giovedì 7 aprile 2016

Cantone: “Sanità scorribanda delinquenti di ogni risma” (ALBERTO CUSTODERO)

07/04/2016 di triskel182
Corruzione per sei mld l’anno. Sprechi per un mld l’anno. Complessivamente, considerando anche le inefficienze, il danno per il Ssn è di 23,6 mld l’anno. La ministra della Salute, Lorenzin: “Reato di corsia odioso. Ecco il mio piano anticorruzione”.ROMA – “La sanità, per l’enorme giro di affari che ha intorno e per il fatto che anche in tempi di crisi è un settore che non può essere sottovalutato, è ilterreno di scorribanda da parte di delinquenti di ogni risma”. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone, intervenendo alla presentazione del Rapporto di Transparency Italia, Censis e Ispe-Sanità in occasione della prima giornata nazionale contro la corruzione in sanità. Secondo i dati del governo, sprechi inefficienze e corruzione presenti nella sanità ci costano complessivamente 23,6 miliardi di euro l’anno.  Solo per infezioni e epidemie in corsia, il costo è di due miliardi l’anno.
Lorenzin d’accordo con Cantone. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, è sulla stessa linea di Cantone. “Concordo pienamente – ha commentato – con il Presidente dell’Anac quando ricorda che la Sanità è un settore ad alto rischio di corruzione, ma ciononostante garantisce standard elevatissimi di qualità delle prestazioni agli assistiti. Trasparenza, legalità, contrasto della corruzione devono costituire obiettivi precisi per tutti gli attori del Ssn. Con l’Anac, con l’ausilio di Agenas, abbiamo recentemente lavorato per varare la nuova ‘sezione del Piano nazionale anticorruzione’ dedicata alla Sanità. Fra qualche giorno io e il Presidente Cantone sottoscriveremo un apposito Protocollo per attuare controlli congiunti per garantire la piena e puntuale attuazione del Piano”.
Snodo corruzione/1: “Liste attesa”. “La corruzione – ha detto Cantone – si è trasformata e la mazzetta tradizionale è rimasta un ricordo. Nel nostro piano anticorruzione abbiamo indicato come una delle maggiori criticità le liste di attesa. Sarebbe bello se potessero essere trasparenti, ma sappiamo che è difficile perchè ci sono in ballo i valori della privacy. Però dobbiamo intervenire,fatti come quello di Salerno mi inquietano“.
LO SCANDALO DELLE LISTE DI ATTESA

Snodo corruzione/2: “Ditte farmaceutiche e sale mortuarie”. “La sanità – ha aggiunto Cantone – è ai primi posti per il rischio di corruzione con un trend stabile e abbiamo provato a mettere in campo strumenti nuovi col ministero della Salute, provando a individuare gli snodi problematici e gli strumenti su cui intervenire. Le liste di attesa sono fra questi snodi, anche le imprese farmaceutiche, come la gestione delle sale mortuarie. Proveremo a dare delle indicazioni e stiamo per firmare un nuovo protocollo che consentirà di verificare se le asl stanno facendo davvero quello che è previsto nelle linee guida anticorruzione.
Dobbiamo fare squadra e far capire che queste battaglie non sono nostre ma di tutti, una sanità senza corruzione potrà rendere più sostenibile il Ssn.
La corruzione non si vince solo con gli arresti, ma con una rivoluzione culturale”.
Corruzione per 6 mld l’anno. La corruzione in Sanità sottrae fino a 6 miliardi l’anno all’innovazione e alle cure ai pazienti. E in una azienda sanitaria su tre (37%) si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi 5 anni, “non affrontati in maniera appropriata”. Lo affermano i dirigenti delle 151 strutture sanitarie che hanno partecipato all’indagine sulla percezione della corruzione, realizzata da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc.
Coinvolta un’azienda sanitaria su 3.  Nel 37% delle aziende sanitarie italiane si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi cinque anni, e in circa un terzo dei casi non sono stati affrontati in maniera appropriata. Ad affermarlo sono gli stessi dirigenti delle 151 strutture sanitarie che hanno partecipato all’indagine sulla percezione della corruzione realizzata nell’ambito del progetto “Curiamo la corruzione” da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc. Il 77% dei dirigenti sanitari ritiene che ci sia il rischio concreto che all’interno della propria struttura si verifichino fenomeni di corruzione (e questo rischio è giudicato elevato dal 10% di loro).
Sprechi per un mld. Sprechi in calo nella sanità italiana, ma ancora ingenti: un miliardo di euro l’anno. La sanità fa gola per l’ingente valore della spesa pubblica, pari a 110 miliardi di euro l’anno. Dall’analisi dei conti economici di asl e aziende ospedaliere emerge che dal 2009 al 2013 gli sprechi in questi settori sono diminuiti in media del 4,4% l’anno, ma la loro incidenza rispetto alla spesa complessiva non si è ridotta. Tali sprechi nelle spese non direttamente collegate all’efficacia delle cure ammontano a 1 miliardo di euro l’anno: risorse che potrebbero essere altrimenti destinate alla salute dei pazienti.
La ministra: “In corsia reato odioso”. “Il tema della corruzione in Sanità – ha sottolineato la ministra della Salute Beatrice Lorenzin – lo abbiamo aggredito fin dall’inizio del mio mandato, e abbiamo promosso e attuato ogni iniziativa per combattere contro criminali che, come ripeto sempre, quando rubano in sanità commettono un reato ancora più grave perché i loro atti finiscono con l’incidere in modo diretto sulla qualità di assistenza e cura delle persone più fragili. Rubano allo Stato e il loro atto diventa ancora più odioso perché commesso in danno dei malati”.
Lorenzin: “Ecco il mio piano anticorruzione”. “Nessuno – ha detto la ministra – in passato ha prodotto sul terreno della lotta alla corruzione in Sanità quanto ha fatto questo Governo. E su questa strada continueremo ad operare”. Ecco alcuni esempi: “Nella Legge di stabilità 2016 è stato introdotto l’obbligo per tutte le aziende sanitarie di effettuare acquisti in modo accentrato, tramite Consip o tramite le centrali uniche regionali”. “Su mia proposta, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo in materia di conferimento degli incarichi di direttore generale nelle Aziende sanitarie. Nello specifico il decreto istituisce presso il Ministero della salute un elenco nazionale di aspiranti direttori generali, cui si accede tramite selezione sulla base di criteri meritocratici”.
“La circolazione dei dati”. “Sono convinta – ha spiegato Lorenzin – che il grande strumento contro la corruzione sia la circolazione, la condivisione e dunque la trasparenza dei dati. Per
 questo nel Patto per la salute 2014-2016 sono stati previsti non soltanto il rafforzamento dei controlli nelle aziende sanitarie, ma anche un Patto per la sanità digitale e un piano di evoluzione dei flussi informativi del Nuovo sistema informatico sanitario”.
da Repubblica.it


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ho preferito riportare tutto, a scanso di equivoci!!!!
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