lunedì 4 febbraio 2008

E se questa non è chiusura e arroccamento idelogico

Sia il documento dei medici delle cliniche sulla rianimazione dei feti superprematuri che il successivo intervento papale sulla difesa della vita a prescindere da tutto non possono non far pensare. Partiamo dal secondo: nessuno vuole impedire allo stesso di parlare ne ha diritto e facoltà (naturalmente ci dev'essere reciprocità, ossia nessuno deve far tacere chi non è d'accordo con lui); però se si scende nell'agone laico si devono accettare critiche e polemiche. Diverso è il discorso dei medici che hanno firmato il documento: essi si sono assunti l'onere di prendere posizione su un'aspetto delicatissimo: la vita dei feti superprematuri e di decidere anche al di là della scelta delle famiglie; come dicono persone (cito a caso da ieri Flamigni e Veronesi) che ne sanno molto più di me e, credo di prelati (ferratissimi in religione ma a corto di scienza), le tecniche ivi richiamate sono ancora sperimentali e non ci sono studi adeguati che comprovino che non ci siano danni ulteriori per i feti (dato che danni ce ne sono già in itinere quindi il rischio è di aggiungere danno a danno) e che se ci si riesce si darebbe vita a gravissimi handicap che peserebebro sulle famiglie oltre chè sullo Stato: non credo che la Chiesa si farebbe carico del loro sostentamento. Al contrario il costo sarebbe tutto scaricato sulla comunità. E come spesso detto le stesse tecniche sono quelle che sarebbero vietate (ma tale divieto sta cadendo miseramente sotto i colpi durissimi delle sentenze dei giudici cui fanno ricorso non "biechi" laici e atei comunisti ma spessissimo coppie di credenti che vivono come un a tragedia la loro infertilità e spesso coppie che sono composte di cattolici praticanti non "solo" osservanti che se non riescono così non si fanno problemi ad andare all'estero facendo ingrassare di euro le cliniche private pagando quello che si poteva ottenere qui gratis) e non vogliono distruggere la vita ma crearla senza danni per se o per i futuri figli; come si vede, quindi, il dissenso è fortissimo e la divergenza fra gerarchia integralista e gli stessi eserciti di fedeli si sta vieppiù accentuando checchè dicano e affermino prelati e loro sodali, che hanno voglia a impartire precetti e inviti (sempre meno velati per la verità) a violare leggi e norme costituzionali in nome di una medievale fedeltà alla religione: non mmemori che la storia non si ripete e che sarà estremamente difficile, anche se non impossibile, il completo controllo ecclesiale sulla nostra società noostante la complicità della classe politica (compresa quella che dovrebbe avere radici liberali). Una volta tanto ha ragione la Turco nel definire crudele tale tentativo perchè ha solo presupposti ideogici e non premesse scientifiche serie e che pone come sempre la domanda del perchè esse sarebbero ammesse per la rianimazione e non per una seria diagnosi prenatale e preimpianto: una domanda a cui nessuno vuole rispondere perchè dovrebbe contemporaneamente ammettere che la legge 40 è una legge anticostituzionale e incivile.Perchè ciò? Per motivi soprattutto ideologici: si vuole riaffermare la supremazia ecclesiale sulla società italiana; o meglio l'Italia è l'ultima ridotta del cattolicesimo integralista e se perde questa o si apre o finisce, il che forse aprirebbe una discussione al suo interno che potrebbe riportare l'aria di novità del Concilio Vaticano II° che ora è stata elisa completamente dalla stessa. L'Italia come laboratorio per creare una testa di ponte per riconquistare l'Occidente? Si, a mio parere è proprio così. O comunque come ridotta religiosa di fronte al secolarismo. L'attacco è continuo, e il tentativo di ridurre al silenzio chi non è d'accordo, fatto attraverso la continua opera di convincimento dei media, ma soprattutto usando tecniche di marketing politico molto sofisticate che non dicono il reale pensiero ma riducono i laici a pura testimonianza mentre si passa sopra la testa dei cittadini parlando direttamente fra poteri: quello politico e quello religioso
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