giovedì 3 settembre 2015

ri-girare la frittata... made in china

ho letto oggi con grande interesse l'articolo di Giulietto Chiesa sul Fatto Quotidiano di  oggi perchè penso, sul serio, che ABBIA ragione... il problema è qui in Occidente non in China ma per placare le ansie dei popoli.. ansie da guerra imminente, per ora economica poi si vedrà (con gli USA armati fino ai denti e gli altri paesi satelliti che si sono nel frattempo riarmati mi pare inevitabile una guerra: da un lato il blocco asiatico China- Russia dall'altro l'Occidente), tutto fa per girare lo sguardo, piegare la realtà e fare dinsinformazione: anche nel tempio del giornalismo americano, The New York Times, non si riesce a resistere alla tentazione e rigira la frittata a sfavore della China anzichè prendere atto del fallimento storico del capitalismo liberista che altro non ha saputo far che creare una superclasse transnazionale di supericchi e privilegiati che parassita intere economie con il favore dei governi e dei ceti abbienti: altro che democrazia e libertà e fine della storia. Sia chiaro che la China non è un paese di vittime e di satarellini ma al contempo qui in occidente abbiamo visto nascere e radicarsi un regime sovranazionale per nulla democratico né tantomeno libero, anzi le continue crisi, e l relative bolle esplose, sono il segnale che gli stati occidentali non sanno più che farsene dei principi liberali e un pò alla volta si stanno spostando in quell'ambito che qualcuno nel oltre duemila anni fa definì "oligarchia", ossia il potere di un gruppo ristretto di persone a scapito della maggioranza. Ben nè ha parlato anche la politologia quando la teorizzava incasellandola come "governabilità": non si spiega altrimenti come mai laddove si vota, ancora, qualunque sia l'esito del voto allafine prevalgono sempre gli interessi oligarchici (Tsipras e il suo governo nè è solo l'ultimo esempio).. tutto ciò ha ben poco a che fare sia con la democrazia che con il liberalismo ma a molto a che fare con con quella che qualcuno definì come autoritarismo democratico ossia un dittatura vellutata dove a fronte del mantenimento puramente formale dei principi liberal-democratici in realtà si è in presenza di un vero e proprio regime autoritario basato sul controllo della masse e sulla loro riduzione a consumatori senz'alcun reale diritto né formale né, tantomeno, sostanziale..... un esempio sono le authority, le agenzie ecc. tutti organi puramente amministrativi gestiti da persone non elettive di nomina governativa che decidono praticamente su tutto senz'alcun controllo democratico.. stesso discorso è il MES di cui non si conoscono i componenti e che godono di immunità extratteritorialità e non perseguibilità da parte degli stati e dei cittadini: decidono della vita di tutto ma non ne rispondono né sono sottoposti a nessun controllo; non molto democratico né tantomeno liberale. E questi sono esempi ma le rete messa su in questi anni è molto più estesa e penetrante nella nostra privacy di quanto si pensi e per giunta gestita non sempre da persone "equidistanti" e competenti.
Ora:
un potere così pervasivo (oltrechè corrotto, decadente e, perchè no, violento) può tollerare un contropotere altrettanto forte e pervasivo?
un blocco economico in crisi può tollerare che il suo alter ego, che finora ha giocato con le stesse regole perchè gli è convenuto, possa cambiarle in corsa per salvarsi dalla crisi che pur la sta attangliando (si parla sempre di un mercato di oltre 1 mld di persone che cresce non più al 8% annuo ma al 7%) interviene direttamente nel gioco e fa una cosiddetta "entrata a piedi uniti" lasciando il cerino acceso nelle mani degli speculatori e svelandone l'ordito e la trama?
la superclasse transnazionale che è il vero "ponte di comando (definizione del giornalista non mia)" può sopportare che i propri soldi svaniscano per i limiti imposti da un governo, quello cinese, mettendone in discussione i profitti sperati?
A voi la risposta... dopo aver letto l'articolo






Posta un commento

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore