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mercoledì 27 marzo 2013

la politica... questa sconosciuta

allora, mentre grillo perde tempo a prendersela con chi cerca di dire la propria e dare un consiglio o semplicemente dire la propria: in fondo siamo nella società digitale e ognuno, dopo aver avuto improvvisamente l'illuminazione che con un pc si cambia il mondo... la casta (quel cancro identificato come incurabile e analizzato in ogni suo aspetto.. peccato che non è "una" ma tante e ognuna si tiene con le altre in un abbraccio mortale per la società sottostante) non perde tempo e con infinita pazienza sta "rivoltando la pizza" contro chi l'ha fatta: Grillo e il moVimento. Ho letto quest'articolo di Andrea Scanzi, non certo uno che ha antipatia per il movimento, e lo ripropongo qui, che fa un analisi di quali danni si stia auto-infliggendo grillo e quanti ne sta infliggendo al moVimento con la dissennata caccia al .... troll. Si sa: muovi il drappo davanti al toro e seguirà solo quello mentre il torero prepara la spada con la quale infilzerà il succitato toro uccidendolo. E' esattamente questo che sta facendo, la casta: sventola il drappo della resposanbilità e da grande risalto, attraverso i media compiacenti, alle critiche mentre in realtà sta scavando la fossa a grillo e ai suoi: e il bello che sta ottenendo grandi risultati proprio giocando che dovrebbe essere più congeniale ai nostri, el senor compreso... la rete dove (pur se ci possono essere elementi "disturbatori) la gente sente di poter dire la propria e dare la propria opinione, peraltro, nonostante tutto, non richiesta e nemmeno registrata.
Ora, è mai possbile che siano così a corto di vedute?
E' mai possibile che cadano in una trappola ben costruita proprio sul terreno a loro più congeniale?
Parrebbe di si.... eppure non ha sprovveduti nel suo staff, vero? Dvorebbe essergli chiaro dove lo stanno portando, vero? Figurativamente parlando, se avete letto il deserto dei tartari, è esattamente nella fortezza (cui accennavo ieri nel post) che lo stanno relegando .... in attesa di un nemico che non arriverà mai ma che è già dentro e scava tunnel per far scappare interi plotoni.
ora leggetevi quest'articolo e sarebbero graditi commenti, grazie
“E’ tutta colpa dei grillini”
IL FATTO QUOTIDIANO
di | 26 marzo 2013
In apparenza ce l’hanno fatta. Dopo essere stata in buona parte polverizzata dal Movimento 5 Stelle, la cosiddetta Casta sta facendo passare la vulgata secondo cui lo stallo attuale – e più ancora la devastazione politico-economica del paese – sia colpa dei grillini. Lo si legge ovunque: “Il M5S è irresponsabile”, “Sta salvando Berlusconi”, “Sa solo dire di no”, etc.
 
Parte di queste accuse sono giuste, per meglio dire comprensibili. L’ho scritto più volte anch’io. Però, al tempo stesso, siamo di fronte a due paradossi notevoli.
 
Paradosso Uno. Il M5S sarebbe responsabile, per buona parte di politica e media, di vent’anni di disastri. Un po’ come se Jovetic, dopo aver sbagliato due partite di fila, fosse accusato di non aver fatto vincere uno scudetto alla Fiorentina negli ultimi trent’anni. Il ragionamento non ha nulla di logico e ha molto di interessato. Pd e Pdl incolpano il M5S dei propri errori (e delle proprie connivenze), nella speranza che gli italiani – popolo di per sé senza memoria, come attesta il perdurante successo di Berlusconi – alle prossime elezioni voltino le spalle alla forza di Beppe Grillo. Ci riusciranno? E’ possibile.
 
Paradosso Due. Il M5S sta ricevendo accuse di ogni tipo, pur rispettando il suo programma. Anche questa è notevole: non è che il Movimento sia accusato di essere un voltagabbana, di avere tradito gli elettori, di avere barattato la propria natura in nome delle poltrone. No, qui è il contrario: il M5S ha la colpa – e in effetti in Italia lo è – di rispettare le parole date. E tra le parole date, anzi urlate, c’era il “niente fiducia, niente alleanze, devono andare tutti a casa”.
 
Quindi non stanno sbagliando? Non ho detto questo, e non l’ho scritto nei giorni precedenti. Purezza e coerenza devono sempre scendere a patti con la realtà delle cose: è inutile continuare a giocare a poker se nel frattempo gli altri giocano a briscola. Però è davvero intollerabile questa recita – anzitutto dei piddini – secondo cui loro sono santi e gli altri irresponsabili. Per esempio: ultimamente Bersani dice cose molto sensate e savie. Ma è lo stesso Bersani che fino al giorno prima delle elezioni smacchiava i giaguari e snobbava i fascisti del web. Bersani sta dando il meglio di sé ora che è un dead man walking della politica: ricorda l’attaccante che segna una strepitosa doppietta, ma dopo che l’arbitro ha già fischiato tre volte. Fuori tempo massimo. 
Di chi è la colpa? Il disastro attuale non è colpa del M5S (chi lo sostiene asserisce il falso e sa di farlo), ma del peggiore centrodestra d’Europa e di un centrosinistra incapace, correo e comicamente arrogante. Nessuno al mondo sarebbe riuscito a perdere contro questo Berlusconi tramontante. Nessuno, tranne il Pd (e derivati). Se si cercano le colpe, si additino i Boccia e le Bindi. Sono loro che hanno tenuto in vita il Caimano. Mica Grillo. Se “Berlusconi c’è ancora”, le colpe sono delle Bicamerali, dei D’Alema, degli inciuci, dei Mastella, degli indulti, degli scudi fiscali, delle leggi vergogna (mai cancellate), dei conflitti d’interesse (non risolti). Eccetera eccetera. 
Basta però con il passato. Sono d’accordo: inutile continuare a togliersi i sassolini dalle scarpe, non serve a nulla se non a rimpinguare l’ego (di Grillo e non solo). Però quei sassolini ci sono, ragazzi. E più che altro sono macigni. Caduti sui nostri zebedei a tutta velocità. 
 
Il M5S sta perdendo voti. Probabile. Attenti però a confondere il parere (altamente negativo) di chi ha votato il Pd con quello di chi ha votato M5S. Ci sono dei delusi tra questi ultimi, ma sono una minoranza. E – soprattutto – è gente che ha votato Grillo senza sapere chi fosse Grillo. Stupirsi che il M5S non dia la fiducia a Bersani è come stupirsi di una battuta volgare di Enzo Salvi. E’ proprio l’abc del M5S. Il Movimento sta perdendo voti, ma pochi. E più che perderli per il no alla fiducia, li perderà se si andrà al voto a ottobre con questa stessa legge elettorale. A quel punto molti italiani, pur di non riavere il pareggio, si tureranno il naso e voteranno Berlusconi o Renzi (cioè Berlusconi o Berlusconi). Come in Grecia. Allo stato attuale, però, la “irresponsabilità” del M5S è criticata (in massima parte: un 10% di delusi dal M5S c’è) da chi già odiava il Movimento. E’ ovvio che i piddini lo accusino di non avere senso dello Stato (come se i Violante ce lo avessero avuto). Ed è ovvio che una Fiorella Mannoia scriva uno status Facebook (peraltro condivisibile) contro il lassismo di Grillo. Anche la Mannoia, però, non è un’elettrice piena del M5S, bensì una sostenitrice nobile – alla Camera – di Rivoluzione Civile (al punto da donare una sua canzone). Sillogismo per sillogismo, un grillino potrebbe rispondere alla Mannoia che la colpa della situazione attuale è anche sua, perché ha disperso il voto e creduto in un progetto squisitamente confuso e aritmeticamente inutile, che ha “tolto” voti al centrosinistra non garantendo la maggioranza al Senato. Lo vedete? Ognuno tira la coperta dove e come vuole.
 
Quindi che si fa? L’ho già scritto. Per il M5S votare Bersani è impensabile. Non esiste. Nemmeno se dietro Bersani ci sono Gabanelli, Saviano e Mazinga. Se invece il nuovo capo dello Stato (votato con maggioranza centrosinistra e M5S) darà l’incarico a un’altra persona, ne potranno parlare. E’ vero che per il Movimento non conta il nome ma il programma, ma è anche vero che il programma lo fa il nome (anzi i nomi). Un governo a tema, e a tempo, di sei mesi-un anno è l’unica strada (auspicabile: in realtà ce ne sono altre, e vedrete che batteranno quei sentieri polverosi lì). La tregua Pd-M5S si può fare solo con un governo realmente nuovo e sganciato dalle logiche consuete (i Letta e i Franceschini, di grazia, si autoimpongano il silenzio per i prossimi mesi): se non è possibile, si vada al voto. Ma non si dica (sempre) no a prescindere: datti una calmata, Grillo. Allo stato attuale è molto meglio essere un po’ incoerenti ma vivi, che coerentissimi ma pressoché in coma.

giovedì 21 febbraio 2013

e ora parliamo di "programmi" ..... 2

prima di immergermi nei programmi ... e non volendo perdere il contatto con il mondo vero punto il focus su tre cosine niente male:
  1. nonostante un renferendum sui servizi che devono restare pubblici, in primis l'acqua F2I si fa sotto per gestire l'acqua secondo uno schema, che a loro dire, è già stato seguito da altri enti semi-pubblici (enel in testa e non ha tutti i torti nel farlo risaltare come a dire siete già privatizzati) in quanto secondo il suo AD quel referendum fu fatto sull'onda emozionale..... non male come paravento; peccato, per lui, che quel referendum ci tiene lontani da lui per almeno 5 anni e se l'esito delle elezioni dovesse essere non "allineato" ai sui desiderata, che si fa?
  2. sempre ieri nelle news é venuto fuori che .... a Genova e in altre città ci sono state code alle poste di persone che avevano creduto alla lettera ricevuta che gli diceva che l'imu gli sarebbe stata restituita..... e questo va letto in due modi: a) siamo e rimaniamo creduloni o b) siamo così ridotti male che ci aggrappiamo anche ai fantasmi, mah ..... il punto é che ci conoscono così bene che tutto quello che ci cade addosso ce lo meritiamo, tutto qui.
  3. le mamme... una istituzione nazionale checché se ne dica. Sono le mamme a fermare la costruzione di quel mostro produci tumori in sicilia in base ad un accardo fra italia e usa che va sotto il nome di MUOS: due enormi antenne che servono sia a guidare gli F35, quando non piove, sia i droni usati per ammazzare "nemici"..... naturalmente il trattamento ricevuto dallo stato italiano é sempre lo stesso dalla val di susa alla sicilia: botte, ancora botte, ecc. poi s'inkazzano i cittadini e cominciano a rispondere alle botte e a quel punto non sono cittadini menati come tamburi che protestano civilmente ma vengono bollati come terroristi, brigatisti ecc.; quando leggo cose del genere tiro sempre un sospiro di sollievo perché forse c'è sepranza per questo paese e non mi meraviglia che questa speranza venga da zone come la sicilia o come la val susa...
veniamo al programma elettorale; oggi parliamo di quello di rivoluzione civile; piccola premessa che faccio .. questo programma é interessantissimo ma pecca di un fatalismo di base ossia sa di non incontrare la maggioranza dei voti dei cittadini quindi chi l'ha scritto non aveva quella pressione psicologica e poteva dispiegare le proprie e altrui aspirazioni, anche le mie sia chiaro:
  1. Crescita. Premio fiscale per le imprese che reinvestono in ricerca e innovazione creando posti di lavoro a tempo indeterminato. Vale la premessa fatta quindi benissimo ma ci sono intere zone d'italia che hanno vissuto proprio sul precariato e sul lavoro schiavizzato degli extracomunitari...... non credo che avrà seguito in "quelle" zone; 10 e lode per le intenzioni;
  2. Lavoro. Ripristinare l'art.18; reddito minimo per i disoccupati. Anche qui nulla di male anzi. Il punto é: se non riesce a trovare punti di contatto con gli altri antisistema che si fa? l'art.18 il pd ha già detto che non si tocca quello "riformato", quindi? Per quanto riguarda il reddito minimo questo potrebbe essere un punto di contatto con M5S, ma finché ognuno bada al proprio orticello, non c'é trippa per gatti...........
  3. Pensioni, esodati. Abrogazione delle riforma fornero; tetto massimo per le pensioni d'oro e cumulo pensionistico. Anche qui si sa che il Pd non ci sente da quest'orecchio... soprattutto se parte l'accordo, come previsto, con Monti. Belle idee e proposte ma sono destinate a rimanere tali se non trovano ascolto negli elettori e, soprattutto, in parlamento......
  4. Fisco. Lotta all'evasione, eliminazione dell'imu sulla prima casa. Benissimo e troverebbe orecchie attente anche nella sinistra liberista del PD, ma dal dire al fare.... soprattutto con quelli del PD ce ne corre, ne so qualcosa....
  5. Riforme costituzionali. Incandidabilità dei condannati e dei rinviati a giudizio per reati finanziari e contro la P.A.; via la diaria ai parlamentari; tetto a due mandati. E qui la vedo dura vista la qualità del personale che abbiamo nei partiti....... io una riforma la proporrei, semplice semplice: nessun cittadino preso con le mani marmellata o beccato e condannato come evasore fiscale... può votare; "questa" é una riforma, vero?
  6. Scuola. Difesa e sostegno della scuola pubblica. Per farl ci vorrebbe vincere da soli o in alleanza con altri... non mi pare questo il caso che accada oggi.... comunque da apprezzare le intenzioni  e le apprezzo davvero.
  7. Ricerca. Tornare a investire nella ricerca pubblica. come al punto 7). niente da aggiungere.
  8. Giustizia. Nuonva politica antimafia e incandidabilità. come prima...
.. ritengo sia un buon programma, l'ho brutalmente riassunto ma le linee son queste, ma ritengo pure che in una società in crisi e che arriva da 20 anni di berlusconismo e di liberismo non sfonda..... o si aspetta cinicamente il crollo (che potrebbe non arrivare mai) o ci si arrocca in una magnifica opposizione, null'altro. Soprattutto se, come accade anche qui in rete, ci sono persone che continuano a credere nel cosiddetto "voto utile" che risponde all'idea del meno peggio... non si va da nessuna parte e si mandano sempre i lupi nel recinto delle pecore fossero anche lupi rossi scoloriti come il PD....

