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lunedì 5 giugno 2017

Gruppo Bilderberg riunito in Virginia, rompere il silenzio intorno a questa cupola

di | 3 giugno 2017  dal Fatto Quotidiano

Nel totale occultamento dei mass media nostrani è cominciato a Chantilly, in Virginia, l’incontro annuale del gruppo Bilderberg. Fino al 4 giugno questa cupola composta da banchieri, manager, politici, militari e giornalisti discuteranno su come perseverare con quel sistema neoliberista che permette a 8 persone di possedere una ricchezza pari a 426 miliardi di dollari, una somma equivalente a quella che hanno 3,6 miliardi di persone.
Il gruppo Bilderberg, annualmente raduna, in lussuosi alberghi a porte chiuse, il gotha della plutocrazia mondiale. Il nome del club deriva dal nome dell’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, nei Paesi Bassi dove si tenne nel 1954 la prima riunione.
Tra i 130 partecipanti di Chantilly saranno presenti il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, David Cohen ex vicedirettore della Cia, José Manuel Barroso presidente della Goldman Sachs e Christine Lagarde direttore del Fondo Monetario Internazionale. In nostra “rappresentanza” oltre al solito John Elkann ci saranno Lilli Gruber e Beppe Severgnini. Ovviamente nulla potranno riferire perché, proprio come accade con la Mafia e la Massoneria, è vietatissimo far uscire notizie; viene da domandarsi cosa ci vadano a fare dei giornalisti se poi non possono svolgere quello che dovrebbe essere il loro compito e cioè informare i cittadini. Perché i maggiori organi di “informazione” non reputano sia importante dare la notizia che gli uomini più potenti del mondo si incontreranno per alcuni giorni tutti insieme e a porte chiuse?
L'intero articolo sul Fatto Quotidiano
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.. finiti i tempi dei complotti, vero? Ora anche nei media ufficiali Bilderberg è sinonimo di potere oscuro e transnazionale.

domenica 17 luglio 2016

Le stranezze continuano..

Se non bastassero i dubbi sollevati dai media ci si mettono anche i social.... partiamo da nizza. Non so se avete avuto modo di vedere le foto che i media stanno diffondendo, ci sono anche i video ma stranamente youtube li leva, sul tir che ha fatto la strage:
se ingrandite l'immagine noterete, l'ho fatto anch'io, il raggrupparsi dei proiettili su un lato del tir... e quel lato non è quello del guidatore: qualche domanda mi assale.. ma le lascio lì nell'aere.
questa foto rappresenta... l'immagine di colui che si darebbe per morto nell'attentato vivo e vegeto in un paese arabo; il punto è: se è un fake o se è vero e nel secondo caso, chi mente? Perchè lui è sconosciuto agli annali dei terroristi (dal profilo fatto dai media beveva, problemi mentali, ecc.) mentre a partire da sua moglie per arrivare a suo padre e ad alcuni suoi amici, questi si che erano radicalizzati... anche qui qualcosa non va, almeno secondo me...
Veniamo al colpo di Stato, se è tale visto il livello di dilettantismo dimostrato,  in Turchia; anche qui qualcosa non va:
  1. di solito vengono occupati tutti i media e non alcuni come dif atto avvenuto;
  2. la seconda cosa che si fa.. si acchiappa il governo e il presidente della repubblica, nessuna delle due cose è avvenuta;
  3. se, come sta venendo fuori nelle ultime ore, erano decisi perchè si sono arresi subito esponendosi al linciaggio della folla e sotto le telecamere dei media?
  4. come ha fatto Erdogan a filaserla?
  5. Perchè UK e Germania hanno rifiutato preventivamente il visto al satrapo turco per poi alcune ore dopo fornirgli appoggio politico.. qualcosa non è andata per il verso giusto e per chi?
  6. come mai Erdogan ha chiuso la base di Incirlik da dove partono gli attacchi al Daesh islamico?
  7. E l'esiliato volontario, di cui ora i turchi chiedono agli usa l'estradizione, ha davvero dato il via a un colpo di stato dall'altra parte del pianeta senza muoversi da casa ... e senza che NSA, Cia, Fbi ecc. muovessero ciglio dimostrando, se è questo che ha fatto, falle enormi nella sicurezza americana?
  8. Il mandante.. sono vere le voci che dicono che sia 'occidentale'? Spiegherebbe la riluttanza europea a dare al Califfo l'eventuale asilo... chi ha rimestato nel calderone turco? E quale sarà il conto che il vincitore presenterà all'Occidente?
  9. il ruolo dei militari nel mondo turco era centrale: se qalcuno sgarrava essi erano i custodi della costituzione kemalista... intervenivano e rimettevano le cose a posto: sapete qual'è la prima cosa che ha fatto Erdogan? Una bella epurazione.. tutti a casa passando prima per processi, galere ecc. costruendosi nel frattempo i propri appoggi nello stesso mondo: non è un caso che erano pochissimi i rivoltosi.
Da un certo punto di vista Erdogan dovrebbe ringraziare i golpisti anziché perseguitarli.. perchè può eliminare anche quella parvenza di democrazia che ha lasciato in vita proprio in seguito al golpe non riuscito. Ne aveva voglia, gli serviva il movente e il colpevole: guarda caso gli sono arrivati fra le braccia entrambi a stretto giro di posto: non è un caso che in rete i complottisti parlano di golpe ' fatto in casa' o qualcun'altro di 'sindrome delle torri gemelle' ossia 'io sono a conoscenza di un qualcosa che qualcuno sta preparando e lo lascio fare perchè in questo modo posso fare quel che avevo in mente fin dall'inizio e con l'appoggio popolare per giunta...'. si si lo so: ipotesi e illazioni ma non vorrei fra dieci anni scoprire che era noto il mandante, occidentale, e l'esecutore e che il tutto era previsto per fare il turkish job e traspostare quel paese da democrazia a una semi-democrazia a uno stato islamico in barba ad Ataturk e tutto il resto.....
Sia chiaro: sono domande, perplessità e nulla è certo ma annoto che qualcosa sotto traccia si stia muovendo e non è un qualcosa che può avere esiti positivi per tutti... anzi. Sento puzza di cambi di alleanze, ricatti, guerricciole, stragi, terrorismi più o meno manovrati ecc. insomma c'è aria di cambi, più o meno traumatico, di regime e di orizzonte se non di

fate voi...

venerdì 11 dicembre 2015

E dopo i simboli.... i fatti

Lo scorso sabato vi illustrai quella che, in fondo, era un analogia fra simboli e realtà: una cosa su cui molti sorvolano ritenendoli "amenità" solo visti i problemi quotidiani che tutti i giorni dobbiamo affrontare: ed è vero ma, ritengo, ciò vale se guardiamo un pezzo della realtà, o quella che crediamo essere realtà; se invece andiamo a un livello più alto approfondendo la materia a volte capita che anziché vedere alcuni tasselli della realtà, o quella che crediamo essere realtà, vediamo l'insieme di essi: e allora la cosa cambia .... e molto. Quello che sembra essere una casualità diventa una norma; e quello che potrebbe essere uno scherzo del fato diventa un esito finale di un processo magari messo in moto anni prima. Simboli ed eventi: la storia ne è piena; sono lì.. basta saperli leggere e unire nel loro recondito significato. Se sappiamo guardare son lì: basta capirne il significato.
Veniamo al dunque. Tutti sappiamo del 9/11: è entrato nella memoria collettiva; è uno di quegli eventi che rimangono lì fermi nella storia. In particolare per gli americani ha rappresentato il giorno in cui hanno repso atto che non erano più inviolabili ed erano stati attaccati in casa propria..... il WTC e l'edificio 7 sono crollati: i primi due, secondo la storiografia ufficiale, in conseguenza degli impatti di due aerei dirottati da terroristi islamici: ma ci sono delle incongruenze, colte dai soliti complottisti, che dovrebbero far riflettere tutti su quello che sembra "essere" e quello "che è" realtà. Ad esempio sapevate che nel 1993 il Pentagono aveva a degli "esperti" di esaminare la possibilità che un aereoplano venisse usato per attaccare obiettivi su suolo americano? I risultati non furono mai resi pubblici eppure una loro bozza, a detta di qualcuno di questi "esperti" (che ne parlarono dopo che accadde davvero, è girata per diverso tempo negli uffici dei dirigenti dei dipartimenti americani addetti alla sicurezza del paese (forse qualcuno l'ha preso a modello per farlo accadere davvero?). E se ciò non bastasse nel 1995 vennero a conoscenza, grazie alle indagini della polizia filippina su un gruppo di terroristi islamici locali, di un "progetto" che prevedeva, proprio, l'uso di aerei civili da lanciare contro obiettivi americani (nella lista c'erano anche le torri gemelle .. ma NON l'edificio 7); aerei provenienti da diverse parti del mondo: questo progetto era denominato "Bojinka". Naturalmente i servizi si misero subito all'opera ma ad un certo punto o meglio ad un certo livello, politico, tutto fu arenato.. si perse nei meandri e nessuno mise insieme le due cose finché, anni dopo, accadde davvero.... tutti sapevano, perfino i russi che misero in guardia in tempi non sospetti i loro omologhi americani ma furono ignorati: perchè questa disattenzione che fu poi giustificata con il fatto che i "servizi" avevano fatto fiasco nel  seguire la cosa (non è vero perchè a quanto pare la pratica relativa fu seguita eccome.. solo che i vari Presidenti non se ne interessarono)? Eppure, conoscendo la paranoia americana per la sicurezza, i servizi erano all'erta... chi si distrasse? Stesso giornali americani ne parlarono sia allora che poi eppure la cosa passò nel dimenticatoio... nel frattempo i "combattenti per la libertà" erano diventati quel che erano sempre stati ossia  talebani, diventati tristemente noti a noi occidentali dopo, da un lato e Al Qaeda dall'altro: due entità distinte che furono sovrapposte ai nostri occhi ma che erano ben distinte nella realtà.
