giovedì 27 giugno 2013

le cambiali si pagano.... le paghiamo noi

Fecero i furbi; lo scoop è questo: alla fine degli anni '90 per poter entrare in europa i nostri politicanti di allora, che in parte sono gli stessi di oggi ..... manca Prodi e qualcun'altro, truccarono i conti per poter entrare nell'euro con la complicità di una delle solite agenzie di rating, come? Sottoscrivendo un derivato .... diciamolo meglio: fecero una scommessa e la assicurarono, togliendo un pò di perdite dai bilanci, altrimenti non ce l'avremmo fatta e oggi saremmo fuori ... forse era meglio. Tutto nbasce da una comunicazione riservata del Tesoro alla Corte dei Conti che voleva vederci chiaro su quest'aspetto; ed il bubbone è scoppiato. Quella scommessa comporta soldi e spese, soprattutto se le cose van male: che so si alzano gli interessi.... mi son sempre chiesto come fa a crescere la spesa pubblica e il suo debito se dal '94 in poi lo Stato, attraverso finanziarie draconiane (fatte sia dalla destra che dalla cosiddetta sinistra), non ha fatto altro che:
  1. tagliare la spesa;
  2. svendere il patrimonio pubblico (Telecom) per fare cassa (a questo punto mi chiedo quel fare cassa .. per chi?);
  3. liberalizzare..... ossia spostare dal pubblico al privato le situazioni di monopolio;
  4. privatizzare .... ossia togliere il controllo pubblico, noi, per fare spazio al privato che poi distrigge e butta nella spazzatura (italsider per fare un esempio, oggi si chiama ilva);
  5. riformare la legislazione mettendo le basi, con l'intaccare del codice civile e penale anche in materia economica e finanziaria, dell'evasione di massa;
... e si potrebbe continuare per tutti gli anni che son passati: tutti con un minimo comune denominatore... nessun miglioramento per cittadini enormi masse di denaro che si spostavano dalla sfera pubblica a quella privata e non solo nazionale.... se aggiungiamo poi le avventure politiche, le scelte "errate (poi rivelatesi favori da fare a banchem industriali, ecc.)", l'adesione del paese al trattato che sganciava la banca nazionale dal Tesoro e che diventa proprietà delle maggiori banche nazionali (il controllato che diventa controllore di chi dovrebbe controllarle) e, soprattutto, lo sganciamento moneta dall'oro, di cui possediamo le maggiori riserve del mondo occidentale, cosa che avrebbe avuto come conseguenza che lo Stato per poter funzionare doveva fare come il privato: andare sul mercato della finanza ed elemosinare i soldi (mentre prima bastava stampare moneta che era ancorata all'oro e quindi aveva una solidissima garanzia) tutto per diventare "europei" ossia consegnarsi mani e piedi a una sequela di burocrati non controllabili dagli elettori che si nascondono dietro una parvenza di parlamento e dietro i governi che li nominano... non è un caso, infatti, che i problemi non potevano che sorgere quando tutto il sistema pubblico e privato si basava sul debito contratto con i mercati: naturalmente questi ultimi non si preoccupano minimamente dei bisogni democratici ma solo dei loro soldi dati in prestito e che siano banche, industrie o Stati non cambia.... se non sei solvente o c'è la parvenza di non esserlo il rischio aumenta come il saggio d'interesse sui titoli: ecco come è nato il debito pubblico.
Se a questo quadro aggiungiamo la cronica incapacità e incompetenze del ceto dirigente, per tacere di cose tutte italiche come clientelismo e corruzione, il quadro è ancora più chiaro e deprimente.... soprattutto per i cittadini.
Non serve un economista di chiara fama, anzi sarebbe bastato uno studente di economia (infatti è stato uno studente americano a dimostrare senza ombra di dubbio che i presupposti teorici della teoria dell'austerity erano falsi se non fraudolenti....... ne parlai in un precedente post; questa cosa fu anche avvalorata da un report interno del FMI che ammetteva senza se e senza ma che la ricetta era completamente errata e in malafede perchè sottovalutava l'impatto dell'aumento dei prelievi per risanare i bilanci pubblici) del primo anno della più scalcagnata università italica, a dimostrare che questo sistema non poteva che creare problemi e autoalimentarsi all'infinito.. almeno finchè c'erano soldi da rubare ai cittadini che non potevano evadere e farsi sfuggire gli altri di coloro che potevano permettersi di portarli all'estero visto il fisco, ancora oggi purtroppo, dormiente se non colluso.
Ecco quindi che, non avndo fonti di finanziamento proprie, gli Stati son costretti ad alzare tasse, imposte e contributi ben sapendo che se volessero eliminarli dovrebebro spogliarsi di tutto, in particolare del welfare e dei servizi e dell'istruzione..... non c'è scampo: o aumenti o passi tutto al privato e costringi una buona metà della popolazione a restare dov'era senza potervi accedere perchè non hai soldi... ciò perchè finora si è sempre ragionato in termini di sistema: anche Grillo e si suoi, anche se lo criticano, parlano di "ristrutturazione del debito pubblico".. perchè non sanno immaginare altro.... in realtà se si vuole davvero evitare la catastrofe annunciata il percorso da fare è esattamente l'opposto:
  1. riprendersi la sovranità fiscale;
  2. riagganciare alle riserve auree la moneta.. magari si potrebbe mantenere l'euro per i rapporti internazionali ma nel nostro paese si potrebbe creare una moneta "altra" come già si fa in alcune zone del paese e anche in Grecia.....
  3. eliminare tutti i monopoli, pubblici e provati, e favorire l'azionariato popolare laddove possibile... altrimenti ritornare al pubblico ma con diversi criteri.
fantasie? Si ce le fanno sembare tali e ci spaventano ma chi l'ha fatto oggi sta bene, noi no....

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