domenica 19 gennaio 2014

ma il sindacato, che lo teniamo a fare?

Allora, la notizia del giorno è l'accordo-non accordo fra il berluschino di sinistra e il suo originale storico (è bene ricordare che il primo aveva dichiarato qualche mese fa che il secondo, una volta condannato, era da "game over" ossia era fuori dai giochi, finito... forse o ha cambiato ora idea o allora ha detto una balla per farsi pubblicità e dar da bere agli, illusi assetati di illusioni, imbelli italioti che li votano quel che disperatamente vogliono sentirsi dire. Bene quest'accordo c'è ma ... non si vede e nonostante questo artificio questo paese ancora una volta (dopo i vari governicchi di stampo presidenziale non eletti nè mai votati) una sorta di larghe intese sia prima che dopo l'approvazione della riforma elettorale: fra l'altro tutti i soggetti in azioni NON SONO ELETTI O SONO DECADUTI IN PARLAMENTO e la discussione si sta svoglendo TUTTA al di fuori delle aule... nel miglior stile occidentale post Bush ossia in barba ai principi base della tanto decantata, ma in reatà esorcizzata, democrazia con cui tutti ci si sciacquano la bocca.
In realtà, a mio parere, la notizia che caratterizza il periodo è un altra: la, tentata, marginalizzazione della Fiom all'interno di quel enorme grumo d'interessi che va sotto il nome di CGIL. Mentre la confederazione votava, e firmava, l'accordo sulla nuova rappresentanza sindacale la Fiom veniva messa in minoranza e non solo...  ma politicamente si svela il tentativo di marginalizzazione di questa scomoda parte che si è distinta, e a ragione, nel disvelamento del filone di balle marchionniano a proposito della fiat: e ora ne paga le conseguenze, per ora sindacali poi si vedrà.... la fiom è scomoda, molto scomoda: ha avuto ragione nella maggior parte dei casi dove si è battuta contro la molta demagogia messa in campo non tanto dalla fiat ma proprio da quella parte politica di cui in teoria fa parte... chiamparino e fassino ve li ricordate? E vi rocordate anche per chi hanno parteggiato? Bene..... ora dev'essere ridotta in peso e in influenza accettando un accordo che se formalmente amplia gli spazi democratici in realtà, e lo dico con cognizione di causa di esperienza diretta sindacale, li limita o meglio ne fa un affaire da "cosa loro" ossia introduce, spacciandolo per una forma di trasparenza e di democrazia, l'arbitrato interconfederale e le sanzioni per chi non si adegua..... capite qual'è il punto? Cao classico: la fiom fa una vertenza "scomoda", tipo fiat, che trova la controparte tosta anzichè andare davanti al giudice del lavoro.... intervengono le confederazioni e addio forza contrattuale: in due messo addio fiom e addio sindacato che fa opposizione o, almeno, fuori dal coro, chiaro? Cara Camusso, socialista, ma li prendi per il naso i lavoratori? Che razza di sincadato hai in mente? E' vero che guadagni con i caaf e che hai necessità di frenare la spinta del paese reale, chi lavora, che chiede non solo di non essere l'unico a metter mano alle tasche ma anche chi chi non ha mai pagato non sia ancora protetto e, soprattutto, si smetta con le politiche antisociali ma depotenziando la trattazione e la vertenza addio peso del sindacato e addio vertenza con cisl e uil che sembrano remare contro e fare i trattativisti a tutti i costi per poi calarsi le brache.... ricorderete certo tutti gli accordi firmati con i governi berlusconi che erano carta straccia? Ecco ora, con un governo PD, anche la CGIL si accoda... che ce ne facciamo di un sindacato siffatto? Cosa aspetta la fiom a dirle addio e fare finalmente da base per un sindacato realmente di sinistra?
 
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