25 luglio 2017, di Mariangela Tessa WSI
Presto
non ci sarà più bisogno di timbrare il cartellino. Basterà infatti un
microchip inserito sotto la pelle, per accedere alla propria sede
di lavoro. Negli Stati Uniti, l’esperimento partirà il primo agosto. Da
allora infatti, un’azienda del Wisconsin (River Falls), la Three Square Market (32square.com), inizierà la prova: finora più di 50 degli 85 dipendenti hanno accettato la novità.
Grazie
al microchip, dalle dimensioni di un chicco di riso, impiantato tra
indice e pollice, i cyber-dipendentipotranno anche pagarsi bibite e
snack al distributore interno.
“I microchip sono il futuro nel campo dei pagamenti, e noi vogliamo essere parte di questo fenomeno”, spiega Todd Westby,
il ceo della startup che fornisce macchinette e software per la pausa
pranzo agli uffici e negozi, specificando che “Il tutto senza senza
rischiare nulla dal punto di vista della privacy, perché il chip non ha
Gps integrato”.
Chi ci ripensa, potrà comunque farne a meno in pochi secondi, perché il microchip si può rimuovere come una scheggia.
Rifornitore dei microchip è la BioHax, azienda svedese specializzata in sensori biometrici, che mette a disposizione dispositivi da 300 dollari
l’uno abilitati anche per il “near-field communications” (Nfc) così da
funzionare come una carta di credito ”contactless”. In Svezia, questa
tecnologià è stata già adottata dalla startup Epicenter.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
fin
qui una news come tante: ma.... a mio parere è l'ennesimo tassello con
cui ci stiamo da soli mettendo il cappio al collo. L'ultimo lembo di
libertà ci sta per essere tolto i nome della praticità, del lavoro, ecc.
dovremmo essere contenti perchè spariranno: carte di credito, carte
sanitarie, carte d'identità e tutto quel che fino a ora ha fatto parte
del nostro quotidiano; in loro vece avremo tutti un microchip
sottocutaneo che conterrà, non solo, il vecchio badge con cui entrare al
lavoro ma tutto il resto di cui sopra e tanto altro ancora... e visto
che sono privati i produttori ci potrete scommettere che privati saranno
anche i controllori: o meglio pubblico sarà l'ente appaltante e il
controllo ma chi li gestirà direttamente.. saranno privati con tutto
quel che significa una cosa del genere: a partire dalla conoscenza
diretta dei nostri acquisti e comportamenti consumistici per finire a i
nostri movimenti, desideri, malattie, e quant'altro e tutto in un ....
microchip. Ne avevo parlato in due post di questo blog e un link a
wikipedia, il terzo:
.....
quindi in tempi NON sospetti e ricordo anche che atrove qualcuno
derideva e qualcun'altro battezzava la cosa come complottismo e
invece.... il futuro è qui!
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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lunedì 31 luglio 2017
martedì 23 febbraio 2016
Wikileaks, la Nsa spiava anche il governo Berlusconi. Ecco le intercettazioni
di F. Q. | 23 febbraio 2016
Il giorno dopo, il 23 ottobre, si terrà la famosa conferenza stampa di Sarkozy e Merkel, quella dei sorrisi ironici davanti alle telecamere quando risuona il nome del premier italiano. Il 12 novembre Berlusconi si dimetterà.
La preoccupazione di quei giorni emerge per esempio dalle trascrizioni relativa all’allora presidente francese Sarkozy, che alle rassicurazioni di Berlusconi sul sistama bancario italiano “solido” avrebbe risposto paventando che le istituzioni finanziarie italiane avrebbero potuto presto “saltare in aria” come un tappo di champagne e che per Berlusconi fosse arrivata “l’ora deve prendere delle decisioni”.
Nel marzo 2010, ancora, Berlusconi è stato intercettato persino nei suoi colloqui con il leader israeliano Binyamin Netanyahu, nell’ambito di una grave crisi tra Israele e Usa per la quale il premier cercava appoggi in Europa. Berlusconi gli avrebbe promesso di “mettere l’Italia a disposizione di Israele per risovere la crisi con gli Usa”.
I documenti rilasciati dall’organizzazione di Julian Assange mostrano che le intercettazioni ai governanti sono state operate dallo Special Collection Service (Scs), unità speciale insediata nelle ambasciate e nei consolati americanidi tutto il mondo.
