mercoledì 12 giugno 2013

Ballottaggi: chi ha perso meno, chi ha perso... chi NON ha vinto

Con i ballottaggi si chiude la tornata elettorale amministrativa: il toto vincitori ci dice che il PD-L ha ..... vinto. Ma è davvero così? Vediamo:
  1. il dato di maggiore evidenza è l'astensionismo, mai così in alto; è il vero vincitore di questa tornata elettorale (politiche di febbraio, amministrative al primo e secondo turno) .. gli italiani sono stufi di fidarsi e non votano affatto, tanto qualcosa accade e qualcuno farà qualcosa.
  2. il PdL? praticamente sparito; persa traccia e, quando l'amato capo non c'è in campo, diventa preistoria, cimelio....... anche stavolta il trend è confermato nonostante gli strombazzamenti a destra e a ....  (non a manca, ossia a sinistra, perchè qui in italia è vietato parlare di sinistra) destra (....) di rimonte e successi i dati parlano chiaro... è in via di estinzione, punto.
  3. La Lega? idem, come sopra al punto 2) e ..... non c'è nemmeno un amato capo a fare da faro per il popolo perchè l'hanno mandato via.... anche questa si chiama con il suo nome ossia estinzione!
  4. M5S: conferma il calo, in certi casi pauroso, di consensi (anche se abbiamo due sindaci pentastellati su tre ballottaggi) ma qui c'è da dire che la parole del conducator, alcuni giorni dopo le elezioni politiche, erano chiarissime come il sole in una bella giornata: se ci avete votato in massa perchè speravate che una volta arrivati nella scatola vuota corressimo in soccorso del PD-L ... vi sbagliavate e avete sbagliato a votarci e una volta tanto gli italioti si sono desti e l'hanno depennato al volo ..... c'hanno messo 70 anni a depennare gli ex comunisti e sodali ma appena due mesi per i pentastellati.
Chi ha (NON) vinto?
Il PD-L, naturalmente; il quale ha fatto il pieno di sindaci fra primo e secondo turno: ben vengano perchè nella maggioranza dei casi son persone preparate e gestiscono bene la cosa pubblica: sia chiaro la linea è sempre la stessa, liberista, ma a livello locale fanno meno danni e il controllo dei cittadini è maggiore e quindi la cosa pubblica almeno non è in (s)vendita come a livello centrale; è già un passo avanti..... ma ha vinto davvero? O, come sostengono i maligni "comunisti", ha vinto a ..... marcia indietro ossia perdendo meno degli altri? Già perchè questo è il punto: non incrementa voti, li perde e molti anche ..... ma gli altri perdono di più e quindi .... vince. E' vera vittoria o la classica vittoria di Pirro? Perchè alla fine tutti sottolineano la "vittoria" non la "non sconfitta": pensate che anche il governo da questa non sconfitta ne trae giovamento perchè la destra populista non si azzarda certo a farlo cadere, non gli conviene; la destra liberista del PD-L, pur sapendo che non vince, è certa di non perdere più degli altri: perchè mai dovrebbero danneggiarsi in un orgia di tafazzismo? Giusto? E dato che i pentastellati sono fuori gioco a farsi la guerra per il nuovo capogruppo e a contare chi se ne va e chi no ...... perchè mai si dovrebbe ridestare il corpo assopito che va sotto il nome di "elettorato" italiota che magari stavolta potrebbe votare davvero per il primo che passa o..... non votare affatto e mettere tutti nel cestino creando non pochi problemi alla partitocrazia inciucista. Così piace a molti lo stallo e, come diceva Pirandello (che di italioti se ne intendeva): così è se vi pare........  tanto che anche il grande sponsor lettiano che siede sull'Alto Colle può ritenersi contento e decidere di dire quello che vuole: l'altro ieri il governo era a termine; poi ha smentito; ieri lo ri-era a termine tanto ... chi se ne ricorda e se ne accorge del "valzerone" messo su?
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