martedì 14 aprile 2009

referendum. perchè non se ne parla?

Provo un certo imbarazzo a tornare a parlare della politica "politicata" dopo il sisma abruzzese e mentre si discute di ricostruzione in quelle stesse zone; ne provo imbarazzo per la sua pochezza e per la pochezza della politucola che ci ritroviamo davanti: gratta gratta è sempre quella che bada al suo piccolo particulare, piccolissimo direi quasi microscopico. Mentre abbiamo volato alto con il terremoto con il Governo che si è mosso nella maniera corretta utilizzando quel poco di risorse che ha e prendendo le giuste decisioni (nonostante la caduta di stile per annozero ma questa è una storia "altra" che sa di vendetta e di odio, molto probabilmente reciproco, nei confronti di un popolare anchorman non "allineato" al buonismo imperante e soporifero) per fronteggiare le prime necessità dell'emergenza con la cosiddetta "opposizione" riformista che si accoda (forse anche per propri conti, si sa siamo vicini alle elezioni), come anche si nota la completa latitanza della cosiddetta "sinistra" radicale (tutta ripiegata nel riannodare i cespugli e assicurarsi i soldi "europei" se non vuole morire): tutto secondo copione da questo punto di vista: abbiamo un problema? Da bravi "americanizzati" facciamo fronte "come un sol uomo"..... e vi facciamo fronte ognuno nel ruolo che gli viene assegnato dal copione di cui sopra; però c'è un però! Guarda caso appena si va un pò più in là del succitato copione ritroviamo sempre la stessa vecchia "politica" pronta a farsi i propri conti in vista della tornata elettorale prossima (una tornata elettorale importante più per la maggioranza che per gli altri visto che ci si aspetta niente di meno che un plebiscito osannante; per quanto riguarda "gli altri", l'opposizione, invece c'è solo da stabilire se l'IdV supera o meno il 10% ai danni del clone pidiellino ossia il PD; per quella radicale c'è da capire se il de profundis lo diciamo ora o fra qualche tempo.....) dove i giochi politici non si concentrano sull'esito ma su un'altra cosa: il referendum. Referendum che i piccoli cespugli, arbusti e microfusti aborrono con tutto il cuore; ma c'è un'altro soggetto che gli fa la guerra: la Lega. Che arriva a parlare di fascismo, come mai? Forse teme di perdere la "comoda" posizione di "condizionamento" che si è ritagliata con la porcata (ricordo sempre che il termine porcata non è mio ma di chi ha firmato la legge) calderoliana? Forse vede andare al diavolo il "sogno" federalista all'italiana (in pratica una secessione lenta e sempre possibile; ed un regime basato sull'egoismo e sulla compassionevolità dei ricconi a scapito degli altri che se hanno una classe dirigente non all'altezza delle aspettative non è un problema dei primi) che un pò alla volta stava costruendo, grazie alla posizione politica raggiunta, condizionando fortemente l'azione del governo che già ora è sbilanciato fortemente verso il nord del paese e in particolare verso i ceti sponsorizzanti l'attuale maggioranza, anche se il vero serbatoio, numerico non politico, è al Sud? Qual'è il vero problema? Cosa c'è dietro? forse il tentativo della maggioranza di smarcarsi dalla "condizionante" Lega o un gioco delle parti per dare l'impressione che si vuole andare incontro alle richieste dei referendari, e loro collaterali, per poi chiudere la porta (rinunciando per giunta al risparmio di 400 milioni di euro, "soldi veri" per citare la Confindustria, che potrebbero essere riconvertiti nella ricostruzione dell'Abruzzo? Questo referendum fa paura, perchè? E' semplice:
perchè leva alle segreterie la facoltà di "nominare" i parlamentari e di conseguenza da la scelta all'elettore (sia pure con una preferenza unica) impedendo sia la pronità degli stessi parlamentari alle suindicate segreterie sia la "nomina" di puri e semplici "yesmen and women" al parlamento senza nessuncollegamento al collegio di appartenenza;
perchè impedisce le coalizioni, e impone ai partiti o di riunirsi in grosse entità (cosa che PD e PdL stanno facendo) o di presentarsi ognuno per conto proprio tenendo presente, però, che ci sono ampie aree a destra e a sinistra dei due da "occupare" e che rappresentano un buon 25-30% dell'elettorato potenziale;
s'impediscono le candidature plurime (ad esempio il Capo del Governo, pur non potendolo fare, si candida in tutte le circoscrizioni alle europee);
mettendo il divieto di coalizione i seggi vengono attribuiti al partito con più voti e di conseguenza la soglia di sbarramento s'innalza dal 4% al 8% non male come taglio ai "sostentati" dallo Stato;
Tutto ciò per dire i principali motivi per cui XXI secolo aderisce, pur non essendo per nulla della parrocchia dei promotori, all'iniziativa dei referendari. Poco importa se realmente si riuscirà a condizionare la casta; molto di più importa a questo blog invece che i cittadini comprendano che solo ricominciando a fare "politica" potranno essere realmente padroni del proprio destino anzichè delegare a terzi che troppo spesso il futuro lo vedono solo come proprio, e di chi li appoggia pensanso al proprio tornaconto o perchè spaventato di perdere quel poco che ha, e non altrui ossia della stragrande maggioranza degli italiani.
AGGIORNAMENTO:
non sta molto bene, come dice il comitato dei referendari, far pagare 300 milioni anziché 400 milioni!! Già perchè pare che l'ipotesi che la Lega sia il partito condizionante è provata: infatti pare che un'accordo sia quello di accoprare il secondo turno delle amministrative con il referendum sia stato raggiunto favorendo il partito alleato a scapito di una delle bandiere con cui il PdL si era fatto votare dagli italiani: la lotta agli sprechi dei soldi pubblici, perchè questo è uno spreco che urla vendetta quei 300 milioni per accontentare l'alleato di "ferro" mentre si stanno affannosamente cercando 12 miliardi di euro per la ricostruzione dell'Abruzzo ossia IL 10% DEL PIL ITALIANO, una cifra colossale che da uno Stato come il nostro dove fra evasione ed elusione gran parte della ricchezza se n'è andata all'estero nei paradisi fiscali e nelle banche compiacenti di mezzo mondo. Indovinate chi li dovrà cacciare quei 12 miliardi? Si accettano scommesse..... Ora 400 milioni sono una bella sommetta ma si sa la ragion politica in questi anni prevale su quella pubblica.... anche su quell'abruzzese!!
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