giovedì 31 gennaio 2008

Perchè la corsa al voto?

Marini ha avuto l'incarico a tempo e quindi il dado è tratto: si deve solo vedere chi ci sta e chi no; perchè dopo la caduta di Prodi l'assalto dei pompieri per allungare i tempi e dare il modo di fare "alcune cose" è stato respinto al mittente da chi vuole solo cavalcare l'onda di protesta. Mentre dal Capo dello Stato a molti esponenti politici (alle forze sociali e sindacali) ci si è sono affannati a dire che si facciano alcune cose (riforma elettorale, dei regolamenti parlamentari, e poc'altro) e poi si vada alle urne (il referendum che ne facciamo?). Si potrebbe pensare che abbiano ragione naturalmente perchè sarebbe folle votare ora ed eleggere una maggioranza che faccia le riforme urgenti per poi ri-sciogliere il Parlamento a referendum avvenuto per ritornare a votare il tutto da qui ad un'anno e mezzo: il ragionamento non farebbe una grinza se non fosse che in questo il ParDem avrebbe la possibilità di distinguersi allontanando da sè l'idea (sperando che la gente si dimentichi) che ha prima tenuto in piedi il Governo attuale e poi ha lavorato per fargli intorno terra bruciata (cercando sponde dovunque) sperando che fosse qualcun'altro (come di fatti è avvenuto e non poteva essere altrimenti)) a levargli le castagne dal fuoco per la veloce dipartita del Governo in modo da poter dispiegare perintero la propria strategia che mira ad una strategia nel medio periodo che ha come presupposto solo le cosiddette mani libere (in pratica l'accordo con la controparte FI futuro PPL). E questo per quanto riguarda la Destra economica che ha governato il paese negli ultimi due anni nella continuità ideologica si dice liberaldemocratica ma si scrive liberista; invece nell'altra metà del cielo (la Destra demgogica) finchè era lontana la prospettiva di lezioni e le spallate andavano a vuoto sono volati letteralmente le cenciate in faccia fra i vari Capi e capetti e l'acme è stato raggiunto con la creazione del plastificato PPL che dovrebbe interfacciarsi politicamente con il suo clone neocentrista destroide a livello economico: naturalmente il sistema cambia di qua dato che la voce del padrone si è fatta subito sentire chiara e forte mentre richiamava a se i puledri riluttantia all'ovile trovandosi però in difficoltà vera perchè gli stessi "puledri" erano estremamente riluttanti e anzi gli si sono ribellati contro mettendolo in un'angolo. A farlo uscire dall'angolo in cui vi era stato cacciato dai suoi "amici" è stato (come accadde per la Bicamerale di D'Alema che lo scongelò rimanendone fregato...) c'ha pensato stavolta Veltroni che si è fatto incantare lo ha sdoganato permettendogli di ritonare in auge: questo si chiama suicidio politico.......... a meno che non si sperasse che il secondo gli fosse riconoscente e gli passasse l'idea di farsi la guerra elettorale dopo aver fato fuori cespugli dell'una e dell'altra parte. In politica, si sa, vale tutto ed il contrario di tutto e la lealtà spesso è una chimera fatto sta che il paese rischia di ritrovarsi nel mezzo dell'ennesimo guado a causa del ricompattamento della destra demagogica e dello squagliamento della destra economica che si spezzerà in mille rivoli e rivoletti che vedranno passare secoli prima di ricreare le condizioni per un governo che non sia quello che ora sta per arrivare: il tutto senza contare il fattore "P" che rientrato al partito, di cui è Presidente, di sicuro non mancherà di far partire bordate e siluri contro chi lo ha affondato rompendo le fila. Dicevo all'inizio del perchè il ritorno rapidissimo al voto; le ragioni sono tante: innazitutto la mancanza di fiducia nelle possibilità che un governo tecnico possa fare quello che un governo investito del voto popolare ha mancato di mettere in atto, ufficialmente almeno come ragione è validissima, direi ineccepinìbile!! In realtà le ragioni sono tante e non tutte riguardano solo il problema di cui tutti discutono: se la legislatura non chiude ed in fretta in Parlamento ci sono almeno un paio di leggi che potrebbero intaccare gli affari di famglia (Legge Gentiloni dice nulla per fare un'esempio?) e tutti sanno ormai come diventi irascibile il Nostro quando si tocca la famiglia (soprattutto se con un governo tecnico guidato da una volpe di estrazione DC che di navigazione sottocosta è esperta e lo titillerebbe sventolandogli sotto al naso proprio come si fa con il drappo rosso davanti ad un toro per poi infilzarlo: quello che con il ricorso alle urne a qualunque costo vuole, il Nostro, evitare (come si evita il diavolo................), da qui si potrebbe anche capire l'ansia di chiudere in fretta dato che tutto decadrebbe e chi osasse ripescare qualcosa verrebbe inchiodato subito alla croce mediatica che verrebbe eretta con una diversa maggioranza. Vi pare un buon motivo? E quest'altro? La CdL è realmente finita ed è a tenerla insieme solo il cosiddetto "odore del sangue" del nemico: una volta compiuta la missione ricomincerebbero i giochi di potere (di là non stanno meglio) fra loro per spartirne le spoglie nell'eterna lotta alla successione mentre il padrone in realtà sa benissimo (conoscendo i suoi polli) che una volta abbarbicati al potere i rampolli si farebbero guerra fra loro a tal punto da dimenticare anche per cosa l'avevano incominciata mentre lui (in base al principio del "dividi et impera") ne trarrebbe le conseguenze assicurandosi di non scoprire le proprie carte mentre gli altri si neutralizzano a vicenda. Chiaramente è un'interpretazione ma se non si hanno i paraocchi non mi meraviglierebbe che fossero questi scenari quelli che davvero vengono valutati nelle stanze grige e sorde delle segreterie dei partiti.
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