giovedì 4 febbraio 2016

.. sul Caso Moro

è di oggi, non so se avete sentito o letto, la notizia che starebbe emergendo una nuova vicenda sul Caso Moro: pare che siano venute alla luce foto e registrazioni telefoniche che contraddirrebbero la verità emersa finora dai processi e dai racconti che da essi sono scaturiti... ma andiamo con ordine.
Forse avrete sentito che alcuni ex brigatisti e familiari di vittime del terrorismo sono stati invitati ad alcuni corsi fatti per i magistrati per aiutarli nella comprensione del fenomeno di quegli anni e portare storie ed esperienze: apriti cielo, polemiche a non finire; personalmente sarei anche favorevole perchè prima o poi si deve mettere sotto la lente quel periodo e non solo per i magistrati, ma.... sono emersi veleni segno, forse, che qualcuno ancora non vuole che si faccia piena luce sulla vicenda di quegli anni o teme l'emergere delle verità nascosta e inconfessabili; una di queste mi ha particolarmente colpito perchè si è parlato di alcune foto venute fuori che provavano la presenza di alcuni malavitosi nel mentre dell'attacco brigatista alla scorta di Moro (che, se provata, metterebbe sotto una nuova luce tutta la vicenda dandogli un aspetto ancor più sinistro di quanto non fosse già di suo) e di una registrazione telefonica fra un noto esponente DC e un malavitoso da cui emergerebbe proprio l'allarme, e di conseguenza, la necessità che proprio quelle foto dovessero sparire per non mettere in piena vista, forse, il coinvolgimento, sempre sospettato e mai provato, di alcune personalità nel Caso Moro soprattutto perchè l'azione di Moro mirava a coinvolgere il PCI nei processi di gestione politica dello Stato se non addirittura a portare questo partito al Governo rompendo quella conventio ad excludendum che dal 1948 in poi ha bloccato il sistema politico italiano. Azione, che com'è emerso dai vari processi sulle stragi, sul terrorismo e sulla vicenda di Moro, la cosa era temuta non solo da circoli di destra e politico-militari nostrani ma da consimili occidentali e soprattutto americani... che non si fecero scrupolo a usare servizi deviati, infiltrati nell'estrema destra e nell'estrema sinistra, e quant'altro per influenzarne le scelte e, soprattutto, per indirizzarli verso l'eversione pura facendosene scudo e utilizzandoli come strumento: un esempio per tutti è l'infiltrazione nei gruppi anarchici di agenti provocatori in modo da indirizzare subito le indagini sulla strage di piazza fontana a milano verso di essi. Solo dopo, molto dopo, venne scoperto il giochino e la trama che esso nascondeva ma ci vollero anni e anni di indagini, processi e .... Pinelli che fu "suicidato" nella Questura di Milano. Queste opeerazioni di "false flag" sono note ormai ma allora chi aveva interesse a farlo cavalcò l'onda e mise le basi per la distruzione di quella maturazione del paese, lo scongelamento di oltre un terzo della società italiana di allora che votava a sinistra, in senso democratico che venne, a forza di bombe, corruzione e quant'altro, bloccato con gli esiti che oggi ben sappiamo e che abbiamo ancora oggi sotto gli occhi!!!!!
Che paese saremmo stati se quel processo non fosse stato bloccato? Diverso? Migliore? Chi lo sa.. la storia non si fa con il senno di poi è noto ma  chiederselo sarebbe auspicabile perchè proprio in quegli anni furono gettate le basi dell'involuzione del sistema politico che è sfociato nell'attuale situazione sia politica che sociale.......  certo sapere che:
  1. eravamo terreno di scontro fra servizi stranieri (Argo 16, Sigonella, DC9 Itavia e Ustica ecc.);
  2. i nostri servizi, ben lungi dal difendere la legalità e la democrazia si prestavano, almeno in parte, a questo gioco e di fatto permettevano che questo scontro avvenisse non solo a forza di infiltrazioni ma pure di bombe;
  3. i nostri politici sapessero e ci vivacchiassero sopra traendone potere basato sia sulla necessità di tenere sotto il tacco occidentale il paese sia sull'ineluttabilità della conventio ad excludendum bloccando  di fatto il paese in una ingessatura da cui oggi non ci siamo ancora liberati;
  4. tutte le vittime delle bombe e del terrorismo erano solo carne sacrificabile in nome del potere fine a se stesso e che questo potere non esitava a fare accordi con la malavita sia per tenere, e mantenere, lo status quo sia per trarne beneficio politico-elettorale (ben sapendo che c'era una contropartita in termini di mancata presenza dello Stato e della legalità in enormi fette del paese... e non tutte del SUD come ben provano le indagini, non solo di questi ultimi anni, sulle infiltrazioni malavitose al nord);
  5. ecc. ecc.
insomma tutti sapevano e sapevano che il potere avrebbe permesso un cambiamento solo quando tutto sarebbe cambiato affinché nulla cambiasse.... e perchè ciò accadesse erano disposti a tutto come potevamo sperare in un mondo migliore con una cappa di piombo siffatta? E ora vien fuori di "apprensioni" di alcuni politici beccati al telefono affinché "certe" foto che provavano la presenza di malavitosi sul luogo dell'attacco BR ad Aldo Moro.. cosa dobbiamo pensare? Che tutte le leggende "metropolitane" (presenza di personaggi sul luogo del rapimento; azione militare della quale pochi credettero le BR fossero realmente capaci di mettere in atto; individui troppo spesso provenienti da zone "grgie" al confine fra terrorismo e servizi segreti; ecc. ecc.) venute fuori e dette a mezza voce ERANO VERE?
Ma, d'altronde, cosa ci si poteva aspettare da un potere che non esitò a "unificare" il paese corrompendo i grandi latifondisti del Sud (ebbero l'assoluta garanzia che non sarebebro stati nemmeno sfiorati nelle loro prerogative) e gli Ufficiali delle'sercito borbonico (quasi tutti incorporati nel futuro esercito italiano con gli stessi gradi e prerogative)? O che invase, senz'alcuna dichiarazione di guerra o altro atto, gli stati del centro-italia? O che conquistò il lombardo-veneto infiltrando agenti in quelle zone per provacare rivolte e associazioni segrete filo-massoniche e con il placet francese, grande alleato, che inviò truppe allo scopo? O che non si fece scrupolo di commettere eccidi come quello di Bronte? E che troppo spesso quello che ora chiamiamo "risorgimento" troppo spesso, se si guardano alcuni aspetti, diventa più che altro conquista per evitare pericolosi avversari? O che i "plebisciti" che furono fatti per chiedere di essere annessi al Regno di Sardegna furono, come dire, "pilotati" perchè le certificazioni del voto furono fatte prima ancora che si conoscessero gli esiti dei "voti (cui peraltro parteciparono in quasi tutti i casi minoranze e senz'alcun controllo che le stesse persone non votassero più volte in diversi seggi)"?
Di tutto ciò cosa dovremmo pensare? Che in un paese nato così quel potere informe ma potentissimo potesse mollare la presa e farci crescere come popolo e come società realmente libera e che democraticamente si scegliesse il futuro? Che illusi che siamo......
p.s.
la conferenza a cui avrebbero dovuto partecipare leggo ora che è stata annullata... ma il resto? E' vero o è solo l'ennesima "leggenda metropolitana"?
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