anziché farle fallire le salvano: eppure nel mondo del libero mercato dove tutto viene regolato dalla legge della domanda e dell'offerta se un operatore è fuori mercato perchè non più concorrenziale o perchè mal gestito o peggio dovrebbe chiudere e invece le salvano. E' vero che non sono più direttamente gli Stati a farlo, svenandosi, ma a pagare sono i piccoli azionisti e i correntisti: alla faccia sia del libero mercato che della neutralità dello Stato .... eppure uno dei precetti del liberismo è esattamente quello precedentemente detto, le banche semi-fallite devono essere lasciate andare al loro destino e non salvate. Il caso del giorno sono alcune casse di risparmio italiane che sono sull'orlo del fallimento, ebbene cos'hanno pensato di fare i soloni del liberismo dello stato-bancomat quando serve? Per evitare che siano, come previsto dalla normativa europea fra l'altro che entrerà in vigore l'anno prossimo, i grandi azionisti a pagare hanno deciso attraverso un artificio.. a pagare saranno, in assenza di detta normativa, tutti i piccoli azionisti e i correntisti sotto i 100 mila euro: un esempio di inequità che solo un governo che sia diretta espressione delle lobby finanziarie può fare senza nemmeno preoccuparsi di perdere la faccia. In totale il costo sarà di 1,5 mld di euri e nemmeno si è certi che staranno a galla!!!!! Ciò fa il paio con il Quantitative alla Draghi che sta pompando centinaia di mld di euro nelle casse delle banche senz'alcuna reale contropartita ma teso solo a dare loro fiato: la scusa ufficiale è che "il mondo bancario ha bisogno di liquidità per finanziare la ripresa" mentre in realtà, se si guardano sia l'andamento delle borse che il reale impiego di capitali, ciò non fa che staccare assegni d'oro ai CEO e ai CdA delle banche stesse: alla faccia di tutti gli altri e della ripresa...
ricollegandomi ai post precedenti (fra i quali ce n'era anche uno che parlava proprio del bail-in e del bail-out) ciò spiega quanto da molti affermato: il sistema, checchè se ne dica, fa acqua da tutte le parti e non sta per niente bene e se c'è qualche bastian contrario, leggi Cina, allora diventa estremamente pericoloso perchè fa da modello e da alternativa al morente sistema di cui sopra e va eliminato: anche a costo di far fallire le stesse industrie occidentali che lì hanno investito e aperto impianti!!!!
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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venerdì 4 settembre 2015
mercoledì 20 maggio 2015
prideandprejudice
Non vi preoccupate non è il solito post di metà settimana e nemmeno
parla dell'immenso romanzo della Jane Austen; niente di tutto questo.
E' altro. E' una pagina piena di cifre e diagrammi del Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano che mette nero su bianco, in forma elettronica, la "bravura" della politica italiota nel ....... tagliare il debito pubblico.
Detto così nulla di nuovo ma a leggere attentamente (per chi ne ha voglia questo è il link al 'MEF' dove ci sono, oltre ai documenti scaricabili in pdf, anche le succitate tabelle)la storia che ne emerge è completamente differente. E' la storia di un pozzo senza fondo creato per assorbire i nostri soldi e buttarli, si proprio buttarli, in esso. In primis (tanto per capirsi) un esempio "storico" recente: negli anni della presidenza Clinton gli USA rischiarono, si proprio rischiarono, la cancellazione completa del proprio debito grazie alla politiche messe in atto da quella Amministrazione; sapete chi ha fermato tutto in nome del mercato e della parola d'ordine "questo è il sistema"? Mr Alan Greenspan che scrisse al presidente ingiungendogli di .... fermarsi perchè altrimenti il sistema finanziario sarebeb saltato in aria e in poco tempo poteva fallire: insomma VIETATO RIAPGARE IL DEBITO!!!
Detto ciò, ci piaccia o meno, dal 1995 a oggi noi abbiamo versato ben 50 punti di PIL nel debito: in soldoni 700-800 mld di euro impiegati in risanamento del debito.. che non è stato affatto risanato come ben sappiamo anzi aumenta esponenzialmente sia per l'insipienza della nostra politica che della sua corruzione clientelare. La base del ragionamento è il cosiddetto avanzo primario ossia la differenza in positivo delle nostre entrate. Lo Stato ha incassato più di quanto gli servisse, da un alto, che di quanto ridesse in servizi e soddisfacimento dei bisogni ai cittadini (sia chiaro CHE IL PESO DELL'IMPOSIZIONE FISCALE NON E' EQUAMENTE REDISTRIBUITO FRA TUTTI MA IN UNA FRAZIONE DI ESSI: I LAVORATORI DIPENDENTI, I FINTI AUTONOMI, I PENSIONATI E LE PICCOLE E MEDIE AZIENDE... QUELLE ONESTE; in pratica quelle realtà che non riescono, o possono, sfuggire al fisco).
