mercoledì 1 maggio 2013

20 anni e non si vedono.......

la rete, come la conosciamo oggi, compie 20 anni.. esattamente 20 anni fa veniva pubblicata, a cura del CERN, la prima home page con il protocollo "world wide web" con questa dicitura: “The WorldWideWeb (W3) is a wide-area hypermedia information retrieval initiative aiming to give universal access to a large universe of documents.” Erano i tempi pioneristici della rete, tempi in cui si pensava che fosse un territorio inesplorato, libero, dove ognuno poteva fare scorrerie sulla praterie digitali senza controlli tranne quelli stabiliti dalle community presenti: dalle chat in mIRC all'uso "politico" c'erano solo le netiquette e poc'altro; niente commercio nè Stati.. tutto era stabilito e fatto da chi ne usufruiva... ma, da un certo punto di vista, era già vecchia perchè era stata costruita sulle vecchie arpanet e usenet militari e universitarie americane dove un certo, poi definito hacker, "capitan crunch" scoprì che i fischietti che venivano regalati nelle confezioni omonime avevano una tonalità uguale ad attivare il telefono senza pagare gli scatti passando un intera notte a parlare con qualche potente del mondo e, se ricordo bene, cercò di mettersi in cantatto anche con il Papa.. era solo il primo, di una lunga serie, hacking della storia e il tipo fondò un gruppo, 2600Hertz, che negli anni ha dato ampia prova di cosa dovesse essere realmente la rete.....un luogo dove la conoscenza doveva essere sempre condivisa e, in tempi di guerra fredda, la conoscenza doveva saltare i muri ed essere generale senza steccati politici o ideologici: altri tempi e nemmeno funzionò come si doveva dato che quando avveniva un hacking di un qualche sistema gli stessi stati saltavano su e imprigionavano chi l'aveva commesso senza comprendere che il tutto poteva essere differente se la rete fosse stata neutrale: ma come si poteva esserlo se gli schieramenti tendevano a prevaricarsi l'uno con l'altro... mica siamo formiche ma esseri umanibravi a distinguersi dal vicino non foss'altro dal tipo di scarpe, per non dire altro, e dal loro costo immaginate se mai si poteva superare ideologie e quanto vi si nascondeva dietro: il complesso militare-industriale sia americano che sovietico che sembrava augurarsela una guerra o simil tale per autofinanziarsi e terrorizzare i propri cittadini perchè solo così potevano sperare che non capissero la truffa messa in atto e i profitti fatti alle loro spalle.
L'idea di base ancora oggi è rimasta: la condivisione; è cambiato il tipo umano che la usa e son cambiati gli stati che si son attrezzati all'uopo e ne fanno un uso anche violento, per non dire criminale, di internet (gli attacchi informatici e le violazioni richiedono enormi risporse e ... chi dispone di risorse così grandi secondo voi? la risposta è ovvia...) per tacere dei gruppi "anonimi" che ausano pc terzi, detti zombie, per attaccare e violare mail e altro (M5S ne ha fatto le spese.. nonostante la prosopopea dell'uso della rete si son fatti beccare come allocchi).. è diventato un postaccio è vero ma il punto rimane: è così vasta che non può essere colonizzata per intero: si potrà fare molto per recintarla ma rimarrà sempre uno spazio dove un cittadino della rete può navigare senza temere di essere controllato perchè, anche in cina dove tutto è controllato, c'è sempre il programma o la soluziuone o il bug che ti permette di sgusciare via e volare libero...
.... una volta hacking era conoscenza e conoscenza dei punti deboli: oggi è il suo contrario e, infatti, si parla di cracking che ne è l'aspetto buio e oscuro; niente a che vedere con il primo ma i media e i governi, nonchè i cosiddetti benpensanti, son riusciti a confondere le acque e di conseguenza è anche cambiata la percezione delle tecniche di conoscenza e condivisione, purtroppo...... così come non è mai stato risolto il problema del controllo: non servono a nulla leggi, divieti, regolamenti, ecc. se chi li emana non li rispetta e usa le stesse tecniche che poi vieta alla massa.
Ecco perchè in tanti, compresi il sottoscritto, si son sempre battuti per una rete "pubblica" o meglio un accesso pubblico da affiancare ai privati: proprio perchè la rete nasce neutrale tale deve restare poi i servizi possono essere acquistati se si vuole, e se ne hanno i soldi, ma l'accesso dev'essere pubblico altrimenti oltre alla discriminazione fra cittadini c'è anche la nascita di almeno due società: una evoluta e l'altra rimasta al palo che, volendo estremizzare, parlano linguaggi diversi e al limite nemmeno si comprendono fra loro ingenerando divisioni e ..... guerre sociali prima ancora che vere e proprie. E' inammissibile una società siffatta: non è un caso che i paesi avanzati l'hanno costituzionalizzato il diritto digitale e quelli che ne hanno paura no... se ti sfuggono al controllo i cittadini potrebebro "evolversi" e questo diventa un problema per quei feudatari che oggi li governano... come in Italia
E' vero compie 20 anni, se si conta il primo WWW, ma ne anche di più se si parte dalle prime reti e comunicazioni.. ebbene non le dimostra e gliene auguro almeno altri cento, liberi e autogestiti.
Pensate alle potenzialità: istruzione, economia, lavoro, community, networking, socialnetwork, ecc. tutto potrebbe, e dovrebbe, essere gratuito... un filo, un router, un pc o tablet o chissà cosa ancora; basta poco e non ci dovrebbe essere un "costo" dato che è un servizio pubblico, anzi il primo, ormai, servizio pubblico che una società, e lo Stato sovrastante, dovrebbero assicurare... il primo
Un ricordo personale.
nel '94 entrai per la prima volta in rete con un isp locale, si chiamava tirreno.it, con un modem da 9600 kbps una cosa che oggi sembra preistoria lo so, lentissimo ma a quei tempi sembrava il top.. ricordo anche le bollette che arrivavano, da paura ma erano anche ben spesi perchè avevo la possibilità di "conoscere" e imparare non solo le modalità usate ma soprattutto imparare l'uso tecnico della rete e anche la manutenzione, ativirus compreso, del pc e del modem stesso. Altri tempi lo so, ma in realtà quei dinosauri come il sottoscritto oggi si sentono come pesci nell'acqua a differenze dei pivelloni che son venuti dopo, e che usano soprattutto Win e Linux, con interfacce di accesso agevoli e non, come accadeva al sottoscritto, che scriveva in C e C++, cobol, ecc. una faticaccia, ve lo assicuro però ne è valsa la pena: saper le strutture della rete, da quella low level a quella high (dove siamo ora) permette di evitare oceani di soldi e... di problemi.
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