Fonte: W.S.I. 21 Giugno 2019, di Alberto Battaglia
Trovare un accordo sulla Brexit
si è rivelato, finora, un’impresa impossibile. Ciò è dovuto, in primo
luogo, ad una fondamentale incompatibilità fra le promesse dei
promotori dell’uscita dall’Ue e gli accordi che sono materialmente
praticabili. Infatti, si è palesato con chiarezza che è, ad esempio,
impossibile mantenere l’accesso al mercato unico europeo senza
accettare la libera circolazione delle persone – una delle libertà che i
Brexiteer avrebbero voluto mettere a freno. Allo stesso tempo,
riconquistare la libertà nella politica commerciale, non aderendo
all’unione doganale, imporrebbe la costituzione di un confine e di una
dogana fra la Repubblica d’Irlanda, che resterà nell’Ue, e i vicini del
Nord, appartenenti al Regno Unito.
Eppure, altri Paesi europei
mantengono rapporti di vicinato più o meno stretti con l’Ue, senza
farne parte a pieno titolo. L’agenzia di rating Dbrs
ha fatto il punto sugli accordi che regolano le relazioni fra l’Ue e la
Norvegia e quelli fra Ue e Svizzera. In nessuno dei due casi, è bene
precisarlo subito, le istanze dei Brexiteers sarebbero pienamente
accolte. Pur di non diventare uno “stato vassallo” (l’espressione cara
al possibile successore di May, Boris Johnson), il Regno Unito potrebbe
dunque imboccare la strada di un recesso traumatico, senza accordo.
Dei due modelli, il più facile da replicare in tempi brevi, sarebbe quello norvegese.
A differenza della Svizzera, la Norvegia non è solo membro dell’Area
di libero scambio europea (Efta), ma anche dell’Area economica europea
(Eea). Nei fatti, i norvegesi contribuiscono in misura ridotta al
budget europeo e ottengono piena autonomia dalle leggi Ue in materia di
gestione della pesca e dell’agricoltura. Inoltre, il Paese scandinavo
non è soggetto alla politica di sicurezza comune e, cosa assai
importante, può adottare in autonomia la politica commerciale e
stringere accordi bilaterali. Per il resto, la Norvegia si potrebbe
considerare un membro Ue che accetta in modo automatico le decisioni del
blocco relative al mercato unico, senza sedere ai tavoli in cui tali
regole vengono scritte. La Norvegia, inoltre, accetta la libera
circolazione di beni, persone, servizi e capitali.
Il modello
svizzero si distingue da quello norvegese per il ben più corposo numero
di accordi bilaterali (20 i principali, più ulteriori 100) che
regolano le diverse materie della relazione. Essi sono stati raggiunti
in un arco di tempo assai lungo, a partire dal 1972 (dall’adesione
svizzera all’Efta). “Questi accordi garantiscono l’accesso per le
imprese svizzere al mercato unico dell’Ue e disciplinano una serie di
settori di cooperazione tra la Svizzera e l’Ue” scrive Dbrs, ricordando
fra i passi fondamentali anche l’adesione al trattato di Schengen, nel
2004. Oltre al numero dei trattati, nella sostanza la differenza è che
ciascun cambiamento nelle leggi che regolano il mercato unico europeo
non viene automaticamente recepito, ma deve essere approvato via
referendum. Questo sistema rende i rapporti fra Ue e Svizzera
maggiormente “personalizzabili”. E’ stato spesso ribadito, però, che
nel caso britannico non sarebbe mai stata concessa una Unione Europea à la carte.
“Sebbene l’esclusivo modello della Svizzera con l’Ue offra
flessibilità, sta subendo esso stesso dei cambiamenti e potrebbe non
essere accettato dall’Ue come opzione per il Regno Unito nella sua
forma attuale”, ha precisato l’agenzia di rating. Inoltre, anche se
venisse realizzato quest’ultimo modello, il controllo sull’immigrazione
dall’Europa resterebbe una promessa disattesa da parte dei promotori
del Leave.
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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venerdì 21 giugno 2019
lunedì 9 febbraio 2015
Lista Falciani, con la delega fiscale i nuovi reati non sarebbero più contestabili
Fonte: F. Q. | 9 febbraio 2015
Oltre 3.000 ispezioni, 740 milioni evasi al fisco, 1.200 adesioni allo scudo fiscale. Continuano ad emergere dettagli sui contribuenti italiani che hanno scelto di portare i loro capitali in Svizzera e i cui nomi sono finiti nella cosiddetta “lista Falciani“, l’elenco di personaggi con oltre 100 miliardi di dollari di depositi in Svizzera trafugato e girato alle autorità fiscali dall’omonimo ex dipendente dell’istituto oltre 5 anni fa. Ma in Italia le nuove regole contenute nella delega fiscale messa a punto dal governo Renzi potrebbero rendere impossibile perseguire eventuali nuovi reati.
Secondo finti della Guardia di Finanza, a fronte di 5.439 nominativi di italiani inclusi nella lista e segnalati ai Reparti delle Fiamme Gialle, sono stati conclusi 3.276 interventi ispettivi, con la constatazione di elementi positivi di reddito non dichiarati per 741.755.879 euro, e per 4,5 milioni di Iva. Le altre posizioni non sono state approfondite in considerazione del fatto che i soggetti indicati risultavano non aver effettuato movimentazioni. L’attività ispettiva svolta dalla Gdf ha portato alla denuncia di 190 soggetti per reati tributari e alla scoperta di 101 evasori totali. Ad oggi l’attività svolta dalle Fiamme Gialle ha consentito di riscuotere circa 30 milioni di euro. Non solo: oltre 1.200 (in totale 1.264) “controllati” hanno opposto l’adesione allo scudo fiscale per un ammontare di capitali rimpatriati pari a 1.669.075.253 euro.
Sui potenziali effetti dell’inchiesta potrebbe presto abbattersi, tuttavia, la scure della delega fiscale. Eventuali nuovi nomi della lista Falciani, infatti, non potrebbero più essere contestati penalmente, poiché testo del decreto modifica i tempi per le contestazioni penali: era già stato approvato dal governo e, dopo le polemiche sulla norma di impunibilità penale sotto il 3% – che avrebbe avuto impatto anche sulla condanna dell’ex premier Silvio Berlusconi – tornerà all’esame del consiglio dei ministri il prossimo 20 febbraio.
Oggi la legge concede agli ispettori fiscali il raddoppio dei termini di contestazione per i reati tributari, rispetto agli accertamenti di tipo amministrativo. In pratica, rispetto ai 4 anni fissati per inviare una cartella tributaria gli uomini del fisco hanno ora 8 anni per interessare una procura di eventuali reati penali. E’ un allungamento dei tempi previsto dall’attuale normativa vista la maggiore complessità che richiedono le indagini contro truffe e artifizi realizzati spesso con triangolazioni internazionali.
La nuova strategia contenuta nei decreti delegati, invece, potrebbe avere sulla lista Swissleaks l’effetto di spuntare le armi contro eventuali reati. Le nuove norme, che avevano già ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri e che non sembrano in contestazione, contenevano un articolo con “modifiche alla disciplina del raddoppio dei termini” per presentare le denunce penali. “Il raddoppio – recita il nuovo testo – opera a condizione che la denuncia sia presentata o trasmessa entro la scadenza dei termini ordinari”.
La lista Falciani è del 2009. Il fisco nel passato ha già attivato controlli e contestazioni, ma – è la preoccupazione che circola in ambienti tributari – se dovessero emergere nuovi nomi o nuovi reati il tempo risulterebbe scaduto: non potrebbero essere più contestati davanti al giudice. L’unica chance rimasta è quella di una corsa contro il tempo, prima dell’approvazione delle nuove norme: una corsa ad ostacoli vista la complessità tecnica degli adempimenti necessari per avviare una contestazione penale.
p.s.
in poche parole questo governo sta approvando una norma che santifica proprio quelli che in altri paesi , con i tempi che corrono, si troverebbero (e ci si troveranno) in acque molto ma molto mosse..... ma siamo sempre italians, no?
Oltre 3.000 ispezioni, 740 milioni evasi al fisco, 1.200 adesioni allo scudo fiscale. Continuano ad emergere dettagli sui contribuenti italiani che hanno scelto di portare i loro capitali in Svizzera e i cui nomi sono finiti nella cosiddetta “lista Falciani“, l’elenco di personaggi con oltre 100 miliardi di dollari di depositi in Svizzera trafugato e girato alle autorità fiscali dall’omonimo ex dipendente dell’istituto oltre 5 anni fa. Ma in Italia le nuove regole contenute nella delega fiscale messa a punto dal governo Renzi potrebbero rendere impossibile perseguire eventuali nuovi reati.
Secondo finti della Guardia di Finanza, a fronte di 5.439 nominativi di italiani inclusi nella lista e segnalati ai Reparti delle Fiamme Gialle, sono stati conclusi 3.276 interventi ispettivi, con la constatazione di elementi positivi di reddito non dichiarati per 741.755.879 euro, e per 4,5 milioni di Iva. Le altre posizioni non sono state approfondite in considerazione del fatto che i soggetti indicati risultavano non aver effettuato movimentazioni. L’attività ispettiva svolta dalla Gdf ha portato alla denuncia di 190 soggetti per reati tributari e alla scoperta di 101 evasori totali. Ad oggi l’attività svolta dalle Fiamme Gialle ha consentito di riscuotere circa 30 milioni di euro. Non solo: oltre 1.200 (in totale 1.264) “controllati” hanno opposto l’adesione allo scudo fiscale per un ammontare di capitali rimpatriati pari a 1.669.075.253 euro.
Sui potenziali effetti dell’inchiesta potrebbe presto abbattersi, tuttavia, la scure della delega fiscale. Eventuali nuovi nomi della lista Falciani, infatti, non potrebbero più essere contestati penalmente, poiché testo del decreto modifica i tempi per le contestazioni penali: era già stato approvato dal governo e, dopo le polemiche sulla norma di impunibilità penale sotto il 3% – che avrebbe avuto impatto anche sulla condanna dell’ex premier Silvio Berlusconi – tornerà all’esame del consiglio dei ministri il prossimo 20 febbraio.