Sul nostro Paese, Wikileaks ha rilasciato le due intercettazioni di Berlusconi e Valentini e tre “selectors”, i numeri di telefono che la Nsa utilizza per il monitoraggio. Corrispondono – sottolinea ancora l’Espresso – ai recapiti di Stefano Stefanini, rappresentante permanente dell’Italia alla Nato dal 2007 al 2010; Marco Carnelos, allora consigliere diplomatico di palazzo Chigi e oggi ambasciatore a Baghdad; Bruno Archi, consigliere per la sicurezza nazionale del governo Berlusconi.
di F. Q. | 23 febbraio 2016
_______________________
se non ci fosse Wikileaks.......
(ora mi spiego perchè son saltati i nervi ai vari politici quando
Snowden e Assange hanno aperto bocca e sono stati incolpati di cose che,
molto probabilmente non hanno commesso) avremmo mai saputo tutto quel
che veniva detto, fatto, preparato ecc.? Epperò ricordo che ci fu, anche
qui, chi se ne lamentò perchè "non era giusto": bé giusto un par di
ciuffoli con poltiici e gruppi di potere siffatti io le telecamere
accese e in registrazione le terrei anche quando vanno in bagno o a
letto!!!!
Ricordatelo sempre, ogni
qualvolta: parlate al telefono; al cellulare; chattate; mandate sms;
uscite e guardate in alto; usate il bancomat; la carta di credito;
pagate in assegni; comprate un qualche aggeggio elettronico e lo usate;
ecc. ecc. l'NSA, la Cia, ecc. ecc. vi spiano .. e questi sono pubblici;
ora veniamo ai privati con i TAG che allegano come "antitaccheggio (ne
parlai qualche anno fa su questo blog)" a quello che acquistate o con i
prossimi RFID o ancora con i chip sottocutanei che stanno già testando in alcune aziende americane e nipponiche o, ancora, con la domotica
anche i privati vi spiano e, per giunta, legalmente!!!!! E se prima o
poi con gli Stati si sa... con i privati questo avviene sottobanco,
leggasi di nascosto, e con l'approvazione vostra per giunta (perchè
pensate serve solo per l'acquisto, ma non è così) e non solo per sapere
quali sono i vostri singoli gusti per taggare su misura prodotti e
pubblicità non siete molto dissimili dai buoi nel recinto.... insomma
l'emersione della cosiddetta internet delle cose dove per cose non s'intende i prodotti ma... noi
il primo che mi viene a dire che sono un complottista.... lasciamo stare ma mi avete capito, vero?
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domenica 10 marzo 2013
RFID: non è fantascienza..
se vedete questo su un prodotto... siete controllati: si chiama RFID.
avrete letto di quel parlamentare del m5s che parlando degli rfid e dei chip, da impiantare nell'essere umano, è stato massacrato e ridicolizzato: non ha fatto un buon lavoro per la causa di chi crede che siano pericolosi e che possono prefigurare un mondo dove, come in un romanzo di p.k. dick (minority report), siamo tutti controllati ed è possibile ... spegnerci spegnendo il chip. Non é fantascienza; è solo cattiva comunicazione da parte del parlamentare: non si tratta di nessun complotto di nessun potere tentacolare, niente di niente... sono solo affari da parte delle grandi aziende sempre più interessate a conoscere anche i nostri più intimi dettagli per poterci "taggare" e raggiungere con i loro prodotti: per farlo hanno riscoperto una tecnologia antiquata e l'hanno messa alla base delle loro strategie commerciali: infatti la definiscono internet delle cose (e vi consiglio di leggere i link).
ve ne sono di due tipi:
questo: il "famoso" chip sottocutaneo che è già brevettato e
funzionante e che hanno installato su alcuni volontari del programma
sanitario americano.... la destra americana grida al complotto e ci
marcia su da anni per terrorizzare gli americani; i teorici del
complotto idem.. invece dovrebbero volare un pochino più in basso e dare
un occhiata alle aziende in casa propria che stanno usandoli per motivi
molto più terra terra: fare soldi a spese dei consumatori, ancora quei
pochi rimasti.....
una discreta disamina la trovate su

un pamphlet che, a parte qualche velleità millenarista, spiega molto bene quale sia realmente il problema..... altro che le menate dette e propagandate dal nostro neo-parlamentare....

