questa è la prima vignetta. Un pugno nello stomaco e anche
insultante... però, c'è un però perchè se letta acriticamente questa
vignetta dice molto sul nostro carattere e sulla nostra capacità di
autoassolverci quando dobbiamo badare al nostro piccolo particolare ma
anche pronti a fare lacrime da coccodrillo quando le conseguenze di
quanto sopra ci cadono letteralmente sopra la testa o ci schiacciano
sotto cumuli di pietre. SIA CHIARO NON mi piace, la trovo rivoltante ma
non posso non sottolineare che c'ha preso proprio nel segno: ha centrato
in pieno l'obiettivo perchè una vignetta va letta che sia di Vauro o
vincino o di .... Charlie Hebdo. Non è che se sfottono gli islamici,
pagandola cara in termini di vite umane, ci va bene e quando prendono in
giro noi allora c'indignamo, vero? Il pacco va preso per intero... la
satira per quanto becera deve rimanere tale e intonsa!
ed ecco quella 'esplicativa e, a loro modo, ricucitrice'.... bè nulla
da aggiungere la dice da se cosa vuol intendere, no? Partendo dal
presupposto che fuori dai nostri confini la visione delle cose italiche è
differente la seconda vignetta non solo la dice lunga, anche sulla
prima ma aggiunge sale sulla ferita perchè non c'è stata inchiesta sui
tanti disastri accaduti in questo paese che non abbia visto il malaffare
imperare ed emergere da esse, sulle reali intenzioni ma spiega anche la
prima: hanno buttato un primo grosso sasso e poi uno più piccolo per
vedere l'onda di ritorno. Potrebbe bastare questo ma c'è dell'altro: che
diciamo a proprosito dei tanti condoni edilizi fatti dai partiti per
fare cassa? Eppure la gran parte dei nostri connazionali ci si è buttata
a tuffo in essi per farsi 'la casetta dei propri sogni non a norma
delle leggi': va tutto bene? No perchè anche questa è 'mafia' per uno
straniero.... eleggiamo chi ha promesso di chiudere un occhio e ci
ammolla un bel condono e noi che fino al giorno prima eravamo dei
fuorilegge diventiamo improvvisamente legalmente dei condonati..... ha
proprio torto Charlie Hebdo?
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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venerdì 2 settembre 2016
Dura la satira....
E' tutto il giorno che fanno discutere: gli italiani sono bravissimi a
indignarsi, devo proprio dirlo: come c'indigniamo bene noi non lo fa
nessuno.... ma andiam per ordine. Charlie Hebdo ha colpito ancora e
molto duramente proprio noi:
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martedì 5 gennaio 2016
Hebdo: un anno dopo
E' passato un anno da quando hanno cercato, non riuscendovi, di
chiudere Charlie Hebdo con le armi: sia chiaro l'esecrazione è stata
generale ma... fu davvero solidarietà? Ne dubito perchè in Francia, e
non solo, non erano in pochi a, come dire, sperare che questo giornale
satirico morisse: magari non che morissero i suoi giornalisti ma la
testata si e magari d'inedia per mancanza di lettori: e invece no; il
terrorismo, animale stupido, l'ha non solo rivitalizzato ma addirittura
ha reso martiri i suoi giornalisti ammazzandone un pò. A quel punto i
gufi (....) e gli avvoltoi si son ritirati in buon ordine e anzi han
dovuto sfilare, blindati e a km di distanza dal corteo ufficiale, per
dimostrare la "solidarietà" all'odiato giornale in ipocrita
atteggiamento contrito; si proprio ipocrita perchè a questi di Charlie
Hebdo e della satira graffiante che fa non gliene ne fregava nulla e se
chiudeva era anche meglio: ma quel giorno tutto ciò lo divettero
rinchiudere nei meandri oscuri della politica. Bene un anno è passato e
Parigi nel frattempo è tornata sotto attacco: stavolta è toccato al
Bataclan ma lo spirito era lo stesso e la stupidità pure... altri morti e
mezz'europa in allarme per i foreign fighters e i loro sodali sempre
sfuggiti, si spera per incompetenza, delle forze dell'ordine. Ma come ha
reagito Charlie Hebdo all'anniversario? Alla sua maniera,
naturalmente.....
a
me pare chiaro e il Direttore del giornale, peraltro un sopravvissuto
all'attacco ha dichiarato, in difesa dei principi di laicità e della
linea del giornale ha attaccato "i fanatici abbrutiti dal Corano
e i baciapile di altre religioni che auspicavano la morte del giornale
per aver osato ridere della religione Le convinzioni degli atei e dei
laici possono spostare più montagne delle fede dei credenti".....
COME DARGLI TORTO? questo in Francia. Ad un anno di distanza
chiediamoci: se fosse successo in Italia come sarebbe andata? I vari
baciapile si sarebbero zittiti o sarebbe uscito fuori il solito italiota
buonista a dire le solite cose ipocrite in nome dei valori occidentali e
delle tradizioni? Pensateci un pò perchè se è vero che qui di soloni
sempre pronti a dire la propria e a pontificare sui "valori" spesso sono
gli stessi che poi sotto casa propria non tollerano che ci siano
variazioni sul tema della propria sicurezza e tranquillità... o per
dirla meglio in nome "non nel mio giardino" mentre in quello altrui va
bene sempre che sia la solita storia strappalacrime che muove i
sentimenti.. altrui.

JE SUIS CHARLIE HEBDO, ANCHE UN ANNO DOPO......
mercoledì 14 gennaio 2015
IS il nemico completamente fabbricato dagli Stati Uniti: L'ex contractor CIA dice la sua
L'ex
contractor CIA Steven Kelley afferma che il gruppo terroristico ISIL è
un nemico completamente inventato creato e finanziato dagli Stati Uniti.
"Questo è un nemico del tutto inventato," ha detto in un'intervista
telefonica con Press TV
da Anaheim, California il Giovedi. "Il finanziamento è tutto
completamente proveniente dagli Stati Uniti e dai suoi alleati ed è è
una farsa le persone che sostengono che questo nemico è qualcosa che
deve essere attaccato in Siria o in Iraq, perché ovviamente questo è
qualcosa che noi creiamo, noi controlliamo e solo ora è diventato
scomodo per noi di attaccare questo gruppo come un legittimo nemico ",
Kelley ha aggiunto. Il commento del presidente americano Barack Obama è
dovuto alla pressione per ottenere l'approvazione del Congresso prima
di espandere la campagna aerea militare di Washington contro obiettivi
ISIL dall'Iraq nella vicina Siria. Il Pentagono ha già lanciato almeno
100 attacchi aerei sulle posizioni ISIL nel nord Iraq da quando Obama
ha autorizzato l'uso della forza contro il gruppo terroristico
all'inizio di questo mese. La Casa Bianca insiste che non ha bisogno di
esplicita autorizzazione del Congresso per le operazioni in quanto
sono destinati a proteggere il personale e gli interessi americani
all'interno del paese arabo. Portavoce della Casa Bianca Josh Earnest
ha detto Lunedi che Obama "non esiterà a usare la sua autorità" per
tenere al sicuro gli americani, ma ha aggiunto che il presidente era
"impegnata a coordinare e consulenza con il Congresso" su una decisione
di colpire obiettivi ISIL in Siria. "Se si vuole arrivare alla radice
del problema e rimuovere questa organizzazione, la prima cosa che
devono fare è quello di rimuovere il finanziamento e prendersi cura di
enti responsabili per la creazione di questo gruppo", ha detto Kelley.
"Credo che questo gruppo, ISIS, probabilmente sparirebbe e sarebbe
stato facilmente sconfitto dagli eserciti di Bashar Assad (presidente siriano)", ha detto.
p.s.
naturalmente tutti lo pensano ma vederselo scritto (questa è solo una traduzione dall'inglese) così fa un certo effetto, vero? Soprattutto alla luce della strage di Parigi e dei tanti interrogativi che sono stati sollevati non solo dai media ma soprattutto dalla parte più attenta della rete....... interrogativi preoccupanti che in questi giorni vengono posti ma cui finora nessuno, proprio nessuno, ha saputo (o voluto) dare una risposta!
p.s.
Rimanendo vicino nel tempo possiamo pensare a quanti interrogativi furono sollevati dagli attacchi alle torri gemelle e, con particolare riguardo, al terzo edificio, di cui non si parla (chissà perchè), crollato senza che avesse subito nessun attentato... nemmeno da parte di una mosca kamikaze!!!!!!!
p.s.
naturalmente tutti lo pensano ma vederselo scritto (questa è solo una traduzione dall'inglese) così fa un certo effetto, vero? Soprattutto alla luce della strage di Parigi e dei tanti interrogativi che sono stati sollevati non solo dai media ma soprattutto dalla parte più attenta della rete....... interrogativi preoccupanti che in questi giorni vengono posti ma cui finora nessuno, proprio nessuno, ha saputo (o voluto) dare una risposta!
p.s.
Rimanendo vicino nel tempo possiamo pensare a quanti interrogativi furono sollevati dagli attacchi alle torri gemelle e, con particolare riguardo, al terzo edificio, di cui non si parla (chissà perchè), crollato senza che avesse subito nessun attentato... nemmeno da parte di una mosca kamikaze!!!!!!!
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venerdì 9 gennaio 2015
Presi!!!!
Mia è la vendetta, disse qualcuno millenni fa........ oggi è
accaduto ancora che questo precetto è stato rispolverato: i due
terroristi sono stati beccati e uccisi e con loro altri due o tre
disperati che avevano tentato una sorta di sequestro per chiedere poi il
rilascio o la sola cattura dei primi: così non è stato, tutti uccisi
(non senza vittime fra gli ostaggi e le forze speciali).
Siamo soddisfatti: i buoni hanno vinto, i cattivi uccisi, possiamo dormire il sonno dei giusti. Ma, già da stamani, qualcuno in giro per la rete ha cominciato a riflettere su alcuni aspetti non completamente chiari; vogliamo vedere?

e ora guardate questo video qui.... (si apre solo con il programma con quick time e dura pochissimi secondi) dove si vede a circa metà della clip uno sbuffetto un decimo di secondo dopo l'esplosione del colpo ........ peccato che lo sbuffetto del colpo sia almeno un metro più avanti della direzione presunta del colpo... forse il terrorista era strabico o c'era un altro cecchino da qualche altra parte? Se guardate la foto è chiaro come il sole che anche prima di sparare, in corsa, il tiro e la mira erano errati!!!
4. sempre dalla foto e dal clip sorge ancora un altra domanda: dov'è ilsangue? Dov'è il contraccolpo della testa? Se avete mai visto un film o giocato a uno sparatutto sapete di cosa parlo......
5. questi se ne sono andati in giro per la città e decine di migliaia di poliziotti, forze speciali, servizi segreti non hanno idea di dove siano? Solo quando arrivano nel villaggio "vengono avvistati"?
6. I blitz. Secondo voi è naturale che dei professionisti della sicurezza tentino dei blitz mettendo a repentaglio gli ostaggi e se stessi? Oppure l'ordine era: uccideteli a qualunque costo?
6. guardate questa altra foto......
le frecce rosse indicano due personaggi: uno dei capi dell'isis ma a
destra c'è... si ancora lui: John McCain, senatore americano e ... cosa?
Ambasciatore presso i combattenti anti-Assad?
Tutto quanto sopra sono solo riflessioni non certezze. Sono solo impressioni di un qualcosa che sembra sfuggito ai media ufficiali, francesi e non, ma in rete e sui social network sta girando da ore. Il sottoscritto non ha fatto altro che metterle insieme ..... come per l'11/9 solo fra alcuni decenni sapremo, forse, la verità!!!!
Complottismo? voler cercare il pelo nell'uovo e vedere la trave e non il pelo? Può darsi ma non era Andreotti (il Divo) che diceva sempre che a pensar male si fa peccato ma spesso CI SI INDOVINA.... fate voi.
Siamo soddisfatti: i buoni hanno vinto, i cattivi uccisi, possiamo dormire il sonno dei giusti. Ma, già da stamani, qualcuno in giro per la rete ha cominciato a riflettere su alcuni aspetti non completamente chiari; vogliamo vedere?
- la rivista satirica francese non aveva preso di mira "solo" gli islamici ma le sue graffianti vignette ce l'avevano anche con ebrei, potenti della finanza, ecc.... dice nulla la parola "false flag (fonte wikipedia: dicesi false falg una tattica segreta condotta nell'ambito di operazioni militari o attività di spionaggio, condotte in genere da governi, servizi segreti, e agenzie d'intelligence, progettata per apparire come perseguita da altri enti e organizzazioni, anche attraverso l'infiltrazione o lo spionaggio di questi ultimi)"? Vuoi vedere che, come per le torri gemelle, fra qualche tempo verrà fuori qualcos'altro del tipo che gli utili idioti erano solo strumenti di vedette altrui che non ha nulla a che vedere con i cattivi di turno?
- veniamo al "filmato (peraltro ben presto sparito da youtube)" dell'uccisione del poliziotto, peraltro maghrebino, ucciso dai due tipi. Bene. Non vi sembra strano che questi scendono dalla macchina e corrono in puro stile marines (non so se avete mai visto un film sull'addestramento di questo corpo) ossia al trotto e si avvicinano al poliziotto sparandogli da vicino, presumibilmente alla testa, poi continuano la corsa per farmarsi all'angolo dare un occhiata e tornarsene bellamente alla propria macchina sempre al trotto con l'ak47 al petto e fermandosi anche a raccogliere a terra un .... (pare) documento o qualcosa di simile? Cioè: siete appena stati protagonisti di un eccidio spietato e siete così freddi da farsi una corsetta per finire un poliziotto ferito per poi dare un occhiata all'angolo e tornarvene bellamente alla macchina dopo aver raccolto da terra quel che sembra essere un documento o, come sostengono alcuni, un ... caricatore? Suvvia.. siete freddi e spietati a tal punto o la stessa adrenalina non vi fa invece schizzare via e far fare tutto di corsa? Questo, pur essendo dei reduci, non erano professionisti ma combattenti volontari, ben altra cosa e tempra!!!!!!
- Sempre dal filmato, guardate questa foto

e ora guardate questo video qui.... (si apre solo con il programma con quick time e dura pochissimi secondi) dove si vede a circa metà della clip uno sbuffetto un decimo di secondo dopo l'esplosione del colpo ........ peccato che lo sbuffetto del colpo sia almeno un metro più avanti della direzione presunta del colpo... forse il terrorista era strabico o c'era un altro cecchino da qualche altra parte? Se guardate la foto è chiaro come il sole che anche prima di sparare, in corsa, il tiro e la mira erano errati!!!
4. sempre dalla foto e dal clip sorge ancora un altra domanda: dov'è ilsangue? Dov'è il contraccolpo della testa? Se avete mai visto un film o giocato a uno sparatutto sapete di cosa parlo......
5. questi se ne sono andati in giro per la città e decine di migliaia di poliziotti, forze speciali, servizi segreti non hanno idea di dove siano? Solo quando arrivano nel villaggio "vengono avvistati"?
6. I blitz. Secondo voi è naturale che dei professionisti della sicurezza tentino dei blitz mettendo a repentaglio gli ostaggi e se stessi? Oppure l'ordine era: uccideteli a qualunque costo?
6. guardate questa altra foto......
le frecce rosse indicano due personaggi: uno dei capi dell'isis ma a
destra c'è... si ancora lui: John McCain, senatore americano e ... cosa?
Ambasciatore presso i combattenti anti-Assad?Tutto quanto sopra sono solo riflessioni non certezze. Sono solo impressioni di un qualcosa che sembra sfuggito ai media ufficiali, francesi e non, ma in rete e sui social network sta girando da ore. Il sottoscritto non ha fatto altro che metterle insieme ..... come per l'11/9 solo fra alcuni decenni sapremo, forse, la verità!!!!
Complottismo? voler cercare il pelo nell'uovo e vedere la trave e non il pelo? Può darsi ma non era Andreotti (il Divo) che diceva sempre che a pensar male si fa peccato ma spesso CI SI INDOVINA.... fate voi.
Buon week end
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giovedì 8 gennaio 2015
Charlie Hebdo, a chi serve questa guerra?
Fonte: il Fatto Quotidiano del 8 gennaio 2015 a firma di Ascanio Celestini
I terroristi entrano nel telefono di Jean Louise mentre mangiamo in un Bar del Marais a Parigi. Le notizie ormai ci raggiungono ovunque. Non è indispensabile comprare un giornale di carta o accendere la televisione.
“Hanno ammazzato dodici persone” dice Jean Louise leggendo sullo smartphone. “Giornalisti di un settimanale satirico sono stati ammazzati a colpi di kalashikov” dice “ma sembra che gli assassini siano scappati e non li hanno presi”.
Allora ci facciamo i calcoli sulla strada che faremo per tornare a casa. Jean Louise e Patrick devono prendere il treno per tornare a Liege e a Bruxelles, Paolo va a Belville e io all’aeroporto di Orly.
Gli sparatori sono ancora in giro, chi li incontrerà?
All’aeroporto mi sequestrano lo sciampo. Niente di tragico, era una bottiglietta presa in albergo tanto per non buttare nel water un goccio di sapone, ma in un giorno come questo i controlli sono più severi.
I terroristi (si chiamano così) non riusciamo a capirli, sparecchiano la nostra tavola rovesciando tutto in un solo colpo.
Ma chi ha inventato questa guerra che dalle trincee di cento anni fa arriva fino alla porta di casa nostra? Penso alle trincee perché da un anno si parla della prima guerra mondiale. Si pubblicano e ripubblicano libri. Escono film e si fanno trasmissioni televisive sulla grande guerra. In molti ricordano l’attentato di Sarajevo. Gavrilo Princip uccise l’erede al trono austro-ungarico in una giornata che ebbe un andamento grottesco. A scuola ci dicevano che la guerra scoppiò dopo quel fatto, ma era solo una semplificazione. L’Europa si preparava già da dieci anni e tutti i paesi avevano interesse a spararsi addosso. L’Austria cercava un pretesto per mettere le mani sui Balcani e presentò un ultimatum alla Serbia senza aspettare la risposta, la Russia voleva uno sbocco sui mari caldi, la Germania pensava all’egemonia continentale ma anche all’espansione coloniale, l’Inghilterra non voleva un paese egemone nel continente europeo, la Francia non poteva non intervenire davanti ad Austria e Germania che si muovevano, l’Italia temporeggiò per un anno poi prese al volo l’invasione del Belgio per cambiare schieramento e mettersi in trincea contro gli austriaci.
E poi tutti avevano paura del socialismo. La guerra avrebbe fermato la rivoluzione. In Russia successe il contrario: fu la rivoluzione a scoppiare grazie alla guerra, ma queste due anime furono comunque legate l’una all’altra anche in quel caso. Queste cose le sappiamo dopo anni di studi e pubblicazioni, ma cento anni fa i nostri nonni avevano a disposizione una versione completamente diversa.
La storia ci ricorda che gli avvenimenti sono soltanto la punta visibile di un iceberg che si scopre solo col tempo e con lo studio. Dunque: qual’è l’iceberg che sta sotto ad un attentato come questo? Cerchiamo di scoprirlo iniziando col porci un’altra domanda: a chi serve questa guerra?
p.s.
Ehm, ci sono domande?
I terroristi entrano nel telefono di Jean Louise mentre mangiamo in un Bar del Marais a Parigi. Le notizie ormai ci raggiungono ovunque. Non è indispensabile comprare un giornale di carta o accendere la televisione.
“Hanno ammazzato dodici persone” dice Jean Louise leggendo sullo smartphone. “Giornalisti di un settimanale satirico sono stati ammazzati a colpi di kalashikov” dice “ma sembra che gli assassini siano scappati e non li hanno presi”.
Allora ci facciamo i calcoli sulla strada che faremo per tornare a casa. Jean Louise e Patrick devono prendere il treno per tornare a Liege e a Bruxelles, Paolo va a Belville e io all’aeroporto di Orly.
Gli sparatori sono ancora in giro, chi li incontrerà?
All’aeroporto mi sequestrano lo sciampo. Niente di tragico, era una bottiglietta presa in albergo tanto per non buttare nel water un goccio di sapone, ma in un giorno come questo i controlli sono più severi.
I terroristi (si chiamano così) non riusciamo a capirli, sparecchiano la nostra tavola rovesciando tutto in un solo colpo.
Ma chi ha inventato questa guerra che dalle trincee di cento anni fa arriva fino alla porta di casa nostra? Penso alle trincee perché da un anno si parla della prima guerra mondiale. Si pubblicano e ripubblicano libri. Escono film e si fanno trasmissioni televisive sulla grande guerra. In molti ricordano l’attentato di Sarajevo. Gavrilo Princip uccise l’erede al trono austro-ungarico in una giornata che ebbe un andamento grottesco. A scuola ci dicevano che la guerra scoppiò dopo quel fatto, ma era solo una semplificazione. L’Europa si preparava già da dieci anni e tutti i paesi avevano interesse a spararsi addosso. L’Austria cercava un pretesto per mettere le mani sui Balcani e presentò un ultimatum alla Serbia senza aspettare la risposta, la Russia voleva uno sbocco sui mari caldi, la Germania pensava all’egemonia continentale ma anche all’espansione coloniale, l’Inghilterra non voleva un paese egemone nel continente europeo, la Francia non poteva non intervenire davanti ad Austria e Germania che si muovevano, l’Italia temporeggiò per un anno poi prese al volo l’invasione del Belgio per cambiare schieramento e mettersi in trincea contro gli austriaci.
E poi tutti avevano paura del socialismo. La guerra avrebbe fermato la rivoluzione. In Russia successe il contrario: fu la rivoluzione a scoppiare grazie alla guerra, ma queste due anime furono comunque legate l’una all’altra anche in quel caso. Queste cose le sappiamo dopo anni di studi e pubblicazioni, ma cento anni fa i nostri nonni avevano a disposizione una versione completamente diversa.
La storia ci ricorda che gli avvenimenti sono soltanto la punta visibile di un iceberg che si scopre solo col tempo e con lo studio. Dunque: qual’è l’iceberg che sta sotto ad un attentato come questo? Cerchiamo di scoprirlo iniziando col porci un’altra domanda: a chi serve questa guerra?
p.s.
Ehm, ci sono domande?
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