Oggi la legge concede agli ispettori fiscali il raddoppio dei termini di contestazione per i reati tributari, rispetto agli accertamenti di tipo amministrativo. In pratica, rispetto ai 4 anni fissati per inviare una cartella tributaria gli uomini del fisco hanno ora 8 anni per interessare una procura di eventuali reati penali. E’ un allungamento dei tempi previsto dall’attuale normativa vista la maggiore complessità che richiedono le indagini contro truffe e artifizi realizzati spesso con triangolazioni internazionali.
La nuova strategia contenuta nei decreti delegati, invece, potrebbe avere sulla lista Swissleaks l’effetto di spuntare le armi contro eventuali reati. Le nuove norme, che avevano già ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri e che non sembrano in contestazione, contenevano un articolo con “modifiche alla disciplina del raddoppio dei termini” per presentare le denunce penali. “Il raddoppio – recita il nuovo testo – opera a condizione che la denuncia sia presentata o trasmessa entro la scadenza dei termini ordinari”.
La lista Falciani è del 2009. Il fisco nel passato ha già attivato controlli e contestazioni, ma – è la preoccupazione che circola in ambienti tributari – se dovessero emergere nuovi nomi o nuovi reati il tempo risulterebbe scaduto: non potrebbero essere più contestati davanti al giudice. L’unica chance rimasta è quella di una corsa contro il tempo, prima dell’approvazione delle nuove norme: una corsa ad ostacoli vista la complessità tecnica degli adempimenti necessari per avviare una contestazione penale.
p.s.
in poche parole questo governo sta approvando una norma che santifica proprio quelli che in altri paesi , con i tempi che corrono, si troverebbero (e ci si troveranno) in acque molto ma molto mosse..... ma siamo sempre italians, no?
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martedì 20 maggio 2014
La Svizzera, che paese.....
Una delle più importanti e antiche, UBS, banche ha ammesso
candidamente di aver aiutato evasori americani ad esportare soldi
illegalmente e ha patteggiato il pagamento di ben 2,5 mld di $ come
multa (la piazza americana è fin troppo importante per perderla).
Hanno appena fatto un referendum che ha stabilito che i caccia Grapen E (diretti concorrenti dei nostri F35) non vanno comprati con un risparmio di 2,5 mld di euro senza che:
Lì il salario medio viaggia sui 1300 euro al mese, in Svizzera sempre ieri hanno votato per decidere se portare il salario minimo a 3250 euro.
Non è il paradiso la Svizzera ma la concezione di partecipazione che hanno in quel paese risulta diversa e migliore rispetto alla nostra dove tutto si tiene presente tranne i desiderata dei datori di lavoro dei politici, noi...... pensateci quando andate a votare
Hanno appena fatto un referendum che ha stabilito che i caccia Grapen E (diretti concorrenti dei nostri F35) non vanno comprati con un risparmio di 2,5 mld di euro senza che:
- nessun Consiglio di Stato si sia riunito per forzare la mano (non sono italiani).
- è venuto persino Barack Obama (ingerendosi nei nostri affari) a dire a Renzie che gli F-35 si devono proprio comperare seguito a ruota da interviste a valanga dell’ambasciatore John Phillips.
- la Lockheed ha messo in piedi una campagna di lobbying senza precedenti arruolando ministri, generali, giornalisti, pseudo-istituti di ricerca (sempre a proposito d'ingerenza).
- il loro conto sarà pari a zero..... il nostro conto per noi sarà, alla fine, di 52 miliardi.
Lì il salario medio viaggia sui 1300 euro al mese, in Svizzera sempre ieri hanno votato per decidere se portare il salario minimo a 3250 euro.
Non è il paradiso la Svizzera ma la concezione di partecipazione che hanno in quel paese risulta diversa e migliore rispetto alla nostra dove tutto si tiene presente tranne i desiderata dei datori di lavoro dei politici, noi...... pensateci quando andate a votare
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sabato 29 dicembre 2012
scoop o falso? giudicate voi.... però chissà perché non mi sorprende
scoop o un falso? Disinformazione o anche i banchieri hanno un anima?
D: Può dirci qualcosa riguardo il suo coinvolgimento nel settore bancario svizzero?
A:
Ho lavorato per le banche svizzere per molti anni. Fui designato come
uno dei direttori di una delle più grandi banche svizzere. Durante il
mio lavoro venni coinvolto nel pagamento, nel pagamento diretto in
contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero.
Ero presente alla riunione in cui venne deciso di dare questi soldi in
contanti all’assassino. Tale decisione mi ha riempito di rimorsi. Non
fu l’unico caso grave, ma fù sicuramente il peggiore. Vennero inviate
istruzioni di pagamento su ordine di un servizio segreto straniero,
scritte a mano, con le disposizioni di pagare una certa somma ad una
persona che aveva ucciso un leader di un paese straniero. E non fù
l’unico caso. Abbiamo ricevuto numerose lettere scritte a mano,
provenienti da servizi segreti stranieri, che davano l’ordine di
pagamenti in contanti, da conti segreti, per finanziare rivoluzioni o
per l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha
scritto nel suo libro “Confessioni di un Sicario Economico”. Esiste
veramente un solo Sistema e le banche svizzere hanno le mani in pasta in
esso.
