07/04/2016 di
triskel182
Corruzione
per sei mld l’anno. Sprechi per un mld l’anno. Complessivamente,
considerando anche le inefficienze, il danno per il Ssn è di 23,6 mld
l’anno. La ministra della Salute, Lorenzin: “Reato di corsia odioso.
Ecco il mio piano anticorruzione”.ROMA – “La
sanità, per l’enorme giro di affari che ha intorno e per il fatto che
anche in tempi di crisi è un settore che non può essere sottovalutato, è
il
terreno di scorribanda da parte di delinquenti
di ogni risma”. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità nazionale
anti corruzione, Raffaele Cantone, intervenendo alla presentazione del
Rapporto di Transparency Italia, Censis e Ispe-Sanità in occasione della
prima giornata nazionale contro la corruzione in sanità. Secondo i
dati del governo,
sprechi inefficienze e corruzione presenti nella sanità ci costano complessivamente 23,6 miliardi di euro l’anno. Solo per
infezioni e epidemie in corsia, il costo è di due miliardi l’anno.
Lorenzin d’accordo con Cantone.
La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, è sulla stessa linea di
Cantone. “Concordo pienamente – ha commentato – con il Presidente
dell’Anac quando ricorda che la Sanità è un settore ad alto rischio di
corruzione, ma ciononostante garantisce standard elevatissimi di
qualità delle prestazioni agli assistiti. Trasparenza, legalità,
contrasto della corruzione devono costituire obiettivi precisi per
tutti gli attori del Ssn. Con l’Anac, con l’ausilio di Agenas, abbiamo
recentemente lavorato per varare la nuova ‘sezione del Piano nazionale
anticorruzione’ dedicata alla Sanità. Fra qualche giorno io e il
Presidente Cantone sottoscriveremo un apposito Protocollo per attuare
controlli congiunti per garantire la piena e puntuale attuazione del
Piano”.
Snodo corruzione/1: “Liste attesa”. “La
corruzione – ha detto Cantone – si è trasformata e la mazzetta
tradizionale è rimasta un ricordo. Nel nostro piano anticorruzione
abbiamo indicato come una delle maggiori criticità le liste di attesa.
Sarebbe bello se potessero essere trasparenti, ma sappiamo che è
difficile perchè ci sono in ballo i valori della privacy. Però dobbiamo
intervenire,
fatti come quello di Salerno mi inquietano“.
LO SCANDALO DELLE LISTE DI ATTESA
Snodo corruzione/2: “Ditte farmaceutiche e sale mortuarie”.
“La sanità – ha aggiunto Cantone – è ai primi posti per il rischio di
corruzione con un trend stabile e abbiamo provato a mettere in campo
strumenti nuovi col ministero della Salute, provando a individuare gli
snodi problematici e gli strumenti su cui intervenire. Le liste di
attesa sono fra questi snodi, anche
le imprese farmaceutiche, come
la gestione delle sale mortuarie.
Proveremo a dare delle indicazioni e stiamo per firmare un nuovo
protocollo che consentirà di verificare se le asl stanno facendo davvero
quello che è previsto nelle
linee guida anticorruzione.
Dobbiamo fare squadra e far capire che queste battaglie non sono nostre
ma di tutti, una sanità senza corruzione potrà rendere più sostenibile
il Ssn.
La corruzione non si vince solo con gli arresti, ma con una rivoluzione culturale”.
Corruzione per 6 mld l’anno. La
corruzione in Sanità
sottrae fino a 6 miliardi l’anno all’innovazione e alle cure ai
pazienti. E in una azienda sanitaria su tre (37%) si sono verificati
episodi di corruzione negli ultimi 5 anni, “non affrontati in maniera
appropriata”. Lo affermano i dirigenti delle 151 strutture sanitarie che
hanno partecipato all’indagine sulla percezione della corruzione,
realizzata da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e
Rissc.
Coinvolta un’azienda sanitaria su 3. Nel
37% delle aziende sanitarie italiane si sono verificati episodi di
corruzione negli ultimi cinque anni, e in circa un terzo dei casi non
sono stati affrontati in maniera appropriata. Ad affermarlo sono gli
stessi dirigenti delle 151 strutture sanitarie che hanno partecipato
all’indagine sulla percezione della corruzione realizzata nell’ambito
del progetto “Curiamo la corruzione” da Transparency International
Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc. Il 77% dei dirigenti sanitari
ritiene che ci sia il rischio concreto che all’interno della propria
struttura si verifichino fenomeni di corruzione (e questo rischio è
giudicato elevato dal 10% di loro).
Sprechi per un mld. Sprechi
in calo nella sanità italiana, ma ancora ingenti: un miliardo di euro
l’anno. La sanità fa gola per l’ingente valore della spesa pubblica,
pari a 110 miliardi di euro l’anno. Dall’analisi dei conti economici di
asl e aziende ospedaliere emerge che dal 2009 al 2013 gli sprechi in
questi settori sono diminuiti in media del 4,4% l’anno, ma la loro
incidenza rispetto alla spesa complessiva non si è ridotta. Tali
sprechi nelle spese non direttamente collegate all’efficacia delle cure
ammontano a 1 miliardo di euro l’anno: risorse che potrebbero essere
altrimenti destinate alla salute dei pazienti.
La ministra: “In corsia reato odioso”.
“Il tema della corruzione in Sanità – ha sottolineato la ministra
della Salute Beatrice Lorenzin – lo abbiamo aggredito fin dall’inizio
del mio mandato, e abbiamo promosso e attuato ogni iniziativa per
combattere contro criminali che, come ripeto sempre, quando rubano in
sanità commettono un reato ancora più grave perché i loro atti
finiscono con l’incidere in modo diretto sulla qualità di assistenza e
cura delle persone più fragili. Rubano allo Stato e il loro atto
diventa ancora più odioso perché commesso in danno dei malati”.
Lorenzin: “Ecco il mio piano anticorruzione”. “Nessuno – ha detto la ministra – in passato ha prodotto sul terreno della lotta alla
corruzione in Sanità
quanto ha fatto questo Governo. E su questa strada continueremo ad
operare”. Ecco alcuni esempi: “Nella Legge di stabilità 2016 è stato
introdotto l’obbligo per tutte le aziende sanitarie di effettuare
acquisti in modo accentrato, tramite Consip o tramite le centrali uniche
regionali”. “Su mia proposta, il Consiglio dei Ministri ha approvato
in esame preliminare un decreto legislativo in materia di conferimento
degli incarichi di direttore generale nelle Aziende sanitarie. Nello
specifico il decreto istituisce presso il Ministero della salute un
elenco nazionale di aspiranti direttori generali, cui si accede tramite
selezione sulla base di criteri meritocratici”.
“La circolazione dei dati”.
“Sono convinta – ha spiegato Lorenzin – che il grande strumento contro
la corruzione sia la circolazione, la condivisione e dunque la
trasparenza dei dati. Per
questo nel Patto per
la salute 2014-2016 sono stati previsti non soltanto il rafforzamento
dei controlli nelle aziende sanitarie, ma anche un Patto per la sanità
digitale e un piano di evoluzione dei flussi informativi del Nuovo
sistema informatico sanitario”.
da
Repubblica.it
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ho preferito riportare tutto, a scanso di equivoci!!!!