avrete letto di quel parlamentare del m5s che parlando degli rfid e dei chip, da impiantare nell'essere umano, è stato massacrato e ridicolizzato: non ha fatto un buon lavoro per la causa di chi crede che siano pericolosi e che possono prefigurare un mondo dove, come in un romanzo di p.k. dick (minority report), siamo tutti controllati ed è possibile ... spegnerci spegnendo il chip. Non é fantascienza; è solo cattiva comunicazione da parte del parlamentare: non si tratta di nessun complotto di nessun potere tentacolare, niente di niente... sono solo affari da parte delle grandi aziende sempre più interessate a conoscere anche i nostri più intimi dettagli per poterci "taggare" e raggiungere con i loro prodotti: per farlo hanno riscoperto una tecnologia antiquata e l'hanno messa alla base delle loro strategie commerciali: infatti la definiscono internet delle cose (e vi consiglio di leggere i link).
ve ne sono di due tipi:
- passivi. son quelli che vediamo sulle confezioni di abiti o dei videogiochi e, oltre che impedire di poterli rubare, segnalano la quantità presa per rifornire lo scaffale del supermarket di turno; ne esiste anche un tipo con il quale potete prendere la roba e pagare direttamente senza passare dalla cassa.. sempre la stessa roba;
- attivi, e sono i più pericolosi perché sono in funzione anche dopo che siete usciti dal negozio.. sono dotati di pile e comunicano con i rilevatori dei negozi, se predisposti, vicino ai quali passate... volendo vi seguono fino a casa. Sono questi che creano le maggiori preoccupazioni alle associazioni di diritti umani e di difesa della privacy, soprattutto americane; c'è anche un uso militare di cui se ne fa uso ma dai militari me l'aspetto.
- richiesta di brevetto n° 2004174258, rfid "profondo" da inserire nel corpo umano (vicino ai genitali) e impossibile da estrarre e contraffare;
- chip dog tag per uso miliatare che discende dal brevetto del punto 1) che non esclude un uso civile che può essere rimosso solo quando si è ... morti.
una discreta disamina la trovate su

un pamphlet che, a parte qualche velleità millenarista, spiega molto bene quale sia realmente il problema..... altro che le menate dette e propagandate dal nostro neo-parlamentare....
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domenica 1 luglio 2012
RFID: l'ultima frontiera ... del consumo
..... viviamo nella società del consumo: il profitto é il dio e il mercato il suo messia; ma questo lo sappiamo, spero.
Viviamo in una società globalizzata che é riuscita a dividere l'idea dalla sua realizzazione: si progettano ad esempio scarpe in un luogo e in un altro punto del pianeta le si producono.
Viviamo in una società talmente liquida che le persone letteralmente sono immerse in un mare di comunicazione, un flusso continuo che tiene, lo provano serissimi studi fatti in merito, in continua eccitazione la corteccia cerebrale delle persone: si sa che in uno stato tale si perde spesso di vista il punto di equilibrio individuale e collettivo; si é confusi e divisi, insomma prede dei lupi del multitasking commerciale e, soprattutto politico.
sono queste le dimensioni, a grandi linee, che abbiamo di fronte.
L'RFID non é una tecnologia nuova, anzi, e nemmeno sconosciuta ai più: simili ne abbiamo con il telepass dell'autostrade o il gps, il principio é lo stesso. La stessa internet ha una sub struttura che ne imita i principi, si chiama internet delle cose, che non vediamo ma di cui ci accorgiamo quando vediamo popup pubblicitari o cookie: quando visitiamo un sito, qualunque sia, sul nostro pc si installano cookie che dicono a qualche società che cosa abbiamo fatto ..... questa particolare internet da un immagine virtuale dei nostri comportamenti in rete.
E quando si va per negozi... ci registrano come consumatori che fanno shopping e registrano le nostre preferenze in fatto di acquisti e come son fatti (contanti, carta di credito, bancomat ecc.), i nostri orientamenti sono tracciati e diventano statistiche e strategie commerciali: avete fatto caso che in un supermercato alcuni prodotti sono messi all'altezza degli occhi e altri no? Bene ciò avviene in seguito alla scelta dei prodotti, in pratica si da un voto al prodotto e alla strategia che c'è dietro. Ecco perché se si vuol davvero colpire una società e un sistema, anche politico, basta, é assurdo detto così lo so, non acquistare "quel" prodotto: in un colpo solo abbiamo raggiunto uno scopo scegliendone uno anziché un altro; anche nel voto politico avviene la stessa cosa: meditatizzata la politica essa ormai é un bene di consumo come gli altri.. e addio alla democrazia e a tutto il resto, non serve più.