D: Il libro di Perkins è stato tradotto ed è disponibile in russo. Ci può dire di quale banca si tratta e chi è il responsabile?
A:
Era una delle prime 3 banche svizzere a quell’epoca il responsabile fù
il presidente di un paese del terzo mondo. Non voglio però entrare nei
dettagli, mi troverebbero facilmente se dicessi il nome del presidente
e il nome della banca. Rischio la mia vita.
D: Non è possibile fare il nome di una persona di quella banca?
R:
No non posso, ma vi posso assicurare che tutto ciò è accaduto. Eravamo
in molti nella sala riunioni. Il responsabile del pagamento fisico del
denaro è venuto da noi (dirigenti) e ci ha chiesto se gli fosse
consentito il pagamento di una così grande somma di denaro in contanti.
Uno dei direttori spiegò lui il caso e tutti gli altri acconsentirono a
procedere.
D: Accaddero spesso cose del genere? I soldi erano una specie di fondi neri?
R:
Sì. Questo era un fondo speciale gestito in un posto speciale nella
banca dove arrivavano tutte le lettere in codice dall’estero. Le
lettere più importanti venivano scritte a mano. Una volta decifrate,
contenevano l’ordine di pagare una certa somma di denaro da conti per
l’assassinio di persone, il finanziamento di rivoluzioni, il
finanziamento di attentati e per il finanziamento di ogni tipo di
partito. So per certo che alcune persone all’interno del gruppo
Bilderberg erano coinvolti in questo genere di operazioni. Hanno dato
l’ordine di uccidere.
D: Puoi dirci in quale anno o decade tutto questo è accaduto?
R: Preferisco non darvi l’anno preciso ma è stato negli anni 80.
D: Hai mai avuto problemi con questo lavoro?
R:
Sì, un problema molto grande. La notte non riuscivo a dormire e dopo
un po’ lasciai la banca. Diversi servizi segreti provenienti
dall’estero, soprattutto di lingua inglese, diedero l’ordine di
finanziare azioni illegali, compresa l’uccisione di persone attraverso
le banche svizzere. Dovevamo pagare, sotto ordine di potenze straniere,
per l’uccisione di persone che non seguirono gli ordini del Bilderberg o
del FMI o della Banca Mondiale, per esempio.
D: Quella che stai facendo è una rivelazione molto importante. Perché senti il bisogno di dirlo qui e adesso?
R:
Perché il prossimo Bilderberg meeting si farà in Svizzera. Perchè la
situazione mondiale peggiora sempre di più. Infine perché le maggiori
banche Svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte
di queste operazioni sono al di fuori del bilancio. Non sono sottoposte
a verifica e non prevedono tasse. Si parla di cifre con molti zeri.
Somme enormi.
D: Si parla di miliardi?
A:
Molto ma molto di più, si parla di triliardi, illegali, non sottoposti
a controllo fiscale. Fondamentalmente si tratta di una rapina per
tutti. Voglio dire le persone normali pagano le tasse e rispettando le
leggi. Quello che sta accadendo qui è completamente contro i nostri
valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli
incontri dove fui coinvolto, le discussioni erano completamente contro i
nostri principi democratici. Vedete, la maggior parte degli
amministratori delle banche svizzere non sono più locali, sono
stranieri, soprattutto anglosassoni, sia americani che britannici, non
rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono
contro la nostra democrazia diretta, basta loro usare le nostre banche
come mezzi per fini illegali. Utilizzano enormi quantità di denaro
creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggono le
persone in tutto il mondo solo per avidità. Cercano il potere e
distruggono interi paesi, come Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda. Una
persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è l’uomo di
punta di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non
rispetta la gente comune. Ha un bel paio di casi legali in Germania e
ora anche negli Stati Uniti. E’ un "Bilderberger" e non si preoccupa
della Svizzera o di qualsiasi altro paese.
D: Sta dicendo che, alcune di queste persone che citi parteciperanno alla imminente riunione del Bilderberg a St. Moritz?
R: Sì.
D: Quindi i partecipanti sono attualmente in una posizione di potere?
R:
Sì. Hanno enormi quantità di denaro disponibile e lo utilizzano per
distruggere interi paesi. Distruggono la nostra industria e la
ricostruiscono in Cina. Dall’altra parte hanno aperto le porte a tutti i
prodotti cinesi in Europa. La popolazione attiva europea guadagna
sempre meno. Il vero obiettivo è quello di distruggere l’Europa.
D:
Pensa che la riunione del Bilderberg a St. Moritz abbia un valore
simbolico? Perché nel 2009 erano in Grecia, nel 2010 in Spagna e guardi
cosa è successo loro. Può significare che la Svizzera dovrà subire
qualcosa di brutto?
R: Sì.
La Svizzera, per loro, è uno dei paesi più importanti, perché vi sono
immensi capitali. Si riuniscono in Svizzera anche perchè vogliono
distruggere ciò che questa terra rappresenta. Capisca che è un ostacolo
per loro, non essendo nella UE o nell’euro, non del tutto controllata
da Bruxelles e così via. Per quanto riguarda i “valori” non sto
parlando delle grandi banche svizzere, perchè non hanno più niente di
svizzero, la maggior parte di esse sono guidate da americani. Sto
parlando, invece, del vero spirito svizzero a cui la gente comune tiene.
Certo che l’incontro ha e ha avuto un valore simbolico. Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che gestisce tutto il potere, mentre quelli sotto di loro, appassiscono.
Certo che l’incontro ha e ha avuto un valore simbolico. Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che gestisce tutto il potere, mentre quelli sotto di loro, appassiscono.
D:
Pensa che lo scopo del Bilderberg sia quello di creare una sorta di
dittatura globale, controllata dalle grandi imprese globali, dove non
esisteranno più gli stati sovrani?
R:
Sì, la Svizzera è l’unico posto in cui vige ancora la democrazia
diretta e lo stato si trova nel mirino di questi gruppi elitari (proprio
perchè non è completamente asservito ad essi). Utilizzano il ricatto
del “too big to fail”, come nel caso di UBS per far aumentare il debito
del nostro paese, proprio come hanno fatto con molti altri paesi.
Quello che si deduce è che forse si vuole fare con la Svizzera quello
che è stato fatto con l’Islanda, in cui sia banche che paese erano in
bancarotta.
D: Anche l’UE è sotto queste influenze negative?
R: Certo. L’Unione europea è sotto la morsa del Bilderberg.
D: Come pensa che si potrebbe fermare questo piano?
R:
Beh, questa è la ragione per cui mi rivolgo a voi. La verità. La
verità è l’unica strada. Fare luce sulla situazione, esporli ai
riflettori. A loro non piace molto essere al centro dell’attenzione.
Dobbiamo creare trasparenza nel settore bancario e in tutti i livelli
della società.
D: Quello che
sta dicendo ora, è che c’è un lato sano del business delle banche
svizzere, mentre ci sono delle “mele marce”, cioè alcune grosse banche
che fanno cattivo uso del sistema finanziario, per portare a termine le
loro attivitù illegali.
R:
Sì. Le grandi banche formano il loro personale con i valori
anglo-sassoni. Li formano ad essere avidi e spietati. Avidità e
spietatezza che stanno distruggendo la Svizzera e tutti gli altri paesi
europei e mondiali. Come paese abbiamo, se si guardano le banche
piccole e medie, la maggior correttezza finanziaria al mondo. Sono le
banche grandi che operano a livello mondiale che sono fonte di
problemi. Esse non sono più svizzere e non si considerano tali.
D: Pensi che sia una buona cosa che la gente stia esponendo il Bilderberg e mostrando chi siano veramente i suoi componenti?
R:
Il caso Strauss-Kahn dimostra quanto queste persone siano corrotte,
mentalmente instabili, sature di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti
dagli ordini a cui appartengono. Alcuni di loro come Strauss-Kahn
stuprano le donne, altri praticano il sado maso, altri ancora si
dedicano alla pedofilia, molti si appassionano al satanismo. Quando
andate in alcune banche potete vedere chiaramente questi simboli
satanisti, come nella Banca dei Rothschild a Zurigo. Queste persone
vengono controllate tramite il ricatto data la loro debolezza mentale.
Devono seguire ordini o saranno svergognati pubblicamente, distrutti o
addirittura uccisi.
D: Da quando Ackermann è nel comitato direttivo del Bilderberg, pensa che abbia preso delle decisioni importanti?
R:
Sì. Ma ce ne sono molti altri, come Lagarde, che probabilmente sarà il
prossimo capo del FMI, ed è anche un membro del Bilderberg, poi
Sarkozy e Obama. Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché
Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo per
creare il motivo. Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per
avere la scusa.
D: Quindi è questa la sua paura?
A:
Non è solo paura, ne sono certo. Come ho detto, hanno dato l’ordine di
uccidere, sono quindi in grado di compiere azioni terribili. Se
avessero la sensazione che stanno per perdere il controllo, come nelle
rivolte in Grecia e in Spagna, con l’Italia che probabilmente sarà la
prossima, allora faranno un altro Gladio. Ero vicino alla rete Gladio.
Come sapete istigarono il terrorismo pagandolo con soldi americani per
controllare il sistema politico in Italia e in altri paesi europei. Per
quanto riguarda l’assassinio di Aldo Moro, il pagamento è stato fatto
attraverso lo stesso sistema come ti ho detto su.
D: Ackermann faceva parte di questo sistema di pagamenti?
A: (Sorriso) … E’ lei il giornalista. Guardì come la sua carriera è arrivata rapidamente alla cima.
D: Cosa pensa si possa fare per impedirglielo?
R:
Beh ci sono molti buoni libri là fuori che spiegano il contesto e
fanno chiarezza sull’argomento, come quello che ho citato di Perkins.
Queste persone hanno veramente sicari che vengono pagati per uccidere.
Alcuni di loro ricevono i soldi attraverso le banche svizzere. Ma non
solo, hanno un sistema capillarizzato in tutto il mondo. Per evitare che
esso venga scoperto sono addestrate a fare di tutto. Quando dico di
tutto intendo tutto proprio.
D: Attraverso l’informazione si potrebbero sgominare?
