lunedì 10 gennaio 2011

Festa italiana

Cavour, Garibaldi, Mazzini e tanti altri: sono i padri della patria, il mito. Ma fra loro erano rose e fiori? No da quanto sta uscendo fuori in questi anni, finalmente si leva il velo da tante ipocrisie, sembra si detestassero e non erano d'accordo quasi su nulla: un liberale (che faceva gli interessi del regno piemontese); un repubblicano (che sognava la repubblica); un protosocialista rivoluzionario ma con un seguito nella borghesia. Cosa avevano in comune? Erano massoni innanzitutto; le potenze di allora usavano spesso per propri scopi proprio queste figure romantiche un pò come oggi accade in Africa dove scoppiano guerre sanguinose per il controllo che so dell'uranio o altre risorse primarie. Non é un caso che quando i "mille" sbarcarono c'era la marina inglese a "coprirli" da sortite della marina delle due sicilie; come non è un caso che anche la massoneria ebbe un ruolo nella costruzione del futuro Stato. E che dire dei "plebisciti"? Già perché mentre il regno delle due sicilie fu conquistato, insieme allo stato pontificio tranne roma, gli atri regni votarono i plebisciti: ma lo furono davvero? Quanti votarono e perché mai erano i prefetti a certificare l'avvenuta votazione all'annessione al regno piemontese? A tutte queste domande non ho ancora trovato una chiara risposta: e nemmeno credo che ci sarà nel prossimo futuro (ci sono storici "eretici" ma sono voci isolate) perché questo paese non ha mai fatto i conti con la sua storia e sul come é diventato unitario e chi vi ha contribuito realmente e per quali scopi dato che quello che per ora vien fuori é che non c'erano aneliti "nazionali" ma solo esigenze del regno piemontese di espandersi e di trovare uno sbocco di carattere coloniale per la sua economia protoindustriale: é questo il vero nodo e finché non sarà sciolto saremo sempre in quella metà del guado nel quale siamo fermi da 150 anni a questa parte e che fa ancora danni ai tempi nostri, danni che solo chi ha bistecche sugli occhi non vede. Credevo che proprio perché ci fosse il 150° anniversario una riflessione fosse fatta e invece ci si limita a qualche dibattito e a qualche polemica mentre il nocciolo della questione, ancora una volta, rimarrà nascosto ancora e i cittadini di questo paese, che sta per diventare - con una bella fuga in avanti - federalista (quasi secessionista) con un accentuazione del distacco del sud rispetto al nord e delle zone ricche rispetto a quelle più povere ricreando quelle condizioni di disagio che prima hanno spinto milioni di italiani, con la benedizione degli allora governi, a emigrare all'estero e poi altri milioni dal sud al nord con tanti saluti all'unità, alla bandiera e tutto il resto. O conosciamo il passato e impariamo da esso o siamo destinati a una divisione geografico/economica che rispecchia la già avvenuta divisione economica fra sempre più ricchi e sempre più poveri grazie ai "mitici" anni '90 e alle varie milano da bere che questo paese ha conosciuto nel corso dei decenni e ai governi pentapartito e di centrosinistra(?).
Posta un commento

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore