martedì 23 febbraio 2016

Wikileaks, la Nsa spiava anche il governo Berlusconi. Ecco le intercettazioni


«Un incontro tenutosi il 22 ottobre tra la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi è stato definito nei giorni seguenti come teso ed estremamente duro verso il governo di Roma dal consigliere personale per le relazioni internazionali del primo ministro italiano, Valentino Valentini. Merkel e Sarkozy, che evidentemente non tolleravano scuse sull’attuale situazione difficile dell’Italia, hanno fatto pressioni sul primo ministro affinché annunciasse forti e concrete misure e affinché le applicassero in modo da dimostrare che il suo governo è serio sul problema del debito». E’ una delle trascrizioni realizzate dalla National Security Agency americana, diffuse da Wikileaks (leggi i documenti originali) e rilanciate in Italia da Espresso e Repubblica, a ridosso della crisi dell’ultimo governo Berlusconi dell’autunno 2011, in un momento in cui l’Italia era sorvegliata speciale a livello mondiale per la tenuta del debito pubblico e il livello dello spread sui titoli di Stato. L’intercettazione di Valentini, spiega l’Espresso, è classificata come “top secret/noforn”, ossia non condivisibili con Paesi stranieri.
Il giorno dopo, il 23 ottobre, si terrà la famosa conferenza stampa di Sarkozy e Merkel, quella dei sorrisi ironici davanti alle telecamere quando risuona il nome del premier italiano. Il 12 novembre Berlusconi si dimetterà.
La preoccupazione di quei giorni emerge per esempio dalle trascrizioni relativa all’allora presidente francese Sarkozy, che alle rassicurazioni di Berlusconi sul sistama bancario italiano “solido” avrebbe risposto paventando che le istituzioni finanziarie italiane avrebbero potuto presto “saltare in aria” come un tappo di champagne e che per Berlusconi fosse arrivata “l’ora deve prendere delle decisioni”.
Nel marzo 2010, ancora, Berlusconi è stato intercettato persino nei suoi colloqui con il leader israeliano Binyamin Netanyahu, nell’ambito di una grave crisi tra Israele e Usa per la quale il premier cercava appoggi in Europa. Berlusconi gli avrebbe promesso di “mettere l’Italia a disposizione di Israele per risovere la crisi con gli Usa”.
I documenti rilasciati dall’organizzazione di Julian Assange mostrano che le intercettazioni ai governanti sono state operate dallo Special Collection Service (Scs), unità speciale insediata nelle ambasciate e nei consolati americanidi tutto il mondo.
Sul nostro Paese, Wikileaks ha rilasciato le due intercettazioni di Berlusconi e Valentini e tre “selectors”, i numeri di telefono che la Nsa utilizza per il monitoraggio. Corrispondono – sottolinea ancora l’Espresso – ai recapiti di Stefano Stefanini, rappresentante permanente dell’Italia alla Nato dal 2007 al 2010; Marco Carnelos, allora consigliere diplomatico di palazzo Chigi e oggi ambasciatore a Baghdad; Bruno Archi, consigliere per la sicurezza nazionale del governo Berlusconi.
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se non ci fosse Wikileaks.......  (ora mi spiego perchè son saltati i nervi ai vari politici quando Snowden e Assange hanno aperto bocca e sono stati incolpati di cose che, molto probabilmente non hanno commesso) avremmo mai saputo tutto quel che veniva detto, fatto, preparato ecc.? Epperò ricordo che ci fu, anche qui, chi se ne lamentò perchè "non era giusto": bé giusto un par di ciuffoli con poltiici e gruppi di potere siffatti io le telecamere accese e in registrazione le terrei anche quando vanno in bagno o a letto!!!!
Ricordatelo sempre, ogni qualvolta: parlate al telefono; al cellulare; chattate; mandate sms; uscite e guardate in alto; usate il bancomat; la carta di credito; pagate in assegni; comprate un qualche aggeggio elettronico e lo usate; ecc. ecc. l'NSA, la Cia, ecc. ecc. vi spiano .. e questi sono pubblici; ora veniamo ai privati con i TAG che allegano come "antitaccheggio (ne parlai qualche anno fa su questo blog)" a quello che acquistate o con i prossimi RFID o ancora con i chip sottocutanei che stanno già testando in alcune aziende americane e nipponiche o, ancora, con la domotica anche i privati vi spiano e, per giunta, legalmente!!!!! E se prima o poi con gli Stati si sa... con i privati questo avviene sottobanco, leggasi di nascosto, e con l'approvazione vostra per giunta (perchè pensate serve solo per l'acquisto, ma non è così)  e non solo per sapere quali sono i vostri singoli gusti per taggare su misura prodotti e pubblicità non siete molto dissimili dai buoi nel recinto.... insomma l'emersione della cosiddetta internet delle cose dove per cose non s'intende i prodotti ma... noi
il primo che mi viene a dire che sono un complottista.... lasciamo stare ma mi avete capito, vero?
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