Si dirà: il debito pesa; in parte è vero ma è anche vero che se lo Stato avesse percorso la strada dell'investimento produttivo anzichè dell'assistenzialismo e della discesa volontaria verso l'attuale stagnazione voluta dall'austerity europea e dalle bolle, create ad arte dalla finanza, esplose in questi anni (l'ultima sta scoppiando proprio ora con le montagne russe delle borse), quel debito pubblico oggi sarebbe inesistente o quasi: SIA CHIARO, QUASI INESISTENTE O, AL MASSIMO, GESTIBILE! Ma che fine avrebeb fatto tutta la banda del buco delle banche e dei rentier che di finanza vivono? Sarebebro finiti con le pezze al sedere? Proprio con le pezze no ma molto vicino si. Sarebeb anche finita tutta la cantilena ideologica del mercato cui anche gli Stati devono sottostare e ci sarebbero rimasti abbastanza soldi per rendere questo paese non al livello della Norvegia ma almeno a quello della Danimarca e dei paesi del nord europa: mica male. Se letti bene questi dati ci raccontano proprio questa storia, se li sanno leggere senza l'ottica mercatara.
Spero sappiate che che per uscire ci sono molte "ricette": questa, del mercato libero, è solo una ed è quella che STORICAMENTE ha sempre dato pessimi frutti; le altre invece hanno fatto vieppiù meno danni di sicuro.... soprattutto con un cambio di politica e con meno fessacchiotti che andavano a votare fidandosi delle mortadelle o degli amati capi e dei loro degni successori. Sarebbe anche finita la prosopopea sull'europa e sul "ce lo chiede l'europa"... anche qui un pò alla volta gli stati sarebebro stati costretti che l'unica via da prendere non era quella della finanza ma quella sociale... ossia quella percorsa fino al 1995: nel bene e nel male, sia chiaro.
E invece... bè è storia recente e anche questa la si dovrebeb conoscere, no?
Pensate: se questi 700-800 mld fossero stati investiti o impegnati in minori tasse dove saremmo ora? In fondo siamo proprio dei fessi: gli stessi liberisti, al soldo del potere finanziario, ce lo dicono: se c'è la ripresa il debito si riduce...... immaginate quella montagna di soldi che un governo, non di ladri e inetti ma composto da persone oneste e capaci, poteva impiegare cosa avrebbero potuto fare e creare!!!! Probabilmente oggi sarebbe la merkel a dover fare i compiti a casa.. e l'assioma vero dell'europa, ossia FREGA IL TUO VICINO (juncker di questo fu accusato), gli si sarebbe ritorto contro con tutto quello che avrebeb potuto comportare.... ma siamo oltre i se e i ma e quindi è inutile recriminare per i voti che abbiamo espresso in questi anni: votando i ladri di pisa pensavamo di fare i furbi e invece ci hanno bellamente fregato e di questo non possiamo che incolpare noi stessi che ci dividevamo in ulivisti e forzaitalioti e loro successive convulsioni.
Sapete, oltre che nel risanamento del debito pubblico, dov'altro son finiti questi soldi? Nel salva-stati, meglio noto come SALVA-BANCHE, nel MES, ecc. altrove a ingrassare proprio quei paesi che, se avessimo preso la strada virtuosa, oggi si troverebbero, con mia grande soddisfazione, con le chiappe a terra!
I numeri e i grafici son lì al link.. buona lettura furbastri!
E' altro. E' una pagina piena di cifre e diagrammi del Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano che mette nero su bianco, in forma elettronica, la "bravura" della politica italiota nel ....... tagliare il debito pubblico.
Detto così nulla di nuovo ma a leggere attentamente (per chi ne ha voglia questo è il link al 'MEF' dove ci sono, oltre ai documenti scaricabili in pdf, anche le succitate tabelle)la storia che ne emerge è completamente differente. E' la storia di un pozzo senza fondo creato per assorbire i nostri soldi e buttarli, si proprio buttarli, in esso. In primis (tanto per capirsi) un esempio "storico" recente: negli anni della presidenza Clinton gli USA rischiarono, si proprio rischiarono, la cancellazione completa del proprio debito grazie alla politiche messe in atto da quella Amministrazione; sapete chi ha fermato tutto in nome del mercato e della parola d'ordine "questo è il sistema"? Mr Alan Greenspan che scrisse al presidente ingiungendogli di .... fermarsi perchè altrimenti il sistema finanziario sarebeb saltato in aria e in poco tempo poteva fallire: insomma VIETATO RIAPGARE IL DEBITO!!!
