domenica 11 maggio 2008

il vero tesoretto? siamo noi

Mentre siamo alla rincorsa dei rincari fra loro di semestre in semestre (si parla solo per quest'anno di 190 euro di aggravio), mentre i sindacati "ragionano su nuovi modelli di contrattazione" che certo non aiuteranno a migliorare il livello di vita ma solo a mantenere la loro centralità all'interno del sistema economico rimanendo sempre al di quà di quello che sarebbe o dovrebbe essere il ptimo compito di un'associazione sindacale, ossia quello di difendere non solo i diritti ma anche il livello di vita dei lavoratori e dei pensionati senza aspettare la "compassionevolezza" dei ricchi; mentre il neo Ministro Tremonti scopre l'antiglobalizzazione e nega che ci fosse un tesoretto lasciato in eredità dal precedente Governo (anche se dovrà spiegare come mai la UE ci ha rilasciato l'attestazione che la procedura contro l'eccessivo deficit è stata chiusa perchè siamo rientrati nei parametri comunitari) e mentre il solito studio afferma che l'evasione fiscale è sempre viva e vegeta nel nostro paese (una vera vergogna rispetto agli altri paesi dove è a livelli "umani" e dove gli evasori vanno in galera a dispetto che qua che vengono glorificati come ganzi assieme ai mafiosi ... sic!); mentre accade tutto ciò nessuno dice la verità più ovvia: siamo noi il teosretto. Quei cittadini che: nonostante i redditi bassi; nonostante il costo della vita alle stelle; insomma nonostante la classe dirigente che ci ritroviamo questo paese lo fanno andare avanti giorno per giorno con il loro lavoro. E non sono gli industriali (vorei vedere senza lavoratori come funzionerebbero le industrie); e nemmeno i politici (se ne può fare sicuramente a meno visto il loro parassitismo (nessuno mi ha ancora spiegato che ci fanno soubrette e quant'altro al Governo); siamo noi le fromiche che tra mille difficoltà facciamo girare l'economia e tutto il resto: nonostante gli evasori e i loro collusi politici. Questo merito ci va riconosciuto: nessuno ce lo può negare. Riescono a spaventarci; riescono a comprimerci nel nostro angolo ma poi alla fine senza di noi le cicale non potrebbero vivere né prosperare, al contrario l'intero castello di carte crollerebbe in una notte se tutti domani incorciassimo le braccia. Il problema è che per la legge dei grandi numeri nel combinato disposto con la legge di Murphy sono gli stessi che si comportano come le mandrie che vengono portate al mecello: al massimo mugugnano, null'altro. E quindi avanti con il prossimo giro di "ristrutturazioni"; qanvanti con i prossimi rincari; avanti con i prossimi licenziamenti magari in salsa ichiniana; avanti con i prossimi tagli alla sanità e/o alla scuola; avanti tutta, come affermava Arbore, tanto al massimo può accadere che mugugnano per un pò e a quel punto gli si dà il contentino e fino al prossimo giro son felici e contenti. E' questo il vero segreto del mercato: un battito d'ali a Tokyo crea qui uno tsunami e a quel punto che fai? Ammazzi tutte le farfalle? Criminale, no? E allora sopporti e sopporti sperando che non tocchi a te ma "a qualcun'altro" tanto prima che la mandira si agiti i mandriano avranno già messo da parte le "teste calde"............
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