R:
Sì, bisogna dire la verità. Siamo di fronte a criminali davvero
spietati, compresi grandi criminali di guerra. Sono pronti e in grado di
uccidere milioni di persone solo per restare al potere e avere il
controllo.
D: Può spiegarci
dal suo punto di vista, perché i mass media in Occidente se ne stanno
più o meno completamente in silenzio per quanto riguarda il gruppo
Bilderberg?
R: Perche’
esiste un accordo tra loro e i proprietari dei mezzi di comunicazione.
Alle riunioni vengono invitate anche alcune personalità di spicco del
mondo dei media, ma viene detto loro di non riferire nulla di ciò che
vedono o sentono.
D: Nella
struttura del Bilderberg, vi è una cerchia interna che conosce i piani e
poi c’è una maggioranza che segue solo gli ordini?
R:
Sì. Hai la cerchia interna dedita al satanismo ci sono poi le persone
ingenue o meno informate. Alcuni addirittura pensano di fare qualcosa
di buono, nella cerchia esterna.
D:
Secondo i documenti esposti e le stesse dichiarazioni, il Bilderberg
ha deciso nel 1955 di creare l’Unione europea e l’Euro, quindi hanno
preso importanti decisioni.
R:
Sì e deve sapere che il Bilderberg è stato fondato dal principe
Bernardo, ex membro delle SS e del partito nazista lavoro infine anche
per la IG Farben, che era una sussidiaria della Cyclone B. L’altro tipo
che ha fondato il gruppo era a capo della Occidental Petroleum, che
aveva stretti rapporti con i comunisti dell’Unione Sovietica. Lavorarono
per entrambe le parti, in realtà, però, queste persone sono fascisti
che vogliono controllare tutto e tutti quelli che si frappongono sulla
loro strada vengono “rimossi”.
D: Come fanno a mantenere queste operazioni fuori del sistema internazionale Swift?
R:
Beh, alcune delle liste Clearstream erano vere in principio.
Inserirono solo dei nomi falsi per far credere alla gente che l’intero
elenco fosse falso. Anche loro fanno degli errori. Il primo elenco era
vero e si possono estrapolare un sacco di cose. Vedete, ci sono delle
persone in giro che scoprono le irregolarità e poi trasmettono agli
altri la verità. Verranno poi ovviamente costituiti disegni di legge che
ridurranno al silenzio questo genere di persone. Il miglior modo per
fermarli è quello di dire la verità, portando alla luce le loro
malefatte. Se non riusciamo a fermarli diventeremo i loro schiavi.
D: Grazie per questa intervista.
L'intervista che avete appena letto dal sito originale, il russo "NoviDen", é già sparita, io l'ho trovata su questo sito "losai.eu" ma, lo dice lo stesso sito prima indicato, losai.eu, che basta fare una piccola "ricerca su google" per trovare ben 76 mila risultati sulla stessa intervista, purtroppo pochissimi in italiano, che quindi ha fatto scalpore.
A
me non interessa se l'intervista sia vera o falsa, perché il problema
va oltre la persona che l'ha fatta (e che magari ha motivi di rancore
verso i suoi colleghi rapinatori di futuro magari perché non l'hanno
pagato abbastanza o non l'hanno aiutato in qualche problema che aveva)
perché qui a me pare che i punti veri siano:
- non é la prima volta che si parla di "gruppi transnazionali del mondo della finanza e della politica" che usano le istituzioni per raggiungere scopi propri, quasi sempre illegali;
- non é la prima volta che, beccati con le mani nel sacco, parlano ma guarda caso le conseguenze sono sempre ..... minime, perché?
- il gruppo Bilderberg, e le sue varie emanazioni (trilaterale, aspen institute, ecc.), non è la prima volta che finisce sotto i riflettori per questioni non chiare e, soprattutto, non é la prima volta che viene accusato di influenzare l'economia e la politica per perseguire fini propri ... il tutto senza che nessuna istituzione legale abbia nulla da eccepire, nulla....
- non é la prima volta che membri, magari di secondo piano, del gruppo ne denunciano i fini e le attività .... magari non c'entra nulla con i complotti ma troppi suoi membri, o presunti tali, si sono poi macchiati di crimini non solo economici.
- non é da ora che queste ripetute crisi finanziarie, indotte per fare profitti (questa é l'unica cosa chiara) vengono denunciate coma parte di un "qualcos'altro" di inconfessabile che ha fini di dominio e di perdita di diritti democratici .. infatti in molti dei paesi in crisi, al governo ci sono banchieri o ex tali, sarà un caso?
- non potendo contare sui politici, che spesso sono collusi, quali potranno essere le contromisure a un tale potere, un vero cancro, politico economico? Come al solito la ricetta é la solita: siamo noi comuni mortali ad avere il compito gravoso di liberarcene .... a meno di non voler accettare una condizione di precarietà e di sottomissione a livello globale.
- per esempio se in italia i conto pensionistici sono in euilibrio, come mai la banchiera Ministro ha deciso di "riformare" comunque? Dove vanno i soldi? Qual'è il motivo di una tal riforma del tutto inutile?
