lunedì 14 maggio 2012

.. son solo affari, loro non nostri.

Il titolo riporta una parte di uno scambio di battute fatte nel film "l'onore dei prizzi" (suggerito), perché? Semplice: come faccio io banchiere ad assicurarmi che gli Stati paghino i debiti che hanno contratto con me garantendomi profitti sicuri per i prossimi decenni? Facendoli indebitare, é ovvio; ma può non bastare: c'é anche una piccola postilla perché per assicurarmi che lo facciano seriamente, senza tener conto delle proteste della gente che viene affamata, devono indebitarsi fino al collo... il limone dev'essere spremuto sul serio e anche la buccia va spremuta, non deve rimanere niente. Ecco, quindi, che per assicurarmi una rendita sicura praticamente illimitata finanzio prima i politici, magari li faccio entrare in qualche CdA, in modo che costoro riconoscenti perseguano obiettivi non loro ma mie: ad esempio approvando trattati internazionali che mettano al servizio mio ingenti capitali, eliminando gli ostacoli che i singoli paesi potevano frapporre (che so regole di mercato chiare e stringenti); ed ecco che appaiono i "sacerdoti", ossia gli economisti (da me finanziati adeguatamente), a profetizzare ricette che, basandosi su ricette antiche adeguatamente riviste e corrette alla mie esigenze di banchiere, premiano l'indidvidualismo egoista e rendono schiavo l'individuo del feticcio denaro ceh deve procurarsi, naturalmente a un certo interesse...... una volta resi schiavi del consumismo gli individui, e creata la domanda crescente di denaro che non é più uno striumento ma una merce in sé, si passa agli stati (e alle loro istituzioni di base, scuola, università, ecc.) che ormai sono vacui ed eterei: pallidi simulacri di quello che furono. Se mi sono creato al loro interno la V° colonna a quel punto posso raggiungere, gradualmente, il mio obiettivo: farli indebitare al punto che sono costretti a vendere tutto, ma proprio tutto... per farlo bisogna farli fallire, ecco a cosa serve ilsistema che si basa sull'indebitamento e sugli interessi degli interessi, e spingere affinché privatizzino tutto, ma proprio tutto in modo che i cittadini per pagare anche il solo uscire di casa debbano aver bisogno di soldi ... anche presi a prestito, naturalmente li hanno finché possono pagare sennò son dolori, in ogni caso io banchiere ci guadagno non una ma tre volte: come possiamo uscire da un cappio siffatto? La risposta semplice é: NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE, un vero errore. In realtà non vanno toccate anzi vanno tenute a distanza; basta una piccola "riforma": costringerle a dividere il momento del finanziamento del territorio dalla speculazione finanziaria, per meglio capirci azzerare Basilea, sia 1 che 2, e riportare il tutto a prima dei protocolli (non di Sion), se sono d'accordo non c'é problema sennò lo Stato sceglie altre strade per salvaguardare il reddito delle persone oneste garantendo ad esempio, sempre per via legislativa, che i loro conto correnti siano protetti dalle avventure finanziarie dell'istituto, con quale mezzo? Ad esempio ridando alle Poste la possibilità di raccogliere risparmio da impiegare in lavori pubblici o ristrutturazioni di edifici da impiegare in edilizia popolare ... per fare un esempio. Socialismo? può darsi.. aspetto proposte alternative altrettanto valide... ma soprattutto aspetto proposte alternative che impediscano al banchiere di fare profitti a mie spese............




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