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mercoledì 31 luglio 2019

Sanders e Warren, fronte comune contro i moderati

Fonte: W.S.I. 31 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Entra nel vivo il dibattito politico negli Stati Uniti, in vista delle elezioni presidenziali Usa 2020. Ieri sera a tenere banco il duello tra i due candidati democratici Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, che si impongono nel secondo dibattito democratico tenutosi al teatro Fox di Detroit.
Deludendo chi si aspettava uno scontro, i due candidati hanno fatto fronte comune: incisivi e precisi, hanno difeso politiche progressiste, mentre i rivali più moderati hanno criticato le loro proposte come irrealistiche e insostenibili.
Tra gli altri candidati, Pete Buttigieg pur non brillando si dimostra disinvolto. Delude invece ancora una volta Beto O’Rourke. Si fa notare invece Marianne Williamson che, pur parlando per pochi minuti, incassa applausi quando chiamata in causa sul razzismo.
Sanders e Warren si battono a spada tratta anche per i loro simili piani per la sanità, tema che ha aperto il dibattito e sui i toni sono saliti immediatamente mostrando differenze nella varie ricette proposte.
Fronte compatto i democratici lo mostrano nel condannare le politiche sull’immigrazione di Donald Trump e il suo razzismo.
 “Dobbiamo chiamare la supremazia bianca con il suo nome, terrorismo interno” ha detto secca Warren.
L’attesa sale ora per il dibattito di stasera, dopo il quale si inizieranno a tirare le somme e, probabilmente, si sfoltirà il campo dei candidati. Per guadagnare l’accesso al dibattito di settembre i requisiti fissati sono più stringenti e per ora li centrano solo in sette. Per coloro che perdono l’occasione di imporsi nel secondo dibattito la partita per la Casa Bianca potrebbe essere chiusa.
A poche ore dal secondo dibattito tv tra i candidati presidenziali democratici, intanto, secondo un sondaggio della Quinnpiac University, Joe Biden stacca tutti risalendo dal 22% in cui era caduto dopo il primo confronto al 34%, .
Balza al secondo posto la senatrice Elizabeth Warren, che guadagna un punto: dal 14% al 15%. Scende alla terza posizione quasi dimezzando la percentuale la senatrice Kamala Harris, scivolando dal 20% al 12%. Segue il collega Bernie Sanders, che cala all’11% (dal 13%). In lieve crescita il sindaco di South Bend, Pete Buttigieg, dal 4% al 6%, e l’ex deputato texano Beto O’Rourke (dall’1% al 2%).

domenica 13 ottobre 2013

Capire come funziona per pesare di più

Non è facile essere cittadino, lo sappiamo; spesso è preferibile far finta di nulla e .... delegare: l'invenzione della democrazia serve esattamente a questo, e anche questo in fondo lo sappiamo. Il problema è il ricambio: a ogni passaggio di sistema c'è chi sale, chi scende e chi resiste..... il processo di ricambio è veloce o lento o, addirittura, fermo a seconda di chi procede e come. In questo paese, vecchissimo per storia, giovane, per riunificazione, siamo a un incrocio: si dirà uno dei tanti, ma non è così per chè se è vero che le cose umane nascono. crescono, maturano e muoiono dalle scelte degli attori presenti discendono enormi possibilità .. fino all'apertura di nuove e mai, forse, percorse vie come lo fu in passato per l'età d'oro greca, per fare un esempio.
Vi starete chiedendo: ma questo chi ha avuto una pessima digestione del pranzo domenicale? Non lo so ma proprio la titanica cazzata, cito Scanzi, mi ha portato a pensare che forse quando si dice "dobbiamo essere padroni del nostro destino" significa che dobbiamo essere esattamente questo: padroni; come? Nel modo più semplice. Partiamo dal presupposto che viviamo nella, del tutto ipotetica, società di mercato che ci vendono ogni giorno politici e media, fatto? Bene, qual'è l'idea base di essa? Che gli operatori, nei loro segmenti, si scambino informazioni fra loro in modo che possano regolare liberamente le propie scelte determinandone la ricerca dell'equilibrio, tutto chiaro? Bene ora lavoriamo un pò d'immaginazione..... anzi no visto che mi piace leggere cito Barber in "Consumati": qual'è il maggior potere che ha in mano un "consumatore-ex-cittadino di uno stato ex-democratico"? La scelta: una ovvietà, vero? Ma perchè, secondo voi, esiste la pubblicità? Per "orientare" quella scelta .. a esser buoni mentre in realtà non orientano ma predefiniscono le nostre scelte; pensate davvero di aver bisogno dell'ultimo iphone o della macchina? No perchè per telefonare o per guidare basta quella che abbiamo e allora perchè ci son file e promozioni e credito a consumo? Per farci acquistare, anche al di là delle nostre reali possibilità di acquisto e consumo. La pubblicità, quindi, è l'arma di chi vende sul mercato per mischiare le carte che abbiamo davanti e falsare le informazioni cui avremmo diritto per poter fare acquisti veri.... ora nella società dove tutto è spettacolo la politica, come la pubblicità, è l'arma in mano a chi tira davvero i fili per mischiare le carte davanti a noi falsandoci la visuale; cosa possiamo fare? Scegliere: alla fine come per i prodotti da consumo anche la politica è diventata una cosa da consumare e quindi dobbiamo scegliere e scegliere senza tener conto della possibilità che la politica ci falsi le carte con promesse probabili ma impossibili (a meno di non cambiare tutto cosa che non le conviene); in soccorso per comprendere abbiamo due cose dalla nostra: una è che non ci possono obbligare ma spingere a fare una scelta che non è la nostra e un altra è la comunicazione e i suoi risvolti (basterebbe dare un occhiata su youtube) scientifici e storici per capire come siamo manipolati nostro malgrado ..... fermo restando che, essendo innato nella natura umana l'essere imprevedibili ma adattabili, a volte ci sono i jolly: e M5S e i suoi guru questo sono, dei jolly; o meglio raggruppamenti magmatici nati dal basso, da noi, che crescono: ben sfruttate possono fare molto anche se finito l'effetto sorpresa presto il mercato politico riprende il suo tran tran perchè come sempre dipende da noi... siamo noi a poter decidere se il tal prodotto si vende o meno e siamo noi a decidere se la politica riuscirà o meno nel suo compito di venderci fumo: riusciremo a capirlo?
Volete un esempio?
Eccovelo