- Da qulunque indagine fatta, una ottima era il film doc "inside job", emerge un mondo senza ideali ma teso solo a far profitti sempre più alti, a qualunque costo e senza badare ai danni sociali che vengono provocati: se non é criminale tutto ciò, cos'altro lo sia non lo so....
Esistono
persone a questo mondo che sono avide e bramano il potere senza averne
però gli oneri: il dover dar conto del proprio operato ai cittadini. Per
fermarli c'é un solo sistema, ossia impedire che facciano danni e
distruggano i vincoli sociali prima ancora che politici di una nazione;
tocca a noi impedirglielo perché loro ci possono affamare ma non ci
possono, ancora, controllare fin nell'intimo (almeno finché non
riusciranno a impiantarci qualche impianto RFID al posto della carta
sanitaria, ad esempio) del nostro io quindi abbiamo ancora spazio e
tempo per fermarli, tocca a noi..
sperando
che vi abbia dato qualche spunto di riflessione VI AUGURO UN SERENO
WEEK END DI FINE ANNO E UN BUON INIZIO ben sapendo che il prossimo sarà
uguale, se non peggiore, di questo per noi.
ci rivediamo nel ..... 2013

martedì 6 dicembre 2011
.. e lo dobbiamo anche ringraziare
Sentito il Capo dello Stato? Appena in tempo, poi sarebbe stata la catastrofe... sta a vedere che noi comuni mortali cattivissimi avevamo pensato che questo governo, sulla scia dei precedenti, continuasse a far pagare ai soliti noti, noi, quello che le banche e gli speculatori hanno sperperato per fare i loro giochi finanziari. I cattivacci siamo noi che pensiamo che quessto Governo, essendo sotto schiaffo del pdl e del suo capo, avesse fatto pagare ai soliti ingnoti e magari fossimo andati subito a votare: scherziamo? E se avesse vinto Grillo o che so Vendola o qualcuno di non allineato alla volontà europea, segnatamente francotedesca? Come si faceva poi? Come si pagavano i debiti delle banche? Meno male che c'era il Padre della Patria che non solo ha messo da parte mr.B ma al suo posto c'ha messo Mr. S&P e altri tecnocrati che pur essendo persone serissime la vedono allo stesso modo e hanno lo stesso orizzonte padronale del paghino i noti e lascino stare gli altri: ad esempio lascino stare, senza fare accordi con la Svizzera, gli scudati e gli evasori (120 miliardi all'anno di evasione) facendoli pagare al resto già impoverito...... E pensare che quei fessi degli italiani hanno festeggiato l'avvio sul sunset di mr.b pensando che si fosse cambiato strada... si che fessi perché si sono ritrovati come prima, paro paro; in realtà, come dice il Fatto con l'articolo di Marco Travaglio, Lui si é semplicemente eclissato e si é nascosto dietro questo governo e lo tiene in pugno dandogli tanti stop & go a seconda delle proprie esigenze e non certo di quelle del paese e se a ciò aggiungiamo che questo Governo non é lì per fare i nostri interessi ma per mettersi sugli attenti quando arrivano le direttive francotedesche e attuarle. Si Presidente lo dobbiamo ringraziare perché ha fatto benissimo il suo dovere (E NON E' ANCORA FATTA LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO.... immaginate un pò con queste premesse quanto sangue scorrerà.....): le banche sono garantite (si é di oggi la notizia che Monti ha formato il decreto che garantisce il debito bancario con i nostri soldi......) dallo Stato... i suoi cittadini , no. E i partiti? Il pdl può domire fra due guanciali: in pratica dirige le iniziative governative; il PD(menoelle) è quello che ne pagherà lo scotto maggiore perché come al solito sti ingenuotti si (ri)trovano ad essere schiacciati sulla Presidenza della Repubblica da un lato e sul Governo dall'altro mentre il loro elettorato è arrabbiatissimo, e giustamente, perché appartiene a quella parte che pagherà e sopporterà il peso maggiore della manovra........ quindi mentre son bastati 15 giorni per far scendere i sondaggi del PD(menoelle) altrettanti son bastati per far risalire vertiginosamente il gradimento di mr.B presso gli italiani che ancora una volta dimostrano di avere poca memoria e molta voglia di fare le cicale...... guarda caso le banconote da 500 euro nel nostro paese sono aumentate così come i conti italiani si svuotano mentre quelli sammarinesi e svizzeri si stanno gonfinado: si anche in questo caso caro Presidente dobbiamo ringraziare Monti che tempo l'anno prossimo tirerà la volata all'amato capo che già sta scaldando i motori (anche perché i profitti stanno anch'essi ricominciando a salire...).
Grazie, Grazie, Grazie
Grazie, Grazie, Grazie
martedì 12 aprile 2011
Chi di lega ferisce, di lega perisce......
