Credo ceh il financial Times avesse ragione: l'italia sarà il
prossimo "problema" che la, cosiddetta, UE dovrà affrontare.. non hanno
fatto come Irlanda e Spagna e prima o poi la patata bollente italiana
esploderà; non potrebbero avere più ragione. Si l'Italia ha dei
problemi, e tanti.. a partire dai fondamenti stessi del formare e far
crescere i futuri cittadini. Già la Pessima buona scuola è passata e
l'occasione di adeguare la scuola pubblica alle mutate condizioni
sociali è sfumata come fumo nel vento: si poteva fare di meglio, di più e
con meno fratture sociali? Si si poteva ma non con governi e capi di
stato come li abbiamo avuti negli ultimi 15 anni!!!! Non è una legge di
riforma questa anzi semmai è controriforma pura e semplice: riduce,
secondo il modello angloamericano, quella pubblica, come finora
l'abbiamo conosciuta, ai minimi termini storici: forse la si può
equiparare a quella larvale di inizio nocevento... ma soprattutto
laascia un enorme spazio ad altro: da un lato realizza l'acquisizione
definitiva delle scuole private nel sistema finanziato da tutti ma per
pochi e dall'altro non affronta anzi evita di affrontare problemi enormi
quali l'integrazione dei figli degli immigrati e i disabili nella
scuola come pure evita, fra i tanti paroloni messi nella legge e che MAI
saranno applicati a meno di non far esplodere la spesa pubblica, di
affrontare le grandi tematiche che una scuola di un paese libero
dovrebbe affrontare: il genderismo, l'aborto, la condizione delle donne,
l'educazione civica ecc. cose importantissime che sono e dovrebbero
essere la base su cui tutto poggia e invece nulla.. la scuola formativa,
quella di base, rimane intonsa e diventa un enorme parcheggificio per i
giovani e un mascherato collocamento di precari (fra parentesi affidati
all'imperio di presidi-manager che sono posizioni non sempre ricorperte
da personale preparato e scevro da pressioni e raccomandazioni) ma di
contenuti importanti zero, il nulla... il vuoto penumatico.
Semmai
vogliamo dare un immagine di un paese votato, volontariamente peraltro
visto che li continuano ad eleggere, al declino e allo sfacelo è proprio
questa buona scuola... buona per i favori che verranno riscossi dai
voti dei perbenisti, che manderanno a spese nostre i loro figli a quelle
private, e squola.. scritta con la "q".
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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giovedì 25 giugno 2015
venerdì 27 aprile 2012
Duro come .. il burro
Duri duri quando si dev'esserlo in materia di prendere decisioni (cosiddetta riforma del lavoro) che riguardano la massa delle pecore che devono fare pascolare, diventano a loro volta agnellini, anche se sobri, quando si tratta di rispondere ai desiderata di chi muove i fili (non per nulla il Capo é membro dei Bilderberg, dimessosi, e della trilateral, anche qui dimessosi ma si sa bene che da quei circoli la formali dimissioni non significano certo che ne sono fuori ... come dimostrato dal'intervista di ieri, 26/4/2012, a pagina 9 pubblicata sul fatto quotidiano dove il capo italiano della trilateral candidamente conferma che "Monti é uno di loro", più chiaro di così...) e infatti sia nelle cosiddette liberalizzazioni che nelle prossime riforme fiscali e della giustizia ci sono alcuni regalini che non possono che essere apprezzati da chi ne é l'oggetto. Ad esempio:nella delega fiscale c'è una norma che prevede che non si possono avere due poltrone in due aziende concorrenti fra loro, insomma se fosse applicata la norma metterebbe a terra il cosiddetto "sistema mediobanca con annesso salotto buono della finanza" messo su da Cuccia e che da sempre intreccia i destini dei media con quelli delle famiglie industriali di questo paese: in poche parole questo sistema é il vero governo dell'economia, e pure della politica, dell'Italia; ora questa norma se fosse correttamente applicata spezzerebbe quest'intreccio e invece..... invece no. Innazitutto non è reotroattiva per quanto riguarda la onorabilità; poi non scende nel merito della regolamentazione limitandosi a una generica enunciazione di divieti che però non significano nulla perché si riflette sul singolo e non sull'interesse rappresentato, quindi basta mettere un proprio referente e lo Stato si accontenta mandando all'aria tutta la prosopopea sull'equità e sulla necessità di rivoltare come un calzino questo paese: tutto cambi perché nulla cambi verrebbe da dire se non fosse che quel salotto, da chiudere, ha fatto la storia del paese, nel bene ma soprattutto nel male..... ecco perché se formalmente si può dire che i prof al governo mantengono gli impegni presi nella realtà non sanno, non possono ma sicuramente non vogliono metterci becco perché sarebbe come tagliarsi un arto proprio...visto che una discreta parte di essi provengono dallo stesso mondo che dovrebbero "regolamentare"...... se mai ci fossero dubbi questo li toglie tutti, mi pare..........
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lunedì 28 marzo 2011
....... e si continua.....
Mentre l'amato Capo oggi ha fatto il passaggio (dico così per non dire altro) in Tribunale creando un evento mediatico di un suo sicuro "fastidio" per doversi mescolare con i comuni mortali che ogni giorno hanno a che fare con la giustizia (ma che non avendo i mezzi e i soldi che egli ha devono sorbirsi completamente il calice dell'essere nati sotto cattiva stella) scendendo dall'olimpo, una volta tanto, dove si é arroccato; é un altra la cosa che mi ha rallegrato oggi: la sentenza del Tribunale di La Spezia che condanna il Ministero dell'Istruzione a ripristinare le ore di sostegno per un ragazzo che i tagli avevano ristretto o in certi casi eliminato. Ma come, la Ministra a chetempochefa di Fazio aveva contestato con forza l'esistenza stessa dei tagli affermando che anzi le ore erano state aumentate e c'era solo un problema di distribuzione (una lezioncina imparata bene); invece il Tribunale, dati alla mano, la pensa diversamente e ha emesso una sentenza che suona come un de profundis per il Ministero e chi lo ricopre!!!! altro che parole in libertà: lì nella sentenza c'é scritto nero su bianco che non é affatto come dice il Ministro ma esattamente il contrario: i tagli ci sono e hanno fatto danni rendendo ancora più evidenti le differenze fra ragazzi: il nostro paese era un modello di integrazione e in pochi anni siamo diventati anche in questo il fanalino di coda dei paesi OCSE. E non é nemmeno la prima sentenza che sono costretti a ingoiare le burocrazie ministeriali: si può dire che gliel'hanno smontata pezzo per pezzo le varie sentenze, dai precari alle ore di sostegno é stato, ed é, tutto un fiorire di sentenze demolitrici che danno il senso di quanto si sta tentando di fare nel nostro paese a discapito della scuola pubblica per spingere tutti in quelle private, naturalmente a pagamento; chi può ce li manda e il resto si arrangia nel parcheggificio che é quella che fu quella pubblica. Ormai é una guerra di resistenza: da un lato noi che difendiamo il territorio delimitato una volta dalla Costituzione che prevedeva diritti, oneri, facoltà (quel poco che c'hanno lasciato i governi succedutisi dal 1948 a oggi) e dall'altro il potere e i suoi sacerdoti che hanno il compito di devastare quel territorio per ottenerne altro: distruggere anche la memoria di quello che fu per pulire le menti di coloro che verranno dal sintomo "democratico" per inculcarvi (....) altro, o meglio i sani principi dell'egoismo individualistico liberale. E da dove cominciare: dalla fucina dei futuri cittadini naturalmente; meno sanno meglio é, questa é la regola, auguri Italia questo 150° te lo meriti proprio dato di questo passo non ci sarà il 160°.....
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giovedì 4 febbraio 2010
eutanasia dell'istruzione? No riforma liberista
Si sa i soldi son pochi e la coperta è corta: almeno così ci dicono. Si sa pure che non si può dare tutto a tutti. Certo se le tasse le pagassero tutti (200 milioni di euro all'anno di evasione solo di imposta sul reddito) ce ne sarebbero d'avanzo per avere la scuola migliore del mondo, ma con i se non si fa la politica; e con questa politica (non c'è differenza fra i due partiti maggiori dato che mentre i secondi non stanno facendo altro che continuare sulla strada, l'aziendalizzazione, aperta dai pedecessori di coloro che oggi sono all'opposizione) non c'è da sperare che si cambi strada. Condividono fra loro tutto: quadro sociale ed economico; quadro politico; ceti di riferimento; poteri assicurativo-economico-finanziari cui dar conto e aiutare in caso di bisogno; ecc. quindi, sulla base di tutto ciò, come meravigliarsi di quanto fatto da questo Governo? Nel quadro liberista abbracciato dalla nostra politica non potrebbe essere altrimenti dato che proprio il quadro liberista non prevede tutto per tutti ma per pochi, in particolare per coloro che si possono permettere uno standard elevato e quindi spendere: si finirà per fare mutui solo per mandare alle superiori i nostri figli (come accade negli USA nostro paese di riferimento; a proposito dopo i ragazzi americani i nostri sono i più ignoranti!!). Eccola la "mitica" riforma della riforma. Ha subito bocciature da tutti (compreso il Consiglio di Stato) ma il potere si sa fa come gli pare soprattutto se ci si nasconde dietro il favore popolare (e in un modo o nell'altro ce l'hanno). Mi sento di dare un solo consiglio ai futuri diplomandi e laureandi nostrani: sfruttate tutte, ormai poche ma meglio essere ottimisti, le possibilità che questo coacervo di parcheggio di massa da e appena potete andate via da questo paese che non vi merità! A meno che non vogliate diventare veline e tronisti non c'è futuro per nessuno di voi................ qui.
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martedì 14 luglio 2009
Riforma Gelimini: più bocciature, sarà così anche l'Università?
Dunque, la riforma Gelmini ha prodotto i suoi risultati: aumento delle bocciature. Si può dire che abbia sortito gli effetti sperati: i destroidi possono dire che si è raggiunto lo scopo; non si parla di qualità dei programmi (impossibile da raggiungere visti i tagli impietosi fatti alla scuola pubblica per favorire quelle private, in particolare quelle cattoliche); non si parla di miglioramento professionale degli insegnanti (la maggior parte, come si dice in toscana, sfavati e sempre sul filo del rasoio della mobilità); nemmeno si parla di fornire l'istruzione e la formazione ai futuri cittadini di questo paese, no. Si parla delle bocciature e di come siano difficili gli esami e maggiore la selezione: dimenticano che non hanno inventato nulla nemmeno i tagli che erano incominciati già negli anni '90 con i governi di centrosinistra (sinistra?), no. Hanno solo applicato alla lettera la Riforma Berlinguer alla lettera a cui hanno aggiunto i famosi tagli, tutto qui. La scuola italiana è da oggi selettiva: ma non in base alla qualità ma in base ai tagli e agli obiettivi da raggiungere e non mi meraviglierebbe che fra gli obiettivi di qualità con cui saranno valutate le scuole non saranno quanti andranno bene all'Università o troveranno un lavoro ma quanti, appunto saranno bocciati e basta. E all'Università? Sarà lo stesso lo scopo che si nasconde dietro i "comandamenti" enunciati? Tutto si restringerà al fine di bocciare e bocciare e lasciare agli "spiriti selvaggi" della competizione e del nepotismo di fare il resto? Chi vivrà, si fa per dire, vedrà. Per ora una cosa è certa: se uno nasce genio emerge prima o poi ma è meglio che lo faccia all'estero perchè qui non varrà nulla l'esserlo quanto lo sarà l'essere il killer, metaforico e allegorico sia chiaro, del proprio competitor univeristario. Auguri!!
giovedì 30 ottobre 2008
Ecco la risposta da dare a fascisti e a chi li manda........
800.000 a Roma e migliaia in ogni singola città d'Italia. Ecco il numero magico dell'Italia che non accetta il decisionismo distruttivo della maggioranza e la sue riforme che tali non sono, perchè la Gelmini non è una legge di riforma ma solo l'abbellimento in salsa "bei tempi che furono" della vera riforma fatta: quella di Tremonti e di Brunetta che hanno fatto i tagli reali dal 2009 in poi infatti il taglio è mortale fino al 2012. Mentre negli altri paesi civili si investe, nonostante la crisi, proprio nella formazione e nella scuola da noi no visto che abbiamo, e non da ora, adottato il modello anglo/americano anche in questo campo (per sanità, pensioni, lavoro, modello politico e sociale, restringimento delle conquiste sociali, lavoro pubblico, ci ha già pensato il centro-sinistra[?] negli anni 90) che comporterà l'abbandono della scolarizzaione di massa e dell'istruzione garantita per tutti (in contrasto con la Costituzione che proprio questo prevede). REFERENDUM? E a che prò? a cosa serve se cancella solo il feticcio "Gelmini" e non quella vera (Tremonti/Brunetta) che c'è dietro: il referendu dovrebbe esserci per quelle e non per queste ma essendo leggi che afferiscono al "dinero" nessuno si azzarda ad attaccarle (capitasse di dover governare come si fa?) e allora via con le proposte demagogiche!! Per questo movimento il requiem l'hanno già cantato e oggi se non si indirizzerà verso forme permanenti di lotta, non violenta mi raccomando, collegandosi ad associazioni e gruppi di pressione sociale e politici (non partitici) è realmente destinato o a finire per eutanasia o a essere relegato nelle pagine nelle pagine della cronaca dei giornali. E' ora di crescere ragazzi e capire che la società democratica mette a disposizione molti strumenti di lotta che possono essere usati per mettere i bastoni fra le ruote a chi rema contro; ma soprattutto quello che conta davevro è la voglia di voler lottare davvero per il proprio futuro pretendendo che i professori facciano il proprio lavoro e che la scuola dia quello che spetta ai suoi utenti senza se e senza ma.
Piazza Navona: un copione già visto
Un copione già visto e purtroppo già scritto quello che si è visto in piazza navona a roma. Già visto perchè chi ha più di 35 anni ha vissuto questi momenti in un passato che sperava di non rivedere mai più quando c'erano giovani che nelle piazze morivano o per mano di altri loro coetanei o delle forze dell'ordine (Giorgiana Masi): il tutto per consentire di giustificare la teoria degli opposti estremismi e il potere della DC. Quello che sconcerta è che con un tempismo perfetto qualche giorno fa proprio l'allora Ministro degli Interni ha ridisegnato quelle scene aggiornandole al periodo attuale. E, proprio come ha predetto lo Stesso, il copione si è ripetuto: prima si è lasciata in mano ai "facinorosi" la piazza e poi si è passati a "ripulire" sia menando che fermando persone ma senza realmente appurare chi ha iniziato e, soprattutto, chi è arrivato preparato per lo scontro: anche questa inattività delle forze dell'ordine inquieta dato che più o meno accadde lo stesso al G8 di Genova dove mentre da un lato ci si ritirava di fronte ai Black Block dall'altro si caricavano cortei pacifici e su su in un crescendo fino alla morte di Carlo Giuliani e alla macelleria (parola non mia) della Scuola Diaz. Repubblica parla di aggressione e di inattività della polizia; sembra, poi, che le aggressioni ci fossero state anche fuori dalla piazza da parte dei fascisti: evidentemente non erano certo pronti a solidarizzare. Una domanda: si nota un camioncino bianco da cui avrebbero preso mazze e bastoni, e le forze dell'ordine che facevano? E' inquietante quanto accade oggi. Da giorni si soffiava sul fuoco con la speranza che qualcosa accadesse, ed ora sono stati accontentati dato che grazie alla provocazione dei fascisti ora il movimento degli studenti, finora pacifico, che si definisce "irrapresentabile" rischia di scivolare su una china pericolosa di azione/reazione che li chiude in un'angolo e li relega a sfondo rumoroso e basta senza più una sua visibilità che spingerebeb lo Stato ad intervenire per reprimere ma non più per ascoltare. Quello che qui si può dire è: RAGAZZI CALMA, non accettate la logica dello scontro frontale perchè dietro quelli che vi hanno attaccato in piazza c'è molto di più e molto più potente di quanto si pensi: c'è un'idea elitaria e classista della società che per imporsi cerca un nemico a tutti i costi e l'utile idiota da dare in pasto all'opinione pubblica e spaventare i "benpensanti" recintandoli nel proprio elettorato per poter giustificare le proprie scelte; che candidamente mette i soldi di tutti noi per salvare banche e Alitalia mentre li toglie a scuola e università (che sono il perno principale dello sviluppo del paese); che non si fa scrupolo anche di dettare istruzioni e poi rimangiarsele con la speranza che altri le raccolgano e le mettano in pratica pedestremente: non per nulla hanno colpito materne ed elementari che erano l'ultimo fiore all'occhiello della pubblica istruzione italiana (sesta e ottava in europa per qualità) e altrettanto candidamente ammette che l'unico criterio è quello economico perchè "così" buona non ce la possiamo permettere, e se non fosse vero ci sarebbe quasi da riderci su per la originalità della battuta; una cosa funziona? La tagliamo! Una logica stringente non c'è che dire. Ai ragazzi di destra, ed ai fascisti, che si sono fatti strumento e di cui non può non risaltare la strana cosa che mentre il giorno prima sfilavano insieme al movimento dopo "si comportino diversamente" (non voglio fare dietrologia però come diceva il senatore Andreotti a pensare male non si sbaglia mai) e gettino la maschera mostrando il loro atavico, si sperava sparito, volto chiedo che non si facciano strumento di violenza per conto terzi ma ragionino con la propria testa visto che questa cosiddetta "riforma" danneggia anche loro e i loro figli e soprattutto non aiutino chi, in forza di una propria idea elitaria, cerca di immporre modelli che loro per primi, antisistema almeno così si dichiarano, dicono, a parole, di non accettare. Per una volta nella storia travagliata e tutta in penombra del nostro paese, dove un potere oligarchico tiene in scacco una intera società, fate l'unica cosa giusta da fare: aprite gli occhi, perchè il pericolo vero che corrono questi ragazzi e di perdere fiducia, ammesso che ne abbiano mai avuta, in quel poco che resta dello Stato e della sua capacità di essere in grado di fare gli interessi dei cittadini e non dei soliti noti spingendoli sempre di più ai margini della società e del futuro che è loro.
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