mercoledì 26 gennaio 2011

Tra cetto e checco....

Come ti "distraggo" gli italiani. Vi siete accorti di argomenti come la crisi, la disoccupazione, le (contro)riforme taglia scolarizzazione di massa, di economia ferma, di potere d'acquisto delle famiglie perso in percentuali a due cifre, di lavoro perso e non trovato, ecc. non si parla più se non come argomento schermo? Da tempo tutti siamo concentrati sui festini, sul bunga bunga, sulle piazzate televisive, sulle campagne giornalistiche e le controcampagne giornalistiche: un inteo paese a guardare il paese dei campanelli .... di "casa" e su chi vi entra e cosa vi fa. L'ultimo specchio per le allodole? La dicotomia fra cetto la qualunque e checco zalone, ossia fra l'attualità e la tragicità delle figure dei politici, satiricamente e drammaticamente disegnati attraverso il personaggio di Cetto da un bravissimo Albanese, e la finta bonomia provinciale anch'essa perfettamente disegnata da Zalone: due aspetti dell'Italia che siamo pensati qualche anno fa ma sempre attualissime. Siamo quelli? Si, e il dibattito su chi fra i due sia più rappresentativo ha impegnato critici, politici, gente comune a fondo: tutti i neuroni sono in movimento e si hanno delle reazioni a catena che scatenano pensieri originali ed energie che se fossero impiegate altrove ci consentirebbero di essere un paese diverso con una classe politica diversa e forse più responsabile ed eticamente corretta. Non ci dovremmo meravigliare in realtà: manca poco che del bunga bunga si faccia un reality e che ci siano risse in tv su quale dei due film sia migliore..... ecco perché onde evitare ulteriori danni cerebrali inviterei i cittadini a "non" guardare la tv e a non interessarsi di null'altro che dei due film visto che almeno ci fanno ridere a crepapelle, amaramente ma é sempre ridere, sia dei politici (nel caso di cetto) che di noi stessi (nel caso di zalone) e ridere é già un bel passo avanti in un paese dove una cappa cupa e plumbea da anni é scesa e non c'è tempesta che tenga per farla spazzare via....... ricordate il nome della rosa e nel caso specifico quando il personaggio interpretato da Connery, un grande Connery, nella biblioteca dei monaci, dialoga a distanza con il vecchio monaco pazzo che si mangia il libro di Aristotele "proibito"? E ricordate qual'era l'argomento? Il riso; già proprio esso visto che con esso si smitizzavano miti e leggende; e, soprattutto, le paure indotte dal potere di allora ....... come di oggi. Ridete, ridete che mai come ora una risata li potrebbe seppellire......
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