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mercoledì 4 marzo 2020

Primarie Usa 2020: se fossi americano, voterei Sanders

Fonte: Il Fatto Quotidiano Mondo - 3 Marzo 2020 Diego Fusaro
Se fossi americano, voterei Bernie Sanders. Che è sovranista, populista e socialista. E sempre l’ha rivendicato, con enfasi e senza perifrasi edulcoranti. Bernie Sanders in America, come Jean-Luc Mélenchon in Francia, rappresenta la possibilità di un sovranismo populista socialista e non liberista. In ciò sta la differenza (e la preferibilità) di Sanders rispetto a Donald Trump, che è sovranista populista e liberista. Come un’altra volta dissi, peggio di Trump poteva esservi solo la Clinton. E infatti, per fortuna, Trump ebbe la meglio.
La Clinton rappresenta the worst, il pessimum. È il liberismo cosmopolita allo stato puro, il peggior volto del capitalismo della openness, che significa in pari tempo apertura dei mercati e delle guerre made in Usa in nome del globalismo senza frontiere. La Clinton, lo sappiamo, fu la candidata ideale del cartello finanziario d’Oltreoceano: era il loro prodotto ideale, come già il marito Bill Clinton. Su di lei puntavano. E ora sono costretti a ripiegare su Trump, cambiando, come usa dire, cavallo in corsa.
Sanders è l’homo novus: non è cosmopolita liberista, come la Clinton; non è liberista sovranista, come Trump. Ha capito che la sola via per porre in essere democrazia e socialismo è l’aurea via del sovranismo populista, id est della sovranità che spetta al popolo, che può esercitarla solo ove la sovranità sia dello Stato nazionale e non del Fmi o dei mercati. Questa è la chiave di volta, su cui bene hanno insistito Mouffe e Laclau nei loro scritti sul populismo socialista. Non può esistere un socialismo che non sia populista, questa è la verità. In ciò sta l’inganno delle sinistre fucsia europee, cosmopolite e demofobiche, proprio come la signora Clinton.
Vero è che Sanders fece un errore e non veniale: nel 2016 finì per appoggiare la Clinton, contro Trump. Non capì, o finse di non capire (o fu costretto a non capire), che il nemico principale era lei, col suo cosmopolitismo che ben rappresenta l’interesse dei mercati liberi dagli impacci della politica e degli Stati. Il capitalismo vuole, infatti, superare la sovranità degli Stati, con cui pure andò a braccetto, per superare eo ipso la possibilità dialettica delle democrazia e dei diritti sociali, che pure lo Stato rese possibile. Trump è lo Stato sovrano a vantaggio del capitale (Stato pro Israele, contro il pubblico e contro il socialismo, contro Iran e Cuba, ecc.). La Clinton è direttamente il capitale senza maschere e senza mediazioni.
Ecco, Sanders sbagliò ad appoggiare the worst, la Clinton: la battaglia per lo Stato sovrana è giusta, perché è la possibilità del socialismo democratico, che Sanders giustamente cerca di attuare. Ergo, il nemico primissimo è la Clinton. Trump è nemico secondario. L’erramento di Sanders fu di non capirlo. E di appoggiare, in seconda battuta, la Clinton contro Trump. Errore fatale e gravissimo. Che invece non fece Jean-Luc Mélenchon: il quale, sempre osteggiando la Le Pen, mai appoggiò il liberista cosmopolita Macron. Vedremo ora come andrà a finire. Se Sanders verrà battuto da altri candidati “dem”, allora è verosimile che a gareggiare contro Trump sarà un alter ego della Clinton.
E, in quel caso, dovremo ripetere il discorso che nel 2016 facemmo per Trump come peggiore di tutti, fuorché della Clinton.

venerdì 3 febbraio 2017

IL MURO TRA USA E MESSICO, INIZIATO DA GEORGE HW BUSH E CONTINUATO DA BILL CLINTON NONCHE' SVILUPPATO DA GEORGE W BUSH


Di Salvatore Santoru

Quando si parla del fatto che Trump vuole "costruire un muro" con il Messico spesso ci si dimentica che un muro esiste già tra il confine statunitense e messicano e non l'ha fatto costruire Trump.
Le sue fasi iniziali sono da farsi risalire al 1990 sotto la presidenza George H. W. Bush(1),e non Clinton come sostengono molti trumpiani,quando la polizia di frontiera elaborò allora la strategia “Prevenzione attraverso la Deterrenza”.
Per quanto riguarda Clinton, egli ampliò la struttura nel 1994 mentre un'ulteriore e fondamentale ampliamento è stato dovuto a una decisione del governo di George W. Bush(2), con l'autorizzazione della risoluzione 6061 (H.R. 6061), il cosiddetto "Secure Fence Act",votato (in seguito comunque criticato) tra l'altro anche da Hillary Clinton e dall'allora senatore dell'Illinois Barack Obama(4).

NOTE:

(1)http://www.ilpost.it/2017/01/31/muro-messico-trump-clinton-obama/

(2)https://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_di_separazione_tra_Stati_Uniti_d'America_e_Messico#L.27iter_burocratico_della_risoluzione

(3)https://it.wikipedia.org/wiki/Secure_Fence_Act_of_2006

(4)http://www.zerohedge.com/news/2017-01-30/flashback-2006-senators-clinton-obama-vote-secure-fence-act-bush-signs-bill,http://www.cnsnews.com/news/article/obama-clinton-back-border-fenc

giovedì 17 novembre 2016

Di Salvatore Santoru da informazione consapevole
George Soros sta preparando l'opposizione alla presidenza del neoletto premier statunitense Donald Trump.L'economista e attivista politico ha radunato altri milionari e miliardari liberal finanziatori della campagna della Clinton in una tre giorni a porte chiuse, ai fini di discutere l'organizzazione dell'opposizione a Trump. Come riportato dall'ANSA l'incontro e' stato sponsorizzato dal club dei finanziatori "Democracy Alliance" e vede tra i suoi partecipanti anche alcuni importanti politici democratici, tra cui Nancy Pelosi e la senatrice Elizabeth Warren.
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come sempre è una questione di soldi e NON di patriottismo o altro; Soros investe soldi in borsa, scommette su un candidato (come altri della finanza del resto), investe in un partito e chiaramente non ci sta a perderli: fa fonti indipendenti solo per la Brexit pare che abbia perso 1,5 mld di $.. e deve rientrarci. Non può permettersi di perderne altri e nemmeno può inventarsi qualche rivoluzione come in Ucraina perchè negli USA non ci sono scuse da acccampare perchè pur con tanti limiti quella americana è una liberaldemocrazia e se una volta tanto i cittadini lo hanno deluso non è un loro problema ma può diventarlo se, attraverso MoveOn e i giovani democratici, si spingono gli oppositori a Trump a dichiarare che quelle elezioni NON sono 'democratiche': una cosa davvero triste non credete? Gli USA, campioni dell'Occidente, difensori della libertà ed esportatori della democrazia che sono preda di antidemocratici americani che hanno votato contro i desiderata dei vari .. Soros. Insomma se votate come vogliono loro è un conto sennò siete antidemocratici e volete fermare il progresso della .. povertà. Un gioco degli specchi in cui è facile cadere se non si hanno gli strumenti per difendersene!!! Ricordate in Inghilterra? Prima del voto sembrava che fossimo prossimi all'Armageddon e poi... si la sorpresa, il rammarico ecc. ma le cose non vanno affatto male anzi il paese va senza grossi scossoni: solo un paio di speculatori hanno fatto il bango perdendoci. In piccolo lo stesso accade anche da noi; questo signore è spesso indicato come il responsabile della caduta della lira nel '92 e ora in tutto o in parte, dopo aver affamato la Grecia, ha molti interessi anche qui (banche soprattutto) e anche qui, guarda caso, ci sono elezioni segnatamente un referendum che farebbe di questo paese terra ci conquista, se non di rapina, per i grandi raider.... da anni osservatori ed economisti denunciano come troppo spesso si presenti il conto agli Stati delle loro avventure speculative impoverendoli e ne denunciano lo strapotere: parole vane perchè gli stessi governi troppo spesso sono complici degli stessi perchè espressioni di ceti abbienti che hanno molte affinità con gli speculatori di cui sopra e se ne fregano altamente delr esto della popolazione: popolazione che però dev'essere passiva e accettare il loro concetto di inevitabilità della globalizzazione, della loro globalizzazione... meditate gente meditate!

