Visualizzazione post con etichetta sudafrica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sudafrica. Mostra tutti i post

giovedì 1 febbraio 2018

Citta del Capo, Sud Africa. La prima a restare senz'acqua per i cambiamenti climatici

Fonte: Italia petrolizzata di  
A Citta' del Capo lo chiamano "Day Zero"

Il giorno in cui l'acqua finira' completamente. 

Accadra' un giorno di Aprile 2018.

Tutta la nazione si prepara all'evento fatidico, e non solo perche' manchera' l'acqua, ma perche' si prevedono disordini e caos senza precedenti a Citta' del Capo.  Ospedali e scuole continueranno a ricevere acqua, per quanto limitata, ma gli altri no. I rubinetti verranno chiusi e verra' mandato l'esercito in citta'. Si teme anarchia e guerriglia urbana.

E poi si dovranno aspettare le piogge, se e quando verranno.

Cosa e' andato storto? 
 
In realta' Citta' del Capo e' una citta' relativamente green, nel senso di attenta all'ambiente. Specie perche siamo in una zona arida, hanno imparato a gestire le loro risorse con parsimonia. 
 
Ma siamo in una stagione eccezionale di siccita' che dura da tre anni, e che e' la peggiore in cento anni. E questi sono sintomi, inequivocabili dei cambiamenti climatici. Siccita' prolungate ed innaturali.
Cosa fare? Beh, quel che potevano pensare di fare l'hanno fatto: con costruzione a tempo record di impianti di desalinizzazione, anche se ancora non terminati, e ricerca forsennata di altre fonti acquifere sotterranee. Per ora la maggior parte dell'acqua della citta', circa la meta' arriva dalla Theewaterskloof Dam, che pero' e' al 13% della sua portata massima.

Intanto dal 1 Febbraio 2018 le multe saranno elevate per chiunque sara' sorpreso a sfondare il nuovo limite dei 50 litri al giorno. Adesso siamo a 87 litri, anche se non tutti rispettano il limite.

Nel 2014 le dighe della regione erano colme d'acqua dopo le forti piogge. Addirittura nel 2015 Citta' del Capo venne insignita dell' “Adaptation Implementation Prize" da parte del gruppo C40, una serie di citta' che promuove l'adattamento ai cambiamenti climatici. Il merito era proprio nel fitto sistema di raccolta di acqua piovana e non nella Theewaterskloof Dam.

Si sono mostrati all'avanguardia nell'aggiustare condutture, nell'ottimizzare le tariffe, nel far si che l'acqua non si perdesse per strada.  

Anche da un punto di vista politica il cosidetto partito "Democratic Alliance" che controlla la citta' dal 2006, ha sempre mostrato un vanto per la sostenibilita' della citta'.

Oltre alla siccita' la popolazione e' aumentata del 30% dal 2000 ad oggi. In realta' i nuovi arrivati si sono sistemati in zone piu' povere dove l'acqua era scarsa dall'inizio, quindi la richiesta di acqua non e' cresciuta in parallelo con la popolazione.

Ma il punto e' che sono stati cosi bravi a risparmiare e a ottimizzare che non hanno messo troppa enfasi nel cercare acqua nuova.

Vari osservatori avevano suggerito la diversificazione dell'approvvigionamento acquifero, come per esempio desalinizzatori e ricerca di acqua sotterranea, ma la citta' ha dato poco retta a questi esperti.  Le sei dighe, che servono la citta', di cui Theewaterskloof Dam e' la piu' importante, fanno affidamento sull'acqua piovana.

E quindi la siccita' e' ora particolarmente pericolosa, i desalinizzatori sono ancora sotto costruzione e non si sa bene se e dove siano le nuove riserve sotterrannee. Ci vogliono fra i tre e i cinque anni per tirare su un impianto di desalinizzazione.
Intanto le temperature aumentano e si prevede clima piu' caldo per il futuro prossimo venturo.

Il sindaco Ian Neilson dice che non si aspettava che la situazione precipitasse cosi repentinamente.

E' cosi in altre parti del mondo: Brasilia ha dicharato lo stato di emergenza un anno fa e la mancanza di acqua e' un problema in piu di 800 citta' brasiliane a causa dei cambiamenti climatici, uso intensivo di risorse per l'agricoltura, cattiva infrastruttura e pianificazione. 

