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venerdì 23 settembre 2016

Sono gli aborigeni il popolo più antico della Terra, lo dice il Dna

Fonte: La Repubblica Scienze
ROMA - Lo studio genomico più approfondito finora condotto sugli indigeni australiani rivela che gli uomini moderni sono tutti discendenti di un'unica ondata di intrepidi migranti che lasciarono l'Africa circa 72 mila anni fa. E conferma che gli aborigeni di oggi sono discendenti dei primi esseri umani che abitarono l'Australia e che costituiscono la più antica civilizzazione ininterrotta sulla Terra.

Le conclusioni derivano da uno dei tre studi appena pubblicati su Nature, che esaminano la dispersione dell'uomo moderno, dal comune luogo di nascita evolutivo in Africa verso Europa, Asia e Oceania. Finora gli antropologi si sono divisi fra chi sostiene che noi tutti condividiamo gli stessi antenati da un singolo evento di migrazione di massa, e chi ipotizza una dispersione in ondate distinte in tempi differenti.

Lo studio guidato da Michael Westaway della Griffith University del Queensland ed Eske Willersley dell'University of Cambridge si è basato su dati genetici di persone di 280 diverse popolazioni insediate in regioni del mondo in gran parte sottostudiate. E i dati confermano la teoria dell'unica ondata.

Per quanto riguarda l'Australia, l'indagine è stata effettuata con la collaborazione di anziani e di leader di varie comunità indigene. E le informazioni genetiche raccolte mostrano che le popolazioni aborigene che vivono in habitat desertici hanno sviluppato adattamenti biologici unici per sopravvivere in condizioni aride e con temperature notturne sottozero, senza mostrare gli aumenti dei tassi metabolici osservati negli europei nelle stesse condizioni. Un tratto che secondo gli studiosi si è rafforzato con la lunga occupazione del continente.

I ricercatori hanno registrato le sequenze genetiche di 83 aborigeni australiani del gruppo linguistico Pama-Nyungan, che copre il 90% del continente, e di 25 indigeni degli altipiani di Papua. Lo studio mostra evidenze di un solo evento di colonizzazione in Australia, e di una continuità di occupazione della stessa firma genetica, lungo un arco di circa 40 mila anni. Rivela inoltre che gli antenati del papuatici e degli aborigeni lasciarono l'Africa circa 72 mila anni fa e si distaccarono dal gruppo principale attorno a 58 mila anni fa. Raggiunsero quindi il supercontinente detto Sahul, che originariamente riuniva Tasmania, Australia e Nuova Guinea attorno a 50 mila ani fa, raccogliendo lungo la strada genoma da cugini dell'Homo sapiens come Neanderthal, Denisoviani asiatici e altri ominidi poi estinti. I papuasici e gli aborigeni si separarono poi attorno a 37 mila anni fa, molto prima che i continenti si dividessero attorno a 8 mila anni fa.

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A.A.A. Si cercano volontari che si attrezzino per spiegarlo a:
  1. integralisti di qualunque religlione;
  2. creazionisti;
  3. imbecilli vari;
  4. razzisti;
  5. nazifascisti .. che hanno i co****ni con le loro stuppide, quanto malsane, idee sulla superiorità della razza;
  6. Donald Trump;
  7. Killari Clinton;
  8. Trilaterale e NWO vari che presuppogono, in poco più di 10.000 esemplari (la parte peggiore), di poter governare il pianeta e farci tutti schiavi;
  9. darwinisti
  10. spenceriani,
  11. etc. etc. etc
...... come sempre BUON WEEKEND

lunedì 15 luglio 2013

«non posso non pensare a un orango»

