martedì 13 novembre 2007

Tifoso ucciso: nessuna responsabilità dei media (blog compresi)?

Non è facile parlare in questi momenti senza attirarsi gli strali di qualcuno ma bisogna anche attirare l'attenzione in qualche modo sul ruolo dei media in questa vicenda. Ripeto non faccio processi, non tocca a me (anche perchè cambia tutto in poche ore, infatti pare che almeno uno dei colpi sia ad altezza d'uomo e quindi la prospettiva delle cose è diversa), ma una semplice riflessione. Da cittadino. E' chiaro che come in ogni paese che si definisca (?) liberale (liberista) e democratico (oligarchico) i media hanno un preciso diritto/dovere: quello di informare; di solito c'è una regola che dice prima il fatto poi il commento ma quante volte viene disattesa? Ma è vero che i media proprio perchè hanno una responsabilità, a fronte di un diritto, devono saperla gestire. Innanzitutto compito del legislatore dovrebbe essere quello di impedire commistioni fra media ed imprenditoria non pura (nel senso che dovrebbe essere favorita l'imprenditoria mediale senza pericolose connivenze fra essa il mondo industriale, finanziario ed assicurativo per non parlare di quello bancario) perchè a volte è fortissima la sensazione che essi siano pilotati: non che gli editori impongano linee editoriali e quello che devono scrivere (accade ma non è contrario alla legge anche se eticamente discutibile) ma è che a volte si ha l'impressione che gli stessi "dipendenti" siano più realisti del re e quindi si facciano trascinare dalla reverenza o dal semplice "anche noi teniamo famiglia". Stessa cosa vale per quelli pubblici: la cosa auspicabile sarebbe il "niente invadenze da parte del mondo politico" invece sappiamo benissimo cosa accade a seconda del potente di turno che imbottisce di propri uomini il servzio pubblico; se è pubblico non dev'essere di parte (in pratica non ci dev'essere il cosiddetto manuale Cencelli) e anche se ingenuo dirlo non è una cosa che in un paese maturo dovrebbe esserci. Invece accade esattamente il contrario e non solo in Italia ma praticamente dovunque: dagli USA al nostro paese dovunque il potere sia pubblico che privato chi investe la prima cosa che fa è l'acquisire il controllo ben sapendo che attraverso le comunicazioni e i media si cotnrolla la cosiddetta pubblica opinione ma anche le persone comuni che vengono indirizzate in un senso anzichè nell'altro: un'esempio? Ce ne sono milioni ultimo il delitto di Erba o appunto il tifoso ucciso che sono esemplari tipici del trattamento dell'accaduto; prima si crocifigge una parte e si guarda l'effetto poi l'altra e si guarda l'effetto senza mai guardarsi allo specchio e comprendere in realtà i danni fatti, anzi autoassolvendosi in nome del diritto di cronaca ecc. In realtà tutto o gran parte dipende dal trattamento dei media: in politica ad esempio la fortuna di un candidato dipende dalle cosiddette luci della ribalta che i media accendono. Ecco perchè è necessario che essi siano eterodiretti e non gestiti da gruppi definiti: meglio ancora se da editori puri. Il Governo ad esempio può influenzare attraverso i finanziamenti però è una cosa non duratura ma se la lo stesso governo dipende dall'appoggio dei gruppi di pressione allora, come in Italia , cambia e abbiamo sotto gli occhi si vede cosa accade.......
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