basterà?
Non lo so... so però che basta alzarsi pochi centimetri da terra per evitare il fumo... io l'ho fatto ma i miei comp(r)atrioti?

martedì 15 gennaio 2013

Ecco cosa ci si dovrebbe aspettare in un talk ....

Dissi, e lo confermo tuttora, che con servizio pubblico avevo chiuso e lo confermo.... ma non perché, solo, si son sdraiati davanti all'amato capo (a dirlo non sono io ma anche altri, fra cui la Napoleoni che l'ha scritto su facebook) e non hanno fatto il loro mestiere ma soprattutto perché non puoi sparare a zero standotene al riparo ma quando poi te lo trovi davanti fa il bravo e ti riduci a qualche schermaglia mediatica e gli dai la possibilità di recuperare un buon 2% di voti grazie alla sua comparsate in cui può dimostrare di saper tenere a bada anche quelli di servizio pubblico e per giunta uscendone benissimo, a testa alta...... si scimmiottano i grandi "late show" americani, dove le cose le dicono per davvero senza peli sulla lingua (uno per tutti il letterman show che possiamo vedere tutti su rai5), e poi ci si cala le braghe?
Non ci possiamo meravigliare poi se c'é gente, peraltro confusa, che poi vota per i sepolcri imbiancati solo perché la "ha suonate" a servizio pubblico: per giunta cosa non vera dato che finché hanno fatto i bersagli mobili l'amato capo era come un leone in gabbia perché si sa che deve inquadrare il bersaglio altrimenti spara a vuoto: e se lo so io che sono una nullità a maggior ragione lo dovrebbero sapere marpioni come quelli della trasmissione che certo non sono di primo pelo!!!!!!!
Nessuno pretendeva il sangue, siamo persone civili qui a sinistra, quella vera, ma qualche domandina pepata non sarebeb stata una cattiva idea..... o almeno tenergli testa, come?
Come ad esempio ha fatto la Ilaria D'Amico su sky......
ecco il filmato, giudicate voi






