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mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus e socialismo, l’epidemia ci sta rivelando una verità rimasta finora sotto traccia

Fonte: Il Fatto Quotidiano Società - 18 Marzo 2020 Diego Fusaro
Non mi stancherò di ripeterlo. La situazione tragica in cui, a causa della diffusione pandemica del Coronavirus versano l’Italia e, sempre più palesemente, il resto del mondo è rivelativa. È rivelativa, se non altro, di alcuni aspetto che, fino a oggi, erano rimasti sotto traccia. E che adesso prorompono in superficie con evidenza incontenibile.
Intanto, come s’è già in altra occasione rammemorato, è emersa la reale essenza della Ue come impaccio e non come sostegno per i popoli europei in difficoltà: l’ha ammesso perfino il Presidente Mattarella, senza troppe perifrasi. La Ue ostacola l’Italia, addirittura rischia di affondarla (si ricordino le irresponsabili parole della Lagarde).
Affiora poi, con limpido profilo, la falsità evidente dello storytelling politicamente corretto ed eticamente corrotto che da anni viene diffuso a reti unificate dagli araldi dell’ordine globalcapitalistico (giornalisti, operatori dei media, intellettuali al guinzaglio): il nuovo ordine mentale di completamento del nuovo ordine mondiale liquido-finanziario ci ha per anni raccontato che il privato era la panacea universale e che, per converso, il pubblico era il male assoluto.
Ebbene, è ora lampante che se sopravvivremo a questa catastrofe, sarà grazie al pubblico: grazie alla sanità pubblica e a quegli eroi che sono gli infermieri e i medici italiani. Lo storytelling egemonico ci ha ripetuto ad nauseam che il nemico principale era l’asse del male composto dagli “Stati canaglia” totalitari, comunisti e nemici dei diritti umani.
Eppure scopriamo ora che alcuni di quegli Stati stanno inviando aiuti all’Italia: la Cina, il Venezuela e Cuba stanno inviando medici, l’ha apertamente ammesso la Regione Lombardia. Non erano Stati canaglia totalitari? In compenso, quello che i monopolisti del discorso celebrano come il regno della democrazia e dei diritti umani, la monarchia del dollaro, non sta facendo nulla per l’Italia e, verosimilmente, nemmeno per le fasce deboli della sua stessa popolazione: quelle che, senza copertura sanitaria pubblica, saranno verosimilmente destinate a morire come le mosche, nel silenzio generale e nel bel mezzo della società opulenta.
La verità, che oggi risplende più che mai, è che l’alternativa continua a essere quella tra socialismo o barbarie: è l’alternativa tra un’“umanità socializzata” (Marx), di Stati sovrani e solidali tra loro, che si relazionano come fratelli, e un “regno animale dello Spirito” improntato alla guerra di tutti contro tutti e alla concorrenza universale tra gli Stati come tra gli individui.

martedì 7 gennaio 2014

liberalizzare si liberalizzare no: il classico falso problema..

Allora che si fa? Non foss'altro perchè la "bestia (o il male)", meglio nota come Stato, ha bisogno di linfa, leggi soldi freschi (visto che si sono dissanguati per salvare banche e far fronte alla speculaizone messa su dalle stesse), non ci sarebbe discussione e invece .... ovunque le droghe leggere vengono in qualche modo legalizzate: non contano vincoli morali nè altro. E' un giro di affari stramiliardario e gli stati vogliono metterci le mani: espertoni che fino a ieri si scorticavano le corde vocali per dirci che è un cancro sociale ed è immorale solo pensare di legalizzarla........ ora invece l'ordine di scuderia è cambiato, servono soldi, e gli stessi, più o meno, dicono l'esatto contrario; anche in italia, nessun dubbio.
Cosa ne penso? E' un argomento scottante e va preso con le molle senza e senza preconcetti; soprattutto va tenuto presente una cosa:
  1. per le mafie sarebbe un colpo durissimo, una perdita economica netta di miliardi di euro che forse potrebbe spingerla ad emergere dalla illegalità perchè perderebbe clienti e i profitti sarebbero ristrettissimi. Uno Stato che avesse il coraggio di legalizzare le droghe leggere e la loro vendita e regimentare dal punto di vista sanitario quelle pesanti toglierebbe molto dell'aurea di trasgressione che tante persone vedono in queste sostanze; come tante altre persone, per reggere i ritmi di questa folle società, ne fanno uso per stare al passo perderebbero la patina di benpensantismo perchè per potersela procurare dovrebebro ... andare all'asl zonale per acquistarla quindi davanti a tutti, con tutto quello che ne consegue.
  2. i soldi: gli stati ne incamererebbero tantissimi, sarebbe lo stesso se fosse legalizzata ufficialmente anche la prostituzione, e rispamierebbero altrettanti soldi in cure e repressione del fenomeno, finora illegale, spostando risorse impiegate in questo campo nella lotta a quel che rimarrebbe del grande traffico della droga e, soprattutto, nella lotta alle nuove droghe... queste si davvero pericolose per i danni che fanno al cervello: pensate c'è una di queste che vi rende zombie.. proprio così.. è talmente potente che finito l'effetto questo siete: ne hanno fatto le spese dei poliziotti della folrida che sono stati morsi, proprio così, da tossicodipendenti di questa singolare droga.
  3. per la società, bè sarebe un sollievo non acquistare la solita sòla dal pusher di turno e si potrebbe anche evitare di incorrere in sanzioni amministrative e penali..
.. un paradiso? No, per nulla.... sarebbe solo prendere atto, cinicamente, che la società ha fallito miseramente nel combattere il fenomeno reprimendolo; è il fallimento è visibile soprattutto in tempi come questi di crisi enon solo economica ma anche morale, etica, ecc. troppo spesso dietro il traffico illegale di droga ci sono interessi non solo mafiosi ma anche "grigi" (un esempio? E' quasi acclarato che in Afghanistan era stato quasi debellata dai talebani la produzione di papavero da oppio.. arrivati i liberatori tutto come prima) e "chiari" laddove troppi personaggi pubblici hanno interesse che ci sia l'economia della paura per spaventare quei polli che li votano.... tutto ciò spiega il boom delle droghe; una volta legalizzate e distribuite tutto ciò finisce? Certamente no, ma un piccolo passo avanti può rappresentarlo..

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