L'internet delle cose fa un passo avanti a quanto sopra: "riproduce la realtà fedelmente virtualizzandola" .... una mappa, insomma, del mondo reale: una matrix simile a quella del film cult di qualche anno fa dei fratelli Wachowski.
Ora il punto é: come la si usa questa tecnologia? Ha delle conseguenze per tutti noi? Nel progetto RFID c'é di tutto: dagli Stati, e le loro esigenze, alle grosse aziende nazionali e multinazionali (con la loro continua ricerca del profitto con il minimo di costi); sono affari, profitti, e ... il controllo. Essendo cresciuti fino alla saturazione i mercati delle merci, e quelli finanziari non sono da meno, al limite é chiaro che, per fare altri profitti, le aziende "devono" entrare nello specifico dei consumatori e conoscerne tutto (famoso é il caso di famiglie che vivono in villaggi "sponsorizzati" da ditte che in cambio ne chiedono la completa rinuncia alla privacy): Barber in "consumati" ne faceva un ritratto impietoso benissimo spiegato nel sottotitolo "da cittadini a consumatori" (..). La parola d'ordine é "segmentare" da 0 anni fino a ..... quando hanno soldi da spendere sono soggetti da fidelizzare e spinti a consumare (anche andando contro regole sociali, ad esempio figli contro genitori e viceversa, e comportamenti... ecco perché in molti vi si ribellano, per non essere uniformati né uniformarsi). Bene l'RFID é l'arma finale: perché si sta facendo largo, in nome della sicurezza propria e della società, l'idea di ... impiantarli sugli esseri umani. Ragionando per assurdo: finché si tratta solo di pagare a qualcuno potrebbe anche esser d'accordo; così come se servisse allo Stato per tracciare comportamenti evasivi ed elusivi pericolosi di alcuni si potrebbero trovare persone che se lo fanno impiantare ma .... qui si parla di farli impiantare in massa su tutti: c'é un ma ... il brevetto non é "pubblico" ma privato e ciò significa che a gestire la tecnologia é un privato e quindi la domanda sorge spontanea: cosa impedisce al privato di approfittarne per spiare i portatori del chip sottocutaneo? E cosa impedisce a uno Stato che, di fronte che a sommovimenti sociali, decide di "spegnere" quei chip rendendo in pratica invisibili una fetta di cittadini (niente soldi, sanità, pensioni, acquisti, ecc.)? Roba da fantascienza vero? Invece no: la tecnologia esiste: negli usa, qualcuno la impianta e qualcun'altro accetta di farselo impiantare (su youtube ci sono milioni di filmati in merito) ... si dirà che é parte di un complotto globale (e forse sarà anche così) ma, soprattutto, si tratta di affari: miliardi di dollari di profitti, tutto qui... in barba ai diritti umani, alle democrazie, e a tutto il resto. Nel testo qui sotto ci sono anche i nomi delle aziende che hanno in progamma di usarlo: farete scoperte interessanti perché par di capire che per ora lo vogliono innestare sui prodotti ... poi .... su di noi? Ecco perché ci sono le regole: perché laddove le regole che vengono allentate subito arrivano queste tecniche (di controllo) commerciali e, poi, gli strumenti conseguenti ... come l' RFID.
vi suggerisco questo libro
matrix é qui intorno a noi....
Viviamo in una società globalizzata che é riuscita a dividere l'idea dalla sua realizzazione: si progettano ad esempio scarpe in un luogo e in un altro punto del pianeta le si producono.
Viviamo in una società talmente liquida che le persone letteralmente sono immerse in un mare di comunicazione, un flusso continuo che tiene, lo provano serissimi studi fatti in merito, in continua eccitazione la corteccia cerebrale delle persone: si sa che in uno stato tale si perde spesso di vista il punto di equilibrio individuale e collettivo; si é confusi e divisi, insomma prede dei lupi del multitasking commerciale e, soprattutto politico.
sono queste le dimensioni, a grandi linee, che abbiamo di fronte.
L'RFID non é una tecnologia nuova, anzi, e nemmeno sconosciuta ai più: simili ne abbiamo con il telepass dell'autostrade o il gps, il principio é lo stesso. La stessa internet ha una sub struttura che ne imita i principi, si chiama internet delle cose, che non vediamo ma di cui ci accorgiamo quando vediamo popup pubblicitari o cookie: quando visitiamo un sito, qualunque sia, sul nostro pc si installano cookie che dicono a qualche società che cosa abbiamo fatto ..... questa particolare internet da un immagine virtuale dei nostri comportamenti in rete.