.. allora Il titolo del video é sbagliato perché non lo "massacra" nel senso che si può intendere comunemente; ma con cortesia, fermezza, e voce piana non da adito a nessun cedimento; non solo gliele dice ma ci va sopra senz'alcun timore, due punti sono importanti:
  1. quando alla fine quasi del filmato la D'Amico chiede ai telespettatori di "votare" e dire la propria e il nostro gli va sopra dicendo che non é una cosa attendibile dato che su sky ci vanno solo, e non é vero, che hanno i soldini .... ebbene la Conduttrice gli risponde francamente che allora saranno in tanti della sua parte politica.... in pratica lo zittisce;
  2. quando proprio alla fine del video, negli ultimi secondi per fortuna non tagliati, il nostro gli dice "brava, bella e .... sufficientemente cattiva e quel "sufficientemente" é una laurea a mio parere in comunicazione honoris causa che gli do perché dimostra rispetto dell'utente che si aspetta che vegnano dette e chieste quelle cose che un operatore del campo chiederebbe e direbbe al politico di turno, chiunque sia.. a maggior ragione se ha di fronte un enorme ego abituato a non essere interrotto e a credersi il capo..... questa é una lezione di come si fa televisione in tempi di elezioni, particolarmente di questi tempi dove un solo voto é importante nel dimostrare che si vuole davvero cambiare!!!!
Non so se concordate con la mia analisi, perciò vi posto anche il video così potrete, se non l'avete visto, farvene un idea e dire la vostra.... buon ascolto

martedì 11 settembre 2012

mi si vede di più se annuncio o se agisco?

Il dilemma amletico é la base dell'agire dei tecnici: gli italiani, quelli ancora non lobotomizzati dai media, se ne accorti ..... ora. E' dall'inizio che, come il precedente, questo Governo, annuncia, ma fatti?




Si erano presentati come quelli che "dovevano rivoltare il paese come un calzino", ricordate? Ma poi, hanno solo fatto quelle riforme che non intaccavano minimamente quelli che comunemente si definiscono "lobby (peraltro strapresenti in parlamento)": assicurazioni, banche, industriali, taxisti, farmacisti, notai, evasori (perché non rendono pubblica l'intero file "Falciani"? E' vero che ci sono anche politici?), elusori (grandi e piccoli), ecc. tutti intenti nobili e proclamati ai quattro venti ... a, come dicevo, e poi? Zero o quasi.



Quali sono le riforme fatte? Pensioni, lavoro, e ora (s)vendita del patrimonio pubblico rimasto, tutto il resto é rimasto lì intonso e intoccato..



poteva far eccezione la lobby dei videogiochi e l'industria dell'obesità? No, naturalmente e infatti anche in queste materie tutti gli annunci si sono rivelati per quelli che sono.. annunci e basta. Tutto sparito: niente distanza minima da scuole, ospedali, parrocchie delle slot mangiasoldi; niente multe salate per i tabaccai che vendono "bionde" ai minorenni, niente aumento della percentuale di frutta nelle bevande..... niente in compenso alle bufale dette ora fanno da contraltare altri annunci: la crisi é dentro di noi; il peggio é passato; ormai siamo alla fine; ecc. cioé se stessero al tavolo di poker si direbbe che stanno rilanciando bluff su bluff per intimidire gli altri mentre in mano non hanno nulla di nulla........ eppure la gente nel mondo reale non ha queste sensazioni, anzi: il pil veleggia a - 2.3%; la disoccupazione (reale è già oltre il 13%, per tacere diq eulla giovanile) veleggia anch'essa verso l'11%; i consumi si contraggono vistosamente e le famiglie non risparmiano più perché il reddito, fra inflazione e mancati aumenti del reddito reale, é ai livelli di oltre 20 anni fa dibattendosi fra IMU, ISEE, tariffe, tasse, contributi, ticket sono tutti in vertiginoso aumento e le dissanguano.. eppure cosa dicono? Non investimenti ma maggiore produttività; non infratrutture ma meno vincoli alla sicurezza del lavoro e maggiore elasticità in entrata o in uscita ma sono cose che sappiamo tutti (in realtà la maggioranza fa finta di nulla ma le dita le tiene incrociate eccome dietro la schiena), eppure siamo sempre lì ad aspettare l'arrivo .. non della nave REX ma dell'uscita dal tunnel ben sapendo che i soliti noti pagheranno mentre un buon terzo godrà ancora per molto tempo della rendita di posizione, e di lobby, che si son guadagnati.



I nostri tecnici cadono dal pero e la domanda che sembrano porsi non é: mi dimetto o no, ma mi si vede di più se annuncio o agisco... da politico della Terza repubblica?



.. e intanto é trascorso un altro 11/9: sia quello che vide il golpe del criminale pinochet in Cile che quello delle torri; ma chi volete che se ne ricordi?

domenica 9 settembre 2012

Impressioni di settembre...

A Pietrasanta, 20 km da casa mia, la festa del Fatto ha, come lo scorso anno fra l'altro, mostrato un Italia: quella che vorrebbe cambiare ma non sa con chi e come. I vari dibattiti hanno mostrato esattamente questo ossia quel paese che mal sopporta i "sacrifici" imposti dai banchieri al governo; che é europeista ma non gli piace l'europa in versione bilderberg; gli piace il mercato ma ha compreso che la parola "libero" non significa concorrenza ma abuso e sopruso a favore del più forte; insomma quell'italia invisibile di cui tutti parlano e coccolano ma di cui temono il giudizio ... lo temono a tal punto da volerne impedire, via legge elettorale costruenda, l'esprimersi libero. Retorica? Può darsi ma da spettatore della festa sono questi i sentimenti che mi sopravvengono ora che la stessa sta finendo. Si retorica: a volte serve visto che tutto l'apparato mediatico-politico schierato a favore dello status quo ne fa tanta e tutti i giorni; retorica perché anch'essa, quando é necessario, serve quando un cittadino si sente espropriato dei propri diritti non sa dove rivolgersi per esprimere il proprio dissenso: i vari  intervenuti ai vari dibattiti hanno fotografato questo paese nascosto che non aspetta altro che di dire la sua in materia e dal punto di vista democratico ne ha ben donde visto che paga le tasse, stringe i denti per la crisi, teme per il posto di lavoro che può perdere, vede dissolversi le certezze ..... vede, in poche parole, il paese rivoltato come un calzino ..... ma nel verso contrario di quanto pensasse e/o sperasse.
I temi erano intriganti e la partecipazione é stata sostanziale: sul palco ma anche fra gli astanti le cose si son dette chiaro e in maniera semplice; tutti hanno capito il problema alla base (che é poi il camcro che sta uccidendo il paese) e tutti già sapevano il punto nodale di tutto; ma una cosa é emersa al di sopra di tutto ... ossia:
  1. chi si fa carico di quest'area, vastissima peraltro, e ne porta le istanze nelle istituzioni?
  2. dei partiti attuali ce n'é qualcuno che può riassumerle?
  3. dei movimenti sociali, M5S compreso (Pizzarotti intervenuto in un dibattito non ha dato l'idea dell'uomo nuovo che ci si aspetterebbe, anzi .... ha battagliato sulle domande "solite" che riguardavano il suo movimento ma del resto ... poco troppo poco da proporre), che sapessero intercettarne gli umori e le aspettative?
  4. Tutte le analisi proposte dal palco erano interessanti ma fra il pubblico si aveva l'impressione che più che analizzare ci si aspettasse proposte... e quelle .... poche come se gli impegni da assumere fossero troppi ... e l'immagine ne poteva risentirne mentre chi esponeva i problemi sapeva bene che "Roma non era stata costruita in un giorno" e le fatiche di sisifo nessuno se la sente di farle...
...... può sembrare che la descrizione della propositività della Festa potesse essere negativa, ma non é così: il Fatto non é un partito ma un quotidiano quindi non ci si aspetta che ci prospetti il sol dell'avvenire ma si limita, e a tutt'oggi é già tanto, a fotografare la realtà e a commentarla .... possibilmente da diversi angoli di visuale dimodoché il lettore possa avere un idea chiara del problema in esame; problema però che é oltre la festa.. siamo noi che ancora non abbiamo capito che "affidarsi" non significa "fidarsi" e che la "diminutio lucensis" (la pratica politica della repubblica lucchese di non schierarsi mai per una delle due parti che ne chiedevano l'adesione) ha fiato breve e orizzonte piccolo: non c'é un new deal, ce lo dobbiamo costruire da soli; così come non c'é nessuno che al momento é in grado di riunire a unità il paese reale...... questo non ce lo possiamo costruire, vista la liquidità nel quale siamo immersi, ma ne possiamo creare le premesse imparando ad ascoltare e dialogare, mai a polemizzare tanto per far sentire la propria voce e basta ..... qui abbiamo molto da (re)imparare: non si può non far, ad esempio e come esempio mi pare classico, risaltare l'intolleranza dimostrata, nel corso del dibattito "donne di fatto", dalla Ciuffini contro Massimo Fini, reo di aver pubblicato un articolo "anti"femminista: dimenticando che Fini é un provocatore e anche uno che non ha timore di mettersi fuori dal coro per dire la sua quando la sua sensibilità lo induce a fare ... e il non farlo parlare é stata una grande dimostrazione di intolleranza e suona strano da chi, come donna, non perde un secondo per elevare alti lai alla mancanza di pari opportunità per il proprio genere in una società maschilista quale quella italiana: peccato però che dal dibattito é venuta fuori anche un altra realtà ossia che le donne, o la parte avanzata di esse, della società maschilista ne hanno assunto modelli, comportamenti, mentalità, ecc. ..... in pratica non hanno saputo crearne un altro, quindi ergo fini ha in parte ragione,nei contenuti ma non nei toni e nei termini, nel dire quello che ha detto ... serviva dirlo. Se estendiamo questa angolo a tutto il resto allora quanto sopra risalta evidente: siamo bravissimi a lagnarci, a protestare ... a polemizzare ma poi .... ma poi quando si tratta di passare dalla protesta alla proposta ..... aspettiamo un messia (Grillo o altri non importa) che ci rassicuri e si sacrifichi conto terzi, perché se qualcosa dovesse andare storto ...... sia lui a esser messo in croce e non chi l'ha sostenuto fino a un secondo prima.
A me la Festa del Fatto é servita a capire anzi ha riaffermare quanto già nello scorso anno era venuto fuori: a noi italiani che soffriamo la crisi piace ascoltare quanti hanno qualcosa da dire, ma piace meno esporci in prima persona.... siamo alle solite perché alla fine ritorneremo volontariamente nell'ovile perché ci si sta comodi e al caldo e se ciò comporta che se altri ne restano fuori (perché ogni volta il suddetto ovile si restringe) .. bé mi dispiace, ma che ci posso fare dato che non hanno capito che questo é il liberismo ehce non ci si può far nulla? Questo "qualunquismo" é insito nel nostra carattere nazionale: qualunque cosa faccia c'innamoriamo del primo arrivato ..... qualunque sia la ricetta l'accettiamo ... ma poi?

