martedì 11 marzo 2008

Campagna d'Italia: si ricomincia da qui......

Dopo la sconfitta avuta in Spagna la gerarchia ecclesiale ricomincia da qui e gioca bene le sue carte strizzando l'occhio ai temi sociali cari a certa parte della sinistra(?) e ai sindacati: la campagna d'Italia continua. Da noi fra gaffe (candidadtura di uno che prima si dichiara fascista e poi nega) e punte di polemica (programmi uguali, bella scoperta dico io) la campagna elettorale continua la sua strada con un innalzamento dei toni concertato per dare l'impressione che ci siano due schieramenti in lotta fra loro mentre in realtà tutti sanno che non è così e che anzi dopo, quando i giochi saranno fatti, la strada è una (per dirla con i loro termini ambigui) sola: riformismo e liberalizzazioni ma leggasi pure riduzione della presenza dello Stato anche laddove dovrebbe esserci (acqua e servizi essenziali), dismissioni, radicale cambiamento della Costituzione, consolidamento della partitocrazia, e soprattutto controllo delle libertà individuali, con lo spettro della criminalità, di dover aumentare la sicurezza e il cotrollo cose per cui i cittadini dovranno rinunciare a una parte dei propri diritti e libertà. Qualcuno ha fatto caso che non si parla della punta di diamante della Rete? La blogosfera. Nonostante Grillo sia fra i 50 blogger più visti e influenti del pianeta in Italia nessuno ne parla e soprattutto nessuno cita la cosa che già l'attuale Governo aveva cercato di mettervi riparo con una legge bavaglio (il DdL riposa per ora in Parlamento) e nessuno dice quale sarà l'idea per il futuro: ci scommetterei che nelle stanze sorde e grige delel segreterie dei partiti ci hanno pensato eccome: e prima o poi la blogosfera verrà rasa al suolo perdendo la sua maggiore caratteristica ossia la libertà di espressione individuale. Quello che affermo che provo un cert disagio perchè la Rete dalla casta viene usata e il fastidio per la blogosfera è evidente: ma nessuno ne parla e quindi c'è da temere per il futuro. Non mi meraviglierebbe infatti se nelle riforme, cosiddette, ci fosse quel famoso ROC nel quale dovranno iscriversi i blogger e con il quale la blogosfera libera morirà per sempre. Quindi ancora una volta esorto i miei colleghi blogger e i visitatori a riflettere, se andranno a votare per cosa non m'interessa, sul dopo elezioni e sulla necessità di non esprimere preferenze per quei partiti che non hanno nel loro programa il permanere della blogsfera intonsa e libera.

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