giovedì 7 febbraio 2013

Parliamo di programmi? Sarà dura ma ci provo....

innanzitutto, come fa ha fatto Micromega (che é un pò il mio faro politico), faccio outing:
  1. sono orientato a votare ... già questo potrebbe essere "positivo", no?
  2. darò un voto disgiunto;
  3. alla Camera voterò per Rivoluzione civile;
  4. Al Senato per M5S.
Spero di non sconvolgere nessun ormone in giro per la rete e fuori da essa ma ho deciso che questa é la strada per uscire dalla ghigliottina in cui ci hanno ficcato: volenti o nolenti
p.s.
se qualcuno se ne sente disturbato può andare oltre questo blog, per me é uguale....
.... e ora veniamo al sodo: magari ce ne fosse di roba soda, e invece mi devo "accontentare" di quello che c'é; partiamo da quello che c'é e non é poco credetemi.
M5S, o meglio Grillo, ha pubblicato una lettera agli elettori con i 20 punti principali del VERO che trovate al link "programma" del movimento e da essi stasera partiamo:
  1. reddito di cittadinanza, assolutamente d'accordo un fatto di civiltà;
  2. misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa, anche qui nulla da dire; ma c'é un ma..... come? Perché una parte del problema del paese risiede proprio nella micro struttura economica dell'imprenditoria nostrana cosa che va bene, per la naturale agibilità che hanno, quando l'eonomia tira, ma quando vanno male.... é un problema e non sempre é colpa del fisco, anzi spesso qualche focolaio di evasione s'annida poprio lì, quindi? come la mettiamo?
  3. Legge anticorruzione, sacrosanta!!!! Era ora.
  4. Informatizzazione e semplificazione dello Stato; benissimo, come? Ad esempio nei beni culturali che si fa? digitalizziamo pompei e poi la lasciamo crollare definitivamente? Non credo.. sarebbe meglio dire che si snelliscono le procedure burocratiche attivando finalmente un vero sportello unico per cittadini e imprese con accesso gratuito da un unico punto per tutta la pubblica amministrazione senza che ci si mettano fra i piedi burocretini di stato gelosi solo della propria piccola fetta di potee... se s'intende, come credo, ciò allora ci siamo altrimenti temo che é un enorme buco nell'acqua e basta....
  5. Abolizione dei contributi pubblici ai partiti; benissimo oltre le mie più rosee aspettative ma perché non andare oltre? Creiamo un bel 5 per mille per i cittadini che così possono scegliere, se vogliono, se destinarlo o meno alla politica CAPIAMOCI BENE: ALLA POLITICA NON AI PARTITI cioè io firmo la somma ma poi, in base ai soli voti presi, si da una quota al partito.. tutto qui, non un cent di più.
  6. Istituzione di un "politometro" per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni; ok ma se "sono uomini pubblici" devono essere trasparenti... caso mai se sono pescati con le mani nella marmellata devono pagare e restituire il maltolto e non solo ma dimettersi ed essere perseguiti penalmente, fiscalmente, amministrativamente.. così va bene no?
  7. Referendum propositivo e senza quorum; bene e poi? Perché invece oltre al referendum non si prevede che .... la politica fa le leggi e "ausculta" nel corso della approvazione i cittadini? così funziona, no? E magari perché non rendere obbligatorio, per certe materie, il referendum?
  8. Referendum sulla permanenza nell'euro; oooohhhh qui ci siamo.. temo però che la gente non ne voglia uscire se non ha valide alternative ci vuole altro, ossia varare leggi pregnanti che, se si esce dall'euro, creano un paracadute reale per salari, prezzi, tariffe, ecc. in modo da evitare svalutazioni e speculazioni selvagge che sempre ci sono in questi casi... argentina docet, no? Quindi, e qui mi cito scusandomi, basterebeb alcune misure fiscali e legislative (tipo reintroduzione del fiscal drag o del falso in bilancio per esempio) che aiutano l'economia con soldi freschi dello stato che ritorna ad essere protagonista economico, qui ci vuole un Keynes per l'economia e un Berlin per la parte politica.. bastano questi due per farci risalire, senza nemmeno andare molto lontano ideologicamente..
  9. Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare con voto palese; bé qui basta applicare la Costituzione, basta e avanza....
  10. Una sola rete televisiva pubblica, indipendente dai partiti: dov'é la novità? Io andrei oltre perché basterebbe rendere la Rai come la BBC e creare un organo di vigilanza con tecnici VERI (penso a Carlo Freccero per fare un nome) nominati NON dai partiti ma dalla società civile e ratificati dal Parlamento che al massimo può chiedere una seconda terna di proposte (io penso a un massimo di tre con uno stipendio massimo di 200 mila euro con un mandato di 4 anni non rinnovabile immediatamente).. non va bene così?
