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venerdì 30 giugno 2017

Ordine mondiale

per il weekend un compitino facile facile....farete i complottisti, una volta tanto. sarete in buna compagnia: indovinate un pò chi vi farà compagnia?
Ma il buon vecchio amicone degli amiconi golpisti, sia cileni che argentini, sinceri democratici (come diceva la Thatcher)...
Ladies & Gentlemen
Henry Kissinger
in

ebbene si!!!!
Il Nuovo Ordine Mondiale spiegato da complottista, vero, a noi tutti imberbi dilettanti allo sbaraglio che ne vediamo di complotti ovunque, in una parola, e rispetto a lui, complottisti da strapazzo: il maestro agli allievi.. e lui di complotti se ne intende eccome!!!
Traccia, nel saggio, un percorso che, al di là delle facili battute, ho trovato interessante sia perchè essendo del 'mestiere' sa di cosa parla e sia perchè l'excursus storico che fa, tra l'altro trovo notevole il lavoro dei ricerca fatto, porta il lettore a percorrere la storia dell'Occidente a partire dalla Pace di Vestfalia ad oggi tracciando un percorso che, per gli amanti del genere, risulta essere molto intrigante e spiega come avvengono certi avvenimenti e come si fa a fare le cose che lui stesso ha fatto nel corso della sua attività....
Le cose che troverete scritte, con piglio professorale, le avesse detto chiunque altro sarebbe subito stato bollato a vita: ma volete mettre dette da Belzebù in persona?
Buon complottismo a tutti e .. Il Nuovo Ordine mondiale c'è, lo dice H.K.!!!

lunedì 27 marzo 2017

‘Piigs’, ovvero noi porci d’Europa imbottiti di austerity

di | 27 marzo 2017  Il Fatto Quotidiano


Nel vostro piccolo, provate a dare del maiale a qualcuno: non potrete certo aspettarvi sorrisi di ringraziamento. Eppure, a livello macroscopico, c’è qualcuno che ha dato del maiale a milioni e milioni di cittadini europei senza subire alcuna conseguenza.
Quel qualcuno è l’Unione Europea. Dal 13 dicembre 2007, con la firma del Trattato di Lisbona, i paesi con le economie più fragili vengono raggruppati nel famigerato acronimo Piigs. Sono infatti Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna. Pare che sia stato l’Economist a pubblicare il nomignolo per primo, ma che fosse già da tempo malignamente in uso tra gli euroburocrati di Bruxelles.
Un documentario italiano oggi racconta la storia e i retroscena di una scelta e di una Unione che non ha più nulla dello spirito che portò alla sua nascita nel 1960.
I tre giovani autori di Piigs, ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l’austerity hanno imparato la lezione della grande tradizione di inchiesta anglosassone e un po’ scimmiottano anche Michael Moore, ma il risultato è a tratti persino superiore ai prodotti del pingue regista americano. Molte voci autorevoli come Noam Chomsky (filosofo e linguista di fama mondiale), Paul De Grauwe (London School of Economics), Stephanie Kelton (consulente economico di Bernie Sanders) o Yanis Varoufakis (ex ministro delle Finanze greco) spiegano pacatamente perché l’attuale Unione sia un treno ad alta velocità verso la rovina completa dell’Europa o, meglio, della sua classe media e lavoratrice: l’austerity è la ricetta venefica che affosserà sempre di più l’economia.
Chomsky è probabilmente quello che fa più impressione, non solo per il timbro profondo che ricorda quello subsonico di Henry Kissinger, ma soprattutto perché dice cose di disarmante semplicità: “Avrebbero potuto chiamare questo gruppo di paesi più deboli Spiig o Gipsi ma qualcuno ha scientemente deciso di chiamarli Piigs perché fosse evidente il disprezzo che l’Europa del Nord nutre per i paesi mediterranei”. Più chiaro di così…

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il resto al link sul Fatto Quotidiano