Detto ciò, ci piaccia o meno, dal 1995 a oggi noi abbiamo versato ben 50 punti di PIL nel debito: in soldoni 700-800 mld di euro impiegati in risanamento del debito.. che non è stato affatto risanato come ben sappiamo anzi aumenta esponenzialmente sia per l'insipienza della nostra politica che della sua corruzione clientelare. La base del ragionamento è il cosiddetto avanzo primario ossia la differenza in positivo delle nostre entrate. Lo Stato ha incassato più di quanto gli servisse, da un alto, che di quanto ridesse in servizi e soddisfacimento dei bisogni ai cittadini (sia chiaro CHE IL PESO DELL'IMPOSIZIONE FISCALE NON E' EQUAMENTE REDISTRIBUITO FRA TUTTI MA IN UNA FRAZIONE DI ESSI: I LAVORATORI DIPENDENTI, I FINTI AUTONOMI, I PENSIONATI E LE PICCOLE E MEDIE AZIENDE... QUELLE ONESTE; in pratica quelle realtà che non riescono, o possono, sfuggire al fisco).
Si dirà: il debito pesa; in parte è vero ma è anche vero che se lo Stato avesse percorso la strada dell'investimento produttivo anzichè dell'assistenzialismo e della discesa volontaria verso l'attuale stagnazione voluta dall'austerity europea e dalle bolle, create ad arte dalla finanza, esplose in questi anni (l'ultima sta scoppiando proprio ora con le montagne russe delle borse), quel debito pubblico oggi sarebbe inesistente o quasi: SIA CHIARO, QUASI INESISTENTE O, AL MASSIMO, GESTIBILE! Ma che fine avrebeb fatto tutta la banda del buco delle banche e dei rentier che di finanza vivono? Sarebebro finiti con le pezze al sedere? Proprio con le pezze no ma molto vicino si. Sarebeb anche finita tutta la cantilena ideologica del mercato cui anche gli Stati devono sottostare e ci sarebbero rimasti abbastanza soldi per rendere questo paese non al livello della Norvegia ma almeno a quello della Danimarca e dei paesi del nord europa: mica male. Se letti bene questi dati ci raccontano proprio questa storia, se li sanno leggere senza l'ottica mercatara.
Spero sappiate che che per uscire ci sono molte "ricette": questa, del mercato libero, è solo una ed è quella che STORICAMENTE ha sempre dato pessimi frutti; le altre invece hanno fatto vieppiù meno danni di sicuro.... soprattutto con un cambio di politica e con meno fessacchiotti che andavano a votare fidandosi delle mortadelle o degli amati capi e dei loro degni successori. Sarebbe anche finita la prosopopea sull'europa e sul "ce lo chiede l'europa"... anche qui un pò alla volta gli stati sarebebro stati costretti che l'unica via da prendere non era quella della finanza ma quella sociale... ossia quella percorsa fino al 1995: nel bene e nel male, sia chiaro.
E invece... bè è storia recente e anche questa la si dovrebeb conoscere, no?
Pensate: se questi 700-800 mld fossero stati investiti o impegnati in minori tasse dove saremmo ora? In fondo siamo proprio dei fessi: gli stessi liberisti, al soldo del potere finanziario, ce lo dicono: se c'è la ripresa il debito si riduce...... immaginate quella montagna di soldi che un governo, non di ladri e inetti ma composto da persone oneste e capaci, poteva impiegare cosa avrebbero potuto fare e creare!!!! Probabilmente oggi sarebbe la merkel a dover fare i compiti a casa.. e l'assioma vero dell'europa, ossia FREGA IL TUO VICINO (juncker di questo fu accusato), gli si sarebbe ritorto contro con tutto quello che avrebeb potuto comportare.... ma siamo oltre i se e i ma e quindi è inutile recriminare per i voti che abbiamo espresso in questi anni: votando i ladri di pisa pensavamo di fare i furbi e invece ci hanno bellamente fregato e di questo non possiamo che incolpare noi stessi che ci dividevamo in ulivisti e forzaitalioti e loro successive convulsioni.
Sapete, oltre che nel risanamento del debito pubblico, dov'altro son finiti questi soldi? Nel salva-stati, meglio noto come SALVA-BANCHE, nel MES, ecc. altrove a ingrassare proprio quei paesi che, se avessimo preso la strada virtuosa, oggi si troverebbero, con mia grande soddisfazione, con le chiappe a terra!
I numeri e i grafici son lì al link.. buona lettura furbastri!
