giovedì 31 luglio 2008

No soldi dal Tesoro no rimborsi ai partiti


Eh si pare proprio di si. La crisi è arrivata anche per loro: la casta. I 50 mln di euro che "toccavano" ai partiti come rimborso per le "fatiche" elettorali non ci sono proprio e quindi niente dinero per loro! Vedremo tesorieri sbarcare il lunario con il doppio lavoro? Oppure lanciare sottoscrizioni per mantenere a galla la barca? Agli angoli delle strade con l'organetto e con la scimmietta a raccattare soldi? I parlamentari rinunceranno a copiose quote del loro stipendio per rimpinguare la casse del partito di appartenenza rinunciando ai benefit e viaggiando in economica in aereo e sui regionali in treno....... ci credete? Io, no!! Al momento non si sa, una cosa è certa: per ora dovranno arrangiarsi con la finanza creativa. Vedremo maggiori sponsorizzazioni ufficiali e ufficiose, minori feste, forse addirittura venderanno pezzi di storia del partito di appartenenza oppure daranno in gestione a "privati" (si sa che il privato funziona in maniera efficacissima ed efficientissima e ottimizzante per tutti, lo sappiamo anche noi quando bisogna cercare qualcuno per un lavoro in casa e fanno a cazzotti per venire, no?) che so l'inno o chissà cosa..... Il punto reale è che non credo che accadrà nulla di tutto questo dato che alla fine la soluzione si troverà: si taglierà qualche fondo di qualche ministero o di qualche programma sociale, oppure ancora si riassorbiranno crediti esigibili ma state pur certi che alla fine i soldi, per loro che credevate, arriveranno e magari con gli interessi e rivalutati al tasso di inflazione (non programmata nè percepita, ma reale e più reale del reale per giunta il lupo non mangia il lupo): ragion di partito innazitutto! Non sono bastati: tangentopoli, la II° Repubblica, un referendum che abrogava il finanziamento pubblico ai partiti per fare arrivare il messaggio in alto che la pacchia fosse finita, anzi stanno addirittura ripristinando le guarentigie parlamentari e gli antichi privilegi e per sovrappiù estendendole ad altre cariche dello Stato. E non solo ma la politica sta estendendo i propri "domini" anche fuori degli ambiti tradizionali: si sta comprando mezza capitale al punto che Alemanno, neo sindaco della Capitale, sta cercando di provi rimedio a meno di noon finire anche il suo Comune come proprietà altrui: il che sarebbe davvero il colmo. Anzichè risolvere i problemi del paese ancora una volta la casta si autotutelerà in primis per continuare i fasti e poi perchè la mucca da mungere, nonostante fosse un bel pò rinsecchita da crisi e appropriazioni varie, ha ancora molto latte a propria disposizione e non conta se esso fosse riservato a questo o quel gruppo di cittadini per migliorarne la condizione sociale ed economica: ci si penserà dopo, Re Sole non può attendere e insieme a lui l'intera corte è pronta e famelica ad aspettare..........
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