mercoledì 20 luglio 2016

Identikit: Edward Luttwak, il guerrafondaio a oltranza

20 luglio 2016 dal Blog di Andrea Scanzi

Con quella sua faccia allegramente incarognita, da pitbull rancoroso a cui non danno da mangiare la carne di prima scelta che vorrebbe, Edward Luttwak è una delle tasse più spietate che gli italiani sono costretti a pagare da anni. Stati Uniti hanno capito da un pezzo come il suo pensiero non sia esattamente imprescindibile, ma in Italia lo invitano tutti. E’ come certe telenovele sudamericane, così orrende che possono trasmetterle giuste da noi. Maurizio Crozza ha rischiato di renderlo quasi simpatico, nel suo circo barnum chiamato DiVenerdì. Ma non ce l’ha fatta: non è proprio possibile. Il comico genovese lo immagina in collegamento dagli Stati Uniti, col faccione costantemente ingrugnito, la voce di un manga pigro e la fissa per gli argomenti più improbabili: “Posso parlare di frighi?”. Magari il vero Luttwak parlasse di frighi: la sua fregola è la guerra. Parla solo di quello, con eccitazione livida e clinicamente parossistica. Te lo immagini, al mattino, mentre si sveglia con la musica di Wagner, gli elicotteri nella testa, l’odore sano del napalm e una gran voglia inevasa di invadere la Polonia. Anzi: il mondo. I tragici fatti di Nizza e Turchia lo hanno fatto tornare in auge. Sempre e solo in Italia, ovviamente, dove nei talkshow ha il compito che aveva Elio Vito al tempo del berlusconismo rampante: rendere ridicolo tutto quel che sostiene. Luttwak interpreta il guerrafondaio uscito da una puntata debole di 24: uno di quelli che, in cinque secondi, Jack Bauer mandava a quel paese o – più spesso – all’ospedale. Cogliamo dal recente fior fiore luttwakiano: “Stragi negli Usa? Conseguenza delle politiche di Obama”. “I golpisti turchi dovevano uccidere Erdogan”. “Troppi errori in Francia” (frase storica: è stata la prima volta in cui ci ha preso). “Forse il Vaticano dovrebbe essere spostato ad Avignone o a Buenos Aires” (tradotto: se gli italiani muoiono mi spiace, se muoiono i francesi o gli argentini sticazzi). Qualcuno potrebbe chiedersi: com’è che Luttwak è diventato Luttwak, ovvero uno che quando parla di guerra ha un’autorevolezza (presunta) che neanche Napoleone? E’ presto detto. Luttwak, 74 anni, ha scritto almeno due libri esiziali. Il primo dice tutto già dal titolo: “Give war a chance”. E’ un appassionante j’accuse contro quei beoti minchioni dei pacifisti, che tra un John Lennon e un Gino Strada non hanno ancora capito che le missioni di pace sono inutili. Anzi dannose. Molto dannose. Mentre i droni fanno bene alla salute, le mine sono depurative e i bombardamenti a grappolo aiutano eccome la diuresi. L’altro testo, tradotto in tutto il mondo, è il divertentissimo “Strategia del colpo di Stato. Manuale pratico”. Da bambini c’è chi si chiude in bagno sognando amplessi leggendari e chi gioca con le bambole o i carri armati. Luttwak, no: lui, i carri armati, li mangiava. Per immedesimarsi nella parte. E’ dalla prima guerra del Golfo che Luttwak incarna la caricatura inconsapevole del Sergente Hartman di Full Metal Jacket. Nel film, come noto, il sergente non faceva una bella fine. Nella misera quotidianità che ci avvolge, non vorremmo certo arrivare a tanto. Per carità. Basterebbe molto meno: basterebbe non invitarlo più. E lasciarlo parlare da solo nella “Fletcher Memorial Home”. Era il nome della casa di riposo-manicomio inventata da Roger Waters in The Final Cut, a uso e consumo di politici sanguinari e mezzo rincitrulliti. Ottima idea: tra i fantasmi di Reagan e Galtieri, Luttwak ci starebbe benissimo. (Il Fatto Quotidiano, Identikit, 19 luglio 2016)
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Chi è questo vecchio rancoroso?
E. Luttwak
E' uno dei fautori del turbocapitalismo; imperialista; facente parte dei think thank neo-con americani più a destra che si possa immaginare: è uno di quelli che sotto Trump si sentiranno come pesci nell'acqua perchè, almeno dalle premesse, il candidato del GOP ha come slogan America First, il che ci riporta a tristi ricordi: Chile, Argentina, Brasile.. ma anche strategia della tensione in Italia, l'uccisione di Moro ecc. c'era il suo zampino e quello dell'altro mentore della destra: : Kissinger,

altro tipetto niente male che sulla coscienza ha molti morti, golpe, e quant'altro si possa pensare di peggio della politica estera americana.Due biografie di due uomini che del potere ne han fatto l'uso che ne han voluto per gli scopi che si erano prefissati sia loro che chi gli stava dietro e ne tirava le fila.......
Fa bene Scanzi a destrutturarlo.. ormai entrambi, pur matenendo intatto il loro primato egemonico sono solo ombre di un passato tutto da dimenticare.. dopo averlo studiato e averli inchiodati alle loro responsabilità....
Insomma se volessimo vedere un simbolo dello strapotere politico-militare-economico degli USA ce li abbiamo davanti... i due gemelli del terrore.
 

