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venerdì 24 ottobre 2014

Legge di Stabilità, dal bonus bebè al Tfr e le nuove tasse, l’Abc della manovra

Sul Fatto Quotidiano del 24/10 troverete le singole misure..  io invece voglio dire alcune cose:
  1. questa legge di stabilità in realtà le tasse le aumenta non le diminuisce perchè se è vero che, ad esempio, l'irap vien ridotta; in realtà essa prima della riduzione impone un aumento retroattivo alle aziende sul costo del lavoro: in pratica dovranno retroattivamente pagare di più per vedersi ridurra la prte addebitata per il lavoro dei dipendenti.. nemmeno un Andreotti avrebeb avuto tanta fantasia.
  2. il bonus bebè è .... dimezzato; dov'è l'incentivo per le famiglie, tanto strombazzato, se poi gliene dai la metà e pure facendo lo schizzinoso?
  3. apre lo scontro con gli statali in generale e con le forze dell'ordine in particolare perchè fra bocchi dei contratti, tagli ai finanziamenti, blocco della vancanza contrattuale, ecc. tutto rimane così com'è quindi.... si riduce.
  4. 80 euri, l'elemosina che si son ripresi già mille volte, rimane ma ..... cambia qualcosina per esempio l'isee assume nuovi parametri quindi si restringe la cerchia degli isee bassi; il tfr può esser messo in busta ma con aliquota ordinaria cioè non si sale di scaglione ma .... perde, fino al 2018 non può cambiare idea, gli interessi nel frattempo maturati sul capitale del tfr; un salasso vero e proprio per non dire un altro termine che spero abbiate intuito!
  5. niente sgravi per rilanciare il settore auto, ma... ecobonus e ristrutturazioni sono invariati ma... per un anno ossia dopo si torna ai vecchi santi!
  6. IVA e relative partite, i falsi lavoratori autonomi per intendersi, l'aliquota minima sale dal 5% che era al, udite udite, 15%!!! Non si dovranno superare i 40 mila euri naturalmente altrimenti sono altri problemi cui non si accenna minimamente e che favorirà l'abbandono del lavoro legale per un ampissima fasica di presunti autonomi....
  7. ammortizzatori che salgono a 2 mld ma con questi chiari di luna, o di sole fate voi, è già certo che NON basteranno.... anzi ce ne vorranno altrettanto se mai l'art.18 venisse completamente cancellato e quindi anche nel pubblico impiego passeranno forme di lcenziamento sia collettivo che individuale.. magari via twitter o facebook.
  8. anzichè sciogliere quel pozzo senza fondo di soldi nostri che sono le aziende locali la legge di stabilità si limita a rimandare allo Sblocca Italia e quindi... zero anzi meno di zero perchè senza incentivi i futuri Ato nasceranno già indebitati quanto lo sono quelli attuali; sapete chi ci guadagna davvero? CdP ossia il braccio armato del governo, la nuova iri per intenderi, che potrà acquisire a man bassa senza pagare dazio o quasi con acquisizioni che non ridurranno certo i problemi delle aziende locali ma le allontaneranno ancora di più nella loro azione dai cittadini.
  9. per quanto riguarda le entrate...... bè vi tralascio lo sproloquio della lotta all'evasione (senza il falso in bilancio in penale non serve a nulla), e le dismissioni di qualche azienducola e delle caserme che servono alla pubblicità progresso... il grosso arriva (oltre che con l'irap di cui sopra e i tagli agli statali, forze dell'ordine comprese) con l'attivazione dei fondi UE non utilizzati (in realtà son prestiti con lo stesso regime bancario quindi soldi dfati con gli interessi da pagare), ma soprattutto con i 6,5 mld (che arriveranno a 20 l'anno prossimo) di tagli a regioni, province (ma non erano abolite?) comuni e al loro corollario di aziende, servizi, ecc. (un bel ceffone alla sanità e al sociale); poi ci sono altri tagli AL CSM, alla Corte dei Conti, all'ista, alla Consob, all'Anticorruzione, alla Rai, all'Agenzia per l'Italia digitale, all'Inea, al Cra, alle Poste italiane che vedranno ridursi un bel pò i fondi per il servizio universale postale e già vantavano crediti per vari mld di euro e già si annunciano circa 20 mila esuberi; e tagli alle fondazioni (un vero scrigno lo sono quelle bancarie ma non mi pare che ci sia la volontà di toccarle davvero queste ultime) un altro assalto alle pensioni integrative, già strassate, e alle casse pensioni che stanno alzando gli scudi in europa ma, ce la faranno? Una cosa un pò odiosa di questi tempi sono: niente soldi veri per Genova e le altre criticità e agli organismi internazionali....... e in tempi di alluvioni e di ebola se la potevano anche evitare se è vero che le spese della Presidenza del Consiglio sono state segretate.. perchè?

martedì 8 aprile 2014

Renzi e il "piano": non funziona proprio...

