lunedì 6 giugno 2011

un pò di economia....

Fermo restando che bisogna votare e far votare per i referendum: possibilmente 4 bei sì raggiungendo prima i quorum necessari per dare un calcio al liberismo nostrano ...... attenzione attenzione stanno tirando fuori dal cilindro del cappellaio matto deu ideuzze niente male:


  1. prima ideuzza. Il mini nucleare. Cos'é? Lo diceva un quotidiano oggi un quotidiano, sarebbe mini centrali sul modello americano per farci ingoiare comunque l'atomo che passi o no il referendum.

  2. seconda ideuzza. Come far rientrare dalla finestra le tariffe e la privatizzazione dell'acqua? Basandosi sull'egoismo degli italiani abbagliati dal vedersi diventare azionisti delle compagnie che gestiscono il servizio idrico che li vedono nello stesso tempo anche utenti; una genialata.

Questi, non l'avessimo ancora capito, le pensano le notti per il giorno: la guerra non é vinta ancora, anzi ..... quindi occhio alla disinformazione; e alle convulsioni del pdmenoelle, da un lato, che non vuole realmente né i referendum sull'acqua né che i cittadini possano scegliersi da soli (senza passare dalle oligarchie del partito) il candidato premier e dall'altro del pdl che non vuole il legittimo impedimento per ovvie ragioni) e il nucleare (anche questo per ovvie ragioni): quindi capite che c'é una convergenza d'interessi del sistema a fronte delle richieste giuste della società, tutto chiaro?


E a proposito di fregature, vogliamo ragionare un pò di economia? Si lo so che paxxe, é un argomento noioso. E' una cosa da lasciare ai tecnici "a quelli che hanno studiato": peccato che proprio perché diamo voce ai tecnici che ora ci ritroviamo nei guai. Sapete qual'é la ricetta che il governo, attuale e anche futuro se il pdmenoelle dovesse vincere, ha pronta per dare un colpo al cerchio (dare ossigeno ai poveracci) e una alla botte (ossia tagliare per dare un segnale ai mercati segnatamente banche tedesche e francesi nonché agenzie di rating)? Tagliare le spese e abbassare le tasse: il sogno di qualunque cittadino di qualunque paese in qualunque epoca. C'é un problema: questa é "una" ricetta per una malattia non è la cura definitiva (laddove finora applicata non ha funzionato dato che per seguire le "raccomandazioni" delle istituzioni internazionali e si sono ritrovati in una spirale peggiore del male che ha reso, e rende, milioni di cittadini più poveri e più disperati da una settimana all'altra senza alcuna garanzia di riprendere un percorso virtuoso, anzi il tasso d'impoverimento é andato alle stelle mentre i pochi ricchi si sono ulteriormente arricchiti) e non é nemmeno un palliativo: é solo una presa d'atto che c'é un sistema che preserva un blocco sociale, quello che conta non tanto politicamente quanto finanziariamente, a scapito degli altri e lo fa anche a costo di uno scontro sociale durissimo. Quale potrebbe essere una ricetta alternativa? Non ne esiste una ma milioni a seconda di ideologia, d'interessi, teoriche ecc. io ad esempio ne avrei una:



  1. Ristrutturazione del debito pubblico con rinegoziazione degli interessi sullo stesso.

  2. Adeguamento della tassazione sulle rendite finanziarie al livelo dei paesi, civili, europei, il che significa un passaggio dal 12.50% al 27%.

  3. Conflitto fra contribuenti (tirato in ballo spesso, ma mai attuato, chissà perché) dando la possibilità anche ai lavoratori dipendenti di detrarre l'iva almeno al 50%.

  4. Lotta all'evasione fiscale: incrocio delle banche dati esistenti (catasto, catasto elettrico, fatturato, ecc.) rivalutazione e potenziamento del SECIT che anche dovrebbe avere poteri ampliati in modo da creare dei focus annuali sui segmenti sociali che maggiormente evadono e rimodulazione delle pene con reintroduzione del penale e ridefinizione di reati come il falso in bilancio, false fatturazioni, ecc.

  5. Lotta al lavoro nero anche attraverso la reintroduzione dell'obbligo di comunicazione di assunzione agli uffici competenti.

  6. Redistribuzione della ricchezza attraverso una redistribuzione verso l'alto delle aliquote di tassazione.

  7. Processo fiscale: due livelli di processo fiscale con ampie garanzie e con onere a carico del contribuente.

  8. Lotta all'evasione controbutiva con redistribuzione degli oneri assistenziali sulla fiscalità generale e incrocio con le banche dati inps ecc.

  9. Liberalizzazione delle licenze delle professioni con abolizione degli ordini professionali.

  10. Lotta alle mafie, fatturano un bel pezzo di pil, e redistribuzione a fini sociali dei beni sequestrati senza intermediazioni locali.

  11. Rimodulazione degli studi di settore non più basati su presunte dichiarazioni ma sul livello economico provinciale e sul faturato medio.

  12. Obbligo di emissione degli scontrini fiscali e delle fatture e controlli a campione delle Entrate.

  13. Introduzione nel nostro paese dell'imprenditore di se stesso, come già accade in Francia, e di conseguenza cartolarizzazione delle comunicazioni da effettuare alle camere di commercio.

  14. Riforma del Welfare non più sull'assistenza ma sulla integrazione: sia in caso di inabilità che di perdita del lavoro la cui erogazione é spostata sulla fiscalità generale; basta con i falsi invalidi ma anche basta con le casse integrazioni a vita, insomma un modello nordeuropeo.

Devo continuare? Questi sono solo esempi, di come potrebbe essere a mio parere una ricetta economica per un paese che volesse riguadagnare l'attendibilità e la credibilità interna e internazionale: un sogno? Retorica? Può darsi, però sognare non costa nulla ..... nemmeno proporre tanto "io sono nessuno" come disse Ulisse a Polifemo....

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