giovedì 23 aprile 2015

e non venitemi a dire che è il solito complotto

Fonte: terra real time
"Questo è il momento dopo il 1989 in cui si impone la costruzione di un nuovo ordine mondiale. Siamo giunti al dunque, bisogna riflettere su come sia giusto e sostenibile un ordine mondiale. Dobbiamo guardare al domani, ai prossimi mesi e riflettere e operare sul futuro". Lo ha detto il senatore a vita e presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento nell'Aula del Senato dopo le dichiarazioni del premier Matteo Renzi sul Consiglio europeo di domani. "Noi parliamo sempre di Europa - aggiunge Napolitano - ma dobbiamo parlare di più degli europei tra i quali si stanno diffondendo sempre più paure e angosce e noi dobbiamo capirle. I governi - sottolinea Napolitano -, che sono molto condizionati da tali angosce, devono avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e dire la verità di fronte agli europei. Mi auguro che lo voglia fare anche l'Italia di fronte agli italiani". Questo, ricorda l'ex capo dello Stato "è anche un tempo di riflessione, non solo di azione. Non siamo di fronte solo a un'emergenza, siamo dinanzi a movimenti e rimescolamenti di popolazioni nel Mediterraneo. Fino a ieri la questione Mediterraneo-Medio Oriente è stata ai margini dell'azione europea". E oggi, ribadisce Napolitano, sulla questione dei migranti "è tempo di azione non più procrastinabile".
p.s.
 Fonte: il grande cocomero <------ font="">qui troverete, a scanso di equivoci, anche il il filmato della dichiarazione: come disse il "mitico" Bush: Mission aaccomplished, quasi..... nel nostro caso siamo ancora al quasi

Fonte: affari italiani
Abbiamo verso entrambi un debito di gratitudine per le decisioni politiche assunte in vista del rafforzamento delle relazioni transatlantiche questa è al motivazione con la quale l'ex capo di stato ha "vinto" il premio Henry Kissinger 2015; pemio che lo stesso amico Henry gli ha dato..
p.s.
insomma nonostante la carriera da "comunista" e dirigente politico del pci il nostro si vede riconosciuto appieno il ruolo di grande amico transatlantico.... tradotto: amico degli usa e delle grandy lobby che se ne sono impadroniti, tutto qui.
Ricapitoliamo:
stiamo per entrare in un nuovo ordine di pensiero politico: dopo anni di pensiero unico e di mercato libero e senza regola ormai, secondo loro, siamo pronti per diventare l'ennesima colonia economica da depredare e sfruttare con la complicità dei governi che dal 1989 in poi si sono succeduti. Lo sapevamo? In fondo si: siamo sempre stati a sovranità limitata e oggi, solo oggi, scopriamo che anche l'allora PCI faceva gioco e che al suo interno c'era una quinta colonna che lavorava allo scopo: piaccia o meno è così.. quelli che in qualche modo si opponevano sono stati sconfitti e si sono allineati; le menti pensati (Moro, Berlinguer, ecc.) o sono morti uccisi o hanno avuto un "problema" che li portati a miglior vita. E i popoli? Bè i casi argentini e cileno, alla luce dello sviluppo attuale, sono illuminanti e hanno fatto precedente per gli altri; visto che si ostinavano a votare verso la sinistra  sono stati "aiutati (Kissinger lo disse, lo stesso che ora premierà l'ex capo di stato italiano)" a comprendere che solo di qua, nel campo della "democrazia" potevano restare: e per farglielo capire si sono prestate gentilmente a farglielo comprendere due delle più sanguinarie dittature della storia recente (hanno impallidire i vari stalin, mussolini, hitler): quella della giunta militare e Pinochet. Tutte le teorie del complotto sono servite: come sempre si scopre sempre dopo che il lupo (mille scuse ai nobilissimi animali citati qui) non solo c'era e non solo s'era travestito da agnello ma aveva creato le condizioni affinchè fossero stesso le pecire a mettere la propria testa nella sua bocca.......c'è, quasi, da pensare che gli anni del terrorismo e delle bombe a questo siano serviti, cioè a impedire che si prendessero altre strade! Insomma tutto è teso a questo scopo: dal trattato UE al MES; dalla NATO al mercato libero e senza regole; dalla democrazia a sovranità limitata alla dittatura democratica; mal TTIP all'integrazione completa dei paesi di qua e di là dell'atlantico; ecc. ecc. tutto serve ad arrivare all'agognata meta finale: il NUOVO ORDINE MONDIALE dove tutti potranno toccare con mano il "migliore dei mondi possibili: quella terra promessa o meglio "quel" migliore dei mondi possibili che tanto ci hanno sventolato davanti in questi anni come meta finale delle tribolazioni che abbiamo dovuto subire.
GIOITE, FUTURI, SCHIAVI ....... SEPPUR, SOLO, ECONOMICI