  11. Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato; dov'è la novità? dovrebbe essere sempre così, ma ricordo che in questo paese fu fatto un referendum popolare che prevedeva un sistema misto elettorale a preferenza unica, perché non tornare a quello con qualche correzione e una seria lotta al voto di scambio mandando in galera qualche "facilitatore di voti" e rompendo il circolo politica/mafie/voto di scambio?
  12. Massimo due mandati elettivi. Anche troppi due ma va bene così..
  13. legge sul conflitto d'interesse; qui si comincia a ragionare!!!! e assieme a essa anche una completa riforma del sistema delle telecomunicazioni, in pratica la cancellazione della gasparri e, aggiungerei, eliminaizone di tutte le leggi in materia a partire dal 1980....
  14. Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica, ma come? Io una idea ce l'avrei.... se si decide che il debito estero (600 mld di euro) non si paga e, contemporaneamente, si decide che il debito da "derivati" non si restituisce (con annesse azioni legali di responsabilità verso quegli amministratori pubblici che li hanno sottoscritti... e altrettante azioni verso quei banchieri che li hanno fatti sottoscrivere), altri 100 mld di euro (solo mps ha stabilito per ora 1 mld di euro di debito da derivati immaginate l'intero sistema bancario italiano cos'abbia in pancia) bé con questi soldi e con gestori seri e onesti si può fare moltissimo, no? E le banche? Che falliscano pure visto che esiste un fondo interbancario che obbliga le banche a mettere a riserva i soldi dei depositi e conti al di sotto dei 100 mila euro.....
  15. Abolizione del finanziamento pubblico, diretto e indiretto, ai giornali, nulla da dire... condivido e sottoscrivo.
  16. Accesso gratuito alla rete per cittadinanza.. io direi di più: rete pubblica con gestori in concorrenza fra loro che pagano canoni che servono SOLO alla manutenzione e al potenziamento della stessa rete; accesso diretto da un lato e diritti digitali incastonati nella Costituzione.... così va neglio, no?
  17. Abolizione dell'IMU sulla prima casa... bé non esageriamo. imu pagata in base al reddito catastale vero ... dopo una seria riforma catastale incrociata con il famoso catasto elettrico per beccare furbi e furbetti e, contemporaneamente, ridando progressività all'imposta ma soprattutto pesantissima imu su seconde e terze case e NIENTE ESENZIONI per castelli, chiese, ecc. come da principio liberale "libera chiesa in libero stato (di cavouriana memoria)" o come dicono qui in zona "volere cammello, pagare moneta".....
  18. Non pignorabilità della prima casa, nulla da dire.. ma chi la prima casa non ce l'ha ed é in affitto come il sottoscritto? Perché non prevedere una detraibilità dell'affitto al 70% del totale? E perché, con i proventi della tassa imu, non prevedere finanziamenti mirati all'edilizia per i lavoratori e per i meno abbienti in generale? In scienza delle finanze si chiama "tassa di scopo..."
  19. Eliminazione delle province, sottoscrivo ma aggiungerei riforma generale delle autonomie locali con imposizioni che per il 50% vanno ad esse ma sono mirate e con vincolo di bilancio, ossia NON POSSONO ESSERE STORNATE PER ALTRI AFFARUCCI e poi perché non togliere la Sanità alle Regioni visto il pessimo esito delle riforme, al limite se proprio vogliono gli si lascia qualche ambulatorio.... ma gli ospedali devono tornare allo Stato con la creazione di un agenzia nazionale ad hoc sul modello tedesco o inglese.... fate voi
  20. abolizione di equitalia.. anche qui é OK ma farei di più: rinnoverei l'intero sistema di giudizio fiscale prevedendo reati penali come "danno all'economia fiscale" o il mitico falso in bilancio; ma soprattutto per alcune prospettive di reato l'onere della prova DEV'ESSERE a carico del contribuente infedele.. magari per processi di entità non inferiore a 50 mila euro.
e tutto il resto, dové?
TAV, mercato del lavoro, finanza, art.18, precariato, acqua finalmente pubblica, monnezza pagata come servizio e non a privati evitando che le aziende facciano ricattucci come quello che bellamente e impunemente fanno con tanto di pubblicazione sui giornali, almeno qui in toscana, dove chiedono "l'anticipazione della tares" a marzo sennò bloccano la raccolta; ecc. di ciò che si dice?
Lunga ancora é la strada, mi pare.... ma rispetto agli altri é tantissimo perché se si realizzassero questi già saremmo un paese diverso.