mercoledì 30 maggio 2012

stop alla tv del dolore...

Finora non ho accennato, se non minimamente, ai terremoti delle ultime settimane per pudore e rispetto: pudore di fronte al dolore e rispetto per il dolore dei fratelli emiliano-romagnoli. Devo anche dire però che, evidentemente, non tutti la pensano così: in tv si é subito attivata la cosiddetta "tv del dolore", ossia servizi dai comuni colpito; immagini strazianti del dolore sbattute in "prima pagina"; interviste ai terremotati ecc. tutto ciò mi ha dato profondo fastidio, lì c'é gente che é stata colpita duramente; ci sono stati morti, feriti e sfollati (a decine di migliaia) eppure tutto viene spettacolarizzato in tv e sui giornali senz'alcun riguardo per chi ne é direttamente colpito, né, purtroppo, per i morti che ci sono stati: capisco che ormai siamo tutti guardoni (basta pensare a quando c'é un incidente in autostrada, per fare un esempio, e alle file che si formano di persone che son lì per "guardare"...) e c'incuriosiamo nel vedere l'altrui sofferenza ma ritengo che a tutto ci debba essere un limite e se i media non capaci di porselo da soli allora intervenga chi di dovere: una volta tanto a difesa dei cittadini e non solo del potente di turno!!! Manca solo il plastico esplicativo e il barile, non di cosa, é pieno.. i media, tutti, hanno dei doveri e degli obblighi: non verso gli sponsor ma verso i cittadini e devono rispettarli facendo anche autocensura..... una cosa é parlare del fatto accaduto un altra cosa sono i dettagli e le virgole perché non sono utili ai fini della narrazione ma solleticano quella parte peggiore di noi tutti, il voyeurismo, che non ci fa staccare gli occhi da essi (consentendogli lauti profitti in termini pubblicitari in conseguenza dell'audience) con tutta la pruderie del caso.... é proprio necessario tutto ciò? Non bastano i filmati dei palazzi, moderni e antichi, crollati? Si deve per forza mostrare l'estrazione del corpo dalle macerie? Si deve proprio fare l'intervista all'amico, e collega di lavoro in lacrime, del deceduto perché era a lavorare in un capannone il giorno dopo il primo sciame sismico che ora, con il secondo sciame sismico é crollato uccidendolo? Va Bene il "tecnico" ma il politico che pontifica sulla pelle dei morti, a che serve (tanto si sa che lo Stato non ci metterà che poco o nulla)? Capisco anche il servizio strappalacrime, ma la nonnina distesa sul letto sotto l'albero, che senso giornalistico ha? Capisco che le regole della comunicazione mediatica sono la bibbia su cui guadagnare e non guardano in faccia a nessuno; capisco anche che, nel far west italiano, ormai siamo allo show must go on... capisco tutto ma non la sovraesposizione del dolore delle persone, e delle loro tragedie (grandi e piccole). Non credo sia strettamente necessario.... non é fare news ma fare, appunto, tv del dolore.... ieri la bimba morta; l'altro ieri la mamma investita; oggi il terremoto; domani a chi tocca? Un paese civile lo dovrebbe evitare.. un paese civile, però.




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