martedì 26 maggio 2015

Tallboy; la nuova frontiera del fracking

Sapete cosa è una 'tallboy'? Ve lo dico io; fonte Wikipedia:
La Tallboy era una bomba a caduta libera di costruzione britannica usata dalla Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale. Il suo peso di 12 000 lb (5 443 kg) ne fa una delle più pesanti bombe mai costruite. Essendo sprovvista di sistemi di guida o di freno aerodinamico, arrivava sul bersaglio "in caduta libera".
Poteva essere trasportata sull'obiettivo dai bombardieri strategici Avro Lancaster opportunamente modificati, agganciando l'ordigno esternamente sotto la fusoliera, come per la Grand Slam di maggiori dimensioni.
Oltre alla potenza distruttiva la sua onda d'urto veniva impiegata per generare un'onda sismica che faceva collassare le strutture, riuscendo a distruggere anche bunker profondamente interrati e fortificazioni invulnerabili alle bombe di dimensioni minori, come i rifugi degli U-Boot tedeschi sulla costa atlantica. Fine citazione.
Tutto chiaro? Bene, ora leggete questo: visto su Terra 2000
“Via libera del parlamento alle bombe sismiche in mare alla ricerca di petrolio. Con un blitz a scrutinio segreto di maggioranza e opposizione il governo Renzi ha cancellato il reato penale"



per chi ricerca petrolio in mare con le bombe sismiche. PD, Centro democratico, Nuovo centro destra, Udc, Scelta Civica e Forza Italia hanno cancellato a scrutinio segreto il reato penale relativo all’utilizzo delle bombe sismiche per cercare petrolio nei mari, a partire da quello sardo. Si è consumato un blitz in piena regola ordinato da Renzi che ha imposto al parlamento di proteggere le lobby dei petrolieri a scapito di ambiente e natura. Un accanimento verso la Sardegna visto che il governo ha espresso parere contrario anche all’ordine del giorno che ho presentato per revocare il permesso di ricerca nell’area del nord ovest sardo a diretto contatto con il santuario dei cetacei. Un ordine del giorno che mirava a cancellare l’area sulla quale si stanno concentrando texani e norvegesi per le introspezioni petrolifere a colpi di bombe sismiche. Un’area che ha già visto il pronunciamento contrario della commissione di valutazione di impatto ambientale. Esclusi alcuni parlamentari sardi di maggioranza che hanno votato a favore dell’ordine del giorno, i partiti di maggioranza lo hanno bocciato su indicazione del governo.
Il provvedimento è l’ennesimo regalo bipartisan ai petrolieri che vogliono proseguire impuniti a devastare i mari senza colpo ferire. Tutto questo con il silenzio più totale della Regione che continua a dormire per non disturbare il manovratore romano. Con questo voto del parlamento si da di fatto il via libera ad un progetto di ricerca petrolifera che rischia di distruggere il tratto di mare tra San Vero Milis ad Alghero – Porto Torres. Gli interessi in gioco sono elevatissimi e il rischio che corre la Sardegna è senza precedenti. Dopo la colonizzazione della terra ferma ora, infatti, Renzi vuole tentare sino in fondo quella dei mari. Ora serve una reazione forte per proteggere la Sardegna, non solo perché vanno rispettate le peculiarità statutarie della Regione ma perché si incide direttamente sull’ambiente e sul sistema naturale dell’isola. Serve una mobilitazione straordinaria per bloccare questo ennesimo blitz del governo Renzi che devasta i nostri mari, ma che è soprattutto al progetto di colonizzazione di gruppi stranieri e non solo che pensano di utilizzare la Sardegna per i loro affari”.
Lo ha detto il deputato sardo di Unidos Mauro Pili subito dopo il voto/blitz a favore dei progetti di ricerca petrolifera a colpi di bombe sismiche nei mari sardi.
“Da oggi – ha detto Pili – rilanciamo la mobilitazione dura su questa partita e siamo pronti ad azioni eclatanti se non saranno bloccati tutti i progetti che riguardano i mari sardi oggetto di questi tentativi maldestri di liberalizzare la tecnica delle bombe sismiche. Si tratta di una mobilitazione obbligatoria – conclude Pili – che abbiamo il compito di intraprendere per non lasciare la Sardegna al dominio totale di gruppi di potere e dello stesso Stato che ormai da tempo considerano la Sardegna una vera e propria pattumiera dove scaricare tutti i progetti più nefasti e invasivi dalle basi militari alle aree chimiche, per finire con le ricerche petrolifere a suon di bombe sismiche”
p.s.
sia chiaro che quella presentata da wikipedia è un arma della seconda guerra mondiale ed era primitiva.... le sue applicazioni civili invece sono molto diverse e vanno sotto il nome di "airgun": per dirla meglio è cambiato il modello ma il principio è lo stesso; il danno, inquesto sismico, è sempre dei cittadini... in questo caso è del popolo sardo!
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