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lunedì 23 aprile 2018

Criptovalute, si infiamma guerra tra Coinbase e Wikileaks

Fonte: W. S. I. 23 aprile 2018, di Livia Liberatore

Wikileaks lancia via Twitter un boicottaggio globale di Coinbase. La piattaforma di scambio di criptovaluta statunitense ha deciso di sospendere l’account di WikiLeaksShop, il negozio di articoli online ufficiale di Wikileaks, che vende merchandise come magliette, felpe e cappellini per aiutare l’organizzazione a continuare le proprie operazioni.
Wikileaks, nota per essere stata al centro di una lunga serie di scandali internazionali ancor prima delle elezioni presidenziali del 2016, non ha preso bene la decisione e ha già minacciato il boicottaggio la scorsa settimana. L’annuncio della sospensione non è stato confermato da Coinbase ma ha agitato la community di Bitcoin. Secondo una nota che Wikileaks afferma di aver ricevuto da Coinbase, i regolamenti finanziari del governo degli Stati Uniti sarebbero una delle ragioni della sospensione.
“Il nostro interesse primario è quello di rendere la criptovaluta sicura per i nostri utenti. Coinbase è un’organizzazione Money Services Business regolata da FinCEN, e per raggiungere questo obiettivo siamo obbligati per legge ad implementare meccanismi di conformità regolativa. Dopo un’attenta revisione, crediamo che il vostro account abbia fatto un uso proibito violando i nostri Termini e Condizioni e ci dispiace informarvi che non vi daremo più accesso al nostro servizio”, si legge nella nota pubblicata su Twitter da Wikileaks.
Nel testo non si legge però alcuna indicazione su come Wikileaks abbia violato queste regole. La sospensione da parte di Coinbase non impedirà a Wikileaks di accettare pagamenti o donazioni tramite Bitcoin, ma l’organizzazione potrebbe dover dedicare più risorse alla gestione dei suoi account, e potrebbe trovare molto più difficile convertire Bitcoin in valute come il dollaro.

giovedì 24 aprile 2014

Cina, la finanza ombra che droga la crescita (di Fabio Scacciavillani | 22 aprile 2014 dal Fatto Quotidiano)

A quasi sette anni dal fallimento di Bear Stearns, la Sarajevo della Grande Recessione, mentre l’economia globale arranca su un impervio sentiero di normalizzazione, la coltre di silenzi ufficiali non riesce a ovattare sussurri e grida provenienti dai grattacieli di Shanghai e dai corridoi di Pechino su un “sistema bancario ombra”, composto da trust companies (fiduciarie) opache, senza controlli e malgestite. Dato che i depositi bancari offrono tassi irrisori perché compressi dalla Banca centrale, queste fiduciarie promettono rendimenti allettanti in tempi di inflazione persistente.I fondi – raccolti da risparmiatori convinti di godere di garanzie statali – spesso finanziano palazzinari in bolletta, aziende pubbliche alla canna del gas (ad esempio miniere di carbone o acciaierie) e direttamente o indirettamente autorità locali disinvolte. Sul fenomeno governo e Banca centrale avevano sostituito saracinesche alle palpebre, illudendosi che la crescita impetuosa, a cui le fiduciarie fornivano propellente, avrebbe mondato le conseguenze nefaste. In cinque, ruggenti, anni il debito totale in Cina, secondo l’agenzia Fitch, si è gonfiato fino a raggiungere il 220 per cento del Pil a fine 2013, dal 130 per cento nel 2008, un aumento che in valore assoluto risulta pari all’intero settore bancario degli Usa. Metà di questo aumento andrebbe attribuito alla finanza ombra.
Purtroppo gli steroidi macroeconomici da investimenti sballati (pubblici o privati) si sciolgono sempre in una valle di lacrime e la Cina del laissez-faire comunista non fa eccezione. Persino il Fmi (di solito tenero con la Cina) ha avvertito che gli attivi marcescenti vanno rimossi e le catene di Sant’Antonio spezzate. Le autorità da qualche mese hanno intrapreso l’ingrato compito. Seguendo il dettato maoista sul colpirne uno per educarne cento hanno lasciato fallire alcuni pesci piccoli, effetti scenici ribattezzati “Potemkin defaults” dalle avanguardie della blogosfera che hanno sostituito quelle del proletariato. Gli squali grossi invece vengono neutralizzati con cautela e circospezione attraverso salvataggi coordinati, ad evitare un corto circuito stile Lehman. Inoltre i nuovi investimenti nelle trust companies non possono essere più utilizzati per pagare i rendimenti di quelli vecchi  e ad ogni investitore va assegnato un  conto segregato che fornisca dettagli sulle singole esposizioni piuttosto che il riferimento opaco ad un portafoglio di titoli malamente assemblato. 
Questo desiderio di ramazza però confligge con un vincolo psico-politico pavloviano. Appena la crescita del Pil si sgonfia verso il 7% per cento (cifra ufficiale, quella reale sarebbe sotto il 5) ai ministri cinesi appare minaccioso lo spettro delle rivolte. Quindi parte un’altra ondata di credito allegro che genera altri prestiti dubbi, altri immobili vuoti, altra capacità industriale obsoleta, altre infrastrutture costose. A fine 2013 si stimava a 1800 miliardi di dollari il totale degli attivi delle fiduciarie. Per quanto la cifra sia astronomica, la Cina, oltre a misure emergenziali di politica monetaria, mantiene riserve valutarie per 4 mila miliardi di dollari e potrebbe in teoria affrontare una crisi di questa portata. Ma il grosso di queste riserve sono detenute in titoli del debito pubblico Usa. Se da Pechino a New York può deflagrare il battito d’ali di una farfalla, figuriamoci una tale batosta.
p.s.
volevate sapere dove scoppierà a breve il prossimo problema? Leggete l'articolo succitato
 

venerdì 14 marzo 2014

nasce il renzismo..

Viviamo nella società dell'immagine, vero? Allora questi sono i filmati: il primo è conferenza stampa del Presidente del Consiglio


questo sotto invece è la dichiarazione del Commissario Cottarelli


parole, e in politica e in economia le parole pesano, nel primo e parole nel secondo, ma di diverso tenore....
Scendiamo nel dettaglio:
La realtà.
Cottarelli ha dichiarato nella sua audizione che ci sono 3 miliardi circa disponibili sulla base del suo "studio"...... ha anche detto che, se applicati alla lettera, i tagli produrranno 34 mld di euro di risparmi per il ..... 2016 ossia un 2% di PIL (ricordate, per il 2016!) colpendo a 360° nella P.A. a partire da:
  1. Pensioni d'oro che dovranno avere un imposizione aggiuntiva di "solidarietà" per finanziare i contributi sociali per i neo- assunti........ già fatto e bocciato a tutti i livelli giurisdizionali per "disparità di trattamento": mi sa di misura per "accontentare la sinistra" quindi di facciata perchè non credo avrà buon fine: risparmio atteso.... con 270 mld di spesa pensionistica secondo il Commissario non verrebbe toccato se non il 15% della stessa ossia quelli che hanno oltre 2500 euri lordi, dice....
  2. Immobili ed enti pubblici. Immagino che "la diversa gestione dei primi sia.... la loro alienazione più o meno mascherata e per i secondi la loro eliminazione: ossia tutto come prima perchè quelli che dovevano essere sciolti, non lo sono stati: immaginarsi quindi se ci si riuscirà ora che vuole sciogliere il CNEL ossia un organo costituzionalmente rilevante dove c'è il meglio dei riciclo della politica e del sindacato... puri sogni ma però a conti fatti fanno circa 2 mld (ipotetici) in tre anni
  3. Autoblu e micromisure. Vendita delle prime, anche il Presidente del Consiglio ne parla, e abolizione delle seconde come il CNEL  che secondo lui ancdrebbe abolito... ma c'è un piccolo problema: il suindicato organo è un organo avente rilievo costituzionale e quindi, oltre ad essere un organo di parcheggio di politica, economia e sindacato, la vedo dura.
oraa veniamo alla televendita. Dice:
  1. Cuneo fiscale. “Tra le misure previste, la relazione approvata ha individuato in 10 miliardi di euro le risorse per consentire l’aumento della detrazione Irpef in busta paga ai lavoratori dipendenti sotto i 25 mila euro di reddito lordi, circa 10 milioni di persone, dal 1 maggio prossimo, per un ammontare di circa 1000 euro netti annui a persona. Gli atti tecnici e legislativi verranno approvati nelle prossime settimane”.... ricordate le fatidiche domande: con quale copertura? Chi pagaherà? Da dove li prenderà? Quali spese saranno tagliate? Se non ci sono soldi delle due l'una: o finora hanno detto balle o intende uscire dall'euro e svalutare la new moneta (ma come sappiamo non è grillino).... dal primo maggio finiranno “1000 euro netti all’anno a chi guadagna meno di 1500 euro al mese“. Un taglio al cuneo fiscale che riguarderà “10 milioni di italiani che prenderanno 10 miliardi di euro: 80 euro netti in busta paga. Il limite su cui noi ci attestiamo sono 25mila euro lordi, circa 1.500 euro netti. I destinatari del nostro intervento non sono solo i ceti meno abbienti, ma anche un po’ di ceto medio”.. come sopra: da dove li prende i soldi? Dice che si aspetta risparmi per 32 mld per il ... 2015: come? Ma se Cottarelli sostiene per il 2016, qualcosa non va.. vero?
  2. Irap che sarà ridotta del 10%: “Si finanzierà con l’aumento della tassazione sulle rendite dal 20 al 26% (2,6 miliardi)” ma – assicura il presidente del Consiglio – non saranno toccati i titoli di Stato. “La stragrande maggioranza degli imprenditori – aggiunge – dicono ‘fai benissimo’ a mettere i soldi in tasca dei lavoratori. Ma noi ci occupiamo dei costi delle imprese, dal primo maggio i costi Inail saranno di 1 miliardo in meno, una legge del governo precedente ma che noi attuiamo”.. ok questa è una cosa di sinistra, bravo, ma...... pensa che gli speculatori rimangano lì ad aspettare di pagare di più? No, perchè: o lo scaricano sui loro clienti o.. vanno via. Quindi? Perchè non colpisce le dark pool ossia quei luoghi grigi dov banche e agenzie di rating spostano abbastanza soldi da far fallire interi stati? Trilioni di $ ed euri che vengono e vanno in questa zona attraverso derivati e CDS senza alcuna regolamentazione efficace: qui si deve colpire davvero e se qualcuno fa il furbo o la galera o a spazare per le strade come lavoro, finalmente, socialmente utile... quei 2,6 mld di euro sono virtuali!
  3. crediti alle imprese, scuola, casa e imprese. Sblocco ”immediato e totale dei debiti della P.a.: 22 miliardi già pagati e 68 miliardi che pagheremo entro luglio” (il cdm ha dato l’ok ad un ddl che sarà seguito da un decreto); 500 milioni di euro in più per il fondo di garanzia per le Pmi per la lotta al credit crunch, “vero o presunto che sia e che ha già garantito 10 miliardi di accesso al credito: una misura che le aziende sanno essere rilevante”; sulla scuola “abbiamo alimentato a 3,5 miliardi il plafond a cui attingere per Comuni, Province per le scuole e chi vuole attingere lo farà con procedure semplificate. E l’unità di missione sarà attiva a Palazzo Chigi e lavorerà in collaborazione con il Miur”; sui fondi europei “tutte le volte diciamo ‘ce lo chiede l’Europa’ e mettiamo una serie di vincoli: l’Europa ci chiede di spendere bene i soldi che abbiamo bloccato e che investiremo da subito: 3 miliardi di fondi europei”; sulla casa il governo ha approvato un decreto con un piano casa che avrà un impatto di 1,7 miliardi; sul Terzo settore dal primo giugno ci saranno 500 milioni di fondo per le imprese sociali, per chi vuole creare imprese sociali. E’ una misura che caratterizza questo governo, sono grato a chi dal terzo settore me lo ha suggerito, il terzo settore che poi è il primo e va incoraggiato”; sulla ricerca il Governo prevede un “aumento del credito di imposta per i ricercatori. L’obiettivo, da qui al 2018, è creare 100mila posti di lavoro. Il tutto per 600 milioni”; sul costo dell’energia “un taglio per le Pmi pari a 14 miliardi di euro verrà ridotto del 10% attraverso la rimodulazione del paniere della bolletta energetica”... cosa dire, parla da solo.....
  4. Lavoro, contratto a termine: il limite innalzato da uno a tre anni. Questa è la sola cosa che realmente farà: questo gli chiedono davvero e questa è la cambiale da pagare..... doseta er nulla di sinistra ma molto di destra liberista.
    sono previsti un decreto legge
    ed un disegno di legge per il lavoro: “Il ddl è una delega per riorganizzare l’intero sistema e sarà il Parlamento a discuterne”. Tra i punti contenuti nel decreto, il prolungamento da uno a tre anni della durata massima del contratto a termine, “applicabile senza causale per un massimo del 20% sul totale dei lavoratori”. Renzi ha parlato di un allargamento della “Garanzia giovani alla fascia 18-29 anni”. Il programma Ue (18-24 anni) nasce per garantire ai giovani entro 4 mesi dal termine degli studi o dalla disoccupazione una opportunità di lavoro o di proseguimento degli studi.
  5. Le imprese, quelle virtuose pagheranno “un miliardo in meno in premi Inail”, ha aggiunto Poletti spiegando che “noi premiamo chi merita di essere premiato, non chi è in morosità. Ci sono dei criteri chi è dentro avrà riduzione”.
  6. la riforma degli ammortizzatori sociali. Altra cambiale da pagare sulla pelle dei lavoratori.... Nel ddl delega sul lavoro si andrà verso l’esaurimento della cig in deroga perché “pensiamo più correttamente ad uno strumento universale per tutti i disoccupati, in cui recupereremo Aspi e mini Aspi”. Sussidio che sarà “graduato in ragione del tempo in cui la persona ha lavorato”. Nel ddl delega sul lavoro “si mantengono la cig ordinaria e straordinaria”, introducendo però un “meccanismo premiante, cioè abbassiamo il contributo di tutti ma chi la usa tanto pagherà di più”. Mentre la cassaintegrazione in deroga “deve sparire”.
  7. Le riforme istituzionali. “Ho illustrato ai ministri un testo di riforma del Senato – ha detto il capo del governo – un ddl costituzione che daremo a forze politiche e sociali. Diamo 15 giorni e poi si porta in Parlamento”. Renzi definisce la trasformazione dell’assemblea di Palazzo Madama in camera delle autonomie un “punto centrale”: “Il Senato non voterà mai più la fiducia al governo, mai più la legge di Stabilità. Oggi la legge elettorale sarebbe già approvata”.
  8. Italicus (o troiaium come l'ha definita Andrea Scanzi)? “La legge elettorale ha molti limiti – dice il presidente del Consiglio – ma non ci saranno mai più larghe intese e chi vince governa 5 anni. 
Dice: E’ una rivoluzione impressionante, c’è un cambio strutturale”. In generale, assicura Renzi, “non si è mai visto un percorso di riforme così corposo e significativo. Se non riesco a superare il bicameralismo perfetto considero chiusa non l’esperienza del Governo ma la mia esperienza politica. Non ho paura a rischiare me stesso”.
A me pare che una volta tanto hanno ragione i critici, anche di destra, perchè ..... semplicmente mancano le coperture. Il fare funziona con le vacche grasse e non quando siamo con le pezze al sedere come ora e con gli usurai alla porta che bussano dicendoci che dobbiamo risparmiare per ripagarli e rispettare i loro diktat: infatti la UE ci dice che "dobbiamo rispettare quanto deciso" punto e basta.... a meno di non voler dire bye bye europa, allora si che si ragiona: ma se fosse così glielo faranno fare? Il primo,e  forse unico, guardiano sull'alto Colle del desiderata UE glielo farà fare? Ho molti dubbi.. e voi?
Come sempre.. buon week end

lunedì 20 gennaio 2014

un nuovo default... del tipo cinese

“Perché mai, noi cittadini che lottiamo per sopravvivere, dobbiamo essere condizionati da debiti creati da una élite al potere che li ha contratti a nostre spese?”
Murray Newton Rothbard, economista, storico, filosofo dell’anarcocapitalismo 
Bene, spero che sia chiaro. PErchè sta arrivando un altro tsunami, finanziario, stavolta dall'asia, in particolare dalla Cina. La potenza asiatica, la prima che ha introdotto il liberismo (o anarco capitalismo, fate voi) in una società comunista, nell'interpretazione maoista, sta dando i suoi frutti.
In quel paese si è sviluppata una finanza ombra (dark pool) che possiede titoli per ben 492 milioni di dollari, un sistema parallelo che ha fatto da base al boom economico cinese e che ora presenta il conto al potere con la pretesa di vedersi reintegrata non solo della liquidità immessa ma anche degli interessi correlati ..... una cosa che il governo, non democratico, cinese ha già messo in chiaro che NON restituirà perchè non è parte del circuito ufficiale economico e finanziario e perchè anche se non è intervenuto, gli conveniva non farlo, sapeva benissimo cosa accadeva e cosa avrebbe fatto: soprattutto cosa avrebbero dovuto fare i paesi di provenienza dei soldi per reintegrare le perdite dei cosiddetti investitori finanziari.... pompare liquidità nei mercati per salvare banche ecc. una cosa già vista dal 2000 in poi in occidente: solo che ora serviranno a salvare la cina o meglio il mercato parallelo cinese nel quale sono coinvolti i nomi più importanti della finanza e dell'industria del pianeta; in pratica: la cina rischia un dafault perchè ha detto che non vuole pagare i titoli del mercato parallelo ben sapendo che i soldi ivi presenti, pur essendo stati utili alla propria economia, non erano soldi propri ma di provenienza occidentale; che ci pensino loro a farlo...... l'hanno già fatto, no? Il problema è esattamente questo: per salvare le proprie economie e i propri interessi finanziari i paesi di provenienza (non creditori perchè questo è, come qui, debito privato e per giunta speculativo) dovranno sobbarcarsi quei 492 mln di dollari, come? Nel solito modo: tagli, ritagli e frattaglie a carico dei propri cittadini; svendite del proprio patrimonio; dissanguamento delle proprie casse; relativo aumento di tasse, imposte e tributi.... ripartenza della recessione con contemporanea svalutazione delle propri economie, ancora troppo deboli, mentre la cina rimane così com'è: un gigante economico con i piedi d'argilla ma importantissimo come luogo dove far fare la produzione manifatturiera ed esempio da sventolare davanti ai rispettivi popolio come esempio di competizione e rappresentazione del male contro il quale non si può far nulla se non cancellare, buona come scusa, quei diritti e quel welfare che ha fatto dell'occidente una culla a misura d'uomo negli anni che vanno dal '50 al 80.
Il gioco, e il giogo, cinese non muterà: rimarrà così com'è tutto e i soldi continueranno a girare lì e non qui non solo perchè fa ancora gola agli speculatori ma soprattutto perchè gli stessi sanno che le loro perdite saranno sempre coperte da tutto il resto del pianeta .. a spese di tutto il resto del pianeta!

domenica 12 gennaio 2014

Il bitcoin: un paradosso e un atto di fede. Chi ci guadagna?

Bene, per inizio settimana vi vorrei far leggere questo contributo di Loretta Napoleoni sulle monete alternative a quelle ufficiali e vorrei che faceste mente locale sull'aspetto delle monete: non ESISTONO realmente; noi le rendiamo vive e vere.... e come le facciamo vivere così possiamo farle morire: basta volerlo.
di Loretta Napoleoni | 12 gennaio 2014
Il successo dei bitcoin tra gli speculatori non solo è un paradosso ma conferma che dietro la moneta, di qualsiasi tipo essa sia, non c’è nulla di concreto, soltanto un atto di fede.
Iniziamo dal paradosso. All’inizio di gennaio del 2009 compare in rete il bitcoin, nessuno sa bene chi lo abbia inventato, sicuramente si è trattato di uno o più hacker che hanno scelto lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. La leggenda vuole che il bitcoin fosse la risposta di costui o costoro alla crisi del credito del 2008, all’uso del denaro pubblico, dei risparmi dei contribuenti per salvare i giganti di Wall Street. Si dice anche che Satoshi, chiunque esso sia, facesse parte del movimento Cypherpunk, nato negli anni Ottanta sulla scia dell’omonimo movimento musicale, che vuole liberalizzare l’informazione e distruggere un sistema basato sul suo controllo e sui privilegi.
La leggenda vuole insomma che Satoshi ed i bitcoin siano pane per il popolo, il primo sicuramente vuole sostituire un sistema equo, trasparente ed accessibile a tutti alla creazione della moneta da parte delle banche centrali, controllate da un élite bancaria che ne è la sola beneficiaria e che ormai governa il mondo – fa eleggere i presidenti, gestisce il Fondo monetario e de facto controlla anche i nostri conti in banca. Il bitcoin è lo strumento attraverso il quale il popolo, o almeno quello che naviga in rete, può riconquistare la sovranità monetaria. Insomma come Prometeo Satoshi ci ha dato il fuoco per conquistare la libertà.
Non è facile in poche parole spiegare il meccanismo attraverso il quale ci liberemo della schiavitù della moneta cartacea stampata dalla Bce o dalla Fed, ma proviamoci. All’origine della creazione dei bitcoin ci sono complessissime formule matematiche che offrono soltanto una soluzione e che non sono reversibili, le hash. Ogni volta che qualcuno ci riesce crea bitcoin, ma prima che l’operazione si concluda c’è bisogno dell’approvazione di tutta la comunità che li maneggia. Ogni soluzione è poi legata a quella precedente ed alla successiva in una catena temporale che è iniziata a gennaio del 2009 e finirà quando tutti i 21 milioni di bitcoin nascosti in rete saranno stati letteralmente ‘estratti’ dal web. Chi si dedica a questa attività infatti lavora come in miniera, così nel gergo si parla di estrazione e di minatori. La concatenazione delle soluzioni, come le vene minerarie, è il filo conduttore della produzione dei bitcoin e garantisce il massimo di trasparenza e di sicurezza contro la contraffazione.
E veniamo al paradosso: dal 2009 quando è comparso il valore del bitcoin è passato da 0 fino a 1200 dollari (il picco dello scorso novembre). Il motivo? La speculazione. E chi specula non sono gli adolescenti che passano la vita in rete o su facebook, neppure gli impiegati ai quali viene tagliato lo stipendio ad ogni manovra finanziaria, ma i giovanotti di Wall Street. Sono nate squadre di minatori pagate dalle grandi banche e finanziarie che usano computer velocissimi e tecniche sempre più complesse per estrarre i bitcoin. Per ora grazie all’aumento della complessità delle soluzioni man mano che si estraggono i bitcoin (siamo a quota nove milioni) ed al sistema di verifica, la creazione dei bitcoin è stabile ma il valore, il valore non fa che salire perché tutti vogliono far parte di questa ennesima speculazione. E chi ci guadagna? I soliti noti.
E veniamo all’atto di fede. Che il valore di una moneta creata in rete da non si sa bene chi, la cui produzione è legata a soluzioni matematiche complessissime che richiedono programmi informatici passi da 0 a 1200 dollari in 3 anni, non sorprende perché rientra nella passione per il gioco d’azzardo che brucia dentro gran parte dell’umanità, e quindi su questo c’è ben poco da dire, ma che questa stessa moneta inizi ad essere usata per gli scambi da individui comuni, ecco questo può essere spiegato soltanto come un atto di fede.
In fondo tutte le monete oggi esistono in base ad un atto di fede che chi le maneggia esprime nel momento in cui le usa per scambiare bene e servizi. Dietro al dollaro o all’euro non c’è una riserva di ricchezza, e cioè lingotti d’oro o tonnellate d’argento, ne’ si può parlare di industrie o risorse, come il petrolio o il gas naturale, la creazione di moneta avviene invece attraverso l’emissione del debito, un principio che come la soluzione delle formule dei bitcoin non ha nulla a che vedere con la ricchezza di una nazione, anzi in un certo senso le va contro. E’ però un principio come un altro accettato come un dogma religioso da chi queste monete le usa ed in nome del quale, a giudicare dalla storia, si è disposti a tutto.
Riflettiamo su questi principi: nell’immaginario collettivo il dollaro, l’euro come il bitcoin, monete prodotte dal nulla, sono simboli di una divinità monetaria, l’ultimo sicuramente rientra in una categoria sui generis perché potenzialmente tutti noi possiamo farne parte ma de facto solo chi ha strumenti costosissimi e particolari può produrlo. Come le indulgenze medioevali chi stampa o estrae  queste monete si arricchisce, e chi le usa non solo non va in Paradiso ma finisce per impoverirsi.
p.s.
c'è una regola ferrea in economia: la moneta cattiva scaccia quella buona....

lunedì 7 ottobre 2013

arriva il cosakko..... del FMI

Già, proprio così perchè il governo italico ci riprova, insieme alle caste che lo sostengono, a far fare il lavoro sporco a qualcun'altro: lo hanno già fatto in passato, continuato a farlo con Monti... continueranno con Cottarelli, ex Direttore del FMI,appena chiamato a fare la parte del cattivo conto terzi ossia mercati deregolamentati, veri altari del darwinismo sociale, e dovrà metter mano a 800 mld di euro di spesa da tagliare o, come dicono loro, "comprimere".. quale? Sanità, pensioni, stipendi pubblici, province e ...... questa è nuova ...... i trasferimenti che lo Stato fa al trasporto regionale, leggi proposta Giavazzi (il mitico fustigatore di Monti, in realtà suo sodale, che propose misure di stampo greco ..... senz'essere preso minimamente in cosndierazione da nessuno ma aspramente criticato da chi ne capì il pericolo; i tempi, con il senno di poi, in realtà non erano maturi; ora ci stiamo arrivando, nessun problema), e alle Poste e altri servizi pubblici; insieme al solito corollario di tagli, ritagli e frattaglie (agevolazioni fiscali, deduzioni, detrazioni, forse invalidi da cacciare come falsi ecc. ecc. il tutto si stima per un valore di 170 mld sempre da "comprimere"). Per giunta l'ex Direttore del FMI, è sempre bene ricordare chi sia e cosa rappresenti (chiunque si occupi di volontariato nei paesi poveri sa benissimo cosa intendo e quali danni abbia fatto e quanti ne fa ancora; la storia economica è enciclopedica nel parlarne e la letteratura è vasta quanto il deserto del sahara... con tutto il rispetto per il deserto naturalmente...) questa Istituzione di "soccorso" della finanza, Cottarelli avrà poteri speciali e ampia autonomia, e imamgino bei soldi a spese nostre naturalmente, nel decidere: non potrebbe essere altrimenti dato che è l'ultima diga contro l'arrivo della troika e l'ammissione ufficiale che non siamo come la Grecia ma peggio... lì almeno i politici ci mettono la faccia... qui chiedono all'ennesimo burocrate di fare quello che loro non hanno il coraggio di fare  se non scaricandolo su qualcun'altro..... in questo caso Cottarelli, in passato Monti.
Non dobbiamo sottovalutare tutto ciò, l'abbiamo fatto finora e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, perchè è in atto una vera e propria guerra; una guerra IDEOLOGICA in primis perchè chi è su questo fronte è fortemente motivato a farla e dall'altro ci siamo noi ... quelli che pagano il famoso 80% che detengono appena il 25% della ricchezza totale (qui si parla dell'intero pianeta), stipendi e pensioni, che ogni volta s'illude che il salvatore di turno faccia quello che promette e accompagni alla porta la sanguisuga di turno; poi si va a guardare al curriculum e si nota che è stato minimo un qualche burocrate di qualche agenzia di rating fino a direttore del FMI ma sempre appartenente a quella casta sovranzionale e transnazionale che non si sente più parte di un qualcosa ma si sente "un" qualcosa: un qualcosa che determina i destini del pianeta. E' sempre così: dalla fine del 1800 (con una interruzione che va dal 1920 al 1980, 70 anni, dovuta a I e II guerra mondiale, grande depressione, guerra fredda ecc.) in poi con aruspici tipetti come Spencer (colui che sosteneva che ai ceti meno abbienti andava messa davanti l'idea di potersi migliorare e migliorare la condizione dei propri figli .... dimenticando che senza soldi, e tanti per giunta, non andavano da nessuna parte restando esattamente dov'erano ossia nel letame poco sopra il livello brutale degli animali da soma) o come tutta la scuola austriaca (inutile fare i nomi, sono noti e tutti con una certa tendenza al mercato senza regole con l'idea, del tutto falsa, di fondo che i migliori dovessero, per destino, governare sulla massa bruta e ignorante e con alcuni di loro che vedevano con grande simpatia il nascente nazismo ..... fino ada rrivare alla corrente estrema: quella dell'anarco-capitalismo (senza voler offendere gli anarchici veri) che mira a distruggerlo lo Stato, si proprio distruggerlo. C'è, poi, un altro aspetto (oltre quello ideologico) quello economico: è quello che si nasconde dietro l'ideologia e che passa attraverso quello che chiamano "dark pool" dove vengono trattati enormi quantità di denaro che, senza alcun controllo, vengono scambiati con strumenti complessi come derivati, subprime, ecc. dove a guadagnarci sono i gestori e gli azionisti ma non i cittadini e non è un caso che gli Stati, spesso gestiti da sodali di questo ceto (se non direttamente, come nel nostro caso fino a Monti), fatichino sia a regolare questi mercati al limite del legale e a tassarli ..... e li temono. Cosa fanno secondo voi le istituzioni come il FMI? Li combattono? No, naturalmente, ma costringono gli stati a pagare il debito finanziario ai tassi suggeriti da questi "mercati" non quelli ufficiali sempre nella convinzione che poi essi si sappiano regolare da soli.. cosa a cui credono gli allocchi e chi vota per i loro rappresentanti, ossia noi..... il progetto liberista procede, crisi o non crisi (anzi grazie ad esse, con fughe in avanti e veri e propri colpi di stato, e si attrezza allo scopo: media controllati da poteri finanziari e/o da soldi pubblici (difficile trovare qualcuno che morda la mano che lo nutre); banche che strozzano stati e società con il loro potere di ricatto; ecc. la solita solfa...
secondo voi questo tagliatore di teste eliminerà i 2 mld che il nostro paese sta per regalare a MPS (ne abbiamo già dati 4 con l'imu)? No.
secondo voi taglierà il trasferimento di soldi dalle nostre tasche a ripagare le banche internazionali che ci sta affamando? No.
secondo voi taglierà l'acquisto dei mitici F35, e altro materiale militare, che nemmeno gli americani vogliono più? No.
potremmo continuare all'infinito... e la risposta sarebbe sempre la stessa: NO.
Il paese corre un pericolo mortale, eppure..... eppure come ogni giorno ci si alza e si va al lavoro, o alla sua ricerca, o a scuola o chissà dove e ogni giorno muore un poco di più in tutti i settori, tranne uno: la poltiica e tutto il circo che gli sta intorno: è fiorente...

lunedì 1 luglio 2013

e ancora una volta... beccati con le mani nella marmellata

Stavolta nell'europa liberistico-burocratica, e questa è già "una" notizia, si sono davvero inkazzati, ma tanto tanto: hanno scoperto che le 13 major bancarie hanno fatto cartello per escludere altri dall'entrare nel ricchissimo mercato del debito, peraltro in un sistema OTC (Over The Counter; definizione da wikipedia: I Mercati Over the Counter - mercati OTC - sono caratterizzati dal non avere i requisiti riconosciuti ai mercati regolamentati. Sono mercati la cui negoziazione si svolge al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali) meglio noto come dark pool ossia ... illegale o, per essere buoni, fuori dal controllo legale tra il 2006 e il 2009; chi sono questi cattivelli? Bank of America Merrill Lynch, Barclays, Bear Stearns, Bnp Paribas, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Hsbc, JP Morgan, Morgan Stanley, Royal Bank of Scotland, Ubs, ma sotto i riflettori dell'Antitrust Ue ci sono anche la International Swaps and Derivatives Association (Isda) e la società di informazioni e dati finanziari Markit.... come si dice in un bellissimo film: il meglio del meglio del meglio..... della finanza!!! Insomma i nostri banchieri, in un mercato della zona grigia, facevano commercio dei CDS (Credit Default Swap) ossia delle assicurazioni sul debito sovrano che vengono sottoscritte se si pensa che il debitore, spesso uno Stato, non è ritenuto solvibile o non lo sarà nel prossimo futuro... quindi chi li sottoscrive scommette che quel paese non sarà in grado di ripagare il debito: e se ciò è ritenuto veritiero i tassi d'interesse sul debito vanno alle stelle e il premio della scommessa.... pure. Soldi facili, insomma.... e a spese dei cittadini, magari non sempre completamente consapevoli, degli Stati che ne pagheranno il conto e lo scotto: dice nulla? Credo di si. Ora l'authority europea può chiedere spiegazioni e multare, ma non sarebbe il caso che le magistrature dei vari paesi aprissero un fascicolo in materia per valutare se ci sono reati penali quali ad esempio "danno all'economia nazionale"? E' mai possibile che la passino sempre liscia o quasi (già perchè al massimo si cospargono il capo di cenere e pagano qualche multa, ma in galera, no.... mai) a fronte dei danni che fanno alle economie nazionali ed ai cittadini?
.. naturalmente anche l'inchiesta sul libor falsato, ne parlai in un altro post, va avanti: le major bancarie coinvolte hanno pagato salatissime multe, ma .... poi? La Ue a fine anno chiuderà l'istruttoria: quando tutto sarà dimenticato, purtroppo.....

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