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domenica 13 agosto 2017

La giornata tipo di uno schiavo moderno

Il Nuovo Mondo

Nell'Era Moderna ogni mattina un uomo si alza al suonare della sveglia, e strappato violentemente dal dolce sonno corre in cucina a prendere la sua dose di caffeina, che una volta entrata in circolo nel suo organismo a stomaco vuoto, lo farà scattare sull'attenti e rendendolo subito iperattivo.
Lavato e cagato di fretta, il nostro superuomo moderno si avvierà verso il luogo di lavoro, tra la rabbia frustante del traffico mattutino, fatto di piccole accelerate e brusche frenate, una marcia lenta e singhiozzante che fa innalzare i livelli di nervosismo alle stelle.

Inizia poi la sua giornata di lavoro, con un falso sorriso stampato in faccia quando il nostro superuomo dovrà salutare colleghi e capi cordialmente anche se gli stanno tutti sul cazzo.

A metà mattina altra dose di caffeina per mantenere stabile in suo livello di produttività...


A mezzogiorno pausa in mensa con cibo spesso scadente e carico di additivi chimici e conservanti, pane con farina 00 raffinata con calce e demineralizzata, acqua di rubinetto al fluoro e un bicchiere di vino ricco di solfiti e pesticidi, una coscia di pollo da allevamento intensivo ricca di pregiati antibiotici e gonfiata di ormoni della crescita e infine un dolcetto ricco di zucchero bianco raffinato, vero e proprio carburante dei migliori tumori in circolazione, e tutto questo ben di Dio, il nostro superuomo lo chiama "cibo".

Ovviamente questo cibo è ricco solo esteticamente, ma in verità è carente di vitamine e minerali, in primis frutta e verdura, che vengono coltivate in maniera industriale e con fertilizzanti chimici derivanti dal petrolio...

Questo causa una seria carenza di vitamine e minerali al nostro superuomo che sarà così costretto a legarsi a vita a vitamine ed integratori "chimici" da prendere una volta al dì, al costo a barattolo di una cassa intera di frutta e verdura fresca di una volta, quella insomma che veniva coltivata in modo naturale e quindi naturalmente ricca di vitamine.

Al pomeriggio ennesima "pausa caffè", il che, con il passare dei giorni creerà una vera e propria dipendenza alla sostanza che produrrà nervosismo e irritabilità, che verranno placati grazie ai "tranquillanti" prescritti dal dottore.


La sera poi, il nostro superuomo moderno afflitto dai mille pensieri quotidiani, dal lavoro alienante, dalle bollette da pagare, dalle rate in corso, dall'affitto e da tutte le preoccupazioni moderne, faticherà a prender sonno e dovrà così ricorrere a potenti sedativi che inducono un sonno artificiale.

E la settimana prosegue così fino a sabato, quando il nostro superuomo finalmente trova riposo e si da all'alcool per evadere nel limite del possibile alla triste realtà a cui è sottoposto e che egli crede essere al sola ed unica realtà.

L'alcool lo inebrierà per qualche ora, rendendolo euforico e sicuro di sé, salvo poi renderlo uno straccio la domenica seguente, dove seguirà una breve revisione della sua vita nell'attesa di ricominciare tutto da capo il lunedì.

Tutta questa ansia, questa fretta, questo calvario fatto di lavoro e lavoro, traffico, stress, cibo artificiale e iperattività, verrà trasmesso ai propri figli e quindi alle generazioni future attraverso l'istruzione scolastica quasi come un "dono".

E la chiamano "educazione", l'addestrare gli esseri umani nati liberi a diventare dei frustati consumatori e infelici che già a 13 anni devono pensare, sotto le pressioni di genitori e insegnati a cosa vogliono fare da grandi, ovvero a quale lavoro dedicheranno l'80% della loro vita in nome di profitto, produzione, consumo di materie prime e distruzione del pianeta, dando così il loro contributo al "progresso".

martedì 27 ottobre 2015

probabilmente dannose..

togliamo subito le castagne dal fuoco ed evitiamo ideologismi del tutto fuori luogo: sono vegetariano (da non confondere con vegano che è altro)... ciò non significa che ho il classico preconcetto che subito viene attribuito a chi lo è.
Detto ciò.
L'OMS se ne accorge SOLO ora che la carne "lavorata" fa male al pari di sigarette, amianto ecc.?
E della carne "non lavorata" che ha messo in seconda categoria raccomandando di consumarla con moderazione perchè "probabilmente" può fare danni a lungo termine ce lo dice SOLO ora?
Aveva Ragione chi, come Campbell (di cui riporto a fianco in colonna del blog l'opera "the China Study"), da decenni diceva: non abbiamo le zanne quindi non siamo predisposti per mangiarne dopo averci studiato su per oltre 30 anni mettendo a rischio carriera, propria autorevolezza e quant'altro suggerendo di evitare di mangiarne particolarmente la carne lavorata industrialmente?
A che vale dirlo ora?
In realtà il problema per l'OMS è solo di carattere statistico: le medie aritmetiche sull'incidenza dei tumori e della malattie direttamente ascrivibili al consumo eccessivo da carne rossa gli hanno detto che la carne fa male: ma sono medie aritmetiche ultra-decennali; sono solo conti aritmetici dati dal rapporto consumo di carne vs malattie e danni direttamente ascrivibili al suo consumo; superato l'indice di riferimento scatta l'allarme e viene pubblicato; tutto qui.
Altra cosa è, secondo me, una seria riflessione sui costumi e sul consumo dell'alimento carne: partiamo dal fatto che tutto quel che viene usato senza parsimonia FA MALE senza se e senza ma; quindi al di sotto di questa soglia i problemi che possono nascere sono gli stessi problemi statisticamente previsti per chiunque segua un abitudine non proprio consona ai rigori del proprio salvaguardarsi...... ad esempio se sei raffreddato e ti metti a camminare in maglietta a dicembre a 1000 metri d'altezza magari non ti ammazza ma qualche problema te lo può creare, magari a lungo termine..... chiaro? Altro discorso è se quel certo comportamento non viene disincentivato da chi dovrebbe farlo perchè questo è il punto: se non si spiega che "certa" carne prodotta e lavorata in un certo modo e con uno scarso controllo da parte di chi deve farlo (pensate negli usa gli ispettori addetti all'uopo hanno - e lo sostengono sia Campbell che Rifkin - SOLO 20 scarsi secondo per decidere se un singolo pezzo di carne può essere o meno adatto al consumo umano... e dopo che le solite organizzazioni, notoriamente comuniste, dei consumatori ne denunciavano la irritualità si è arrivati all'autocertificazione.. una pratica che anche qui stiamo seguendo ossia l'azienda, salvo ispezioni o denunce o altro, auto-certifica che il prodotto è buono: una cosa salvifica per la salute vero?), FA MALE ed è dannosa per la salute....  E VA IMPEDITA LA VENDITA. Cosa questa che non avviene, come mai? E come mai non solo si vende ma nelle scuole pubbliche, soprattutto anglosassoni sia chiaro,  viene consumata e le aziende produttrici addirittura "sponsorizzano" certe attività? Domande, temo, senza risposta...
In questo post sono evidentemente off topic il come viene lavorata la carne rossa: gli allevamenti intensivi (che producono spreco di acqua, di risorse ecc. pensate che solo i cereali usati per alimentare i bovini americani potrebbe sfamare per un anno l'intera Africa... questo dato è preso da "ecocidio" di J. Rifkin)
Qui da noi la situazione è un pò diversa: la "famosa" dieta mediterranea e il costo della carne, non certo fra i più bassi, ne frenano il consumo sfrenato; è anche vero che la penetrazione delle aziende di junk food sta avvenendo senza che nessuno alzi un dito o quasi (i soliti comunisti protestano ma fanno parte del coro di fondo e nessuno se li fila.. anzi i media li ridicolizzano) e, riuscendo a tenere basso il prezzo, con un accorta politica di "sponsorizzazione (leggi EXPO)" stanno avendo un certo successo ma siamo lontani dai livelli anglosassoni...... si deve anche dire che anche così gli effetti già si vedono: aumenta il numero degli obesi, in particolare quello dei bambini obesi e questo dovrebbe preoccupare chi è preposto alla salute pubblica ma, come in altri campi, il livello di attenzione è piatto come il mare in bonaccia.... servirà quest'allarme ad alzare la soglia di attenzione? Lo si spera perchè altrimenti i costi saranno altissimi sotto tutti i punti di vista.
Altro discorso è la qualità del cibo in generale: da questo punto di vista non c'è allarme che tenga perchè oggi tutti gli alimenti possono essere a rischio se non c'è correttezza da parte delle aziende e consumo moderato da parte dei consumatori; che sia verdura o carne se i due poli del mercato non si scambiano "informazioni" e non c'è controllo serio il rischio è perenne e presente in ogni caso: pensate agli OGM o alle produzioni fuori stagioni fatte in serre ecc.  soprattutto avendo bene a mente il vertiginoso aumento delle allergie, questo si preoccupante ma anche di questo nessuno ne parla: chissà perchè?
Quello che trovo REALMENTE preoccupante è la completa assenza di educazione alimentare dei cittadini: è l'unica vera difesa contro la aggressive campagne alimentari che invogliano a mangiare carni lavorate e non.... ma questa mancanza è solo l'ultima di tutte quelle falle che in 70 anni di storia italiana la mancanza di un educazione (civica, alimentare, ecc.) si sono aperte in questa società rendendola non solo confusa ma preda di imbonitori, venditori e .... mercanti di morte dove, come sempre, a contare è il profitto e la vendita e non i danni prodotti dalle attività "industriali": ma questa, come si dice, è un altra storia.