Sul "Fatto Quotidiano" di oggi ho trovato l'articolo (a firma S. Ceriotti e A. Madron, pag 11) "gli italiani in Svizzera? Via a calci in c....." e, dopo un fervorino appena appena patriottico, mi sono chiesto: cosa é successo per meritare altri calci nel sedere da prendere? Che hanno combinato ora? Altre uscite estemporanee dei soliti noti? No, per nulla. Nel Canton ticino, Svizzera italiana, la lega ticinese ha vinto (con il 30% dei voti) le elezioni locali e subito hanno messo i puntini sulle i (ma pure sulle a, b, c, ecc... tutto l'alfabeto che sono capaci di recitare) sulle questioni dei migranti: già perché in quel del Ticino i migranti siamo noi!!!!!! Passato il "fervorino" di cui sopra m'é venuto un altro sentimento che é ben descritto nel titolo del post: già perché la lega ticinese é consorella della lega made in italy, no meglio made in Padania. Consorella ma non certo meno razzista: dal nostro confine passano circa 48 mila dei nostri connazionali oltre frontiera (o oltre cortina con la vittoria dei razzisti ticinesi?) e il loro programma ne prevede la riduzione a 35 mila (si potrebbe dire una bella sfoltita di "meridionali" e chissà che una volta fatto il federalismo in salsa leghista nostrana cose del genere non le vediamo anche da noi in un prossimo futuro): mi chiedo se pattuglieranno la frontiera con caccia bombardieri e/o con pattuglie armate respingendoli a pallettoni; saranno spietati o si faranno prendere dall'umanitarismo e "soccorreranno" i nostri derelitti spinti dalla fame di lavoro, da uno stipendio migliore, che vi cercano fortuna andandovi non in barca, che cade a pezzi, ma in macchina o in treno o boh a piedi, volando, con la catapulta ecc..: Verrebbe da pensare che in fondo hanno ragione: difendono il territorio, lo marcano (mi verrebbe una battuta ma non ve la dico), ne tracciano i confini e fanno di tutto per non contaminarsi con gli altri, soprattutto con i loro meridionali!!!!! Il bello sapete qual'é? Che la maggior parte dei migranti provengono dalle province padane/italiane, cuore dell'elettorato leghista (Sondrio, Varese, Como), e sono proprio curioso di vedere come i leghisti nostrani giustificheranno i "rientri forzati" di questi loro potenziali elettori, e cittadini della futura padania, dal paese confinante e, soprattutto, come reagiranno agli "sgarbi e agli insulti" della loro consorella che a parole parrebbe voler fare fuoco e fiamme (respingeranno a loro volta l'orda svizzera? Oppure metteranno dazi e limitazioni?)!!!!!! Di mezzo non c'é solo la solita giustificazione della "crisi economica" par di capire; c'é anche il fastidio di dover sopportare che il governo svizzero debba restituire, in base ad accordi, al nostro paese la parte di tasse pagate dai transfrontalieri nostrani in quel paese, e questo proprio non gli va giù: al punto che un altro bellissimo movimento razzista, UDC (nulla a che vedere con quello nostrano), parla di noi come di "italiani topi" e ha nel suo programma proprio la mancata restituzione di questi soldi; un bell'esempio di solidarietà e riconoscenza per chi va lì a lavorare (senza nemmeno soggiornarvi o fermarcisi) e li fa arricchire apportandovi la propria professionalità. Una bella rogna da grattare, dunque mi pare di capire, per i nostrani difensori dei territori della padania, perché sono propri cittadini, e potenziali elettori, quelli che verrebbero presi a calci nel "cuxx"; proprio così, come la mettiamo cari leghisti? E cari elettori di questo partito, come la mettiamo con il fatto che tacciate tutti quelli sotto Bologna come meridionali o peggio e con l'essere, a vostra volta, tacciati di "terroni" perché siete a un Sud rispetto a questi qua che sono anche più beceri e rudi dei vostri eletti? Immagino che da un lato proviate gioia perché un movimento similare a quello per cui votate abbia vinto, non ne dubito. Sentirsi, però, trattare a pesci in faccia non dov'essere così piacevole però, vero? Tacciati di essere merdionali!!! Voi? Ma come? Invece é proprio così miei cari: siamo tutti meridionali rispetto agli eschimesi, non lo sapevate? Benvenuti nel meridione della Svizzera italiana verrebbe da dirvi ma so che non lo capireste perché vi hanno "inculcato (termine non mio)" che chi é sotto di voi é: un invasore; uno che vi ruba il lavoro; uno che violenta chiunque gli capiti a tiro; un violento e sottosviluppato essere preistorico; uno che puzza (ricordate le espressioni di quel leghista che cantava la canzoncina sui napoletani?) di suo; uno che invade il territorio (che anche voi avete marcato...) e inquina le vostre tradizioni ...... e si potrebbe continuare..... ora però questa spiacevole situazione che si é venuta a creare alla frontiera "nord" dovrebbe farvi aprire gli occhi: anche voi siete "meridionali e, magari, terroni" e che vi vedono nello stesso modo con il quale vedete quelli che vengono dal vostro sud: ora come la mettete? Aprirete gli occhi e la mente dopo tutto ciò o continuerete a credere all'egoismo leghista che sventola sotto gli occhi chi si trova, geograficamente parlando, "sotto" e vi nasconde bellamente come siete voi a vostra volta considerati da chi vi considera, sempre geograficamente parlando, un "sotto" pure a voi? E per tacere del singolare aspetto che i vostri eletti "minimizzano" vi ricordo che chi é causa del suo mal....... buon divertimento.
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