Visualizzazione post con etichetta tag. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tag. Mostra tutti i post

lunedì 8 giugno 2015

questo è un trailer di appena tre minuti scarsi ma dicono tutto... qualunque sia il nome citato nella clip cambiatelo e il risultato non cambia: ci sono aziende cosiddette multinazionali che con il loro bilancio doppiano quello degli USA e della Cina messi insieme. Riflettete quando comprate qualcosa, qualunque cosa: c'è sempre lo zampino di qualcuno di questi mostri del profitto che hanno un solo obiettivo IL PROFITTO ATTRAVERSO LA CREAZIONE, QUASI SEMPRE INDOTTA, DEL BISOGNO E DI CONSEGUENZA DELLA DOMANDA. Se c'è il bisogno c'è domanda: un teorema semplice quanto micidialmente criminale perchè IL BISOGNO si crea SEMPRE E SOLO con la scarsità del bene o del prodotto o del servizio che vien fornito, un esempio? Internet. Per farla accettare, commercialmente parlando, per anni hanno tollerato tutto: dagli hacker (tollerati) alla new frontier dell'informazione "libera": una volta creato il mercato si sono cominciati a stringere i cappi attorno al collo..... e si è passati dalla fornitura della rete a pagamento alla stessa vendita di beni, prodotti e servizi fino a qualche anno prima tutti gratis. Parlo di internet ma potrei parlare della luce, dell'acqua, della sanità, delle pensioni, del lavoro, ecc. qualsiasi cosa, se vi fermate per un attimo a pensarci su (ricordate il post sul tempo "rallentato"?) vi accorgerete che tutto è andato, tassellino dopo tassellino, nel verso della strada indicata dai vari trattati (tutti stesi, scritti e firmati con la "benevola" consulenza dei lobbysti delle succitate aziande) del GATT/WTO/TTIP sono andati in questo senso: restringere gli spazi autonomi e spingere la gente a pagare, caro, quel che prima vevano a poco se non gratis..... altro esempio? L'acqua: i vari trattati successivi al WTO (in gergo li chiamano DOHA round) hanno vieppiù affermato con sempre maggior forza che la'cqua non era più un servizio essenziale, perchè senz'acqua la gente muore, ma un bisogno e in quanto tale andava sotto la voce "business", quindi si paga, e se poi essa dovesse "scarseggiare (nozione vera ma non imminentemente attuale se si pensa che sotto il sahara c'è abbastanza acqua da riempire 10 VOLTE TUTTI GLI OCEANI ATTUALI MESSI INSIEME)" è chiaro che se si vuol bere si DEVE pagare di più per averne la stessa quantità..... tutto chiaro?
Bene, detto quanto sopra ora fatevi questa domanda: posso farne a meno di tutto ciò senza per questo perdere qualcosa della mia individualità, i miei diritti, la mia qualifica di "cittadino" consapevole di questo pianeta o sono un "tag" da colpire (magari con tecniche di comunicazione che "sovratrimolano fin da bambini la mia corteccia cerebrale" a fine di rendermi schiavo del bisogno indottomi per permettere alla tal'azienda, multinazionale o meno non conta, per sentirmi pressato e ansioso dia ver quel tale oggetto di consumo fino ad essere capace di rubarlo?

mercoledì 19 novembre 2014

Terzo Valico: meglio argini e ospedali oppure le grandi opere?

Fonte: il fatto quotidiano del del 19/11/2014 a firma di Domenico Finiguerra
Nelle montagne dell’Appennino ligure sotto le quali dovrebbe passare il tratto finale della linea ferroviaria ad alta velocità del “luminoso” corridoio Genova-Rotterdam, il cosiddetto Terzo Valico, c’è un’elevata probabilità che scavando si trovi parecchio amianto. Ma questo è solo uno dei dettagli che resta ignorato dal dibattito politico italiano.
Il Terzo Valico è un progetto lungo 53 km, di cui 39 in galleria, che accorcerà se va bene di una mezz’oretta il tempo di percorrenza dei treni dal porto di Genova a Tortona-Novi Ligure. Ma anche questo è un dettaglio che non annunciano al Tg delle otto.
In compenso ci vengono quotidianamente elencate le bordate che arrivano per demolire lo stato sociale e il sistema pensionistico, le sforbiciate al trasporto pubblico locale, le carenze di posti negli asili nido, le chiusure di ospedali e di reparti di pronto soccorso.
Il tutto è motivato dalla mancanza di risorse, ovviamente. E’ colpa delle politiche di austerity, dei diktat della Troika, del patto di stabilità che il nostro tweetpremier Renzi pensa di poter abbattere a colpi di hashtag (se cominciasse a chiedere le dimissioni di Junker, visto che lui lo ha votato, non sarebbe male).

Insomma, non ci sono i soldi! Ce lo ripetono in tutte le salse. Abbiamo raschiato il fondo del barile. Però, per realizzare i 53 km di Terzo Valico, i 6,2 miliardi di euro si sono trovati. Eccome. Così, per chiarire un po’ meglio le cose agli italiani distratti ed ammaliati dalla retorica delle grandi opere, facciamo un piccolo esercizio matematico e compiliamo un breve elenco di cose utili che ci tolgono o ci mancano perché la priorità sono appunto le grandi opere come il Terzo Valico:
6 centimetri di Terzo Valico = 1 anno di pensione
100 metri di Terzo Valico = 1 anno di libri di testo per 40 mila studenti delle scuole superiori
500 metri di Terzo Valico = 7 treni pendolari completi
1 km di Terzo Valico = 116 asili nido per un totale di 8.700 bambini
2,5 km di Terzo Valico = 1 ospedale da 600 posti letto, 18 sale operatorie e 150 ambulatori.
Tutto il Terzo Valico = 350 treni pendolari, 10 ospedali da 600 posti letto, 180 sale operatorie, 1500 ambulatori medici e 250 asili nido.
Solo con questo, l’Italia sarebbe un altro paese!
E l’elenco potrebbe essere ancora più lungo se considerassimo tutte le grandi opere e i grandi eventi inutili e dannosi per il territorio.
Una stima dell’Unione delle Province ha calcolato in 5 miliardi la somma necessaria per mettere in sicurezza tutte le scuole d’Italia. Uno studio del 2012 del Ministero dell’Ambiente ha calcolato in 41 miliardi la cifra per prevenire il dissesto idrogeologico. Sarebbero queste le priorità, i capitoli con i maggiori stanziamenti.
E invece, l’altro giorno, in parlamento, il ministro Lupi ha dichiarato che se fosse per lui si farebbe partire subito anche il Ponte sullo Stretto di Messina. Per ora si accontenta del Terzo Valico. E di molto altro.
Tanto se gli ospedali chiudono, se dai tetti delle scuole piove e se non si realizzano argini la colpa è della Trojka e del patto di stabilità e crescita.
il Fatto Quotidiano, 17 novembre 2014
p.s.
questo post lo dedico ai tanti, e a tutti i costi, entusiasti della tav..... anche se i loro ultras politici se ne stanno allontanando avendo capito che tira brutta aria e che la gente, quella vera, comincia a non tollerare più avventure a spese delle proprie tasche!

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore