lunedì 29 giugno 2009

Abruzzo e G8: che c'azzecca?

La7 ha mandato in onda uno speciale sull'Abruzzo e il G8 e mentre lo guardavo mi ponevo la domanda (che so retorica e demagogica): che c'azzecca? Perchè portare in una regione devastata dal sisma che ha sì bisogno di visibilità e soldi ma certo non ha bisogno delle cavallette al seguito dei potenti della terra. Forse vogliamo dare al mondo un'imagine di umanitarietà ed efficienza (ma allora dovremmo pagare meglio i vigili del fuoco che lavorano lì e magari dargli più mezzi e NON bocciare gli emendamenti presentati dalla stessa maggioranza che glili fornivano)? Forse vogliamo chiedere soldi agli altri o impegnarli in improbabili "programmi"? O vogliamo portarli là per fargli vedere il paese reale? E, qualunquisticamente parlando (me lo dico da solo), tutti i soldi spesi per questo G8 non potevano forse essere impegati in maniera maggiormente profittevole? Come vedete si potrebbe continuare all'infinito e non trovare risposte adeguate alle folies bergere cui assisitiamo da un decennio a questa parte. I veri terremotati non hanno avuto nulla, o poco che è uguale, e non si può dire che non abbiano fatto sentire la propria voce: molti hanno protestato o hanno fatto lo sciopero del voto e altro, ma nulla o meglio un bel muro di gomma. Ora, oltre alle promesse di crociere (improbabili), di iniziative per i bambini (qualcuno ne sa nulla?), di new towns (ma qualcuno, un disfattista probabilmente, ha già scoperto collegamenti non chiari che vanno fino in sicilia...) ecc. finora concretamente c'è stato poco o nulla e si comprende come la rabbia possa montare fra i nostri concittadini di quella regione per le tante promesse fatte per i tanti giri di valzer fatti là insomma per il fumo e per l'arrosto che finora manca. E' molto probabile che alla fine il processo inizi e che in un modo o nell'altro qualcosa alla fine si faccia ma il vero punto è: come e con quali soldi? E per i comuni non nel cratere? mica il terremoto conosce i confini legislativi e presunti degli uomini: a pochi chilometri da paesi che sono stati devastati ce ne sono altrettanti altrettanto devastati ma che amministrativamente ne sono fuori per convenzione, e con questi che si fa? saranno problemi loro? Se non scontentiamo nessuno che faccia questua perchè questi no? Pochi soldi? Si trovino! Si facciano meno G8 e simili e si risparmino per aiutarli perchè non si può contare sempre sul volontariato è ora che lo Stato seriamente si metta in moto e metta il proprio peso nella faccenda sennò si dovrà davvero cominciare a pensare che Cristo doveva fermarsi a Eboli ma in realtà ha fatto tappa un pò più a nord..........
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