domenica 26 luglio 2009

ronda contro ronda.........

Ricordate il brano onda su onda di Bruno Lauzi? Bene ora lo parafrasiamo aggiungendo una "r" e diventa ronda contro ronda...... Bè; perchè? direte che c'azzecca? Ieri a Massa, nella marina di Massa, è avvenuto proprio questo: due ronde se le sono date di santa ragione. Una della sinistra radicale, ma proprio radicale, promossa dall'Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione toscana dei Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo) e una di destra di risposta la ronda di destra delle «SSS» (Soccorso sociale e sicurezza) - che strano vero? una "esse" in più - si sono "incontrate" e se le sono date. Se volete soddisfare la vostra curiosità potete leggere le news qui e qui naturalmente ma a me interessa il punto focale invece, ossia la questione sicurezza e ronde, perchè come già detto da più parti e su questo blog stesso, e tutto quello che gira intorno a tale questione. Era uno dei punti di forza del programma leghista, per rispondere alle esigenze dei propri elettori, di dare un segnale di presenza sul territorio e dimostrare la propria presa sul Governo: e infatti è diventata legge dello Stato. Naturalmente sono vietate le ronde di "parte" ma, come si vede dall'episodio in questione, è facile aggirare le leggi con associazioni di facciata di cui non si controlla l'appartenenza politica. Il punto focale è la sicurezza naturalmente e la capacità dello Stato di assicurarla che al momento, visti i tagli al settore e la sua stessa progressiva privatizzazione, è almeno problematica. Quindi che si fa? Ecco che nasce l'idea che ognuno si fa la propria milizia e si gestisce una fetta di territorio: non è così al momento ma nulla vieta che possa accadere in futuro, un bel salto nel passato medievale e una bella fuga in avanti nella sempre maggiore separatezza dell'Italia lanciata ufficialmente verso il federalismo in realtà verso una premessa di secessione e sua suddivisione in spezzoni e forse in marchesati ecc. in salsa XXI secolo. E' una tecnica molto promettente quella di ingenerare confusione nelle persone e spingerle a chiedere maggior sicurezza evidenziando, grazie a media compiacenti e a volte collusi, gli accadimenti di cronaca nera che giornamente accadono in questo paese: omicidi, ferimenti, rapine, ecc. e meglio se commessi da extracomunitari. Dicevo: è una tecnica che funziona ma a volte può creare radicalismi e ingenerare mostri anche al di là delle stesse intenzioni di chi le propone e, quindi, creare spirali di violenza irrazionale cui seguono altri allarmismi e altra violenza cui lo Stato, che pur se spezzettato e diviso, risponde con maggior restrizione della libertà e così via in una spirale che porta alla perdita di quella libertà cui oggi tutti fanno riferimento a parole e solo a parole. Credo che di questi fatti ne ridiscuteremo ancora nei prossimi anni ..... se ce le faranno ancora discutere.
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