lunedì 9 giugno 2014

Livorno ai 5 stelle.... rifletteteci sopra

So benissimo che con i se e i ma non si fa la storia.... ma so anche che i simboli contano in politica, e molto... per la, ex, sinistra uno di questi era Bologna, il modello emiliano, e se la vedeste oggi rispetto a quello che era decenni fa una stretta al cuore non può non venire; un altro è Livorno ..... lì è nato il PCI  e lì quel partito aveva la sua vera Stalingrado: invece è caduta. Se la son presa i 5 Stelle.... il colpo è duro, durissimo: in altri tempi teste sarebbero cadute.. oggi invece tutto si riduce a un accentuarsi della guerriglia intestina fra DEM e renziani con i bersaniani, ormai in rotta, che, per ora, stanno a guardare.
Non conta il perchè l'abbiano persa.. conta solo trovare, al più presto, trovare un capro espiatorio cui addossare la colpa della sconfitta, tutto qui. Soprattutto i renziani (che tristezza parlare di un partito nipote del PCI e dare i nomi di correnti simil-democristiane) non possono giustificare la sconfitta: ne va dell'immagine del loro conducator, e questo in tempi di crisi non va bene.... soprattutto quando a vincere sono gli odiati penstatellati! Ecco, per dare un esempio, cosa scrive il Governatore della Toscana, renziano "laterale" bersaniano di origine, a proposito della cocente perdita subita:
"La sconfitta di Livorno è dura e ci colpisce al cuore.
Ma io penso che Livorno sia ancora una città di sinistra.
Il PD deve riflettere sui suoi errori.
Oggi è un giorno triste ma può essere anche il giorno della ripartenza per stabilire un rapporto nuovo con la città, con i lavoratori, con i giovani, con i ceti popolari e quelli più dinamici. Può essere una nuova avventura entusiasmante.
C'è bisogno del ricambio dei gruppi dirigenti, ma anche dell'apporto generoso e disinteressato di tutti.
"


Gli riconosco l'onesta intellettuale di ammettere la sconfitta e la giustezza nel ricercare i motivi della sconfitta...... ma non ne trae le dovute conclusioni, anzi.. l'arrocco nella presidenza della regione e la rinuncia alla candidatura per le europee non sono certo il segnale giusto per far intendere che il messaggio è arrivato; anzi al contrario, leggendo fra le righe, s'intuisce il paraocchi: nella frase "quelli più dinamici".. chi sarebbero? I precari del programmino europeo per illudersi di fare un lavoro al massimo per 36 mesi? I padroncini che grazie alla varie riforme del lavoro non assumono personale ma schiavi malpagati e senza diritti? Ecco il problema del partito nipote del PCI: ha perso la sua anima..... e se è vero che alle europee hanno stravinto, più per gli errori madornali di Grillo e della sua troupe che per meriti piddini, è anche vero che sono altrettanto sicuro che se si votasse oggi..... l'astensione schizzerebbe al 50% e a pagarne le spese sarebbe proprio questo partito! Non so chi potrebbe vincerle, ma son sicuro che il PD le perde...... proprio perchè ha fatto una dimostrazione di forza non con la forza delle idee e delle proposte (sono le stesse di monti, ichino, letta, ecc. nulla di nuovo) ma con alcune furbizie e sotterfugi, per tacere della mancia degli 80 euro che stiamo già restituendo con gli interessi, che hanno fiato brevissimo laddove invece servirebbero idee nuove, investimenti diretti, ecc. cose che questo ceto dirigente non solo non può fare per "vincoli europei" ma proprio NON SA FARE. e non solo per incapacità propria ma anche perchè pesantemente zavorrato dal vero e unico partito forte che oggi esiste: quello degli affari e delle consorterie di cui le indagini hanno solo portato sotto i riflettori solo la parte emersa.... sotto s'intuisce è molto ma molto peggio: mi chiedo sempre come non facciano a non accorgersene gli elettori, mah...
Sia chiaro: i 5 Stelle hanno vinto al ballottaggio per l'appoggio di una lista civica di sinistra e per il dismpegno dell'apparato piddino ( il pd ha preso il 25% contro il 53% delle europee, meno della metà), ma comunque hanno vinto PERCHE' AL BALLOTTAGGIO IN UNA CITTA' COME LIVORNO AL SUCCITATO SECONDO TURNO NON CI DOVEVANO NEMMENO ARRIVARE.... e questo è ciò che conta davvero: ora aspetto le convulsioni, le polemiche e tutta la prosopopea che sapranno mettere su per nascondere sotto al tappeto la cocente perdita.
C'è, ancora, vita su marte..... magari ridotta in briciole di dna ma la vita permane e resiste: e se a Livorno può accadere che le pigliano allora abbiamo speranza, anche se piccola quasi tenue, che possa un giorno sbocciare..... un altro paese e una altra società: non so se milgiore, ma spero sicuramente diversa.
p.s.
come è possibile non conteggiare 200 mila schede del M5S? Leggete qui! Perchè la UE ORDINA il riconteggio de voti.. vedremo se sarà vero bentornati nella rediviva prima repubblica.

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