domenica 22 novembre 2009

Statali: un esempio per tutti ....

Sono, quelli che lavorano naturalmente e non fanno né i politici né i loro lacché, il feticcio contro cui scagliare la pancia della opinione pubblica: qualcosa non va? Statale fannullone; La macchina fiscale non funziona e non si acchiappano gli evasori? Poca efficienza dei dipendenti e NON colpa delle leggi fatte dai dipendenti parlamentari; la scuola? Troppi professori fannulloni e poca efficienza naturalmente .... e si potrebbe continuare. Ora ha anche rimesso in auge il giuramento come se questo servisse e ha anche emesso un codice disciplinare durissimo (non esiste nessun codice disciplinare per i politici naturalmente i quali anzi tendono sempre ad autoassolversi .... ultimi mesi e leggi ad personam docet); insomma non un giro di vite ma un caterpillar addosso ai dipendenti pubblici nascondendo tagli, inefficienze di politici e dirigenti (non si ha notizia di dirigenti licenziati, FS e Alitalia docet), e eliminazione di fondi per far funzionar ela macchina pubblica: insomma usi a tacere gli statali sono quel parafulmine dietro il quale nascondersi. Negli ultimi tempi poi ci si sono messi pure la triplice che si è messa a firmare tutto lo scibile cui politici che si dovessero svegliare la mattina riescano a pensare : negli ultimi tempi la CGIL è un attimino dissociata non per mancanza di convinzione ma semplicemente non c'è il governo "giusto" e quindi storce il naso ma in passato ha firmato tutto e quindi anche quelle leggi che ponevano le basi dell'attuale disastro. Toh, ma cos'accade? UIL e CISL si svegliano e si "accorgono" che qualcosa non va ..... e la prima minaccia scioperi e sfaceli nascondendo dietro queste pensate la propria collateralità alle maggioranze vincenti qualunque esse siano. Cosa c'è dietro? E' semplice il crescere delle proteste fra i dipendenti che dall'anno prossimo in poi, in base alle leggi del Ministro, si vedranno dare la patente di fannullone, semi-fannullone e probo lavoratore a priori; perché la legge proprio questo impone: 1/3 zero euro; 1/3 50%; 1/3 dei dipendenti il 100% in base a statistiche e valutazioni di istituti e authority "indipendenti" che dipendono dallo Stato. Non dico che non sia corretto mettere un meccanismo di competizione non sbagliato ma stabilirlo a priori non mi pare proprio un buon sistema perché, come al solito, l'unico esito che si avrà che chi sarà occupato non a lavorare ma a "lecchinare" i dirigenti (a proposito lo sapevate che per i dirigenti la legge Brunetta in merito al taglio dei primi dieci giorni di malattia non si applica?) si vedrà in paradiso e chi non si metterà prono (...) sarà fregato 2 volte su 3; quindi a che scopo tutto ciò? Farli lavorare? Ho molti dubbi. Farli diventare strumento delle altrui scelte esautorando quei pochi sindacalisti che fanno il loro mestiere? Probabile, anzi molto probabile. Impedirgli di utilizzare il cervello, ossia il mitico "non siete pagati per pensare"? CENTRO!! In dieci anni siamo ritornati al 1957 ed al TU 3/1957 che nascondeva sotto l'ala politica i dipendenti ma li rendeva anche succubi dei politici! Con la differenza che allora erano pochi sporchi e subito con una discreta pensione ora invece pochi (si), sporchi (ci potete scommettere) subito (forse se si continua così non ci saranno nemmeno i soldi per far accendere i riscaldamenti degli uffici figuratevi per pagare gli stipendi) e per quanto riguarda le pensioni ....... bé fate voi io le definisco da fame. Ecco ora la UIL cerca di rifarsi l'immagine sparando ad alzo zero: troppo tardi e troppo frettolosa l'uscita per non sembrare anacronstica non vi pare?
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