martedì 8 ottobre 2013

ora dopo il mondo di carta, la realtà......

questo che leggete qua sotto l'ho trovato su facebook e visto che chiede che se ne parli; eccola qui: vediamo se vi indignate e se, condividendolo, riusciamo a far emergere questa, una solo delle tantissime, storia di normale mancanza di compassione e di uno stato aggressore dei suoi cittadini che rimangono sudditi come lo erano prima e lo saranno poi...........
Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non
vi ho più fatto ritorno, causa terremoto.
Il decoder Sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola.
Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo, poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.
Ed io lo faccio….
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio.
Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire.
Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'I.C.I. ed i mutui sulle case distrutte e ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla!
Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 € vedrà in busta paga 734 € di retribuzione netta.
Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile ad oggi.
Che lo stato non versa nulla ai “cittadini senza casa” (quelli che si gestiscono da soli) e che sono ben ventisettemila, a loro neanche quel piccolo contributo di 200 € mensili che dovrebbe aiutarli a pagare, magari, un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago, in un paesino di 500 anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente.
Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di “residenze di lusso”.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio o un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra lontani kilometri e kilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo.
Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le trema.
"Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi.
Dovete dirglielo, chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono ...voi fate girare!
Grazie da L'Aquila
.

Allora, letto? Vi siete indignati o siete solo addolorati? Bene.... ricordatevelo!
Ora mi chiedo: ma il Monitore ufficiale di questa Repubblica perchè non ha detto, con uguale forza, che la vergogna de L'Aquila non può continuare un secondo di più?
Oh si in passato molto è stato detto; anche poco tempo fa ma non c'era la necessaria forza e convinzione: parole di convenienza dovute alle circostanze ma mancava ... il quid.
Vi vogliamo porre rimedio o no?
Oggi è arrivato alle Camere il messaggio del Capo dello Stato sulla situazione carceraria italiana che è non all'altezza della tanto decantata europa..... ma sbaglio o non è arrivato, ancora, un messaggio alle Camere sui terremoti, sulle vittime, sui danni da riparare ecc. perchè lo Stato non è solo ..... Equitalia?
Non sarebbe il caso di rinunciare a qualche TAV o a qualche F35 per dirottare quei soldi alle emergenze abruzzo, Emilia, ecc.?
Come si vuole riparare alle tante comparsate fatte da politici e autorità in questi anni senza che nulla in realtà fosse realmente fatto?
C'era una bellissima canzone, o poesia, di Bob Dylan che da oggi mi gira nella testa a proposito di questa lettera su postata anche perchè la risposta attesa, temo, che la "soffia nel vento"..... e in Italia il vento le parole le porta via......
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