esatto, virgolettato..... così siam sicuri: è una estrapolazione e si è scusato dopo aver chiarito che scherzava; ma come non pensare che l'ha detto in nome, certo, della cosiddetta purezza (.. di cosa non si sa dato che nello stivale da almeno 5 mila anni ci sono ci sono state "immigrazioni" di massa a gò gò ... quindi proprio purezza non direi.. ma lasciamoglielo credere, sennò che farà da grande?), ma anche della ..... pubblicità: la lega sta morendo senza il suo capo storico; chi gli è succeduto ha buttato tutto alle ortiche e si è rinchiuso nei propri, piccoli, domini e li resiste.... ma le milizie si riducono: in fondo, saranno anche del "nord", ma pur sempre italiani sono: al minimo sommovimento e incertezza scappan tutti, tutti tutti.
Hanno bisogno di visibilità, disperatamente bisogno; quindi le sparano sempre più grosse ben sapendo ce facendo parte dal sistema politico italiano, anzi ne sono parte integrante anche se fanno opposizione (fasullissima perchè governano con i loro alleati storici nelle loro regioni..), possono dire quasi tutto dato che alla fine tutto sarà un ballon d'essais e basta: un colpo di caldo e basta.... in questo paese ci sono due tipi di realtà: una è questa ossia quella che può dire e disdire quasi tutto o fare quel che vuole o fare e disfare la legislazione a proprio paicimento piegando tutto e tutti alle proprie esigenze; poi ce n'è un alta, quella del comun essere umano che, pur essendo formalmente libero, in realtà è meno libero dei primi e quando non dico alza la testa ma appena appena gli occhi.... arriva il manganello ... mediatico, politico, legislativo e ... reale (chiedere per esempi ai reduci del G8 del 2001 oppure ai notav di chiomonte.....) che forse fa meno danni; il tutto condito dalla solita pavidità e accidia degli italioti, una piaga storica purtroppo.
Secondo me sapeva benissimo cosa stesse dicendo e quali effette ci sarebbero stati ma il gioco vale la candela perchè, come ben sappiamo, si rischia poco a dirlo poi ci si scusa e si chiarisce, al limite si telefona .. ma non ci si dimette, scherziamo? La gallina dalle uova d'oro non la si molla, mai!!!!!!
Come si dice in questi casi: altro giro altra corsa...... come lo definiremmo quel paese dove possono esser dette, fatte, legiferate, piegata la costituzione, rimpatriata (in maniera violenta e su presupposti giuridici errati se non falsi) la moglie e la figlia di un esiliato da una dittatura (il cui capo è amicone dell'amicone del sincero democratico che domina/governa la Russia) ecc. senza che nessuno, oltre alle solite "costernazioni (peraltro rintuzzate a muso duro)", indignazioni (peraltro postume ossia quando i buoi hanno già lasciato non volontariamente la stalla), riprovazioni (che non ci sono state quando una pattuglia "rivoluzionaria" ha invaso il tribunale di milano, senza che nessuno abbia alzato un dito .. anzi sono stati anche ricevuti all'Alto Colle che era distratto), ecc. dicevo: come lo definiremmo un paese dove accadono cose del genere e ... non accade nulla? Democratico, tollerante, aperto o..... un operetta di paese dove nemmeno la fantasia di Chaplin sarebbe potuta arrivare a descriverlo?
Io una definizione ce l'avrei.. e voi?
p.s.
Darwin sosteneva che siamo un ramo evolutivo dei primati ma dopo le considerazioni non mi posso non chiedere se ... qualcuno sia rimasto sui rami bassi di quell'albero evolutivo ma non se en sia accorto di somigliare proprio a quel nobile animale, nostro cugino alla lontana, che vede rispecchiato in altri... ma non in se stesso!!!!

mercoledì 14 dicembre 2011

le ragioni di una scelta...

Tutti hanno criticato Grillo: e a volte se lo merita perché con il tempo a "fare" politica ha imparato così bene che é talmente criptico che nemmeno lui .... si capisce pur avendo ragione. Ma ha ragione: questo Governo é una svolta imposta dall'alto; un annullamento della democrazia, quasi un colpo di stato senza esserlo però... quello che abbiamo sotto gli occhi lo prevedeva addirittura Max Weber (andando più indietro), Calvino, Rousseau e Platone...... i regimi passano ma il potere resta, anche quando decade; anzi proprio perché é in decadenza tende ad abbassare la maschera e a mostrare il suo vero volto: che sia oligarchico, autoritario o altro il potere non ammette vuoti, né cambiamenti non previsti; ha la necessità di replicarsi e di trovare nuovi equilibri e nuovi assetti: gli intermezzi fra un passaggio e un altro sono appannaggio dei popoli che se li gestiscono come gli pare, e spesso malissimo, e piace... solitamente con forme democratiche o simili, poi alla fine si arriva sempre all'unità: che sia un dittatore o un oligarca o altro poi il potere riprende le redini e addio ai sentimenti e ai riscvolti: tutto piatto e normalizzato.... con questo non voglio dire che dobbiamo rassegnarci, anzi però é un angolo di visuale da tenere ben presente quando si analizzano le cose e anche quando una situazione ci sta stretta, come ora, e cerchiamo (in pochi in verità... la maggioranza sta a gurdare sempre speranzosa la finestra da cui si affaccerà quel messia di montanelliana memoria) di cambiare il corso degli eventi: in islanda per ora ci sono riusciti; in Argentina idem.. e noi? Noi bé siamo italiani, quindi preferiamo ancora pensare in termini di noi e loro (destra/sinistra; cittadini/extracomunitari; politici/non politici ecc. ecc.) dimenticando, perché ci fa comodo, che questi dualismi non sono altro che la nostra espressione e sono parte della nostra formazione bizantina e...... mediterranea: checché ne dicano i destroidi (più o meno entusiasti), siamo molto più arabi (quindi contorti e bizantineggianti) noi ... che gli originali!!!! Altrove sul pianeta non è molto differente, siamo sempre esseri umani, e nemmeno molto più fantasiosi di noi: la differenza unica é che loro fanno sul serio, noi no.. anche quando ci troviamo con il cappio al collo la prim cosa che ci viene in mente é... come farsi meno male oliando la fune e pregando di rompersi subito l'osso del collo, tutto qui... ecco perché siamo stati mercanti quando gli altri erano servi; siamo stati imperiali quando gli altri erano ancora nelle caverne; diplomatici (il modello Diplomatico venenziano oggi è imitato ovunque e prevedeva un uso, come dire, spregiudicato del corpo femminile, ecc. ecc.) prima degli altri; invasi più degli altri ma mai distrutti perché quando noi siamo stati servi lo eravamo talmente che alla fine erano loro, gli altri, a imitarci....... pensate ai greci agli egiziani, ecc. c'è un solo altro popolo che é più bravo di noi e che vi piaccia o meno, sono gli ebrei: non siamo eletti come loro ma come eleggiamo noi unti del signori non ci batte nessuno!!!!!
per scendere, si fa per dire, più sul terra terra... ricordate cosa dicevano i borg? "(OGNI/LA) RESISTENZA E' (STATA/SARA') INUTILE"......