giovedì 24 gennaio 2013

sottrare potere alla cleptocrazia? Il modo c'é... forse

C'é un articolo su Harpers, richiamato dal Fatto Quotidiano (leggetelo) che mi ha fatto riflettere sullo stato dell'arte della democrazia occidentale, in particolare quella italiana.
E' un pezzo pessimistico ma cinicamente realista; le democrazie, come tutto il resto, stanno cambiando dna: sono altro e non ce ne siamo accorti se non ora che é, quasi, troppo tardi dal momento che due suoi pilastri, il voto e la partecipazione, sono stati ritualizzati e quindi svuotati del loro reale significato per diventare solo un "momento" obbligatorio dal quale non discendono necessariamente quei cambiamenti che l'uomo comune si aspetta, anzi con il passar degli anni da un lato ci si rende conto che mentre ci siillude delle promesse dall'altro si spera che la prossima volta vada meglio "tanto peggio di così..." e invece, lasciando in mano alle solite facce, dietro i quali ci sono i soliti interessi, si perde di vista il ver nodo: la genrazione che maggiormente ha lottato per allargare i diritti é proprio quella che ha permesso lo scippo dell'essenza democratica e lo svuotamento della regola democratica fino a diventare vera e propria demagogia assurta a potere, e in questo concordo con il notista, dove si lotta per accaparrarsi i soldi e il conseguente potere che ne deriva "depoliticizzando" partiti e ideologie: si poteva evitare?
Certo, ma avremmo dovuto farlo ai primi vagiti, non ora che ad essere cresciuti non sono gli anticorpi ma il cancro stessa che l'ha uccisa..... il notista si chiede se ha ancora senso andare al seggio e votare (foss'anche per scegliere solo il male minore)....siete d'accordo?
il notista conclude che dobbiamo imparare a scegliere quei movimenti che rispecchiano i nostri valori politici; nulla da dire ma faccio notare un cosa: se anche questi movimenti spesso sono "one shot" (ossia sono rassemblement .. ad esempio Rivoluzione civile sembra essere proprio questo) cioè si riuniscono per alcuni scopi comuni per poi implodere in mille schegge, se non sparire... cosa ci rimane da votare?

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