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martedì 20 agosto 2013

Andare all'estero? è l'unica chance..... anche per i disabili

“Ho dimostrato nei fatti di poter fare il mio lavoro, pur essendo conscio dei miei limiti. Il mio sogno era fare il telecronista sportivo, non lo posso fare per motivi pratici, ma non vuol dire che non posso fare altro – spiega – Avrei preferito trovarmi di fronte a persone che mi dicessero, ‘bene vediamo insieme quello che puoi fare e quello che non puoi fare’, ma senza pregiudizi di sorta. Certo che se ogni volta mi fanno un contratto di una settimana non ho nemmeno il tempo di ambientarmi nella nuova realtà e prenderne le misure”.
E' il condensato di una storia di un giornalista con "G" maiuscola, italiano, diversamente abile che per poter lavorare senza sentirsi addosso la diversità se ne deve andare dal belpaese: ora come freelance, fra gli altri, anche per la BBC.
Pensate un pò: che cosa deve fare un disabile, o diversamente abile, per affermarsi nel proprio paese? Andarsene..... ed è quello che ha fatto. Sento molto l'argomento e sento molto anche l'incapacità del paese di far fronte ai cittadini che hanno capacità particolari se non con forti dosi di buonismo peloso che sfociano nell'indifferenza generale in tempi normali, e con la criminalizzazione quando le cose vanno male: di questi tempi essere un disabile è come essere uno che mangia a sbafo dello stato i pochi euro che gli vengono dati e ripresi se l'inps deve trovare i, falsamente, falsi invalidi facendo spesso ingiustizie perchè poche volte i veri falsi vengono beccati: troppo protetti. E' anche una questione di mentalità naturalmente: altrove, Olanda per esempio, il problema non è la disabilità ma cosa puoi fare per essere utile alla società in base ai tuoi problemi... qui no. Qui devi sgomitare e la scuola una volta che ti ha dato per 6 ore settimanali, e grazie alla gelmini in condivisione con altri, di sostegno ti ha servito e si è messa l'animo in ace: un pò poco...... troppo poco perchè non sia un cittadino di serie z se non oltre ossia un paria da servire ai media quando si tratta di tagliare.
Ha fatto bene questo cittadino italiano ad andarsene.
 

sabato 24 settembre 2011

La sai l'ultima? ...non ci posso credere....

Tutto il web piegato in due ...... non a causa della prossima legge bavaglio ma, non ci si crede, dalla gaffe della Ministra Gelmini ..... che si é congratulata con gli scienziati che hanno svolto l'esperimento fra CERN e Gran Sasso di trasmissione di neutrini con il quale hanno dimostrato che i neutrini possono viaggiare oltre la velocità della luce (in pratica, e se ho capito bene, superando questa velocità é come se i neutrini fossero contemporaneamente nel punto di partenza e di arrivo) mettendo, come minimo, in crisi la teoria di Einstein che affermava che questo limite era insuperabile ... ma insomma che ha combinato la Ministra? Ecco il comunicato integrale:

Ufficio Stampa

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
"La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza."

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l'Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l'anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante".

Se leggete il grassetto attentamente cosa notate? 45 milioni di euro per costruire un tunnel fra il Cern e il laboratorio del Gran Sasso? Mi si sta dicendo che, caso unico nel nostro paese di costo ridotto di una grande opera, bastano 45 milioni di euro (solo) per costruire un tunnel di circa 750 km? Ma sa dov'é il Cern? E il Gran Sasso? Per caso una cartina geografica p un viaggetto su google maps l'hanno mai fatto? Ci pensate? soto le nostre felici kiappe costruivano un tunnel e noi on lo sapevamo..... e attraverso esso hanno "sparato" neutrini ....... voglio credere che chi ha stilato il comunicato non sia qualcuno dello staff, pagato dalle nostre tasse, ma un bontempone in vena di scherzi o il "solito" hacker comunista che crea confisione nelle fila dei detentori della fiamma della libertà perché se non fosse così (e non sono le prime gaffe), essendo le lacrime prosciugate, ci sarebbe da farsi venire un versamento di bile per lo spreco di soldi pubblici, l'ennesimo.

Dicevamo della rete, é letteralmente scatenata: facebook, twitter, forum, chat, blog, community, sms, cellulari, iphone, ipad ..... grida da un balcone all'altro (internet prossima ventura) e segnali di fumo non fanno altro che rilanciare il comunicato ministresco con annessi commenti ferocemente ironici da parte di tutto il web, ne volete qualche assaggio?

  1. Il vero scoop non è il tunnel della gelmini ma i lavori d'ampliamento previsti fra il Gran Sasso e il Ponte di Messina;
  2. l'ingresso del tunnel é la botola di Lost;
  3. Se il tunnel non esiste ma per cosa abbiamo speso 45 mln di euro?
  4. Il Capo dello Stato in visita chiede ai neutrini di abbassare i toni;
  5. Il ministero delle infrastrutture ha reso noto che istituirà l'energia a punti per "limitare" la velocità dei neutrini.... cribbio;
  6. Arrestato neutrino impazzito cui è stato dato il foglio di via;
  7. Code di neutrini in ingresso al Gran Sasso, si consigliano percorsi alternativi;
  8. i neutrini hanno fatto la tav a nostra insaputa;
  9. il tunnel fa parte di una rete capillare per collegare le varie residenze dell'amato capo;
  10. per portarci fuori dalla crisi .. perché non si privatizza il tunnel dei neutrini?
ecc. ecc. ok é chiaro che c'è stato un malinteso fraintendimento (l'ennesimo pare) ma almeno però informatevi prima perché, anche se controllate i media, la rete (che é per sua natura incontrollabile) non perdona ..... mai.

giovedì 25 novembre 2010

In Italia c'é pace sociale! che cosa vogliono.......

In Italia non c'é conflitto sociale, e le riforme si fanno senza colpo ferire: tutte le riforme. Sia la sinistra (....) ufficiale che la destra (....) possono lavorare per il bene comune senza avere di fronte effetti "perturbanti". A parte le sparute minoranze comuniste, le quali ancora non hanno capito che il comunismo é morto e con esso é morto il conflitto di classe, tutti gli altri hanno compreso che hanno a vivere nel migliore dei mondi possibile, perfettibile sicuramente, ma non si poteva non essere felici perché viviamo tutti nell'era dell'amore e dell'affetto reciproco. Questo é la prospettiva che giornalmente ci viene data; questa é la realtà che ci viene costruita intorno e c'é un buon 40% di nostri concittadini che ci crede e quindi non capisce come mai, ad esempio, i giovani (entità comprensibile solo quando danno di matto per i cellulari o per i jeans alla moda o per i casting del grande fratello, o quando fanno arricchire le società commerciali in qualità di consumatori in erba) scendono in piazza per protestare contro la riforma della scuola (materna, primaria, secondaria, universitaria) prendendosi per giunta anche le manganellate, e non capisce cosa mai volessero i precari che salgono sui tetti anch'essi per protestare contro i tagli: volevano merito e premialità, l'hanno avuta. E gli operai cosa vogliono? Mica possiamo garantirgli il posto a vita? quei comunistacci dei cinesi sono più bravi e costano meno quindi fora dalle scatole e accettate le regole del mercato.... un lavoro poi lo si trova sempre. Questa idiosincrasia, queste differenti realtà, non dipende solo dalla propaganda ufficiale ma anche trova riscontro nella volontà di chi la riceve: volontà di nascondersi la realtà e dalla realtà; nascondersi il fatto che oggi siamo alla fine del processo che proprio i governi di centrosinistra hanno innescato (e ci si sono anche arricchiti personalmente) ed é bene non dimenticarlo; siamo all'iperbole del processo e non ci si deve nemmeno nascondere il piccolo fatto che Berlusconi é figlio di quel processo e ne anche la conseguenza: chi é causa del suo mal pianga se stesso visto che chi poteva fermare il processo non l'ha fatto anzi prima l'ha sottovalutato, poi l'ha coadiuvato; infine, quando gli é scoppiato fra le mani rivoltandosi contro, cerca di combatterlo senza infliggergli troppi danni perché sa benissimo che se davvero crollasse lui crollerebbero anche gli altri dato che vi sono strettamente avviluppati: sapete l'impressione, che ora é certezza, ho? Che i primi liberisti in salsa berlusconiana non sono i suoi seguaci, ma proprio i suoi, finti, avversari e quindi dovremmo fare tesoro del motto "temi i Greci che portano doni" dovrebbe essere incastonato nella Costituzione italiana scolpito con lettere di fuoco a imperitura memoria, che spesso difetta, dei posteri.

domenica 27 settembre 2009

Anche alla festa del PdL contestano la Gelmini

Non ha vita facile la Ministra Gelmini se è vero che è stata contestata anche alla festa del PdL dai suoi per giunta: ma come mai? Forse perchè il target conferitogli era quello di ridurre ai minimi termini la scuola pubblica per spingere, indirettamente, le famiglie a servirsi di quelle private (a pagamento per giunta)? Tutti sappiamo come fra tagli (gli ultimi hanno solo contribuito a farla morire) e riduzioni la scuola è ormai il fantasma di quello che dovrebbe essere com'è vero che siamo agli ultimi posti per qualità dell'insegnamento e istruzione dei ragazzi in Occidente (peggio di noi gli americani ma ci stiamo attrezzando anche per questo): è anche vero che ci si mantiene nel solco di chi l'ha preceduta e quindi si ci possiamo lamentare ma in realtà è a noi setssi che dobbiamo guardare se vogliamo cercare dei colpevoli dell'attuale situazione: il disegno di una scuola elitaria è sempre andato di pari passo con uno svilimento delal scolarizzazione di massa e quindi non ci si può illudere che possa cambiare qualcosa proprio con chi è lì per eseguirlo; stessa cosa dicasi per le Univeristà: qualcuno davvero pensava che si volesse migliorarle o renderle più efficienti? O qualcuno s'illude ancora che la meritocrazia sia il faro dei politici: allora essi per primi dovrebbero mollare perchè sono il frutto della società e se la società ha dei limiti, e ci sono, non può accadere che il livello della classe dirigente fosse differente. Il ruolo svolto in questo Ministero non è mai stato facile fin dal primo Governo del 1948 perchè è uno dei pilastri della crescita e maturazione dei cittadini di un paese e da sempre vi si sono appuntati sopra gli occhi di tutti. Dalle lobby alle gerarchie vaticane, dai sindacati ai partiti politici: tutti a far pressione e a spuntare accordi o altro per favorire la propria parte: non è facile gestirlo e richiederebbe persone di alta levatura morale e intellettuale e soprattutto lavorare per fare l'interesse degli utenti fornendo non solo "servizi" ma soprattutto programmi adeguati ai cambiamenti della società e del mondo del lavoro; invece dal 1948 la scuola è sempre stata un mezzo di compromesso e di scambio fra le forze politiche e, soprattutto, è sempre stato appannaggio del biancofiore che si la faceva funzionare ma contemporaneamente aveva anche la necessità di creare le condizioni per affinchè anche le private, segnatamente quelle cattoliche, non andassero fuori mercato: anche perchè la Costituzione italiana impedisce che lo Stato le finanzi direttamente. Come fare allora? Ripulire quella pubblica dall'interno: non spingere affinchè le private salissero a livello della pubblica ma il contrario esatto con nocumento per "il servizio reso" alla comunità. Vi chiederete perchè la prendo così alla lontana: è semplice, perchè la nostra scuola non è ridotta così per semplice colpa degli attuali politici ma ha mali antichi che si sono sovrapposti gli uni agli altri nel corso dei decenni fino ad arrivare all'ondata liberista dei governi di centrosinistra (sinistra?) che le hanno applicato la aziendalizzazione che è stato il colpo definitivo. Quindi si può dire che l'attuale situazione è figlia della storia del nostro paese e delle contingenze politiche; ciò però non toglie che ora che la scuola pubblica è virtualmente morta almeno le si faccia un funerale di rispetto e non s'infierisca sul suo cadavere e invece no perchè l'esecutore testamentario sta facendo esattamente l'opposto ossia fare in modo che si eviti anche solo l'eventualità che possa risorgere: quello che fecero i romani con Cartagine quando "sparsero" il sale. Quella che ora abbiamo di fronte non è più una scuola ma un'insieme composto formato da due "sottoinsiemi": quelli che cercano un lavoro e che per anni hanno fatto da pilastro ad essa e i "parcheggiati" (gli studenti) che sono lì perchè non c'è altro che si trova da fargli fare. Quindi capisco coloro che direttamente protestano con il Ministro perchè si sentono traditi dalle promesse preelettorali ma se vogliono realmente trovare colpevoli devono solo conoscere la storia repubblicana. Non sono un difensore di questo governo nè tantomeno di quelli della destra liberista, pd, ma non posso non rilevare il fatto che l'attuale classe dirigente è figlia di quello che la società ha seminato da 60 anni questa parte......

sabato 25 luglio 2009

Atenei promossi e bocciati: davvero sarà così?

.... e finalmente ci siamo, la riforma delle riforme anzi la madre di tutte le riforme è avviata. Dopo le scuole "inferiori (più con i tagli che con le prebende visto che le materne non ne avevano bisogno ma il problema è non alzare il livello di quelle private ma abbassare il livello appena accettabile di quelle pubbliche)" ora tocca all'Università che di per sè non ha mai brillato però era pubblica e di massa e quindi quest'aspetto salvava in positivo gli altri: non che mi piacesse l'Università parcheggio di futuri disoccupati però almeno era disoccupati non ignoranti completamente cioè qualche traccia di sè la lasciava; invece ora no. Questa "nuova" Università (che ha radici lontane sia nell'idea di deponteziarla in fieri sia di favorire la nascita di super università in stile anglosassone dove mandare i propri figli senza che si "mischino" con i pezzenti) pone e porrà vari problemi perchè anche i criteri dovrebbero essere discussi sul come sono valutate: a me pare un pò generica la cosa di dire "qualità della ricerca e della didattica dove si è tenuto conto delle valutazioni del Civr sulla qualità della ricerca in base a parametri internazionali, del numero dei ricercatori e dei docenti che hanno partecipato a progetti di ricerca italiani valutati positivamente e della capacità delle università di intercettare finanziamenti europei per la ricerca. La qualità della didattica è stata valutata in base alla percentuale dei laureati che trovano lavoro a tre anni dal conseguimento della laurea, alla capacità degli atenei di limitare il ricorso a contratti e docenti esterni evitando il proliferare di corsi ed insegnamenti non necessari e affidati a personale non di ruolo". E ancora: alla quantità di studenti che si iscrivono al secondo avendo fatto almeno i due terzi degli esami del primo anno e alla possibilità data agli studenti "di valutare attraverso un questionario la qualità della didattica e la soddisfazione per i corsi di laurea frequentati" una cosa un pò lunga per dire che chi attira fondi privati e pubblici va bene e chi no s'attacca giusto per dirne una. E la nascita dell'agenzia che valuta? Su quale base e con chi e con quali titoli? Rimane tutto un pò vago e generico a mio parere e voi che ne pensate? E i ragazzi? Che meritocrazia sarà? Chi studia di più o chi più si arruffiana i professori oppure ancora chi si fa raccomandare dal boss di turno (politico o meno che sia)? Sarà il solito criterio del chi ha competizione in sè va avanti e chi no rimane indietro? Non che non sia un criterio giusto ma è teorico e non siamo in una società che offre pari condizioni (potranno pagare le rette i figli di un'operaio metalmeccanico e magari monoreddito?) a tutti ma in una società nella quale va avanti chi ha una migliore immagine o un miglior santino e quindi la cosiddetta meritocrazia è distorta dalle "non perfette condizioni di mercato (per usare un'eufemismo)" e d'altronde il paese non ha condizioni di mercato che si avvicinino di un millimetro a quello che hanno pensato sia i liberali veri che i liberisti di accatto che vanno per la maggiore da noi: ma, come diceva Pirandello, così è se vi pare e poi non lamentatevi............... rimane il mio invito di qualche post fa: ANDATE ALL'ESTERO!

martedì 14 luglio 2009

Riforma Gelimini: più bocciature, sarà così anche l'Università?

Dunque, la riforma Gelmini ha prodotto i suoi risultati: aumento delle bocciature. Si può dire che abbia sortito gli effetti sperati: i destroidi possono dire che si è raggiunto lo scopo; non si parla di qualità dei programmi (impossibile da raggiungere visti i tagli impietosi fatti alla scuola pubblica per favorire quelle private, in particolare quelle cattoliche); non si parla di miglioramento professionale degli insegnanti (la maggior parte, come si dice in toscana, sfavati e sempre sul filo del rasoio della mobilità); nemmeno si parla di fornire l'istruzione e la formazione ai futuri cittadini di questo paese, no. Si parla delle bocciature e di come siano difficili gli esami e maggiore la selezione: dimenticano che non hanno inventato nulla nemmeno i tagli che erano incominciati già negli anni '90 con i governi di centrosinistra (sinistra?), no. Hanno solo applicato alla lettera la Riforma Berlinguer alla lettera a cui hanno aggiunto i famosi tagli, tutto qui. La scuola italiana è da oggi selettiva: ma non in base alla qualità ma in base ai tagli e agli obiettivi da raggiungere e non mi meraviglierebbe che fra gli obiettivi di qualità con cui saranno valutate le scuole non saranno quanti andranno bene all'Università o troveranno un lavoro ma quanti, appunto saranno bocciati e basta. E all'Università? Sarà lo stesso lo scopo che si nasconde dietro i "comandamenti" enunciati? Tutto si restringerà al fine di bocciare e bocciare e lasciare agli "spiriti selvaggi" della competizione e del nepotismo di fare il resto? Chi vivrà, si fa per dire, vedrà. Per ora una cosa è certa: se uno nasce genio emerge prima o poi ma è meglio che lo faccia all'estero perchè qui non varrà nulla l'esserlo quanto lo sarà l'essere il killer, metaforico e allegorico sia chiaro, del proprio competitor univeristario. Auguri!!

giovedì 30 ottobre 2008

Chi è costui?

Ho trovato su youtube questo filmato che indica chiaramente un soggetto alquanto sospetto: prima lo si vede fra i fascisti poi a colloquio tranquillo con le forze dell'ordine. Il corriere della sera ne parla quando riferisce la battuta di Grillo rivolta ai ragazzi di Bologna dove ha accennato ai "finti poliziotti" e al metodo indicato da Cossiga e che, a dire del comico genovese, dal G8 le hanno sempre usate. Infiltrati nei cortei per individuare i "facinorosi" oppure con altra funzione? All'inizio del filmato l'individuo in questione è in prima fila con i fascisti poi... ma guardate il filmato e giudicate voi.
Si pensava che certe cose in un paese democratico non dovessero accadere ma non pare che sia così e il rumor di sciabole si continua a sentire in giro. E' importante che almeno venga riconosciuto il diritto a manifestare dei ragazzi, degli insegnanti, ecc. e in un paese liberale e democratico è uno dei diritti che lo contraddistingue però in una situazione così calda perchè gettare ulteriore benzina dicendo che se si occupano le scuole si viene denunciati? perchè alzare lo scontro? Ci si aspetta forse altre "azioni di facinorosi" strumentalizzati? Non credo che i ragazzi, questi ragazzi, si facciano strumentalizzare facilmente: loro ad esempio si autodefiniscono "irrapresentabili" e ci sarà un motivo, no? Non vogliono partiti fra i piedi; non volgiono centri sociali nè altri: hanno addirittura contestato Grillo a Bologna, cosa si vuole di più? Questo moviemnto sembra proprio diverso e frose è per questo fa paura e viene provocato così, manganellato e bastonato, ma pare che tenga e oggi l'ha dinostrato al di là di qualsiasi dubbio che si potesse avere!!
AGGIORNAMENTO
l'individuo nel filmato sembrerebbe (c'è anche una smentita sulle agenzie) sia un'appartenente ad una formazione di destra (casapound) e non un'infiltrato nè un poliziotto. Resta il fatto, però, che i fatti di piazza navona, come altri in precedenti anni,danno luogo a molti interrogativi.

Ecco la risposta da dare a fascisti e a chi li manda........

800.000 a Roma e migliaia in ogni singola città d'Italia. Ecco il numero magico dell'Italia che non accetta il decisionismo distruttivo della maggioranza e la sue riforme che tali non sono, perchè la Gelmini non è una legge di riforma ma solo l'abbellimento in salsa "bei tempi che furono" della vera riforma fatta: quella di Tremonti e di Brunetta che hanno fatto i tagli reali dal 2009 in poi infatti il taglio è mortale fino al 2012. Mentre negli altri paesi civili si investe, nonostante la crisi, proprio nella formazione e nella scuola da noi no visto che abbiamo, e non da ora, adottato il modello anglo/americano anche in questo campo (per sanità, pensioni, lavoro, modello politico e sociale, restringimento delle conquiste sociali, lavoro pubblico, ci ha già pensato il centro-sinistra[?] negli anni 90) che comporterà l'abbandono della scolarizzaione di massa e dell'istruzione garantita per tutti (in contrasto con la Costituzione che proprio questo prevede). REFERENDUM? E a che prò? a cosa serve se cancella solo il feticcio "Gelmini" e non quella vera (Tremonti/Brunetta) che c'è dietro: il referendu dovrebbe esserci per quelle e non per queste ma essendo leggi che afferiscono al "dinero" nessuno si azzarda ad attaccarle (capitasse di dover governare come si fa?) e allora via con le proposte demagogiche!! Per questo movimento il requiem l'hanno già cantato e oggi se non si indirizzerà verso forme permanenti di lotta, non violenta mi raccomando, collegandosi ad associazioni e gruppi di pressione sociale e politici (non partitici) è realmente destinato o a finire per eutanasia o a essere relegato nelle pagine nelle pagine della cronaca dei giornali. E' ora di crescere ragazzi e capire che la società democratica mette a disposizione molti strumenti di lotta che possono essere usati per mettere i bastoni fra le ruote a chi rema contro; ma soprattutto quello che conta davevro è la voglia di voler lottare davvero per il proprio futuro pretendendo che i professori facciano il proprio lavoro e che la scuola dia quello che spetta ai suoi utenti senza se e senza ma.

Piazza Navona: un copione già visto

Un copione già visto e purtroppo già scritto quello che si è visto in piazza navona a roma. Già visto perchè chi ha più di 35 anni ha vissuto questi momenti in un passato che sperava di non rivedere mai più quando c'erano giovani che nelle piazze morivano o per mano di altri loro coetanei o delle forze dell'ordine (Giorgiana Masi): il tutto per consentire di giustificare la teoria degli opposti estremismi e il potere della DC. Quello che sconcerta è che con un tempismo perfetto qualche giorno fa proprio l'allora Ministro degli Interni ha ridisegnato quelle scene aggiornandole al periodo attuale. E, proprio come ha predetto lo Stesso, il copione si è ripetuto: prima si è lasciata in mano ai "facinorosi" la piazza e poi si è passati a "ripulire" sia menando che fermando persone ma senza realmente appurare chi ha iniziato e, soprattutto, chi è arrivato preparato per lo scontro: anche questa inattività delle forze dell'ordine inquieta dato che più o meno accadde lo stesso al G8 di Genova dove mentre da un lato ci si ritirava di fronte ai Black Block dall'altro si caricavano cortei pacifici e su su in un crescendo fino alla morte di Carlo Giuliani e alla macelleria (parola non mia) della Scuola Diaz. Repubblica parla di aggressione e di inattività della polizia; sembra, poi, che le aggressioni ci fossero state anche fuori dalla piazza da parte dei fascisti: evidentemente non erano certo pronti a solidarizzare. Una domanda: si nota un camioncino bianco da cui avrebbero preso mazze e bastoni, e le forze dell'ordine che facevano? E' inquietante quanto accade oggi. Da giorni si soffiava sul fuoco con la speranza che qualcosa accadesse, ed ora sono stati accontentati dato che grazie alla provocazione dei fascisti ora il movimento degli studenti, finora pacifico, che si definisce "irrapresentabile" rischia di scivolare su una china pericolosa di azione/reazione che li chiude in un'angolo e li relega a sfondo rumoroso e basta senza più una sua visibilità che spingerebeb lo Stato ad intervenire per reprimere ma non più per ascoltare. Quello che qui si può dire è: RAGAZZI CALMA, non accettate la logica dello scontro frontale perchè dietro quelli che vi hanno attaccato in piazza c'è molto di più e molto più potente di quanto si pensi: c'è un'idea elitaria e classista della società che per imporsi cerca un nemico a tutti i costi e l'utile idiota da dare in pasto all'opinione pubblica e spaventare i "benpensanti" recintandoli nel proprio elettorato per poter giustificare le proprie scelte; che candidamente mette i soldi di tutti noi per salvare banche e Alitalia mentre li toglie a scuola e università (che sono il perno principale dello sviluppo del paese); che non si fa scrupolo anche di dettare istruzioni e poi rimangiarsele con la speranza che altri le raccolgano e le mettano in pratica pedestremente: non per nulla hanno colpito materne ed elementari che erano l'ultimo fiore all'occhiello della pubblica istruzione italiana (sesta e ottava in europa per qualità) e altrettanto candidamente ammette che l'unico criterio è quello economico perchè "così" buona non ce la possiamo permettere, e se non fosse vero ci sarebbe quasi da riderci su per la originalità della battuta; una cosa funziona? La tagliamo! Una logica stringente non c'è che dire. Ai ragazzi di destra, ed ai fascisti, che si sono fatti strumento e di cui non può non risaltare la strana cosa che mentre il giorno prima sfilavano insieme al movimento dopo "si comportino diversamente" (non voglio fare dietrologia però come diceva il senatore Andreotti a pensare male non si sbaglia mai) e gettino la maschera mostrando il loro atavico, si sperava sparito, volto chiedo che non si facciano strumento di violenza per conto terzi ma ragionino con la propria testa visto che questa cosiddetta "riforma" danneggia anche loro e i loro figli e soprattutto non aiutino chi, in forza di una propria idea elitaria, cerca di immporre modelli che loro per primi, antisistema almeno così si dichiarano, dicono, a parole, di non accettare. Per una volta nella storia travagliata e tutta in penombra del nostro paese, dove un potere oligarchico tiene in scacco una intera società, fate l'unica cosa giusta da fare: aprite gli occhi, perchè il pericolo vero che corrono questi ragazzi e di perdere fiducia, ammesso che ne abbiano mai avuta, in quel poco che resta dello Stato e della sua capacità di essere in grado di fare gli interessi dei cittadini e non dei soliti noti spingendoli sempre di più ai margini della società e del futuro che è loro.

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