A Citta' del Capo ovviamente non mancano i battibecchi politici su di chi la colpa, visto che il governo centrale e' di bandiera diversa dal Democratic Alliance che governa la citta'.

Intanto la gente fa quel che puo' in questa citta' dove la divisione fra ricchi e poveri e' palpabile.

Nelle baraccopoli la gente riempie secchi e spartisce l'acqua fino all'ultima goccia.

Dall'altro lato, chi vive in ville faraoniche con ancora le piscine piene, anche se per poco. Chi accumula acqua per Day Zero, chi installa cisterne, chi cerca di mettere a punto sistemi di depurazione interna, chi si scava il suo pozzo. 

In alcuni casi, ci sono famiglie che sono riuscite a staccarsi completamente dalla rete idrica ufficiale. 

Ma ovviamente il diventare autosufficenti non e' per tutti: occorre avere le risorse per crearsi tutta l'infrastruttura necessaria.

Come sempre chi paghera' di piu' sono i piu' poveri, i piu' deboli.

venerdì 6 dicembre 2013

Nelson Mandela , ci ha detto addio.. mentre la Lega dà fiato alle pulsioni peggiori: ‘belva assetata di sangue’


www.nelsonmandela.org
Madiba Nelson "Rolihlahla" Mandela, il simbolo della lotta contro l'apartheid a 95anni ha chiuso gli occhi; il padre del sudafrica moderno. Il pianeta perde uno uomo di pace che da solo e con il proprio esempio ha combattuto e vinto il regime razzista dei bianchi.
Addio Nelson
p.s.

l'italia avrebbe bisogno di uomini così!
p.s. 2
ecco alcuni esempi di come altri, persone culturalmente elevati, lo ricordano; tappatevi il naso, emettete un sospiro e fatene tesoro con i vostri amici, figli, nipoti, ecc.
questo che viene è il mondo vero composto da mostri e angeli da cui non possiamo prescindere...

buona lettura

qui sotto trovate un articolo che segnala come (sopra, a scanso di equivoci, ho messo la foto del post del padano) questo appartenente ha "ricordato" madiba nelson
dal fatto quotidiano del 5/12/2013 a firma di Beppe Giulietti
Oggi vogliamo ringraziare, si fa per dire, tale Vartolo, un consigliere di circoscrizione leghista di Verona. Il Vartolo, un nome che evoca i sette nani, ha pensato bene di non associarsi alla commozione per la morte di Mandela ed ha affidato alla rete il suo “pacato” commento: “Finalmente il terrorista Mandela, belva assetata di sangue, si troverà di fronte la gente che ha fatto assassinare…”, questo il Vartolo pensiero.
Naturalmente il sindaco di Verona Flavio Tosi ha detto, per fortuna, cose assai diverse e ha preso le distanze da questo microbo del pensiero; tuttavia Vartolo non ha fatto altro che dare fiato ad alcune delle peggiori pulsioni alimentate, in questi anni, dai Borghezio di turno, da quelli che volevano sparare ai “leprotti neri” a quelli che hanno paragonato la ministra Kyenge, e tanti altri immigrati, ad oranghi e scimmie.
Il delirio dei Vartolo di turno ha radici profonde, ha goduto di tolleranze diffuse e trasversali, è stato utilizzato per acchiappare consensi.
Vartolo, forse, sarà cacciato dalla Lega, ma i suoi cattivi maestri sono tutti al loro posto.
Mandela, per sua fortuna, non avrà occasione di incontrarli neppure nella sua nuova residenza perché i proprietari della sua nuova casa, chiunque essi siano, non hanno riservato alcuna stanza per Vartolo e per i suoi camerati
.
E nemmeno i grandi nomi del passato così osannati dal pd e dai benpensanti oggi come allora che fanno presto sia ad osannare tipini come la thacher e reagan come campioni del liberalismo e del nuovismo e poi a salutare con odi osannanti Mandela: schizofrenia o..... opportunismo e metamorfismo? Fate voi.. quello che qui registro è che ci fu una notevole assonanza fra quei due sopra, la signora di ferro e l'attore, nel dire che “niente sanzioni, Mandela è un terrorista”, capite? Bene, erano gli stessi che consideravano un amico pinochet: quest'ultimo si che era un vero campione della democrazia e paladino contro il comunismo.... ma sono morti e quasi non se ne parla più, per fortuna....
ora godiamoci invece una chicca
Mandela e J. Clegg


buon week end .. spero riflessivo sull'idea di come sia facile recidere un albero forte e sano e difficile distruggere la gramigna......
RICORDIAMO UN GRAND'UOMO DEGNO RAPPRESENTANTE DEL GENERE UMANO CHE HA SPAZZATO VIA UN ODIOSO REGIME E TUTTI I DETRATTORI DELLA VERA IDEA DI LIBERTA'....

venerdì 11 giugno 2010

Perché tifare Sudafrica?

Non sono un leghista. chi mi conosce, qui e soprattutto fuori di qui, lo sa. Però stavolta voglio lanciare anch'io una provocazione: tifiamo Sudafrica!!Perchè non tifare Italia, su facebook ho creato un gruppo "non tifiamo italia", visto che apparteniamo a questa nazione? Secondo me non lo si deve fare per tutta una serie di motivi che, a costo di sembrare noioso vi elenco (come sempre potete leggere e commentare o saltare ed andare in uno dei tanti blog simil tg1 e vivere felici e contenti):
Africa: in questi giorni si sono magnificate le "splendide" sorti dell'Africa in particolare e del Sudafrica in generale; ci siamo dimenticati che noi gli africani li respingiamo in mare verso la Libia senza nemmeno preoccuparci se hanno diritto ad asilo o meno? Ci siamo dimenticati che la stragrande parte dei nostri simili africani vivono con pochi dollari mentre una piccolissima parte di essi sono mostruosamente ricchi e pienamente assimilati ai "valori" occidentali (in pratica se ne fregano dei loro simili e se possono li sfruttano come e peggio di noi)? E che dire del Sudafrica dove, nonostante la fine dell'apartheid, nulla è cambiato ma si è solo affermato un ceto africano politico mentre quello economico bianco è praticamente intonso? E per coloro che vivono negli slums delle periferie di quel grande, potenzialmente ricchissimo, paese nulla è cambiato, proprio nulla? Se dico, però, di tifare Sudafrica un motivo c'é: il calcio lì è seguito dai poveri (i ricchi, bianchi e neri, amano il rugby (ahimé è anche il mio gioco preferito ma non metto feticci e so fare le giuste proprorzioni) e in esso hanno la possibilità di sperare in un affermazione altrimenti negata..
Il calcio da noi ha un altro significato: è gioco che ha la stessa funzione della droga: è oppio e intorno a esso c'é un giro miliardario. Il calcio da noi consente di "dimenticare" tutti i guai che abbiamo (e questo lo capisco) ma serve anche a distogliere noi tutti dal mondo reale e i giovani di sfogare, dopo una settimana di frustrazioni, la violenza repressa in un luogo che ormai nulla ha di diverso dai giochi circensi (ricordate il panem e circenses romano?) che venivano fatti al colosseo ai tempi di Roma? Allora servivano come sfogo sociale e oggi è uguale.
Il calcio da noi ha permesso il nascere di un sottobosco politico, ma anche economico, che vive di esso anzi lo parassita e assume connotati spesso delinquenziali (basta chiedere a un poliziotto cosa ne pensa degli incidenti e degli sfottò che deve sopportare ogni domenica) che in altri paesi hanno debellato fattivamente e da noi invece sono quasi vezzeggiati: spesso sono voti da conquistare.
Il calcio ha anche una valenza politica da noi: infatti sono convinto che il calcio e le ferie consentono alla casta di fare i propri affari; potrebbe, la domenica, accadere un colpo di stato ma nessuno batterebbe ciglio perché sono tutti a guardarsi, a pagamento, le partite delle squadre del cuore. Infatti chiedetevi, anche ora, quali sono in questi giorni gli argomenti di maggior discussione negi uffici o nei luoghi di ritrovo? Mondiali (con tutti gli annessi e connessi dati da tv e giornali); il reality di turno; il gossip; le, sempre perdonate, gaffe del Capo. E ora chiedetevi di cosa non si parla: manovra; tagli, scuola; emarginazione; precariato giovanile; diritti; intercettazioni (dove, mostruosità giuridica, basta un giudice per mandarvi in galera - se, naturalmente, non avete abbastanza soldi per pagarvi un buon avvocato - e ce ne vogliono ben tre per decidere se intercettare o meno così come se si sospetta che qualcuno abbia qualche magagna le intercettazioni devono essere "notificate", se appartengono a caste varie, agli organi di cui fanno parte (una vera invenzione).
Vi sentite davvero orgogliosi di essere cittadini di questo paese?
E' mai possibile che, causa legge bavaglio, noi le notizie (come accade in paesi "sinceramente simili a noi" come Iran, Cina, Cuba, Corea del nord ecc.) che ci riguardano le sapremo dall'estero?
E' mai possibile avere una tv pubblica di parte?
E' mai possibile avere 300 mln di euro all'anno di evasione di iva e vedere che costoro hanno beneficiato anche dello scudo fiscale?
E' mai possibile avere leggi ad personam mentre siamo noi cittadini onesti e fedeli, per forza al fisco visto che siamo dipendenti, a pagare tutto e per tutti?
E' mai possibile che in un paese che si dice civile è vietata la diagnosi pre-impianto e la fecondazione assistita (eterologa e omologa) perchè ad una minoranza, causa calcolo elettorale delle forze politiche tutte, si dà la possibilità di decidere per tutti imponendo la propria volontà?
E' mai possibile che qui da noi si mostrano bambini in tv dovunque (dalla pubblicità alle trasmissioni) mentre si fa ostracismo a trasmissioni di servizio pubblico come Report?
E' mai possibile che da noi impera l'infotainment anziché l'informazione?
E' mai possibile che, nel paese più ricco del terzo mondo, ci siano scuole pubbliche depotenziate al punto da dirle morte per spingere le famiglie verso quelle private (stesso discorso per università e sanità)?
Non ho nulla contro i giocatori di calcio, sia chiaro, però è mai possibile che ci si accapigli nel sapere che un tizio ha cambiato casacca mentre chi si accapiglia spesso non riesce a mettere insieme pranzo e cena?
Potete essere d'accordo o meno ma non potete NON riflettere su queste domande.
IO TIFO SUDAFRICA
provate voi a convincermi del contrario

lunedì 10 novembre 2008

Miriam Makeba: una voce e una vita contro il razzismo

Dopo il concerto di CastelVolturno (dove pare che prima che il concerto si tenesse si fossero presentati dei picciotti a pretendere il pizzo; ciò fa capire quale sia il livello di potere e forza che i can hanno in quella zona nonostante i proclami di sicurezza e migliori condizioni di vita di questo e dei governi che l'hanno preceduto i quali dovrebebro anzichè mandar i soldati a presidiare vie creare l'unica reale condizione affinchè potessero essere sconfitte le cosche ossia lo sviluppo e gli investimenti facendo piazza pulita di tutte le connivenze che ancora persistono) Miriam Makeba ha avuto un malore ed è morta poco dopo. Era lì per cantare contro il razzismo, la camorra e per riaffermare il diritto di tutti a vivere la propria vita in sicurezza e dignità. E' una delle figure storiche della lotta all'apatheid e insieme a Mandela ne rappresenta il momento più alto di quella lotta che ha portato alla fine del regime razzista sudafricano. Una vera pasionaria dell'idea che tutti gli uomini sono uguali al di là del colore, della cosiddetta razza, del credo religioso e politico. Non mi pare un caso che questa magnifica figura sia morta proprio dopo un concerto che aveva come parole d'ordine proprio quelle contro le quali aveva lottato per un'intera vita.Qui invece si preferisce ricordarla per uno dei pezzi musicali, magari meno "impegnati", che l'hanno resa famosa all'estero ed esprimevano la gioia di un'intero popolo per troppi secoli tenuto sull'orlo della fame e della miseria dall'occidente che ne ha depredato risorse, cultura, terre, ricchezze e del diritto a vivere la propria vita degnamente. http://it.youtube.com/watch?v=kCc61z9IFu4&feature=related

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore