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mercoledì 18 aprile 2012

attenzione: é solo la punta dell'iceberg......

....... razzismo, etnocentrismo, leggi razziali, ecc. giusto per inquadrare il problema... ma le voci di wikipedia sono tante come tante sono le forme sotto cui ci si presenta: cambiano nomi e cognomi ma l'essenza é sempre la stessa...... non c'è speranza di cambiare: sembra quasi una equazione algoritmica, a ogni svolta che comporta una crisi l'essere umano volge il proprio sguardo non verso chi o cosa l'ha ridotto male ma .... verso il proprio simile cercandovi i motivi e le ragioni della propria perdita di ragione, arrivando fino ai pogrom o... alle camere a gas.








.. eccolo il mostro, il pazzo, il folle della strage di Utoya e di Oslo. Ma siamo certi che sia proprio così? Sia chiaro che lui in prima persona altro non é che un utile idiota imbottito di folli idee e visioni, nessun dubbio: le sue farneticazioni si qualificano da sole, ma ..... sono anche una sconfitta: la sconfitta della società democratica, norvegese in questo particolare caso ma occidentale più in generale dato che per inseguire il profitto per se stessi ci si è dimenticati dietro le proprie spalle altro, cosucce non dapoco come libertà, democrazia, incontro fra popoli, dialogo e pure tolleranza: sono l'humus su cui abbiamo costruito tutto il resto, ma quel humus si è sempre più assottigliato... fino a sparire. Ma secondo me questo animale non é che la punta dell'iceberg, l'avanguardia estrema di un sottobosco che ha radici in tutto il pianeta figlia del rinascente nazionalismo occidentalista che si sta da decenni radicando nelle nostre società. Cha la si chiami: nazione ariana; integralismo cristiano; neofascismo e neonazismo; templarismo, ecc. tutto ciò ha una sua radice ben precisa, la paura. Si la paura: la martellante campagna delle destre, religiose e non, che ha il suo perno sulla paura del diverso e dell'altro da se finalmente ha dato i suoi frutti; ovunque, in maniera più o meno estrema, si sentono parole d'ordine quali "invasione", "valori occidentali", "islamizzazione (oggi ma prima era ebraismo ma cambia solo la parola e il significato é sempre lo stesso)", ecc. sono diventate comuni nel flusso comunicativo comune... addirittura in alcuni paesi, come il nostro, movimenti razzisti erano nella maggioranza o nel governo avendo campo libero per far attecchire quel tumore della società che si chiama odio razziale con cui coprire gli occhi delle menti più deboli cui vien permesso di dare sfogo sul nemico distogliendoli dai veri problemi che ne hanno fatto gli ultimi della scala culturale più che sociale.... visto che spesso per ultimi s'intende quelli provenienti non solo dai ceti bassi anzi spesso son figli della buona borghesia. Io gli credo quando dice che non é solo; gli credo eccome dato che anche in questo paese persone assolutamente normali quando possono dire la loro "liberamente" ne tirano fuori delle belle: e spesso gli altri che stanno intorno annuiscono; questo é un esempio di come il messaggio razzista sia penetrato nel profondo della nostra società e di quali danni stia facendo, danni che sarà dura sradicare nei prossimi decenni perché solo con una scuola che spieghi che le similitudini sono più delle differenze si possono evitare altre "utoye"..... sia chiaro: dall'altra parte c'è molta ipocrisia, troppa forse e parole come tolleranza e accoglienza sono diventati spesso rinuncia ai propri di diritti in favore di "altro" che troppo spesso ha l'odore dei soldi più che della solidarietà ma ciò non toglie che il problema esiste e che, com'è vero che le ideologie del '900 son morte, non sono morti i "mostri della notte della ragione" ....... in primis proprio il razzismo: é chiaro che anche i soggetti presi di mira dall'orda razzista non é che porgano l'altra guancia: infatti la erazione é esattamente anzi direi diametralmente opposta e con pari ferocia..... ciò non toglie però che le oligarchie, che hanno tutto da guadagnarci da situazioni di questo genere, hanno tutto l'interesse a soffiare sul fuoco: a volte apertamente altre meno ma il risultato é sempre lo stesso, il divide et impera ... ricordate lombroso? ricordate le farneticazioni di alcuni esponenti della scuola austriaca (che non vedevano male l'avvento del nazismo)? e i vari olocausti che hanno permeato la storia dell'essere umano? e come i palestinesi son trattati in nome della "grande israele (sia chiaro che NON GIUSTIFICO IN ALCUN MODO NE' ATTENTATI KAMIKAZE, NE' LA DISTRUZIONE DELLO STATO D'ISRAELE, NE' IL RADICALISMO ISLAMICO IN QUALUNQUE FOMA E MODO SI PRESENTI ....... NON C'E' GIUSTIFICAZIONE ANZI LA MIA CONDANNA E' NETTA!!!!!!!)"?



E' facile, e troppo spesso comodo, dimenticare che si era tutte scimmie antropomorfe provenienti da Mamma Africa; così com'è facile dimenticare che se vivi nel deserto del gobi i tuoi occhi si assottigliano mentre se vivi vicino al circolo polare artico il tuo corpo tende ad allungarsi per catturare gli scarsi raggi solari e la pelle si sbianca per eccessiva carenza di carotene mentre all'opposto è facile dimenticare che se vivi ai tropici la tua pelle s'ispessisce e si scurisce per evitare l'eccessiva irradiazione solare.... vero che é facile? E' facile dimenticare che sopra il fiume po si parla un latino-longobardo mentrea sud di roma si parla un latino-normanno: sempre latino é ..... poi si é evoluto in lingua italica, poi però.



martedì 26 luglio 2011

Da non sottovalutare .....

Sappiamo tutti, qui c'è il video, quanto dichiarato dall'On leghista parlamentare europeo per il nostro paese, vero? E sappiamo anche, d'altronde lo ha detto proprio l'interessato, che ha ricevuto 50 mila voti e che costoro sapessero chi era: su questo non ho dubbi nememno io e credo che qualunque persona civile ricorda benissimo le tante "esternazioni" e "iniziative" fatte contro chiunque non fosse almeno italiano, anche se il top, chiaramente, è l'appartenenza alla padania. Naturalmente tutti, compresi i suoi compagni (...) di partito, hanno deprecato queste dichiarazioni "improvvide" arrivando a chiedere scusa alla Norvegia e alle famiglie colpite dalla lucida follia del killer "fondamentalista cristiano e occidentalista" di Oslo: siamo tutti d'accordo che oggi e fino a quando quest'animale, con tutte le più profonde scuse per i VERI ANIMALI CHE SONO ASSOLUTAMENTE INCOLPEVOLI PER VEDERSI ASSIMILATI A UNO COSI', non sia gettato nella peggiore fogna (magari lo importiamo in una delle nostre "umanissime" carceri insieme a qualche energumeno non comunitario che gli faccia vedere e capire quale sia il significato della parola "odio") siamo e dobbiamo essere TUTTI NORVEGESI e non solo perché siamo solidali, perché non é più tempo di fermarsi a essere solidali e basta, ma soprattutto perché siamo consapevoli di essere civili e di appartenere al consesso umano al di là del colore e della religione (come da Costituzione) di cui ognuno é portatore: da quella nazione, ora colpita duramente, sta arrivando una reazione democratica ferma contro i mostri creati dall'odio razziale e religioso che stanno riemergendo dalle fogne della storia nelle quali erano stati cacciati nei decenni precedenti. Non ci possiamo nascondere però dietro a un dito: questi mostri esistevano e sono cresciuti sotto lo stesso orizzonte nostro e hanno trovato humus ideologico sia nella ideologia base della destra interna e internazionale (e rivolgo il dito contro la scuola viennese dei vari Von Mises ecc.) sia nei fondamenti dell'estremismo cristiano d'importazione e nostrano anch'esso.... per tacere delle inveterate degli ultimi anni della Fallaci su eurabia e simili che hanno enormemente contribuitovi. E' questo il tumore che ci sta distruggendo, dal di dentro: sia chiaro abbiamo leggi e costituzioni e quindi chiunque venga qui le deve rispettare come gli indigeni (ciò non vale per l'italia dove le oligarchie si ritengono al di sopra di tutto e tutti) che vi sono nati. Oggi ho letto un interessantissimo articolo dell'On. Furio Colombo sul Fatto Quotidiano, pagina 18, che poneva l'accento proprio sugli aspetti di cui sto qui disquisendo perché é, e qui ha ancora ragione, anche per la nostra pavidità e buonismo che il cancro ci è potuto crescere dentro; perché è la nostra a-ideologizzazione che li favorisce perché le destre, le varie destre, ideologizzate lo sono eccome, sono estremiste proprio perché ideologizzate fino all'osso e sono, guarda caso, grandi ammiratrici dei vari putin e bush, eloro emuli in sedicesimi, che in questi decenni hanno "diretto" le democrazie verso lidi intolleranti se non autoritari. Quando parlo di a-ideologizzazione non mi riferisco al pragmatismo delle ex sinistre occidentali che si sarebbero vendute al diavolo .... no! Troppo comodo per tutti noi: no qui il problema della a-ideologizzazione é proprio nostro, dei cittadini dei paesi occidentali che da un lato hanno visto con piacere i loro partiti, e movimenti, di riferimento che si avviavano sulla strada delle migliori sorti liberisti e liberali come sol dell'avvenire (abbandonando il lido socialista e sociale) e dall'altro, avvenuta la mutazione delle loro espressioni politiche, si sono lasciati andare anch'essi sulla stessa via senz'accorgersi che in questo modo non solo accettavano pedestramente il crescente egoismo individualista ma lo giustificavano addirittura!!! Un tal cambiamento non poteva non avere, sulla sponda opposta, conseguenze enormi: infatti le destre hanno debordato e lo prova propio il fatto che in tutto il pianeta la prima reazione (anche in italia) dei gironali che si richiamano a questa sponda è stata la stessa ossia "ci stanno attaccando" salvo poi recuperare velocemente la figuraccia quando é emersa un altra verità ossia quella che era proprio un occidentale ad aver fatto una tal strage più simile a Oklahoma city che alle torri gemelle; oggi non solo esprimono posizioni estreme ma governano paesi che finora erano esempi di tolleranza, apertura democratica e multiculturalismo trasformandole in altro.... e in certi casi portandole su posizioni opposte a quelle da cui esse erano partite: per esempio, ne parlavo anche in un post precedente, perché Obama lo osteggiano tanto? Trovo che la risposta l'abbia data benissimo proprio Colombo oggi sul citato articolo che qui riporto per intero perché è calzante per la situazione: perché, anche attentando all'economia del proprio paese, "Obama é un nero democratico e comunista" ....... e perché "se riuscisse, in questi stessi giorni, il colpo della uccisione politica di Obama questa nuova destra avrebbe segnato la sua prima importante vittoria globale. Ecco la notizia. Stiamo parlando di una destra estrema come negli anni Trenta"...... più chiaro di così ........

lunedì 7 febbraio 2011

Perché lo Stato dev'essere neutrale.....

A ridaje, si potrebbe dire. Oltretevere riprende il martellamento mediatico e politico, con governi come i nostri (ahhh i democrastiani che sapevano anche dire di no..... li rimpiango non foss'altro per questo) inetti e tesi all'autoperpetuazione e all'accontentare sempre e comunque i poteri forti, per allargare gli ambiti di azione (già amplissimi) propria e delle "istituzioni sociale ed educative" che ne sono espressione, leggete un pò: "L'opera educativa - ha sostenuto, parlando ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi) - sembra diventata sempre più ardua perché, in una cultura che troppo spesso fa del relativismo il proprio credo, viene a mancare la luce della verità, anzi si considera pericoloso parlare di verità, instillando così il dubbio sui valori di base dell'esistenza personale e comunitaria"; e ancora, in tema di educazione multiculturale: "coniugare chiara coscienza della propria identità e apertura all'alterità", emerge "il ruolo educativo dell'insegnamento della Religione cattolica come disciplina scolastica in dialogo interdisciplinare con le altre. Infatti, esso contribuisce largamente non solo allo sviluppo integrale dello studente, ma anche alla conoscenza dell'altro, alla comprensione e al rispetto reciproco. Per raggiungere tali obiettivi dovrà essere prestata particolare cura alla formazione dei dirigenti e dei formatori, non solo da un punto di vista professionale, ma anche religioso e spirituale, perché, con la coerenza della propria vita e con il coinvolgimento personale, la presenza dell'educatore cristiano diventi espressione di amore e testimonianza della verità", non male come programma, vero? Se fosse un partito politico (occultamente lo é, forse é il più forte partito oggi presente nel paese anche se non prenderebbe moltissimi voti) come si fa a non votarlo, vero? Ideale per tutte le stagioni e li trend. Ma queste alte parole, cosa nascondono? E' stato più chiaro, forse, un altro prelato che dichiarò che il ruolo svolto dalle istituzioni educative cattoliche (e temo anche il welfare) dovesse essere rafforzato perché, oltre al fatto che lo Stato non ha soldi per programmi e scuole migliori, erano le sole che possono fornire il "servizio" adeguatamente rispetto alle sfide laiciste e materialistiche che il mondo pone .... azz più chiaro di così solo il sole lo é. Non sono un complottardo né un dietrologo ma un "certo" On. Andreotti diceva che a pensar male magari si sbaglia però non guasta.... Qual'è il disegno? E, soprattutto, qual'é il pericolo? Viviamo in una società che ha fatto dei principi democratici e liberali la base di crescita di Stati, società, classi: uno Stato che per poter resistere alle spinte estreme deve porsi in termini neutrali: assicurare a tutti i diritti ma non "partecipare" né "tifare" per qualcosa in particolare; in primis i rapporti con la Chiesa e non per nulla si parla(va) di "libera Chiesa in libero Stato" perché se si vogliono cittadini maturi e responsabili e partecipi che non siano, né diventino, preda di facili e retoriche idee lo Stato non può parteggiare né evitare di assicurare un informazione e un educazione che sia il più possibile neutra e laica lasciando a ognuno sia la libertà di professare la propria idea e religione sia di coltivarle in pubblico che in privato. E invece ..... invece non é mai stato così: per le burocrazie religiose il pericolo, mortale, é l'umanesimo laico che é visto come una minaccia al crisitianesimo. E per combatterlo ne usano le armi: ad esempio la libertà religiosa che viene sempre richiamata ma, attenzione, che vale per se stessi e non per gli altri; parole come "tolleranza" sono professate ma nel frattempo si usa la scure nel quotidiano per contraddirne il significato reale con un obiettivo chiaro anche se non manifesto, ossia una volta guadagnata l'indipendenza, e l'autonomia completa, delle scuole cristiane si potrà formare generazioni di persone che sanno che la neutralità religiosa non esiste così come non esiste la neutralità della legge, dell'istruzione e, infine, dello Stato: una conseguenzialità logica ma dirompente che non guarda all'immediato ma al lungo termine, oltre i decenni. Dello Stato democratico ne usano tutti gli strumenti (ivi compresi gli strumenti agevolativi fiscali; assunzioni di personale "approvato" dalla curia e non tramite concorso pubblico ecc.) ma l'idea ultima é una sola e sempre la stessa (che fu per qualche secolo messa da parte grazie al processo che dal rinascimento all'illuminismo): la creazione dello stato teocratico nel quale vale non la legge positiiva ma quella derivata dagli insegnamenti religiosi; negli USA é emersa alla luce del sole, con Bush, la corrente "religiosa", e i risultati si vedono con la conquista di posizioni chiave di potere (Obama nemmeno sotto quest'aspetto avrà vita facile perché come politico e come liberal ha una visione delle cose troppo poco ideologizzata e debole per affrontare un tale attacco); da noi, con questo Governo, le basi si stanno gettando ora ma i frutti non sono molto al di là da venire: se leggiamo le "riforme" dell'istruzione sotto quest'ottica i conto non possono che tornare e se guardiamo all'opera del welfare "privato" anche qui non possiamo non notare che la strada é segnata nello stesso senso, e non potrebbe essere altrimenti dato che é un lavoro sotterraneo che un pò alla volta sta scardinando i principi democratici e liberali e l'aiuto pubblico in favore di qualcos'altro che poco o nulla ha a che fare con esso e molto con l'indirizzamento di chi vi capita verso una società non aperta e non tollerante ma semplicemente standardizzata verso quei principi ortodossi di cui integralisti, e non, si fanno propugantori: in piena sintonia con i loro concorrenti (islamici, buddisti, ecc.) che da tempo lavorano in tal senso senza sosta con scuole proprie dove l'apprendimento avviene mnemonicamente e non cognitivamente ... sostituendo al tanto odiato "relativismo laico" quello che Hannah Arendt stessa definiva "relativismo nichilistico" e, di conseguenza, secoli di storia tragica, di crociate e controcrociate, di guerre di religione, di roghi di dissidenti, ecc. finiscono alle ortiche dimostrando ancora una volta quanta ragione avvessero pensatori come l'Arendt che denunciava, in tempi non troppo sospetti, come il totalitarismo, non solo politico ma anche religioso, fosse il vero pericolo per le democrazie e per i popoli nella storia moderna e contemporanea non solo dell'occidente ma dell'intero pianeta......

mercoledì 7 aprile 2010

La nuova Italia.........

Eccola l'Italia, quella che i governi dal 1992 in poi hanno costruito mattone su mattone rompendo il, già esile, contratto sociale per creare l'uomo nuovo italicus: un uomo/individuo espulso dalla comunità, distrutta, e solo nel mercato e ciò in nome del mercato sinonimo di libertà (mentre nella realtà i liberali, quelli veri, inorridivano al solo pensiero). Questo lungo processo ha portato, fra le altre cose, alle contestazioni degli integralisti cattolici contro l'esposizione del corteo del solidarietà del pittore Remo Bresciani nella Cappella della Fondazione Pia Ciccarelli a San Giovanni Lupatolo. Ma cos'ha questo dipinto di "sbagliato"? In esso sono raffigurati grandi personalità: M. L. King; Gandhi; Chiara Lubisch; Madre Teresa e, cosa riprovevole, Nelson Mandela il quale li ha fatti lettaralmente inkazzare perchè "comunista, blasfemo, terzomondista e perché no, forse terrorista". Insomma ai loro occhi questo dipinto è un inno al relativismo religioso e a tutto quello che non va bene ai loro occhi. Ai miei occhi persone del genre dovrebbero vergognarsi perché un quadro del genere dovrebbe essere esposto in tournee ovunque nel paese per ricordarci da dove siamo arrivati e soprattutto dove dobbiamo andare per cambiare strada rispetto all'attuale strada che abbiamo intrapreso!! La Chiesa ufficiale che ne pensa? Dove sono i difensori della terzietà dell'individuo? E che dicono i difensori della libertà che hanno imposto a suon di fucilate la libertà laddove non era stata richiesta e che si nascondono dietro belle parole (per aiutare gli appetiti dei padroni rapaci del potere economico e finanziario)? Ora in base alla nostra Costituzione, se è ancora in vigore, ognuno può dire la sua; ed è anche vero che si può manifestare il proprio pensiero nei modi e nelle forme previsti dalle legge e non si discute ... ma che persone contestino altissime figure come quelle su citate ed in particolare Mandela, che si è fatto i suoi anni di carcere in nome della parità fra le razze, è significativo dell'impazzimento sociale: quando liberarono Mandela fecero il Mandela day..... e chi farà "l'Italia day" per liberarci?

mercoledì 10 febbraio 2010

... a proposito di overworld ....

E' uno strano mondo quello che è soprastante l'underworld. C'è una piccola umanità variegata e parassitaria che, a spese dei pochi che pagano le tasse, vive di luce riflessa e costruisce per i propri scopi. C'è di tutto: carrieristi/e; veline/i; tronisti/e; affaristi/e senza scrupoli; riciclati di vario ordine e grado; e si potrebbe continuare.. se non fosse che, come ho scoperto, ieri sul fatto quotidiano a pagina 9 sotto la rubrica Oscuri blog e verificato in rete, c'è molto di inqueitante in un dei partiti che fanno parte di questo sistema: non sono solo di stampo razzista e secessionista ma hanno, almeno chi vi si richiama, link interni e internazionali che non brillano certo per democraticità e tolleranza (per non parlare di collateralità la nazifascismo). Allora: se andata su google e scrivete nel campo di ricerca eurosiberiacristiana esce un blog nostrano che è illuminante, a dir poco, sul mondo che gira intorno a questo partito (anche se credo ufficialmente non ne sanno nulla però, faccio notare, che fu dall'interno dello stesso partito che uscì il gioco rimbalza il clandestino); infatti se vi fate un giretto nei link notate dei tipetti niente male ... proprio niente male che illuminano tutti noi sulla via di ..... gemonio (no era Damasco, mah non ricordo ) che vanno dal sindaco sceriffo nostrano agli afrikaner sudafricani come ai russi razzisti e ai serbi alla mladic e geniali ideologie del genere: insomma un blog realmente che ci apre una porta su un mondo, o dovrei dire un oscuro mondo, di cui si sospetta l'esistenza ma che perpiaggeria o pavidità non se ne parla. E' vero che in una società a pensiero debole, flottante, incostante e debole le menti deboli emergono ma da qui ad accorgersi che il sottobosco di questa società dei lustrini è fatto di gente che ha come unico obiettivo la distruzione e lo scontro di civiltà (se in questo caso si può parlare di civiltà) qualcuno poteva anche non sospettarlo: ecco perchè è necessario aprire gli occhi e soprattuttop far aprire gli occhi a chi a costoro li vota perchè non tutti di costoro "sanno" dato che molti di questi per pura convenienza "fanno finta di non sapere e vedere" proprio come era durante fascismo e nazismo con la shoah e i milioni di persone che sparirono per sempre! Ricordate che un Ministro dell'area di cui si parla ha spinto per fare una legge dove si chiudono, su indacazione della Magistratura ma per via amministrativa, i blog che istigano all'odio sociale ecc.... bene chi la applica a questi qua? Non credo ai cani che si mordono la coda

sabato 9 gennaio 2010

Rivoltosi o manipolati?

A poco a poco sta uscendo fuori un'altra verità: gli immigrati sarebbero "manipolati" dalle mafie. Un segnale lanciato dalle mafie al Governo per aver annunciato misure dopo l'attentato a Reggio Calabria; una cosa possibile e da non escludere se autorità e giornali la riportano. C'è però un'altro scenario: da dieci anni sono sfruttati dalle mafie e da coloro che li pagano 25 euro a giornata senza null'altra garanzia che quella di cercare il giorno dopo di rifare il lavoro (e mi chiedo quanta parte dei presunti 25 euro vanno ai caporali delle mafie che fanno da intermediari con gli agricoltori) e la sera di tornare la sera nei tuguri in mezzo alla sporcizia e ai topi.... Manovrati o meno i nuovi schiavi si ribellano e fanno sentire la loro voce: manca solo uno Spartacus che li metta insieme per qualcosa di più pericoloso per il paese e per tutto l'occidente. A poco serve la reazione della gente (una vera e propria caccia sembra sia partita contro gli stessi immigrati) perchè questa rivolta, ripeto manovrata o meno non conta dato che ha fatto emergere forme di schiavitù e di degrado (in un paese che si ritiene civile e culla dei valori della cosiddetta civiltà occidentale nonché sede di uno Stato, il Vaticano, il cui Capo non perde occasione per ricordarci le buone intenzioni e l'accoglienza... entrambe a parole ma non vedo stanziamenti diretti se non assistenza e accoglienza spesso spesata dallo Stato italiano, cioè da noi) e di sfruttamento che fino a due giorni fa tutti, e dico tutti, facevamo finta di non sapere e quando vedevamo ci giravamo dall'altra parte nella migliore delel ipotesi e si era pronti a invocare la cacciata dei mostri (fomentati dai vari media e dai partiti razzisti): salvo, naturalmente, farne uso di straforo e senza garanzie per loro naturalmente. Insomma oltre metà non riesce ad arrivare a fine mese e c'é disoccupazione oltre ogni immaginazione mentre ci propinano che siamo una potenza economica e che tutto va bene; in realtà la situazione come ben ora si vede è questa. C'è da aspettarsi altre rivolte di questo genere? Spero di no, am temo di sì e non solo di immigrati perché prima o poi anche le fromiche nel loro piccolo s'inkazzano!!

venerdì 24 luglio 2009

Fa quello che dico io.......

Sapevate che lo Stato della città del Vaticano ha una sua legge sulla immigrazione? Si tratta delle norme sull'accesso e sul soggiorno contenute nella legge sulla cittadinanza che è la numero 3 del 1929 che prevedono sanzioni "fino alla restrizione della libertà personale (mai usato ma esiste)". Leggi un pò antiquate ma si sa che la chiesa ragiona in termini millenari non dalla mattina alla sera come i nostri politici. Lo ha affermato il Ministro Maroni (si è levata un pò di polemica ma è finita lì, pare e per ora) e si è meravigliato delle polemiche che le gerarchie hanno levato verso il provvedimento del Governo sulla sicurezza e sul reato di clandestinità. Ora è molto probabile che anche lo Stato Vaticano, come tutti gli Stati, ha una sua legge sull'immigrazione com'è probabile che questa legge, fatta sull'onda della campagna stampa contro i clandestini che ha creato momenti parossistici nei cittadini (Ialmeno in quelli che ancora credono a questi politici che abbiamo), si risolva nella classica tempesta in un bicchiere, tipico del nostro paese, d'acqua e, passata l'ondata emozionale, tutto torna ad un tran tran e alle solite storie di clandestinità di cui il sud e il nordest del paese traboccano e vi hanno fondato le proprie fortune tessuti più o meno criminali o nella zona grigia dello sfruttamento senza controlli da parte dello Stato. Può darsi tutto in un paese come il nostro ma è singolare che chi fa dell'accoglienza una parola d'ordine e critica fortemente lo Stato ospite non abbia almeno adeguato la propria legislazione ai livelli almeno europei......

giovedì 3 aprile 2008

Quando si dice la stupidità incarnata......

Premetto che tutti hanno il diritto ad esprimere la propria opinione liberamente e senza condizionamenti nè violenze, come dovrebbe essere in qualunque paese democratico e liberale; invece proprio ieri a Bologna al comizio di Ferrara per la lista contro l'aborto questa possibilità non è stata data viste sia le contestazioni sia il lancio (prima da parte dei manifestanti e poi dal palco in risposta) di pomodori, uova ecc. Non è stato un bello spettacolo: non è una cosa di cui andare fieri anche quando le cose che vengono dette provocano un conato o altro in chi ascolta. E' vero che in questo paese si è perso il senso della misura e della tolleranza verso l'altro ma, mi chiedo, si doveva arrivare proprio a ciò? Non foss'altro, ora, per la pubblicità che si fa alla lista e il battage che subito è partito e che porterà voti e consensi ottenendo, quindi, l'esatto opposto di quello che si pserava se il comzio si fosse tenuto e i pochi "gatti" che c'erano avessero potuto sentire le cose che venivano dette in santa pace? Ora abbiamo un martire della violenza "sinistroide" che andrà in giro per l'Italia come un santo a predicare la propria missione con la benedizione proprio di coloro che lo volevano contestare: se gli si voleva fare un favore era proprio quello di fare esattamente quello che è accaduto a Bologna. BRAVI!!

mercoledì 23 gennaio 2008

Civiltà, tolleranza e integrazione: tre parole che mancano a Milano

Il Ministero della Istruzione taglierà i fondi (8 milioni di euro) al Comune di Milano a seguito della decisione della Giunta di non ammettere i figli degli immigrati clandestini nelle scuole materne e negli asili della città. La querelle ha dell'incredibile: un -Comune italiano decide autonomamente di clandestinizzare i figli degli immigrati violando non solo i principi del diritto nazionale e internazionale (per non parlare della sempre sottaciuta Costituzione), delle convenzioni internazionali e delle regole comunmente accettate e sottoscritte che sono alla base della società avanzatae liberale quale il nostro paese ritiene di essere. E' un gesto di egoismo clamoroso e anche un'autogol clamoroso che ci qualifica come un paese intollerante e incivile composto da persone che hanno dimenticato troppo in fretta il passato di emigrazione, quando povertà e miseria imperavano nelle nostre campagne e nelle zone più povere delle città, e si comporta in maniera becera e incivile. Com'è passato in fretta il tempo: quante stagioni ha conosciuto questa città passando dalla città operaia piena di immigrati "meridionali" (dove c'erano cartelli del genere non si affitta ai meridionali), democratica a parole, alla città "da bere" affaristica dove contava essere vicino al potente e dove si speculava anche sulle opere caritatevoli tipo il Pio Albergo Trivulzio; alla città, ancora, che ha visto crescere il fenomeno leghista (nel quale fermentano i mostri del razzismo) frutto della paura e dalla mancanza del senso della ragione oggi Milano vive il suo medioevo con norme di cui tutti noi ci dovremmo vergognare, perchè siamo cittadini di uno Stato che ha siffatti Comuni nel suo grembo. Il modello Giuliani, ormai di moda da noi, è fallimentare ed è tipico delle società egoistiche che proprio non riescono a capire che non solo gli immigrati sono un bene prezioso per la nostra economia (molte aziende non andrebbero avanti senza il loro prestare forza lavoro), ma che se non vogliamo la nascita di comunità separate ed estranee fra loro e con noi è proprio l'integrazione la carta vincente e invece emarginandoli sempre di più di certo non li aiutiamo ad integrarli nè loro nè per giunta i loro figli che colpa non hanno se non quella di essere venuti al mondo nel periodo sbagliato nel paese sbagliato. Si parla di integrazione ma si pratica l'intolleranza; si parla di accoglienza ma ci si dimentica, nella cosiddetta "capitale economica del paese, le "orde" svolgono lavori per i quali vengono pagati poco e male e li costringono a sacrifici enormi per mandare soldi a casa o per mantenere le famiglie che si sono portati appresso: sia chiaro molta delinquenza cè frutto della emarginazione e della nostra volontà di fare leggi e non applicarle dando all'estero la giusta impressione di essere il bengodi dei malviventi. Ma un caposaldo di democrazia e tolleranza era rimasto: le scuole di base per i bambini aprte a tutti primo passo verso l'integrazione e il riconoscimento sociale; ora gli si vuol togliere questa possibilità ma poi non ci meravigliamo che le nostre città diventano ghetti cinesi, dove vivono e si confrontano mondi separati che non comunicano fra loro e nemmeno si comprendono per la mancanza di lingua comune, nè ci dobbiamo meravigliare se a quel punto gli immigrati cominciassero ad aprire loro scuole dove insegnano, come nei paesi di origine (e come del resto già accaduto proprio a Milano), ai loro figli, che si fa? Gli si manda la celere, o gliele chiudiamo subito e di imperio spingendoli sempre più ai margini della nostra società costringendoli a mettere i figli in strada e per la strada magari andando a rimpolpare la già folta schiera dei pusher e per giunta pieni di rancore verso il paese ospite? Non ho ancora sentito nessun prelato parlare su questo problema e mi chiedo: ma come la Chiesa così sollecita quando si tratta di temi che afferiscono ai temi della "vita" e del riconoscimento della propria identità ma anche pronta ad invocare l'obiezione di coscienza dei farmacisti nel caso dovessero vendere la pillola RU486, tacere o non intervenire in questa triste vicenda? Forse non si vuole colpire un'alleato politico in nome di futuri scambi e favori? A differenza di quanto, invece, avvenuto a Roma con Veltroni che si è visto spiattellare davanti ai giornalisti la cenciata sul disagio nella capitale valgono a Milano i due pesi e le due misure o dobbiamo pensare che c'è condivisione della linea della giunta meneghina? Sarebbe trsite che la presenza della Chiesa opprimente quando si tratta di imporre le proprie visioni messianche e salvifiche si fermi al confien di Milano perchè là ci sono amici degli amici cdhe possono tornare utili per altri probblemi e di conseguenza si chiude un'occhio su quanto fanno, come si chiuse un'occhio sulla politica economica del precedente governo che redistribuì verso l'alto la ricchezza e si da addosso a questo che almeno una parvenza di equità l'ha data e c'è da chiesersi dove sono i difensori delal libertà se permettono che cose del genere accadono.

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