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mercoledì 16 ottobre 2013

un premio nobel ..... a difesa dei mercati

Una volta tanto voglio parlare per .... me; sfogarmi.
Sapete qual'è la mia impressione a proposito del nobel per l'economia, fra parentesi non istituito dal noto istituto ma dalla Banca di Stato svedese, del perchè l'abbiano dato a tre, quasi, sconosciuti econometristi?
Perchè l'ideologia, e quel che c'è dietro, del mercato come mano invisibile che si autoregola e regola tutto autonomamente grazie solo alla capacità degli operatori, che per seguire la propria avididtà, assumono comportamenti tendenti all'equilibrio è IN CRISI: crisi nera, di sistema e di fondamentali.
Vediamo:
  1. innanzitutto perchè gli operatori presenti sul mercato non partono da una posizione di parità e non sono mossi da intenti "autoregolatori" ma dal proprio profitto, quello degli azionisti che rappresentano, e dalla necessità di "fregare il proprio vicino" ... che siano Fondi, speculatori, Stati l'idea di base è sempre la stessa.... semplice spencerismo il più forte vince e gli altri soccombono
  2. questa crisi non è una crisi del debito pubblico ma di quello privato ossia di quelle banche, agenzie, fondi ecc. che hanno speculato su titoli di stato di paesi che, come ben noto nella comunità finanziaria, non erano con i conti a posto ma fondamentalmente è il debito privato a essere in sofferenza ma per un perverso rigiro di potere vogliono che siano gli stati a coprire il buco..... semplice, vero? La banca sbaglia ma il manager si stacca l'assegno milionario e il tutto è pagato agli stati: ohh si essendo beccati con le mani nella marmellata si coprono la testa di cenere e qualche agenzia chiude così come qualche manager viene licenziato.. ma un secondo dopo ricominciano a fare affari.
  3. per quanto riguarda gli stati... dipende da come fanno i compiti: se si prendono la cura di coprire le richieste delle proprie aziende allora sono fortissimi ma se non stanno al gioco allora ne pagano le conseguenze fino all'ultimo euro e poco conta se i popoli che hanno la sfortuna di farne parte usano il voto e il dissenso perchè il loro ceto dirigente, asservito com'è, non se ne cura e continua sulla strada decisa da altri e, anzi, mettono in costituzione norme che vincolano tutti a seguire le direttive di privati...... si proprio di privati.
  4. come se non bastasse il livello politico medio dei vari ceti dirigenti non è che sia proprio da .... nobel anzi è decisamente gente di spettacolo che a mandato a memoria la lezioncina e le attua sia perchè chi ne fa parte non saprebbe fare altro se non quello avendo i soldi di tutti a disposizione senza alcun vero obbligo e sia perchè con il sistema messo su interi ceti ristretti, composti da persone che non hanno più un appartenenza a un qualche stato ma si ritrovano insieme ad altri di altri stati per puro interesse personale e hanno tutto da perdere se le singole nazioni si rivoltano e cambiano strada; questi gruppi d'interesse si sono organizzati ed hanno preso nomi e creato organizzazioni (bilderberg, trilaterale, ecc.) create a difesa dei propri affari e interessi.....
il punto è: come si spezzano catene del genere? Quando hai tutto l'apparato militare-economico-mediatico schierato a difesa di una tale massa di interessi strettamente intrecciati fra loro, come ne puoi uscire?
In realtà il moloch, il leviatano o come volete chiamarlo, più grande e più ha piedi d'argilla... non può reggersi per sempre sull'inganno, il terrore, il "timor dei" dei puri di cuore e di mente e prima o poi crolla: il problema è il come ma, soprattutto, il quando....

ricorda per sempre il 5 novembre.....

venerdì 26 aprile 2013

Prove di opposzione.... almeno ce n'è una

Barometro Politico Demopolis; prima i dati:
  1. Letta e il suo eligendo governo è condiviso e ritenuto necessario dal 57% degli italiani che lo considerano ormai, dopo due mesi dal voto, l'unica soluzione. Di parere diverso appare invece il 36% dei cittadini;
  2. il Centro Destra in crescita al 34%, il Centro Sinistra al 27%, penalizzato dalla crisi del PD, e il Movimento 5 Stelle al 25%;
  3. il 45% degli italiani vede positivamente Enrico Letta nel ruolo di Presidente del Consiglio. Meno di un intervistato su tre esprime una valutazione negativa, mentre il 24% dei cittadini intervistati preferisce attendere, sostenendo che è ancora troppo presto per esprimere un giudizio;
  4. La questione più complessa sarà quella della difficile coabitazione nel Governo di PD e PDL. Per il 51% è ormai l'unica soluzione possibile, anche se di non facile gestione. La percentuale di non condivisione sfiora il 40%, crescendo al 48% tra chi ha votato due mesi fa per il Centro Sinistra;
  5. "Nonostante l'esperienza delle ultime settimane - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - i cittadini appaiono oggi meno scettici sul cammino del Presidente incaricato, ritenendo che il tentativo andrà a buon fine";
  6. Il 73% degli italiani ritiene che il Governo Letta otterrà la fiducia delle due Camere.
Insomma il messaggio, almeno nei focus, è passato (ok ok i sondaggi ultimamente hanno fatto cilecca... ma se gli diamo almeno il 50% di veridicità..)  ossia "l'ineluttabilità" di avere un "governo": poi se son felici dia verlo in questo stile è un altra questione, tutt'altra questione perchè se c'è una caratteristica italiota tipicamente nostrana è ... l'adeguarsi ossia il fare buon viso a cattivo gioco e riprendere il proprio tran tran ... almeno fino al prossimo sconvolgimento.
Ed è proprio questo il punto, a mio avviso: lo tsunami non è finito, è passata l'onda di piena ma ora c'è il riflusso, infatti il fenomeno funziona proprio così lo potete leggere su wikipedia, e spessissimo è molto più distruttivo dell'onda stessa. Il sistema si è compattato a propria difesa mettendo il proprio meglio al potere, anche a costo di distruggere un partito ma questo conta poco se non per gli allocchi che lo vogliono credere, a garanzia della continuità del tutto.
Che ruolo può avere M5S? Quello dell'opposizione naturalmente: una opposizione radicale che non fa sconti, insomma una vera e propria guerra; informativa (oggi sui media addirittura si usano toni da cinegiornale laddove si dice del "KO ai pentastellati inflitto da Letta" .... balle; ha solo voluto fare il paternalista, forte com'è dell'appoggio dell'Alto Colle, e i pentastellati gliel'hanno fatto fare.. aspetta che imparino e poi vedranno) prima ancora che politica (oggi i pentastellati hanno depositato un DDL sull'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, tanto per gradire): questo è il ruolo che si volevano ritagliare fin dall'inizio e ora grazie all'inciucio gliel'hanno servito su un piatto d'argento, come non ringraziare?
Il mescolone messo insieme non potrà che favorirli e se sapranno giocare bene le loro carte mi sa che quando si deciderà di tornare a votare come minimo riusciranno a essere stabili nelle preferenze italiche... non hanno fatto una gran mossa i bilderberg e co: pensavano di garantirsi il loro futuro si ritroveranno a doversi arroccare in difesa del fortino con gli indiani fuori che aspettano semplicemente che si arrendano per fame..... non tanto i difensori quanto chi vi si è aggragato e ne patisce le conseguenze: fossi nei pentastellati non mi fermerei alla presentazione dei DDL che in un parlamento ampiamente ostile lasciano il tempo che trovano ma li sottoporrei sempre al volere degli iscritti e anche dei cittadini, ogni volta... miglior modo per riabituare gli italioti alla democrazia partecipata non c'è... è questo che teme il potere e se il vertice pentastellato sa quel che fa non dovrà far altro che far passare dalla teoria alla pratica la frase celebre "sono i governi che devono temere i cittadini...." e, nonostante tutto, sono convinto fermamente che nelle buie stanze del potere (quello vero... Trilaterale, Bilderberg, Aspen ecc.) qualcuno preoccupato sicuramente c'è.... cosa lo prova? Proprio il fare muro del sistema: attenzione, però, al loro interno non sono coesi; ognuno di loro ha propri interessi e fa parte di una fazione quindi c'è sempre una crepa in quel muro, nulla vieta di allargarla..... non dico che crollerà come quello di Berlino del '89 ma, se ci sapranno fare, cedimenti strutturali ci saranno di certo: ed è di quello di cui abbiamo bisogno dato che non sanno ragionare oltre il loro misero naso non riescono a capire che quando un corpo sociale si mette movimento non lo si può fermare nemmeno se lo stesso corpo si ferma dato che esiste una cosa chiamata "inerzia" che lo porta comunque avanti voglia o non voglia e di conseguenza prima o poi un impatto non può non esserci e quello proprio si deva prima favorire e poi aiutare, è l'unico modo per tirarci fuori fuori dal pantano: ameno di non voler dipendere da quanto dichiarano i vari SChauble, Rehn, ecc. non ci son alternative... o si va avanti o siamo nei guai seri perchè dai dati economici e finanziari da qui a fine anno i soldi, che vanno prima a ripagare il debito più gli interessi, non ci saranno nemmeno per pagare le pensioni, per tacere del resto, di conseguenza quella inerzia può assumere toni autodistruttivi e sarebbe un vero peccato farla disperdere non credete?
Quindi, cari pentastellati, buona opposizione....
 e a voi tutti
buona domenica

giovedì 25 aprile 2013

Letta: un esemplare della razza padrona..

Confesso: quando sentii il nome di Letta non ne rimasi sorpreso perchè in fondo me lo aspettavo uno del genere homo economicus al potere italiano. Questa genìa da qualche tempo, direi all'incirca 30 anni, lentamente ha preso possesso di tutti i posti che contano ...... dalle istituzioni politiche a quelle economiche (sia sovranazionali che nazionali che locali) senza soluzione di continuità: d'altronde siamo in un sistema di (libero?) mercato gestito da esse e basato su élite economiche che gestiscono l'intera finanza del pianeta non c'è da meravigliarsi che prima o poi qualcuno di essi faccia il salto di qualità e arrivi nel gotha del potere, vi pare?
Dovrebbe esser suonato in questo senso più chiara anche l'affermazione del governatore Draghi subito dopo le elezioni italiane: "abbiamo innestato il pilota automantico" il che significa, molto semplicemente, che qualunque fosse il risultato delle stesse .... il paese AVREBBE COMUNQUE FATTO QUANTO GLI VENIVA ORDINATO DALLA TROIKA (FMI, BCE, UE) perchè quelli erano gli impegni presi dal paese.. in poche parole o la Grecia o ...... Cipro; cari italiani proprio perchè siete italiani l'Islanda ve la scordate perchè siete "italiani" e quindi passivi, individualisti e manipolati (non è un caso che l'Alto Colle ha chiesto ai media di "collaborare" a mantenere calma la situazione e far passare il messaggio che chi ora è lì è per il nostro bene e per quello dei giovani della crescita e bla bla bla...... insomma si deve ingoiare l'ennesimo rospo, tasse comprese) d achi sta li senza che ci siano delle alternative da loro ritenute valide: Grillo (fra parentesi ha ragione quando dice che ora al potere c'è il Gruppo Bilderberg/Trilaterale ....... ne parlai in questo post dal titolo "il volto del potere") non conta, per loro... senza capire, e non potrebbero perchè non sanno nemmeno cosa sia il mondo reale, che se i pentastellati dovessero fallire .. dopo c'è solo la rabbia frustrata.
I prodromi ci sono tutti, si partì da questo:

«Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!»
altro esempio:
" meglio il PDL che Grillo": tutto dire....
era la logica conseguenza del "golpino" del novembre 2011 quando, anziché andare a votare (e stendere mr.B) l'Alto Colle chiamò un altro degno esponente Bilderberg (ma anche Goldman Sachs ecc.) a "risanare il paese"... risanare? O spostare dentro i confini nazionali il debito pubblico estero (di cui le stesse banche aestere hanno già recuperato circa il 40%) gonfiando le nostre banche di essi, e quali banche per smaltirli ben si guardano di dare credito all'economia reale visto il potere di ricatto che hanno verso lo Stato detenendone una quantità abnorme di suoi titoli.. mamma-stato in questo caso paga, eccome paga e al diavolo i creditori.
E tale è stata la pressione di questo potere che un partito, il PD, non ha esistato, novello Crono, ha impallinare non solo Marini ma pure uno dei suoi fondatori .... Prodi che pure è espressione di un certo mondo e che ha costretto, checchè ne pensino i piddini, a farci ingoiare anche l'accordo PD-L+PdL+Scelta civica+Alto Colle (e dov'è finita la elezione e il mandato, con la promessa di non farlo, di governare senza mr.B?): i burattinai non se ne sentivano completamente garantiti e i loro fili li hanno mossi finchè, anche a costo di distruggere tutto, non fosse arrivato il "tipo" giusto, l'homo economicus di cui sopra.
Ma questo è già il passato; ad oggi, e non è un caso, che alcuni esponenti "europei" abbiamo dato già il segnale che il "rigore dei compiti da fare a casa" si possa allentare dato che "uno di loro" è dove speravano che fosse e che quindi quanto rimane del debito non sarà più un loro problema ma nostro, solo nostro.
Sono d'accordo e sottoscrivo quanto ha oggi ha sostenuto Beppe Grillo nel post "il 25 aprile è morto": ne sono convinto anch'io; questo paese ha prima bisogno di una nuova liberazione dalla cappa di piombo "finanziario" che ci sta soffocando un pò alla volta; Bravo Beppe: non ti ho risparmiato critiche ma quando hai ragione non ho problemi a dirlo pubblicamente, hai ragione perchè questi qui stanno resettando un regime per crearne un altro che ci farà rimpiangere questo.... bisogna cominciare a studiare come difendere la costituzione e si suoi principi genrali e non solo perchè anche quella parte seconda ha alcune "cosette" che la rendono unica e che va difesa, così com'è!!!!! Non basta più votare: s'è visto che non cnta nulla il voto... bisogna partecipare attivamente: ne va della nostra libertà democratica, proprio quella libertà di cui costoro si sciacquano la bocca ma che la aborrono fortemente e di cui noi, il mondo reale, ne siamo gli unici veri depositari e in conseguenza della quale: eleggiamo, votiamo, decidiamo, partecipiamo..... parole vuote per loro.
p.s.
non so per quanto anche qui in rete si potranno dire queste cose..... ma finchè si potrà... io lo dirò; se mi chiuderanno spero che altri prendano il testimone!

mercoledì 30 gennaio 2013

la bancarotta del mercato

Nonostante le tante rassicurazioni date, la guerra fra valute, che é solo una parte (seppur rilevante) della più generale guerra tutta "finanziaria" che dal 2007 sconvolge il pianeta, continua..... i paesi che contano (Cina, Giappone, USA, GB, ecc.) continuano a giocare in proprio: stampano moneta svalutandola. Ciò comporta .... cosa? Che le esportazioni migliorano e di droga la domanda estera in attesa che quella interna riprenda grazie al pompaggio della moneta nazionale, seppur svalutata, all'interno del paese. Se l'azione fosse concertata tutti ne guadagneremmo ma dato che siamo in una società di mercato dove il singolo, non conta se sia l'individuo o uno stato, agisce per i propri interessi il risultato é lo.. spencerismo ossia la selezione del più forte a scapito del più debole che soccombe, si badi bene: non perde ma soccombe proprio, muore. Da Adam Smith in poi tutto era previsto: il laissez faire é esattamente questo, null'altro; hanno voglia a dire che esiste una equazione "democrazia=mercato" perché é una contraddizione stridente dato che non ci può essere un mercato dove tutti decidono collaborativamente perché non é un mercato, anzi sarebbe un "collettivo"  cosa questa che é vista come demoniaca dai sacerdoti del liberismo.....che presuppone esattamente il contrario con la regola che il soccombente, indivuduo o impresa o stato che sia, sparisce dalla scena o si "ristruttura" tagliando quello che non é essenziale.... cosa che stanno puntualmente facendo, in europa (italia compresa) che é il soccombente in questa guerra!!
Detto quanto sopra ora vorrei che leggeste questo divertissement di Salvatore Cannavò pubblicata sul fatto del 30/1/2013 che qui vi riproduco pari pari riprendendolo dal blog "spogli":
il Fatto 30.1.13
Se Marx e Keynes vanno a Davos
di Salvatore Cannavò


Il giornale inglese, The Guardian, si è divertito a immaginare un dibattito di eccezione, al vertice di Davos, con un panel immaginario composto dal meglio del pensiero economico del Novecento. Karl Marx, John Maynard Keynes, Milton Friedman e Fritz Schumacher riuniti attorno a un tavolo, tra le montagne svizzere rifugio del simposio internazionale, e coordinati dall'elegante Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale. Quattro diverse impostazioni economiche, quattro diverse visioni della politica e della società: da quella comunista a quella ultra-liberale, dal riformismo temperato all’ambientalismo visionario, incaricate di offrire una soluzione alla crisi globale. Si tratta di un gioco, ovviamente, ideato da Larry Elliott, capo economista di the Guardian, dove lavora dal 1988, e in cui i protagonisti vengono messi a proprio agio nello snocciolare le loro idee di fondo, quelle decisive.
E COSÌ apre le danze Karl Marx che tuona nella sua denuncia: “La classe capitalista riunita a Davos sembra incapace di riconoscere che le crisi sono inevitabili in un'economia globalizzata. C'è una tendenza a sovra-investire, a sovra-produrre e, quindi, a provocare una caduta del tasso di profitto, che, come sempre, i padroni hanno cercato di contenere tagliando i salari e creando un esercito di riserva del lavoro”. Lagarde lo guarda preoccupata: “È un’analisi cupa, Karl, i salari stanno crescendo abbastanza velocemente in alcune zone del mondo, come la Cina”. Ma Marx non demorde e spiega che “è vero che le economie dei mercati emergenti stanno crescendo rapidamente ma nel tempo anche loro saranno colpiti dagli stessi fenomeni”. Lagarde non appare convinta ma concorda comunque su un punto: la diseguaglianza è una minaccia. Quindi cede la parola al più “malleabile” Keynes, l’ispiratore della risposta americana, il New Deal, alla Grande crisi del 1929. “Pensi anche tu, Maynard, che le cose siano così sconfortanti come dice Karl? ” chiede la francese. “No, io non lo credo Christine”, risponde Keynes. “Io penso che il problema sia serio ma risolvibile. L’ultima volta in cui ci siamo trovati ad affrontare una crisi di tale portata abbiamo risposto con un allentamento della politica monetaria e con l’utilizzo di lavori pubblici per aggregare la domanda”. Keynes rimprovera agli attuali governi del mondo di non rispettare “l’equilibrio tra politica fiscale e monetaria” mentre “il settore finanziario resta largamente non riformato e la domanda aggregata è debole perché i lavoratori non ricevono un’adeguata porzione dei guadagni di produttività”. “L’economia è ferma al passato – è l’impietosa sentenza - come se la fisica non si fosse mossa dai tempi di Keplero”. IDEE RIBADITE, e rilanciate oggi dai suoi seguaci, come Paul Krugman anche se con scarso successo. Ma, nel nostro dibattito, è difficile che il liberista Milton Friedman, padre della “scuola di Chicago”, possa convenire con tale impostazione, come sottolinea senza esitazioni la stessa Lagarde. Friedman, “a differenza di Maynard” sostiene di non poter sostenere “misure che rafforzino il potere di contrattazione dei sindacati” e si considera per nulla appassionato “di lavori pubblici come risposta al crollo economico”. Però, spiega, “sosterrei certamente quello che Ben Bernanke (il presidente della banca centrale Usa, la Fed, ndr.) ha fatto con la politica monetaria negli Usa e sosterrei iniziative anche più drastiche se si rivelassero necessarie”. ”Ad esempio? ”, chiede Lagarde. “In circostanze estreme vorrei favorire politiche che annacquino la distinzione tra politica monetaria e fiscale. E' questo che intendo quando dico che bisogna lanciare gocce di denaro nell'economia”.
Infine è la volta di Fritz Shumacher, l'autore di “Piccolo è bello” (1973) che potrebbe essere annoverato tra gli ispiratori della teoria della “de-crescita”. “Sono molto turbato dal modo in cui il dibattito è andato avanti” risponde a Lagarde. “C’è un'ossessione per la crescita a tutti i costi, a prescindere dai costi ambientali. È spaventoso che così poca attenzione sia stata dedicata al riscaldamento globale, ed è quasi criminale la negligenza dei governi a non utilizzare tassi di interesse super-bassi per investire nelle tecnologie verdi. Come in passato, le recessioni hanno collocato le questioni ecologiche in fondo all'agenda politica. Quando le cose vanno bene i politici si dicono in favore dello sviluppo sostenibile ma gli impegni vengono dimenticati non appena la disoccupazione torna a crescere. Siamo all’economia del manicomio” conclude Shumacher.
L’ultima parola spetta a Keynes che si dice sostanzialmente d’accordo: “Se dovessi consigliare Roosevelt oggi, farei appello a un “New Deal verde”. Trovo difficile immaginare un mondo senza crescita ma Fritz ha ragione, abbiamo bisogno di una crescita più intelligente e più pulita. Come tu stessa hai detto la scorsa settimana, Christine, se continuiamo con questo ritmo, la prossima generazione sarà “tostata, arrostita, fritta e alla griglia”. Detto da Keynes, è più di una profezia.

Sarebbe bello un confronto del genere, vero? Soprattutto se fosse tenuto nel tempio "legale" di un gruppo di potere come l'aspen institute emanazione di quella lobby internazionale che va sotto il nome di "trilaterale" di cui accennai qualche post fa.... se ricordate

lunedì 14 gennaio 2013

Cosa i partiti, media e altri non ci dicono.....

Si sta rivelando una vera miniera per me il saggio di nunzia penelope "Ricchi e poveri", sapete perché? In questo caso se vorreste documentarvi leggeta da pagina 241 a pagina 258.
Perché a ogni capitolo ne tira fuori una nuova che in fondo conoscevamo ma analizzata, sviscerata e sbattuta all'evidenza senza che ci si possa rifugiare nel "che ci posso fare" o simili dato che la realtà é lì visibile a tutti.
Innanzitutto diamo i numeri:
  • sapete il volume dei capitali nascosti nei paradisi fiscali? 21 mila mld di $;
  • E quante sono le multinazionali che governano l'economia? 147 (se ricordate il post sulla Trilaterale dove c'era anche in link la rete di connessioni fra aziende governate tutte dagli stessi uomini, banche, gruppi di pressione finanziaria, ecc. allora dovreste aver presente l'intreccio canceroso che ci sovrasta), ma messe insieme fanno l'intera richhezza di USA e Giappone messi insieme, compresi i pil naturalmente.
  • sapete, infine, quant'é il volume dei derivati (meccanismi finanziari così complessi che ci vogliono non più esperti di finanza ma ... fisici e matematici) che girano per i pc del pianeta? 600 mld di $ ossia almeno 7 volte la ricchezza e il pil dell'intero pianeta; mostruoso vero? A proposito: é una donna che li ha inventati... Blythe Masters, nel 1994, naturalmente ampiamente premiata dai suoi padroni per l'eccellente invenzione che ha sfruttata appieno l'algoritmo inventato almeno 20 anni prima da due econometrici il cui combinato disposto nell'applicazione nel mondo reale ha portato all'attuale situazione, pensate un pò....
questi tre dati sono, direi, illuminanti: quando questi capitali si muovono é il disastro, anche perché le transazioni non avvengono più tramite operatori umani ma proprio attraverso computer in quella che viene pomposamente definita come High Frequency Trading dove, del tutto autonomamente (anche se con indicazioni "umane") i pc deciono dove, quando e come investire e/o disinvestire alla velocità del nanosecondo. Quando un massa monetaria del genere si muove sono dolori per tutti, e a quanto pare le crisi dal 2000 in poi sono anche avvenute grazie a questi supercomputer... ma dietro chi c'é? I soliti, almeno così sostiene l'Autrice, noti, dalla Barclay's alla Goldman-Sachs (banche italiane comprse che hanno svariate miliarducci dei propri clienti in paradisi fiscali sia in derivati .. al punto che lo scorso anno lo Stato italiano ha dovuto pagare un derivato da 200 mln di euro al volo, indovinate chi ha pagato? La risposta é ovvia...) passando per tutte le banche,per esempio anche la Deutch bank tedesca (e ciò spiega molte cose) che finora sono state citate in giro fra rete e media. Queste entità sono onnipotenti al punto di potersi permettere anche di perdere propri pezzi "importanti" prestati alla politica: Geitner, Monti, ecc. sia perché fanno "gioco" alle stesse sia perché é tale la potenza che sono in grado di dispiegare che nessuno più osa opporvisi: in questa luce dobbiamo vedere gli scandali? In parte si: laddove la politica, anche italiana, non é collusa é succube perché sa che altrimenti  verrebbe distrutta in pochi mesi da qualche scandaluccio... si trovano sempre media e giornalisti pronti allo scopo, vero?
Ora se ci sono circa 10 mln di persone, su 6 mld e rotti di abitanti il pianeta, che possono con uno schiocco di dita far fallire imprese e stati che ne direste se all'interno di questo blocco sociale sovranazionale discriminassimo ancora riducendo il numero a ..... 737 eliminando prestanome, ecc.? Esatto 737 azionisti di grosse entità che in un intreccio colossale determinano l'andazzo dell'intero pianeta e che con le unghie e con i denti difendono il fortino .. in certi casi; in altri attaccano quello altrui (con la messa in vendita di derivati nel mercato outcounter, senza regole) ma sempre più spesso ... sceondo direttamente in politica: nel nostro paese é esattamente questo che sta succedendo, e credo che se ne siano accorti tutti di ciò.
Cosa comporta? Semplice: mettendo le pesone giuste al posto giusto costoro si son resi conto che:
  1. i loro interessi saranno meglio tutelati (come di fatto accaduto);
  2. che non devono scendere a patti con la "politica" perché essa era ormai accantonata a spettatore passivo.. come il resto dei cittadini;
  3. che inflazionando i controllori con propri uomini non c'era il rischio che potessero emergere realtà alternative..... quindi nessun rischio; si ci sono state realtà "locali" (come l'islanda) che si son ribellate ma circondadole con cordoni sanitari non c'erano grosse conseguenze, anzi quasi nessuna......
  4. erano ormai consci che erano una .... classe sociale, quindi dovevano essere rappresentati, come farlo? Non sono tanti ma contano eccome e in una società dove i soldi sono il dio essi ne sono diventati prima i sacerdoti poi ... gli esecutori e ora si autorappresentano direttamente al potere.
Direte: e la democrazia? Il voto? La libertà? Nessun problema: tutto come prima con un semplice e piccola, ma...... appena si tocca la finanza tutto va in disparte se non cancellato. Proprio in Italia ne abbiamo avuto un chiaro esempio: senza nessuna elezioni né altro ci siamo ritrovati:
  • un ex membro di un gruppo di pressione internazionale (Bilderberg e Trilaterale) ed ex membro della Goldman-Sachs;
  • un Governatore della BCE anch'esso ex della Goldman-Sachs;
  • un capo del Tesoro americano, ora dimissionato, che faceva parte di un altra grande fetta della finanza.
e si potrebbe continuare.... in pratica: non contano numericamente nulla, ma grazie ai soldi si possono permettere, connivente la politica, di bypassare tutti noi e arrivare in un sol colpo nelle stanze dei bottoni senza averne la rappresentatività e, forse, nemmeno la competenza......
Alcune domande:
quanto di tutto ciò si trova sui media o in rete nei canali ufficiali?
Quanti, sia pur per opportunismo, voteranno per costoro?
Quanti voteranno per coloro, che volenti o nolenti, ne hanno approvato provvedimenti, leggi, spending review, riforme, ecc.?
E, costoro che li voteranno sanno che facendolo in pratica stanno ipotecando il futuro proprio e dei propri figli per almeno le prossime due generazioni e che si troveranno a dover pagare per spese non fatte né approvate ma di cui sono ritenuti comunque responsabili?
Lo ripeto: abbiamo un occasione unica.... quella di levarceli di torno, perché sprecare quella che potrebbe essere, se non l'ultima, una delle ultimissime occasioni per farlo?

martedì 1 gennaio 2013

Il volto del potere.....

Sia chiaro: in questo blog non si parla di complotti, né di governi mondiali presunti, né altro ma di ....... affari, puramente affari. Affari finanziari, profitti, finanza, politica, tutto qui. Il resto lo lascio ai professionisti del complottismo, anche se trovo che, in un certo qual modo, un fondamento di verità la dicano, anzi molto più di un fondo ... diciamo anche, parlando figurativamente, del piano terra e del primo dell'ipotetico palazzo del potere "complottante". D'altronde anche una delle massime istituzioni italiane, l'Alto Colle (ora in via di sfratto per fine mandato), parlò di "un nuovo ordine mondiale", no? Quindi, perché non applicare la massima andreottiana del "a parlar male magari si fa peccato ma spesso ci si indovina"...... perché, sempre come dice Andreotti, "spesso bisogna far del male per raggiungere il bene"... il problema é: il male a chi lo si fa? E, ancora, quale sarebbe il bene da raggiungere, e per chi?
Perché questa premessa? Semplice, perché stiamo parlando di affari, ma di grossi affari e di uomini, avidi e spietati come nemmeno Al Capone poteva e sapeva esserlo, che per farli non si fanno nessuno scrupolo nel perseguirli anche facendo fallire interi paesi e nazioni!! Nel post precedente, pubblicavo l'intervista di uno di questi "criminali" pentito, o finto tale, che squarcia il velo su questi gruppi di potere non é che l'ultimo di una lunga serie di "folli" che da decenni, a volte anche a rischio della vita propria, ne denunciavano ingerenza negli stati e inferenza e condizionamenti fatti attraverso loro esponenti locali, sia politici che economisti, banchieri, industriali, miranti a imporre le politiche che meglio gli aggradavano ... in ogni caso tutte basate sul liberismo economico: il che significa niente regole, controlli, welfare, diritti, democrazia (diretta o meno), società civile.... ma lobby e ancora lobby in perenne lotta fra loro per fare profitti e ancora profitti, tutto qui; come diceva in un bel e divertentissimo film, "l'onore dei prizzi": "sono solo affari" nient'altro.
Ma conosciamoli meglio:
queste sono due simboli che li contraddistinguono, partendo dalla mitica (...) Trilaterale
  1. impessionante, vero? Provate a scomporlo e vedrete, altro che complottismo...
  2. questo invece pare sia controverso... ma quanto a esser inquietante non é secondo al primo e per due motivi.... il primo perché le teste ricordano tanto l'hydra a più testa (dice nulla Giovanni e l'apocalisse?) e il secondo perché riporta un motto che... c'arrivate da soli, no?
Questo é il sito della "trilaterale (in inglese naturalmente)", dal punto di vista del lavoro é ineccepibile perché ..... é tutto scritto basta (solo) saperne di economia, di politica e d'inglese..... di cui fa parte anche Mario Monti: ma non é l'unico perché a scorrerne i membri, non gli invitati, c'é il meglio del meglio .... italiani compresi, anzi qualcuno di essi é di "sinistra" di quella PD per essere esatti... illuminante dire perché é insieme a banchieri ecc. e ..... che ci fa lì? Lotta contro lo sfruttamento della masse oppresse?
Ma non finisce qui:
ricordate l'altro "mitico (...)" Bilderberg che ha anch'esso un sito ufficiale (in inglese)? Bene, chi ne fa parte? QUI e QUI le liste (perché son due) del governo e dei membri (fra cui Monti e altri), traetene le vostre conclusioni.
ma, ecco il bello di internet, esistono anche le connessioni... cosa sono? Eccole:
questa é una immagine del gruppo e dei vari collegamenti che legano gli uomini alle ... aziende, ma anche (..) a banche, governi, finanza, industria, agenzie di rating, rentier puri ecc. tutto collegato e da un immagine che definire iniquietante é dir poco: da far impallidire la mafia anzi le mafie che pur son definite "piovre" ecc. queste ultime sembrano dei dilettanti al confronto...... eccola:
e l'ho dovuta rimpicciolire di molto ma se volete l'originale clikkate su questo LINK (l'immagine é enorme e va vista in orginale per capire e vedere i collegamenti) e la vedrete per intero, vi sfido a seguire tutte le linee e a fare tutti i collegamenti del caso perché..... ce n'é per anni.... e perché qui siamo in una vera e propria lotta di classe: dei, pochi e potentissimi, ricchi contro, i tantissimi ma poco importanti, poveri e stanno vincendo i primi, purtroppo!! E non solo: se seguite le varie "governance" non potete non trarre alcune conclusioni perche fra Trilaterale e Bilderberg ci sono i tutti i nomi di quelli che contano, dalla UE all'Italia: commissari, banchieri, politici, economisti quindi non mi si venga a dire che non hanno influenza esterna perché quando si riuniscono.... discutono (solo?): in Grecia, che poi fallisce; In Spagna, idem. Coincidenze? Fate voi.....

giovedì 10 novembre 2011

Mario Monti, il nostro miglior uomo ..... in Italia



Il titolo del post é una citazione: ai tempi della guerra fredda quando i moviment di liberazione nazionali erano visti come il diavolo un presidente usa così defini un dittatorello di uno stato asiatico che aveva appena preso il potere con i soldi e le armi della CIA.. chi sia Monti non lo devo certo spiegare io, lo conoscono in un modo o nell'altro tutti, in Italia e fuori: è certamente un tecnico preparato; é altrettanto certo che é un liberista però anche in questo é atipico perché come Commissario UE alla concorrenza impose multe a Microsoft, circa 500 milioni di euro e l'obbligo di "liberare" una parte del codice Windows particolarmente quella afferente al browser in modo da consentire agli utenti di poterne utilizzare più di un browser, così come vietò la fusione fra Honeywell e General Electric facendo scoppiare una guerra commericale fra UE e USA... insomma si un liberista ma convinto che il mercato non esiste senza regole certe, anche quello libero. Da questa prospettiva, infatti, é stato anche propugnatore della Tobin tax che tanto piace alla sinistra da salotto e quindi ciò lo rende quantomeno accettabile a questo mondo: tant'é che il pd lo incensò abbondantemente. Ma c'é un altro aspetto di cui nessuno parla: le "appartenenze", non solo sue (non é certo l'unico perché se mai leggerete il saggio indicato qua sotto farete delle interessantissime scoperte, davvero interessanti ripoeto...), ad alcuni "club" d'affari e politici che proprio limpidi e trasperenti non sono (non foss'altro perché dovunque si riunisce le misure di protezione sono altissime.... nemmeno al G20 sono così forti): infatti ha fatto parte sia della Trilaterale di Rockfeller (di cui sarebbe segretario per l'europa) che del Gruppo Bilderberg, ossia il gotha della finanza internazionale capace di creare e influenzare la politica del pianeta sia direttamente con uomini propri dentro banche, governi ecc. sia indirettamente con indicazioni e "altro" che però puntualmente, tempo (al massimo) qualche anno (come accadde per il passaggio dal GATT ai Doha Round), tutti mettono in pratica: qualcuno si spinge anche a teorizzare, per questi "club privati", che possano essere una sorta di Ponte di Comando del Nuovo Ordine Mondiale dalla tolda del quale si decidono i destini del pianeta con un solo schiocco delle dita: si deve dire che chi ne fa parte é stato spessissimo coinvolto in crack, speculazioni, crisi, default di governi, banche, agenzie di rating ecc. e quindi il sospetto é legittimo e il farvi parte non può essere certo, se le news sono vere, una medaglia da appuntarsi con orgoglio al petto, anzi forse la mancanza di un controllo democratico da parte dei cittadini non fa che aumentare i sospetti in merito.... e il Nostro ne ha fatto parte.
IMMAGINATE A CHI STIAMO DANDO PER GRAZIA DALL'ALTO E VOLONTA' EUROPEA IL GOVERNO DEL PAESE IN UN MOMENTO DEL GENERE E ASPETTATEVI CHE LE ELEZIONI PRIMA DI CERTO E CONGRUO PERIODO DI TEMPO............
IL SAGGIO CHE VEDETE QUA SOTTO LO COMPRAI QUALCHE MESE FA IN TEMPI NON SOSPETTI E LO MISI NEL BOX "STO LEGGENDO"...... SPERO PER VOI CHE L'ABBIATE FATTO COMPRANDOLO E SPENDENDOCI UN POCHINO DEL VOSTRO TEMPO PERCHE' ERA PROFETICO..............





















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