E quando si va per negozi... ci registrano come consumatori che fanno shopping e registrano le nostre preferenze in fatto di acquisti e come son fatti (contanti, carta di credito, bancomat ecc.), i nostri orientamenti sono tracciati e diventano statistiche e strategie commerciali: avete fatto caso che in un supermercato alcuni prodotti sono messi all'altezza degli occhi e altri no? Bene ciò avviene in seguito alla scelta dei prodotti, in pratica si da un voto al prodotto e alla strategia che c'è dietro. Ecco perché se si vuol davvero colpire una società e un sistema, anche politico, basta, é assurdo detto così lo so, non acquistare "quel" prodotto: in un colpo solo abbiamo raggiunto uno scopo scegliendone uno anziché un altro; anche nel voto politico avviene la stessa cosa: meditatizzata la politica essa ormai é un bene di consumo come gli altri.. e addio alla democrazia e a tutto il resto, non serve più.
L'internet delle cose fa un passo avanti a quanto sopra: "riproduce la realtà fedelmente virtualizzandola" .... una mappa, insomma, del mondo reale: una matrix simile a quella del film cult di qualche anno fa dei fratelli Wachowski.
Ora il punto é: come la si usa questa tecnologia? Ha delle conseguenze per tutti noi? Nel progetto RFID c'é di tutto: dagli Stati, e le loro esigenze, alle grosse aziende nazionali e multinazionali (con la loro continua ricerca del profitto con il minimo di costi); sono affari, profitti, e ... il controllo. Essendo cresciuti fino alla saturazione i mercati delle merci, e quelli finanziari non sono da meno, al limite é chiaro che, per fare altri profitti, le aziende "devono" entrare nello specifico dei consumatori e conoscerne tutto (famoso é il caso di famiglie che vivono in villaggi "sponsorizzati" da ditte che in cambio ne chiedono la completa rinuncia alla privacy): Barber in "consumati" ne faceva un ritratto impietoso benissimo spiegato nel sottotitolo "da cittadini a consumatori" (..). La parola d'ordine é "segmentare" da 0 anni fino a ..... quando hanno soldi da spendere sono soggetti da fidelizzare e spinti a consumare (anche andando contro regole sociali, ad esempio figli contro genitori e viceversa, e comportamenti... ecco perché in molti vi si ribellano, per non essere uniformati né uniformarsi). Bene l'RFID é l'arma finale: perché si sta facendo largo, in nome della sicurezza propria e della società, l'idea di ... impiantarli sugli esseri umani. Ragionando per assurdo: finché si tratta solo di pagare a qualcuno potrebbe anche esser d'accordo; così come se servisse allo Stato per tracciare comportamenti evasivi ed elusivi pericolosi di alcuni si potrebbero trovare persone che se lo fanno impiantare ma .... qui si parla di farli impiantare in massa su tutti: c'é un ma ... il brevetto non é "pubblico" ma privato e ciò significa che a gestire la tecnologia é un privato e quindi la domanda sorge spontanea: cosa impedisce al privato di approfittarne per spiare i portatori del chip sottocutaneo? E cosa impedisce a uno Stato che, di fronte che a sommovimenti sociali, decide di "spegnere" quei chip rendendo in pratica invisibili una fetta di cittadini (niente soldi, sanità, pensioni, acquisti, ecc.)? Roba da fantascienza vero? Invece no: la tecnologia esiste: negli usa, qualcuno la impianta e qualcun'altro accetta di farselo impiantare (su youtube ci sono milioni di filmati in merito) ... si dirà che é parte di un complotto globale (e forse sarà anche così) ma, soprattutto, si tratta di affari: miliardi di dollari di profitti, tutto qui... in barba ai diritti umani, alle democrazie, e a tutto il resto. Nel testo qui sotto ci sono anche i nomi delle aziende che hanno in progamma di usarlo: farete scoperte interessanti perché par di capire che per ora lo vogliono innestare sui prodotti ... poi .... su di noi? Ecco perché ci sono le regole: perché laddove le regole che vengono allentate subito arrivano queste tecniche (di controllo) commerciali e, poi, gli strumenti conseguenti ... come l' RFID.
vi suggerisco questo libro
matrix é qui intorno a noi....
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