giovedì 25 giugno 2015

E scuola fu... solo un occasione persa

Credo ceh il financial Times avesse ragione: l'italia sarà il prossimo "problema" che la, cosiddetta, UE dovrà affrontare.. non hanno fatto come Irlanda e Spagna e prima o poi la patata bollente italiana esploderà; non potrebbero avere più ragione. Si l'Italia ha dei problemi, e tanti.. a partire dai fondamenti stessi del formare e far crescere i futuri cittadini. Già la Pessima buona scuola è passata e l'occasione di adeguare la scuola pubblica alle mutate condizioni sociali è sfumata come fumo nel vento: si poteva fare di meglio, di più e con meno fratture sociali? Si si poteva  ma non con governi e capi di stato come li abbiamo avuti negli ultimi 15 anni!!!! Non è una legge di riforma questa anzi semmai è controriforma pura e semplice: riduce, secondo il modello angloamericano, quella pubblica, come finora l'abbiamo conosciuta, ai minimi termini storici: forse la si può equiparare a quella larvale di inizio nocevento... ma soprattutto laascia un enorme spazio ad altro: da un lato realizza l'acquisizione definitiva delle scuole private nel sistema finanziato da tutti ma per pochi e dall'altro non affronta anzi evita di affrontare problemi enormi quali l'integrazione dei figli degli immigrati e i disabili nella scuola come pure evita, fra i tanti paroloni messi nella legge e che MAI saranno applicati a meno di non far esplodere la spesa pubblica, di affrontare le grandi tematiche che una scuola di un paese libero dovrebbe affrontare: il genderismo, l'aborto, la condizione delle donne, l'educazione civica ecc. cose importantissime che sono e dovrebbero essere la base su cui tutto poggia e invece nulla.. la scuola formativa, quella di base, rimane intonsa e diventa un enorme parcheggificio per i giovani e un mascherato collocamento di precari (fra parentesi affidati all'imperio di presidi-manager che sono posizioni non sempre ricorperte da personale preparato e scevro da pressioni e raccomandazioni) ma di contenuti importanti zero, il nulla... il vuoto penumatico.
Semmai vogliamo dare un immagine di un paese votato, volontariamente peraltro visto che li continuano ad eleggere, al declino e allo sfacelo è proprio questa buona scuola... buona per i favori che verranno riscossi dai voti dei perbenisti, che manderanno a spese nostre i loro figli a quelle private, e squola.. scritta con la "q".

lunedì 22 ottobre 2012

cari giovani, non siate schizzinosi .. dice la Fornero

«I giovani italiani - ha spiegato il ministro - oggi sono disposti a prendere qualunque lavoro, tant’è che sono in condizioni di precarietà». «Nel passato - ha aggiunto - quando il mercato del lavoro consentiva cose diverse, qualche volta poteva capitare, ma oggi i giovani italiani non sono nelle condizioni di essere schizzinosi».. insomma é anche colpa loro se dopo decenni di studi, con la scuola che si ritrovano davanti (ciò però é anche colpa dei loro genitori che hanno permesso che accadesse la depredazione delle istituzioni scolastiche), per conseguire uno straccio di pezzo di carta (e dando per scontato che non vogliano fare tronisti, veline, nipotine di ..., o non sono figli di burocrati, banchieri, ecc.) che gli apra le porte di una, anche pur piccola, capacità economica e, magari, di fare qualche programma e sogno nel cassetto: non grandi cose ma quelle base, diciamo... e invece fanno mille lavori, quando riescono a farlo, e stage (gratuiti al limite della schiavitù economica) per fare punti. Insomma la Ministro ha fatto l'ennesima gaffe, prontamente rientrata, che si va ad aggiungere alle altre che ha collezionato e che prova, ancora una volta, quanto siano lontani dalla realtà i prof che sono stati nominati al Governo... se non fossimo al limite della tragedia generazionale ci sarebbe da farci una risata per la estemporaneità e lo spontaneismo delle esternazioni ma questi non son tempi felici e quindi ci costringiamo a ingoiare altro fiele frustrante e andare avanti...
cari giovani,
é un blogger di 52 anni che vi parla. Non ascoltate le sirene "governative", siate follemente schizzinosi perché solo così potrete emergere dall'orizzonte grigio nel quale vi hano scacciato e perché solo così potrete pretendere quei diritti, lavoro compreso, che sulla carta avete (e che dell'esistenza dei quali nemmeno, forse, ne sapete l'esistenza) ma che prima vi hanno negato e che poi cancelleranno definitivamente ... quando avranno cancellato anche la Costituzione.

giovedì 4 febbraio 2010

eutanasia dell'istruzione? No riforma liberista

Si sa i soldi son pochi e la coperta è corta: almeno così ci dicono. Si sa pure che non si può dare tutto a tutti. Certo se le tasse le pagassero tutti (200 milioni di euro all'anno di evasione solo di imposta sul reddito) ce ne sarebbero d'avanzo per avere la scuola migliore del mondo, ma con i se non si fa la politica; e con questa politica (non c'è differenza fra i due partiti maggiori dato che mentre i secondi non stanno facendo altro che continuare sulla strada, l'aziendalizzazione, aperta dai pedecessori di coloro che oggi sono all'opposizione) non c'è da sperare che si cambi strada. Condividono fra loro tutto: quadro sociale ed economico; quadro politico; ceti di riferimento; poteri assicurativo-economico-finanziari cui dar conto e aiutare in caso di bisogno; ecc. quindi, sulla base di tutto ciò, come meravigliarsi di quanto fatto da questo Governo? Nel quadro liberista abbracciato dalla nostra politica non potrebbe essere altrimenti dato che proprio il quadro liberista non prevede tutto per tutti ma per pochi, in particolare per coloro che si possono permettere uno standard elevato e quindi spendere: si finirà per fare mutui solo per mandare alle superiori i nostri figli (come accade negli USA nostro paese di riferimento; a proposito dopo i ragazzi americani i nostri sono i più ignoranti!!). Eccola la "mitica" riforma della riforma. Ha subito bocciature da tutti (compreso il Consiglio di Stato) ma il potere si sa fa come gli pare soprattutto se ci si nasconde dietro il favore popolare (e in un modo o nell'altro ce l'hanno). Mi sento di dare un solo consiglio ai futuri diplomandi e laureandi nostrani: sfruttate tutte, ormai poche ma meglio essere ottimisti, le possibilità che questo coacervo di parcheggio di massa da e appena potete andate via da questo paese che non vi merità! A meno che non vogliate diventare veline e tronisti non c'è futuro per nessuno di voi................ qui.

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