martedì 6 novembre 2007

Pakistan: colpo di stato gli USA imbarazzati?

Anzichè continuare sulla via della democratizzazione il Pakistan ancora una vota ha imboccato la via autoritaria e il suo "Presidente" ha decretato lo stato di emergenza sospendendo le libertà costituzionali incarcerndo molti degli oppositori (stranamente quelli della Bhutto non si sono fatti vedere, che ci sia un'accordo fra i due per la spartizione futura del potere?). Ha bloccato la Corte costituzionale che aveva espresso seri dubi per la sua permanenza alla carica di Capo dell'esercito, ha oscurato le tv cosiddette indipendenti e represso (e incarcerato) migliai di manifestanti: insomma un vero e proprio colpo di stato. La Rice che si era spesa per la cosiddetta "democratizzazione" ha fatto una figuracciae gli USA sono ora in grave difficoltà (e non è l'ultima perchè ancora non si capisce se la Turchia invaderà l'iraq del nord, gestito dai curdi, una zona relativamente tranquilla dove i curdi finora sono stati i più fedeli alleati degli americani e stanno, invece per avere un'altro sonoro ceffone proprio da essi) perchè proprio questo paese è una "chiave" importantissima nello scacchiere e rischiare di perderlo o fare la mossa falsa può singificare accresciuti problemi per gli americani ed i loro alleati (fra cui ci siamo anche noi). Ma davvero si crede che questa lettura sia corretta? E davvero si crede che gli USA non sapessero del colpo di Stato come scorciatoia per evitare derive fondamentaliste o non proprio filoamericane? Quel regime si regge sui soldi americani che li arrivano copiosi e in continuazione e quindi suona almeno strano sia la dichiarazione di "revisione degli aiuti" ad un paese che ha la bomba atomica sia il cosiddetto imbarazzo della Rice. E' un paese fulcro quello per la strategia economico/politica americana e quindi dato che di solito sono tipi alquanto irratabili non tornano i conti in manteria. E' molto probabile che gli USA spingessero per qualche parvenza di legalità democratica (non troppo spinta perchè se ora si desse libera espressione al popolo molto probabilmente il rischio di un regime islamico o quanto meno non ostile all'islamismo è fortissimo) per zittire le ONG e la comunità internazionale ma che non sapessero nulla è poco credibile: soprattutto se è vero che l'esercito al confine con l'Afghanistan collabora attivamente con le truppe occidenali per la caccia agli estremisti islamici in zona. Quindi come la solito non è oro quello che luccica ma soprattutto vale l'dea: "va dove vanno i soldi.........."e si capirà subito cosa davvero sta accadendo!
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