giovedì 25 agosto 2011

Neverending story .......

a crisi è una brutta bestia: mette tutti contro tutti; tira fuori il peggio di sé e lo rivolge contro il proprio vicino; costringe a fare scelte difficili a volte dolorose per se e per gli altri. Ecco perché ci siamo dati regole, leggi, costituzioni, partiti, sindacati, tabù, fedi, ecc. ossia tutte cose che frenano gli istinti animali e sviluppano la parte evoluta dell'essere umano spingendoli all'aiuto, anche disinteressato, e alla solidarietà: tutte cose che possiamo chiamare società umana. Funziona finché non arrivano i serpenti a "donare" la mela ossia finché non c'é il singolo, spesso spinto da motivazioni basate su insoddisfazione e insofferenza, non comincia a pensare che anziché perdere una parte del proprio lavoro é meglio fare in modo, per prima cosa, che a fare il proprio lavoro siano altri, magari pagati il meno possibile, e poi che il dovuto alla società si riduca man mano fino a estinguersi completamente: ecco che nasce il mercato e con esso l'avidità, il profitto, lo sfruttamento. Se poi vi aggiungiamo, proseguendo nella riflessione, altri individui che ne teorizzano addirittura il predominio su tutto il resto ecco che allora ci ritroviamo con una ristrettissima cerchia, partendo dall'antica comunità, di persone che fanno ricchezza nella generale miseria: anzi campano proprio sulla quantità, e qualità, della miseria; ecco che abbiamo il liberismo o anarco (chiedo scusa agli anarchici ma ladefinizione è repsente su anarchopedia) capitalismo che ha come obietivo la distruzione delle sovrastrutture che prima citavo o almeno di ridurle al minimo: conseguenza di ciò..... bé ce l'abbiamo sotto gli occhi. Come invertire il trend? Di solito un cancro del genere dovrebbe essere estirpato chirurgicamente, di solito; ma sappiamo che la medicina ha fatto progressi e quindi c'é la possibilità di curarlo, come? Con grandi dosi di pazienza e perseveranza e, soprattutto, facendo opera di proselitismo per un cambio evolutivo nella cultura delle persone: soprattutto educare i giovani alla solidarietà e alla democrazia levando, anche, il velo d'ipocrisia che gli abbienti (e i loro rappresentanti politico-economici) hanno steso per confondere e spostare l'attenzione al pelo e non alla trave che è dietro esso...... è una cosa lunga e non rettilinea ma funziona: sempreché nel frattempo non ci sia un altro individuo insoddisfatto e nullafacente che ricomincia a essere insoddisfatto e a chiedersi come possa fare per contribuire sempre meno guadagnandoci sempre di più .....

lunedì 20 dicembre 2010

homo emergenzialis: la nuova specie..

L'evoluzione umana ha raggiunto un nuovo stadio: l'homo emergenzialis. Vive nei paesi poco avanzati e si caratterizza per la completa assenza di progetti futuri e programmazione del presente: il suo orizzonte è l'immediato. Di solito svolge la propria attività nel campo della politica; ne abbiamo un esempio nel nostro paese dove vive, e prospera, un rappresentante di questa evoluzione umana. Si caratterizza per la completa assenza di solidarietà verso i "normali": l'unico suo scopo é la propria sopravvivenza e per ottenerla non si preoccupa di stravolgere ordinamenti, regole, e quant'altro pur di mantenersi dov'é. Non sa governare; non sa gestire; né tantomeno sa mediare: sa solo comandare e si circonda di eserciti di accoliti per farlo: addirittura si crea l'opposizione a sua immagine somiglianza pur di creare quelle condizioni "estreme" con le quali provare a se stesso e agli altri di cosa é capace di fare: non gli interessa che la società sottostante vada a rotoli; e proprio quando non riesce a trovare nulla da sfruttare per raggirare tutti gli altri.... se li inventa anche a costo di mandare all'aria quello che ha faticosamente costruito. Come liberarsene? E' difficile, vista l'incapacità generale dei suoi concorrenti, ma ci si può provare: il problema però é se lo vogliamo davvero...

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