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giovedì 3 dicembre 2009

RU 486: non si abbassano i toni.... e le donne stanno a guardare

Questo Governo sta correndo un rischio mortale: quello di essere un Governo di destra che è storicamente più vicino alle gerarchie vaticane ma che però è "il" Governo che vedrà entrare nel SSN la pillola RU 486 che facilita l'aborto farmacologico; una cosa realmente imbarazzante. E si deve dire che ci si sta mettendo di buzzo buono (toscanismo, scusate) per rispondere alle pressanti richieste che da Oltretevere, e non solo (dato che anche i gruppi integralisti cattolici sono in fermento), arrivano per fermarla. Ora ci si mette anche l'AIFA (agenzia del farmaco) che ha dato il via libera per la seconda volta alla "famigerata" pillola (sulla quale ogni tanto batte qualche colpo anche la corrente esterna dell'attuale maggioranza, il PD) non trovando nulla per poterla fermare come auspicato dal Governo. Il problema è che i partiti "contenitori" quali abbiamo oggi in Parlamento (meno la lega che è l'unico identitario) hanno al loro interno varie anime e quella liberale e moderna (che già oggi ha fortissimi mal di pancia, leggi scontro fra il Presidente della Camera dei Deputati e il Presidente del Consiglio) pur essendo destra non è però legata al populismo e ragione in maniera europea e ha grandi difficoltà a digerire le intrusioni ecclesiali e integraliste nella vita dello Stato: paradossalmente questa potrebbe essere l'ennesimo terreno di scontro fra queste anime. Nel mezzo ci sono le donne che vedono restringere il loro ambito di libertà di scelta e autodeterminazione faticosamente allargata in anni di lotte e di rivendicazioni. Ma non eravamo in un mondo di liberali? E i liberali non propugnano la libera Chiesa nel libero Stato senza coinvolgimento dell'uno nell'altro? E il liberalismo non propugna i diritti individuali come preminenti rispetto alle intrusioni dello Stato e di uno Stato estero? Avranno risposta queste domande?

mercoledì 26 agosto 2009

Aborto: un'ipotesi del possibile futuro....

Un'immagine che può diventare un'incubo: la 194 abrogata, depotenziata, svuotata. Un ritorno al passato? E'accaduto a Monopoli: una donna che si presenta in ospedale dopo un'aborto illegale, in condizioni gravi. Ora provate ad immaginare, e chi c'è passato sa di cosa parlo, com'era prima dell'aborto e com'è già ora con l'obiezione (spesso se vuoi fare carriera o viver tranquillo........) e ora pensate alla 194 ripensata oggi, cosa accade? Proprio questo, come già accade in Irlanda: chi può va in Inghilterra ad abortire; come accade con il turismo neonatale che spinge coppie vogliose di figli che vanno all'estero a pagamento mentre prima l'avevano gratis nel nostro paese e con tutte le cautele. Un'incubo dietro il quale ritornerebbe a prosperare l'economia illegale (e forse le mammane) e chi può va all'estero. Un'esagerazione? Non lo so ma di questo passo temo che davvero il rischio di dover ricostruire è sempre possibile......

giovedì 30 luglio 2009

RU 486: passa o no?

Gli integralisti non mollano. Italia, Irlanda, Polonia sono gli ultimi paesi dove la RU 486 non è ancora commercializzabile: perchè meravigliarsi? siamo il paese che "ospita" e foraggia il Vaticano quindi non possiamo fare brutta figura e far passare qualcosa che a loro dispiaccia, non vi pare? Naturalmente loro non si tirano indietro e subito sparano ad alzo zero: "scomunica automatica per chi la usa", oggi è tutto automatico compresa la scomunica. Ma, come se non bastasse ciò per accentuare il disagio di chi ne farà uso, ci si mette anche il Governo dato che la battaglia vera si sta tenendo proprio in queste ore all'AIFA che è l'agenzia che decide se il farmaco potrà essere commercializzato perchè il problema è proprio chi sta lì per assicurare il benessere generale e non indire crociate ideologiche in nome di una vita che fa aprte dei diritti degli individui e non può essere gestito da altri (fossero anche credenti) e inoltre la decisione spetta alla donna di concerto con il medico. Ci si aspetterebbe, natiralmente, che lo donne facessero sentire la propria voce, invece zero; ci si aspetterebbe che i laici, che pur ci sono nelle istituzioni, facessero qualcosa in più di qualche semplice dichiarazione polemica e invece non si va oltre la polemica; ci si aspetterebbe che le istituzioni fossero neutrali ed invece no. Rimarremo insieme agli Stati succitati gli unici che non la usano ed eliminano per le donne almeno il trauma della chirurgia oltre a quello di prendere decisioni dolorose? Gli aborti stanno diminuendo (tranne che per donne extracomunitarie) e mai come ora si può dire che il terrore delle mammane è lontano: vogliamo fare in modo che non ritorni? E vogliamo fare in modo che oltre al turismo neonatale si affermi anche quello abortivo, come accade in Irlanda, solo per accontentare una minoranza potente, rumorosa ma sempre una minoranza?

domenica 8 febbraio 2009

Il Governo e la autorità sapevano fin dal 2004

Oggi La Repubblica ha pubblicato la lettera del 2004 con la quale la famiglia Englaro con la quale la famiglia spiegava alle più alte cariche dello Stato italiano la situazione e l'evolversi possibile dello stato di Eluana. Una missiva nobile e lucida che comprendo, come padre, non può che essere dolorosa e sofferta. Si disegna anche il possibile evolversi verso una non vita autonoma e la necessità di razionalizzare la condizione della figlia che non era autonoma in nulla perchè tenuta in vita da macchine. Hai voglia ora, dopo 5 anni, a dire che non è stata ricevuta o che non la si conosceva: essa esiste ed è leggibile e se non si hanno le bistecche firoentine sugli occhi non lascia spazio a dubbi; sui diversi temi che vi vengono affrontati - senza PERALTRO AVERE RISPOSTA DALLE ISTITUZIONI, come sempre in "altre faccende affaccendate" - si nota la lucida analisi e il percorso di sofferenza che già allora si era creato: insomma sapevano eccome. Ora; mettiamo pure la concordanza d'interessi fra Maggioranza, Governo e Vaticano che perseguono ognuno per se gli obiettivi e ognuno con i propri scopi che vanno molto al di là di quanto emerge dalle dichiarazioni ufficiali; mettiamo pure che i cattolici realmente credano che Eluana sia "viva" e vada salvata dagli appartenenti al "partito della morte"; mettiamo, infine, che la vicenda sia solo un paravento dietro il quale si consumano progetti e proposizioni; mettiamo tutto ma una cosa mi chedo: è giusto l'uso politico/mediatico che si fa di una vicenda umana come quella della Englaro? Tante persone si sono trovate in quella condizione e hanno fatto in privato quello che il Sig. Englaro fa, in maniera civile, o meglio intende fare alla luce del sole ritenendo che sia un diritto del cittadino disporre della propria vita (peraltro la Costituzione, cui hanno contribuito non solo i comunisti ma anche socialisti, democrastiani, ecc. altro che "ispirata" da filosvietici, lo prevede chiaramente che nessuno può essere sottoposto a trattamento medico contro la sua volontà) dalla nascita alla morte: e per estensione a morire, oltre che vivere, dignitosamente. I più alti gradi delal giurisdizione gli hanno dato ragione (Cassazione, Corte Costituzionale, Corte D'appello ecc.); perchè allora si vuole a tutti i costi "salvare" Eluana? Da cosa e da chi? E, tanto per fare il dietrologo, "qui prodest"? Solo se risponde ai quesiti obiettivamente si comprende il quadro definitivo che si sta delineando davanti ai nostri occhi: l'addomesticamento delle opposizioni (letteralmente annichilite dalal tenaglia Vaticano/maggioranza parlamentare/Governo); la "tutela" dal Capo dello Stato (schiacciato su posizioni difensive); l'affidamento ad uno Stato estero, il Vaticano, dell'etica di Stato (che ci ri-configura come paese a sovranità limitata); l'aquisizione alla maggiroanza, ed al Governo, di poteri inimmaginabili in una società democratica che dovrebbe (ormai il condizionale è d'obbligo) non solo avere "separatezza dei poteri" ma anche contrappesi istituzionali e costituzionali che sono garanzia per i comuni cittadini da tentazioni elitistiche per non dire altro: ad oggi tutto ciò sta venendo meno e ciò che sta nascendo è altro che per ora non ha connotati chiari e definiti ma che ha tutto l'aspetto di qualcosa che pensavamo esserci messo alle spalle con la fine del XX secolo; ma si sa che la storia si ripete ...... magari non proprio pari pari, però ....... Temo che alla fine riusciranno a fermare la liberazione di Eluana, si ci riusciranno ama morire sarà la società laica, liberale e democratica italiana la cui eutanasia non comporterà nè proteste, nè appelli, nè altro visto che ormai sembra diventato un peso per tutti che aspettano un "messia" che gli dia speranza e li tiri fuori dal pantano in cui li hanno cacciati e per il momento, vista la gravità della situazione, sono più che disposti a vanificare pane, si fa per dire, per principi!!
AGGIORNAMENTO
La Presidenza del Consiglio ha smentito, allora c'era la stessa maggioranza di oggi, di aver mai ricevuto una missiva da aprte della famiglia Englaro, e da cittadino prendo nota e diffondo la cosa perchè ritengo giusto che sia così: il punto rimane, ossia i cittadini hanno il diritto di scegliere liberamente la propria vita e la propria morte stabilendolo magari prima a chiare lettere e lo Stato non dev'entrarci!!

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