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martedì 21 gennaio 2014
Il FMI ordina..... Letta dispone
E' di stamattina l'ordine del FMI a tagliare le detrazioni fiscali
italiane perchè ritenute "eccessive (l'importo è di circa 160 mld)"
quindi non sostenibili secondo i ragionieri diplomati ai corsi serali
che fanno parte di questa istituzione...... ma vi rendete conto? La
diretta emanazione della finanza speculativa mondiale, nonchè diretta
emanazione del Dipartimento del Tesoro americano (a seconda dei ministri
di quel paese le due cose coincidono), un paese straniero (paese che
non si fa scrupolo di spiare amici e nemici... soprattutto amici), che
s'ingerisce negli atti e nella vita del nostro paese: nessuno ha da dire
nulla? Chiedetevi, perchè?
Ecco la risposta del nostro MEF: "Riteniamo che la sede più opportuna per esercitare l’intervento di razionalizzazione delle detrazioni sia la delega fiscale attualmente in approvazione in Parlamento. A tal fine, anche con l’obiettivo di evitare qualsiasi ulteriore aggravio fiscale, il governo provvederà, con apposito provvedimento, ad abrogare il comma 576 della legge di Stabilità 2014 e di conseguenza non vi sarà alcuna riduzione delle detrazioni attualmente in vigore. Infine, la copertura “sarà assicurata incrementando gli obiettivi di risparmio previsti dalla revisione della spesa aggiungendovi, pertanto, le cifre stabilite nel comma 575 della stessa legge”, ovvero 488 milioni di euro nel 2014, 773 milioni nel 2015 e mezzo miliardo dal 2016"...... in pratica sdraiati per terra e con il timor cieco di guardare in faccia i padroni del vapore: medio evo o giù di lì quando l'imperatore starnutiva a vienna e a perugia qualcuno se la faceva addosso perchè c'era il rischio che arrivassero i lanzichenecchi.
Il punto vero, qual'è? Che il nostro paese non solo è commissariato dalla troika ma soprattutto non ha alcuna sovranità propria: chiunque conti più di zero può alzarsi in piedi e dire la propria, venendo ascoltato per giunta. Rileggendo all'indietro la storia a aprtire dal 1948 a oggi molte cose, oggi, si spiegano:
Ecco la risposta del nostro MEF: "Riteniamo che la sede più opportuna per esercitare l’intervento di razionalizzazione delle detrazioni sia la delega fiscale attualmente in approvazione in Parlamento. A tal fine, anche con l’obiettivo di evitare qualsiasi ulteriore aggravio fiscale, il governo provvederà, con apposito provvedimento, ad abrogare il comma 576 della legge di Stabilità 2014 e di conseguenza non vi sarà alcuna riduzione delle detrazioni attualmente in vigore. Infine, la copertura “sarà assicurata incrementando gli obiettivi di risparmio previsti dalla revisione della spesa aggiungendovi, pertanto, le cifre stabilite nel comma 575 della stessa legge”, ovvero 488 milioni di euro nel 2014, 773 milioni nel 2015 e mezzo miliardo dal 2016"...... in pratica sdraiati per terra e con il timor cieco di guardare in faccia i padroni del vapore: medio evo o giù di lì quando l'imperatore starnutiva a vienna e a perugia qualcuno se la faceva addosso perchè c'era il rischio che arrivassero i lanzichenecchi.
Il punto vero, qual'è? Che il nostro paese non solo è commissariato dalla troika ma soprattutto non ha alcuna sovranità propria: chiunque conti più di zero può alzarsi in piedi e dire la propria, venendo ascoltato per giunta. Rileggendo all'indietro la storia a aprtire dal 1948 a oggi molte cose, oggi, si spiegano:
- Non potevamo essere autonomi perchè tornavamo utili, come portaerei naturale, agli americani nel mediterraneo;
- non potevamo avere una autonoma linea d'azione perchè nella grande spartizione del mondo di allora, e di oggi, noi eravamo predestinati a essere colonia e chiunque aveva solo l'idea di cambiare una singola virgola si ritrovava a dover avere a che fare.. con le bombe, allora, e con gli attacchi speculativi.. oggi.
- Non possiamo superare i limiti, qui riassunti molto brutalmente perchè si presuppone che siano noti ai più, sub 1 e 2 anche perchè il massimo che qui siamo in grado di esprimere sono Renzusconi e Grillo, troppo poco per poter aspirare a essere, realmente, la V° potenza mondiale ..... ammesso che lo siamo mai stati.
- dobbiamo fare i compiti a casa;
- aprire al mercato (chi è stato in africa sa di cosa parlo) anche i servizi essenziali che altrove si tengono stretti;
- spogliarci di tutto e una volta senza niente cavare anche il sangue dalle rape.... fossero anche geneticamente modificate, quindi importate dalle multinazionali del settore, in massima parte americane;
- obbedire (agli ordini altrui ... perchè siamo atlantici ed europei), credere (anche agli asini, e ce ne sono) e combattere (in afghanistan direttamente altrove come consiglieri ... in ogni caso noi siamo coloro che fanno i lavori sporchi doipo che gli americani son passati distruggendo tutto).
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