giovedì 7 giugno 2012

Scalabili? ma ci vogliamo proprio credere?

Partiamo dal concetto base del momento: scalare. A parte il significato sportivo nel mondo politico, sociale e democratico quale significato ha? Per una società quotata sul mercato (ammesso che il mercato sia regolato e abbia arbritri imparziali) il concetto é pregnante di significati: c'é concorrenza e competitività e il più forte rimane su esso mentre gli altri o sono assorbiti o spariscono o ..... sono scalati per eliminare un pericoloso concorrente, tutto qui. Ma oltre questa visione, si può scalare la politica? Realmente si pensa che la politica possa essere oggetto di scalate senza snaturarsi in altro? No, naturalmente; fosse così avrebbero ragione la Klein e Barber (ognuno dal suo punto di osservazione) che non siamo iù una società demcoratica ma in una enorme azienda che ha il vezzo di chiedere il parere dei consumatori nel più grande sondaggio che il mercato mette a sua disposizione, le elezioni: altro che sondaggi e altro in una società del genere le elezioni sono un sondaggio formidabile su quale prodotto viene sottoposto ottiene i maggiori consensi e approvazioni. Qui cade l'asino, siamo questo: una società per azioni dove c'é un patto di sindacato di ferro che mantiene le redini del tutto mentre gli altri sono: o il parco buoi da tosare (...) o piccoli azionisti che, pur essendo maggioranza, contano zero, ZERO. Casualmente poi si formano nuove maggioranze e nuove alleanze che premono per scardinare il potere costituito, ma é un caso ossia é l'eccezione e alla base c'é la frattura del potere maggioritario, il patto sindacale di cui sopra (di cui in Italia abbiamo fatto una filosofia del vivere nel mondo familistico industriale italiano che ha il suo dominus non nell'industria ma in mediobanca ..... ora in crisi), che fino a quel momento ha gestito. Solo così si può spiegare sia l'offerta pubblica di acquisto lanciata in questi giorni di parte della borghesia liberale, capitanata da Zagrebelski, sia la nascita, crescita e fine di movimenti "one shot" come quello che ha creato il movimento per l'acqua pubblica: sono due aspetti dello stesso problema, ossia la gestione societaria e proprietaria del bene comune, dall'acqua alla democrazia passando per tutto il resto. Una società siffatta é destinata a rimanere instabile per sempre e preda delle cordate di turno che si vengono a formare nel corso del tempo (non per nulla a ogni cambio di maggioranza il vincitore prende tutto..... fino al prossimo cambio), ma tutto ciò non ha nulla a che fare con quello che nella nostra Costituzione é stato disegnato e che va sotto il nome di democrazia: non per nulla anziché osservarne le regole la ..... si cambia o meglio la si cancella per farne "altro"; altro che non migliora assolutamente nulla ma fotografa l'esistente, ivi compresa l'ascesa della nuova cordata che prende il potere societario rendendola a sua immagine e somiglianza e non viceversa..... Tutto ciò NON ha futuro, e come a Weimar, non può che essere autolesionistico, autodistruttivo e fautore di tristi vicende che pur abbiamo già visto e conosciuto: eppure una discreta fetta di cittadini ci crede, perché? Si può spiegare solo con la necessità della conservazione e la paura del nuovo? No, qui entrano in gioco una cosa che i detentori del potere societario conoscono benissimo e che autori come Klein (in "Nologo") e Barber (in "consumati") hanno disvelato magistralmente: la necessità di "esser parte di un qualcosa, qualunque cosa sia" per non essere invisibili..... in questo bozzolo che si autocostruiscono si sentono al sicuro, ben sapendo che in realtà son solo prigionieri, e nel caldo abbraccio del gregge vivono la propria miserrima vita: c'é altro? si che c'é e lo sanno: ma hanno paura, non vogliono sconvolgimenti che li coinvolgano direttamente (mentre li eccitano quelli del proprio vicino) e auspicano anzi di esser lasciati in pace nei loro affari pagando il meno possibile , o almeno di pagarne lo scotto il meno possibile... ad esempio fossi in Grillo: starei zitto, farei il meno possibile e non metterei becco a Parma con il sindaco di M5S.. tanto gli altri si fregano da soli.

.. ora secondo voi, quanto sopra é una enorme pippa serale mentre ascolto servizio pubblico o ha un qualche fondo di verità?
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