venerdì 23 novembre 2007

La rivoluzione dal predellino del padrone

Chiunque abbia sentito la trasmissione 8 e 1/2 ieri sera e ha un minimo di spirito critico non può non aver notato come la storia vista dal (ex)Leader della CdL ha un profilo tutto particolare. Nell'introduzione è stato sottolineato che stiamo per entrare nella cosiddetta "repubblica delle mani libere" creando all'istante un partito (con alleanze a geoetrie variabili di "ParDemiana" memoria) cui ci pensava da mesi (addirittura ponendolo sotto brevetto il nome e lanciando contemporaneamente i circoli della libertà nucleo del futuro partito con annesso giornale e tv satellitare)che desse una svolta all'immobile quadro politico italiano spaccato in due, male assemblati, schieramenti (quello di destra tenuto insieme dalla pesonalità del leader e dalla sua potenza mediatica e finaiziaria; quello del centro"sinistra?" che è un rassemblement più tenuto insieme dal "contro" che dal "per") e portasse un pò di "pepe" fra i cosiddetti parrucconi (espressione un pochetto infelice dato che fu coniata durante la tanto odiata Rivoluzione francese che fu la madre del liberalismo e della ragione in antitesi alla superstizione religiosa) e parlando al ParDem perchè AN/UdC intenda e per raggiungere l'obiettivo disposto, al contrario di chi lo credeva "cotto" (soprattutto fra i suoi "ex"alleati) nel costante tentativo di dare spallate, a sfasciare l'alleanza pur di avere la possibilità di costruire un movimento, prima, ed un partito, poi, davveroa sua immagine e somiglianza che bypassasse le normali liturgie democratiche rivolgendosi direttamente al "popolo (ed in questi appello al popolo, con annesso pagamento di 1 €, come non leggere una serie di paralleli storici anche italiani di triste memoria perchè legati ad accadimenti catastrofici che troppi hanno o dimenticato o non studiato, putroppo)" che anche se tiene formalmente in sè il processo di democrazia nella elezione dei dirigenti non pone in discussione tutti i futuri ruoli dirigenti, il suo ad esempio, dato che "discendono dall'investitura popolare (una riporoposizione molto soft del plebiscitarismo tanto temuto dai veri liberali che non ponevano in discussione la sovranità del popolo ma aspiravano a spingere alla guida di esso i cosiddetti "migliori" proprio per evitare democraticismi cui erano allergici per credo ed ideologia)" embrione di un probabile futuro autoritarismo democratico in stile bush. Per il resto siamo sempre alla solita riproposizione del dualismo amore/odio e comunismo/libertà, che d'altronde ha fatto la sua fortuna politica (e cavallo che vince non si cambia) dal 1994 ad oggi mettendo in disparte in ombra gli aspetti meno piacevoli (aiutato benissimo dal conduttore che peraltro è un suo tifoso) e politicamente accettabili come quello che in pratica viuole cannibalizzare i suoi alleati in nome del monolitismo molto poco liberale, per non dire democratico, e altrettanto molto poco proporzionalistico: ecco il perchè della violenta reazione di AN e UdC. Insomma siamo all'alba dell'adunate oceaniche in stile repubblicano? Pare di si perchè è facile dire: 8 mln (ma sono meno di 6, secondo i maligni) di persone hanno firmato per mandare a casa il Governo, ma non è politicamente corretto usare quelle firme per altro e farsene scudo: anche perchè invece che al bagaglino forse dovrebbe farsi un giretto per fabbriche e imprese e tastare il polso delle persone che davvero lavorano e rendersi forse conto che:1. non si possono fare parallelismi fra la paga di un'operaio italiano e quella di un cinese;2. dov'era negli anni 80 quando esplose il debito pubblico, perchè non scese in campo allora?3. le riforme, quelle vere, perchè non le ha fatte visto che nella precedente legislatura aveva una maggioranza bulgara?4. se ne accorge ora che la raiset è un sistema oligopolistico?5. che partito può essere uno che nasce con un brevetto europeo e viene annunciato dal predellino della sua macchina padronale?6. e che democrazia si può sperare di avere nel nostro paese se da un lato si gioca a fare gli americani e dall'altro si creano partiti a vocazione plebiscitaristica?7. se ne accorge che uno stato, uguale a quello usa ridotto alla fame tanto che basta un'uragano e la macchna dei soccorsi affonda nell'acqua melmosa del golfo del messico, come lo vuole lui è uno stato che serve solo da bancomat ai capitalisti dei disastri?Ce ne sarebbero di domande da fare ma sappiamo tutti che saranno come urla nel deserto del pensiero debole e flessibile e il popolo bue già è stato instradato nella nuova stalla che gli stanno preparando. Non posso non notare che comunque una vena di autoritarismo peronista esiste e ieri ne abbiamo avuto la prova: niente contraddittori e niente domande "scomode" anzi assist e suggerimenti nemmeno nascosti: un copione scritto da altri per farsi un pò di pubblicità e nascondere quella che è una doppia sconfitta: non essere riusciti a far cadere l'odiato governo prodi; e non avere più seguito nelle altre forze politiche che prima gli stavano intorno e quindi via con il tentativo di fagocitarle in un modo o nell'altro come avviene nel mercato che tanto piace ossia se non c'è accordo si parte con la scalata e si prende tutto fino a che ne "resterà soltanto uno" e allora ci ritroveremmo come qualche decennio fa..........
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