giovedì 14 febbraio 2008

La UE promuove l'Italia: conti a posto!

Ma allora sto Governo così scalcagnato aveva governato bene! La UE ha promosso il nostro paese per i conti e, oltre naturalmente ad indicare la strada di conti sempre migliori, ha dato di fatto un imprimatur di buon governo a Prodi & co. E come mai, allora, tutti sembrano convinti del contrario? L'unica spiegazione possibile è la forza dei media che ti fanno credere solo quello che volgiono loro e visto che nel nostro paese la maggior parte dei media sono in mano a una persona allora la cosa è chiara: siamo stati raggirati. Sia chiaro il Governo Prodi personlmente non mi era "simpatico" pwerchè a mio parere non faceva realmente politiche redistributive a favore dei meno abbienti: nessuno dei punti che riguardassero una maggiore equità sociale e fiscale sono stati messi in cantiere, si è solo limitato a dare qyalche euro qui e lì ma ha tenuto ben salda la barra del liberismo economico con tutti gli annessi e connessi. Ma guardando un secondo al di là di ciò dal punto di vista ragioneirstico (perchè questo conta oggi) Prodi ha governato BENE! E allora ci dovremmo porre una domanda: siamo diventati così creduloni che ci beviamo tutto quello che ci viene proprinato? Ebbene si, proprio tutto fino all'ultima goccia; e non solo ma non ci rendiamo conto che anche il prossimo governo sortirà lo stesso effetto darto che i, pochi, media che non sono in mano alla stessa persona si periteranno di fare lo stesso lavorio e noi ci ritroveremeo ad essere scontenti: tempo un anno e saremo lì con i musi lunghi. Quindi a questo punto si pone un problema che afferisce direttamente con il concetto stesso di democrazia: visto che i media non sono società "democratiche" ma aziende commerciali che fanno il proprio interesse (e quello di li gestisce) e non sono repsonsabili di fronte ai cittadini che con il loro voto non li possono nè promuovere né bocciare, come può una società democratica (o almeno liberale) difendersi da essi? E fuori discussione la loro chiusura; nemmeno il loro controllo da parte dello Stato perchè sarebbe da URSS o da Cile sotto pinochet il sanguinario e quindi come? Bisognerebbe agire dall'altro punto di vista allora:rendere i cittadini capaci di discernere le fesserie dalla realtà e liberalizzare il mericato mediatico, come? I cittadini preparandoli, a partire dalla scuola, adeguatamente pe3r farli diventare preda di notizie "corrette" prodomo sua e per quanto riguarda i media favorendo la nascita di un pluralismo dell'informazione e distruggendo l'oligopolio attuale spezzando la cortina di ferro che ancora resiste in questo campo da decenni. Naturalmente parlo in teroria o meglio parlo della società matura e liberale non di quella italiana che è esattamente il contrario e che vede esistere nessun editore puro che si possa definire tale ma solo strette connessioni fra: politica, finanza, media, industria e chi più ne ha più ne metta. Se ne uscirà? No finchè i cittadini non apriranno gli occhi e nemmeno finchè non ci sarà una classe dirigente come quella presente nel nostro paese (ma altri non stanno meglio purtroppo anche se ci sono maggiori garanzie rispetto a qui) che è più sensibile agli affari che all'interesse comune.
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