Immagino che abbiate sentito la conferenza stampa di presentazione del Presidente del Consiglio quindi vi risparmio la cosa... ma se ne deve parlare perchè a sentire la conferenza stampa c'aspetta un futuro roseo, troppo roseo..
mmi attengo a quanto scrive il sole 24 ore.. quindi un giornale non certo imputabile di essere a priori ostile al governo. Il giornale lo riassume in cinque punti:
  1. conti pubblici da risanare il pubblico impiego. Sotto tiro sono i manager pubblici: devono anche loro tirare la cinghia e non guadagnare più del Capo dello Stato (circa 200 mila euro all'anno). Benissimo, ideale direi ma ..... ma degl 85 mila esuberi? Non pervenuto. E delle leggi che regolano al dirigenza pubblica, che ne facciamo? Questi non sono mica normali dipendenti, sanno come estorcere soldi allo Stato, sono il perno della burocrazia,  con cause milionarie e successivi danni quindi credo che alla fine si giungerà a una qualche forma di stabilizzazione dei loro, lautissimi, stipendi per dargli il mancante fra qualche tempo: lo stesso fecero i governi precedenti ma gli hanno ridato con gli interessi il mancante proprio a partire dal 2013.... così tornerebbe il discorso altrimenti il governo andrebbe a uno scontro con la propria burocrazia e rischierebbe la paralisi della propria azione per cui o forza la mano (per poi ridargli tutto fra qualche tempo) o ...sposta tutto sull'accessorio ma la vedo dura.. non serve parlare di tetti differenziati quando proprio la legge li fa già differenziati quindi la sola cosa che può cambiare è, proprio, l'accessorio dei manager (per tacere delle pensioni spropositate che hanno).
  2. Fisco. prendi da una parte per dargliela dall'altra..... gli 80 euro al mese promessi a chi ha meno di 1500 euro al mese (lordi o netti?) sono definitivi.. anche qui ok, ma: non torna. Se in parte, come sostengono, sono rpesi dalla spending review allora significa che lo Stato taglia da un lato e da dall'altro e quindi è una riforma a costo zero, se le coperture funzionano....... tagli alla sanità e meno servizi (trasporto pubblico locale, ferrovie, sociale in generale e i soliti falsi invalidi) determineranno un risparmio che libera fondi contabili ma non soldi veri..... soprattutto il gettito iva proveniente dal pagamento del debiti contratti dallo Stato (di cui non vogliono dirci l'entità vera) e l'arrivo di una sorta di tassazione delle plusvalenze delle banche maturata con le loro quote di Bankitalia, come a dire care banche mettete mano alla tasca: impossibile perchè se fossi un banchiere per parare il colpo non potrei fare altro che vendere titoli di stato pubblici... e addio spread. Non solo ma sono cose che non sono strutturali quindi per capirsi sono "una tantum".. e l'anno prossimo? Che farà? Gatta ci cova..... e non credo all'altruismo dei banchieri.
  3. costi standard della sanità e centrale unica. Avete un amico che lavora in un qualche economato di un qualche ufficio della P.A.? Chiedeteglielo, vi dirà che da quando esiste la Consip.. i prezzi, quindi i costi, sono...... aumentati, quindi? Alla fine rimarrà solo il taglio alla sanità, temo....
  4. forniture e contratti per gli enti locali, centrale unica. non mi ci dilungo nemmeno.. vale quello scritto al sub 3).
  5. iva e rientro dei capitali. per l'iva vale quanto detto al punto 2); per il rietnro dei capitali...... ci credete? Ce li vedete i nostri connazionali correre dai loro broker per far rientrare quei capitali che hanno nascosto terrorizzati dall'azione penetrante del governo? io no..pensate che da queste misure dovrebbe maturare il taglio irap: improbabile.... oltre che assurdo.
Oltre all'ostacolo, insormontabile, della burocrazia e delle banche (giganti di fronte agli gnomi della poltica) c'è un altro enorme macigno....la UE che dovrà vagliare, in base al patto di stabilità e crescita da noi sottoscritto, le misure. "Il 2 giugno renderà note le proprie “pagelle” e le eventuali raccomandazioni aggiuntive per gli Stati membri giudicati troppo lassisti nel programmare il calendario dei “compiti a casa”. Un passaggio fondamentale, è evidente, per il rapporto tra il governo Renzi e le istituzioni europee. Ma l’indicazione, come fonte di copertura per il taglio delle tasse, del maggior gettito Iva, potrebbe creare qualche problema: si tratta di un’entrata una tantum e non strutturale, come invece il governo aveva promesso alla vigilia. E le coperture una tantum, di solito, fanno storcere il naso ai burocrati europei" e qui la vedo durissima perchè convincere i ragionieri europei non è facile: per loro 2+2 fa sempre quattro... mai 3 o 5. Certo, dopo le tante delusioni date ai poveri europei dai governi precedenti, i rigoristi e i paesi forti sono disposti, anch'essi ma per motivi opposti ai nostri, a tutto: anche concedere il beneficio del dubbio a questo governo....... ma non si andrà più in là: vogliono fatti e non proclami e quei fatti sono la ricetta, peraltro screditata da più parti e da tanti anni, somministrata in grecia, nulla di più ma soprattutto nulla di meno..... altro che cresci o sforbicia italia.
p.s.
ma c'è un altro punto che invece rischia di far saltare tutto: non il job act che sarà legge (a loro non importa perchè non li riguarda quindi passerà e avrà gli stessi effetti della treu e successive modificazioni e integrazioni.. come ben sappiamo) e nemmeno la storiella dell'abolizione degli enti inutili (cnel ecc.) ma due sono i veri punti che rischiano di essere fonte di guai: la giustizia che sta a cuore all'amato capo e ..... le riforme, si proprio le riforme perchè esse saranno l'unico banco vero di prova della tenuta della maggioranza perchè stanno avendo effetti dirompenti: il pd è spaccato al senato e FI gioca al gatto e al topo, anche se l'amato capo fa melina perchè gli interessa solo l'agibilità, con un tira e molla che non promette nulla di buono: ma questo riguarda loro, la casta, e questo per loro conta.. noi bè ci vogliamo credere o apriamo gli occhi una volta tanto?

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