martedì 7 aprile 2015

la capitolazione .... della democrazia

Atene si piega. Alla fine i mercati vincono e con essi i governi del nord europa che hanno scommesso sull'esempio da dare ai popoli e ai paesi che o "fanno i furbi (come l'italia) o rialzano la testa (come ora la Grecia e nel prossimo futuro la Spagna). Ora il punto è: ha ragione Massimo Rocca che nel suo editoriale postato su facebook ne parla citando Kissinger (che di recente ha premiato l'ex nostro capo di stato come amico degli usa..) "Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli." Fatte le dovute proporzioni storiche si il pensiero è lo stesso e pure la sua traduzione: i greci non contano nulla e possono votare per chi gli pare ma alla fine la testa le devono piegare e mettere mano alla tasca; non conta se le condizioni sociali sono quello che sono e non c'è più nulla nè da privatizzare  da vendere: aumentare le tasse; pagare i debiti ... e stare zitti, stop ..... anche a costo di rimettere al posto di comando i colonnelli.
Finchè chi vuole salvare il proprio paese continuerà a ragionare nei termini " del libero mercato" non se ne esce..... bisogna cambiare strada a qualunque costo. I mezzi ci sono, i soldi pure bisogna averne la volontà e agire prima che mettano il cappio intorno al collo. In realtà, seppur se è vero che il debito greco e quasi del tuto rientrato, il vero problema rimane: i mercati, nel 2015, sanno che Tsipras è solo un fuoco fatuo, non fa più paura. Ormai i soldi sono volati via e riprenderseli non è più nemmeno pensabile se non riprendendo, e capisco che ci vuole coraggio, la propria autonomia e la propria sovranità: evitando gli abbracci pericolosi gli ambiti sono ristrettissimi ma è ancora possibile farlo... il costo sarà più alto ma è sempre possibile riprendendo la gestione economica diretta del paese e non delgando più ai "tecnici".....
Ormai Tsipras è finito: all'interno ha deluso le speranze; all'estero agisce sotto dettatura (tant'è che gira voce del "suggerimento" dato da alcuni ministri e burocrati proprio a Tsipras ossia mollare la sinistra del partito e allearsi con il pasok, e la destra.... il cappio intorno al collo appunto....). Quel che mi più mi addolora sono i greci: non hanno più scampo; sono come gli ultimi soldati circondati dai nemici che lottano solo perchè lo devono fare, non perchè hanno una qualche speranza di uscirne.....  pagare 478 mln ad infinitum al FMI significa proprio questo: abbassare la testa.
Oltre ai motivi suddetti, perchè questa rigidità estrema? Perchè in ballo non ci sono solo i soldi ma il TTIP: quel trattato, segreto, che dovrebeb diventare il vero modello unico del mercato dalla costa atlantica europea fino a quella pacifica del Giappone.... se uno solo si chiama fuori e dovesse riuscire nel proprio intento di rimettersi in piedi tutto il castello di carte cadrebbe e in tanti ci perderebbero tantissimi soldi, si parla di trilioni di $ che girano per il pianeta a caccia di occasioni su cui speculare, e insieme a loro a perderci sarebebro gli Stati e le élite che ne hanno permeato l'azione in questi anni e che tutto hanno scommesso su questa sovrastruttura globale: un vero mostro e per giunta carnivoro...... ma è un mostro dai piedi d'argilla ed è questo il suo punto debole: da cui l'esempio che la Grecia deve dare agli altri! Cosa che vuoi che sia la democrazia o il voto quando una massa enorme di soldi può determinare il destino di un intero pianeta: sono vuoti riti, non servono e sono anche pericolosi... meglio sbarazzarsene!
Ecco perchè non ho mai creduto a Tsipras come non credo alla nostra di "sinistra": sono, nella migliroe delle ipotesi, degli ingenui e degli sprovveduti  che pensano ancora di poter trattare, o di fare i furbi, pur se sono accerchiati da un intero branco di famelici lupi (mi scuso con i nobili animali... questi lupi sono di una razza diversa, molto diversa) che li stanno già sbranando.
DOBBIAMO CAPIRE CHE DI QUESTA SINISTRA NON SAPPIAMO PIU' CHE FARCENE PERCHE' E' ORMAI VETUSTA E PRIVA DI FANTASIA E DI PROGETTUALITA'... MEGLIO ALBA DORATA.... PER LORO, SOPRATTUTTO, E PER NOI NEL PROSSIMO FUTURO!

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