Sapevano, quindi, e temevano che accadesse; tutto come da programma quindi si potrebbe dire... ma questo programma chi lo pianificò? Perchè proprio quel giorno a vigilanza della costa est degli USA c'erano solo due aerei in volo e per giunta disarmati perchè in ricognizione? E perchè giusto quel girono la difesa passiva dei radar era in "esercitazione"? E perchè, infine, tutta la difesa aerea era concentrata ai confinid el canada per una ultreriorre "esercitazione" congiunta con i canadesi?  Guarda caso proprio quel giorno il fattaccio accadde? Un caso? Sicuramente... ma troppi casi fortuiti, o coincidenze, fanno qualcos'altro e non dev'essere io a idrvi cosa, vero?
Sappiamo poi com'è andata a finire: la prosopopea sui morti (mentre i sopravvissuti sono ancora in causa con lo Stato per ottenere un qualche riconoscimento e per ottenere anche il pagamento delle cure mediche che lì sono a carico delle assicurazioni private....); l'indicazione dell'Afghanistan come sede del capo di Al Qaeda (Osama che se ne stava invece in Pakistan); e l'attacco all'Iraq peraltro del tutto incolpevole ecc. il resto è storia.. ivi compresa la non secondaria cosa che le pipeline passavano proprio dall'Afghanistan e che l'Iraq era il quarto produttore al mondo di petrolio; per tacere della necessità di attutire gli effetti del rallentamento dell'economia americana in seguito alla bolla della new economy, ricordate? Niente di meglio di una guerra per ritardare il crollo di borsa; l'hanno già fatto in passato.
E le Torri gemelle? Com'è possibile che edifici omologati in un certo modo, a causa del traffico aereo incessante su new york, crollino come cartapesta? Bè gurdate questo filmato preso da youtube
 ... il filmato qualcosa la dice, vero? Inoltre qualcun'altro sostiene che per fondere il metallo non poteva bastare la temperatura di appena 700°; ci voleva molto di più... sapete cosa serve? La termite. E sapete chi la usa, oltre ai militari? Le ditte che fanno di mestiere le demolizioni controllate... dice nulla?
C'è un ultima cosa: come ha fatto ha crollare l'edificio n°7? E' crollato per "solidarietà"? Era ad oltre 200 metri di distanza, come ha fatto a cadere? Di tutto ciò detto finora la Commissione ufficiale ha detto poco e si è attenuta alla versione fornita dagli enti preposti... e le risultanze dei controlli; peccato che le macerie furono subito rimosse e riusate per altri edifici: non ne rimase traccia nè furono rese possibili future indagini; strano vero? Nemmeno in Italia siamo mai stati così bizantini....
altra clip

strano vero? Leggenda vuole che fosse pieno di uffici governativi; non lo sapremo mai naturalmente. Di tutto quanto sopra cosa rimane? Le migliaia di morti, fra soccorritori e civili, e altrettanta migliaia di persone che ancora oggi subiscono gli effetti delle polveri del crollo. Rimane la macchia del dubbio sull'attentato da parte dei servizi; rimane l'inspiegabile crollo e rimane anche l'attacco al Pentagono di cui, nonostante le tante telecamere, oggi si ha a disposizione solo uno, e gli altri?  Ma questa è un altra storia... ha rimane anche il fatto che il mostro Osama è stato ucciso .... in Pakistan e la sua salma mai mostrata. Rimane anche il dubbio, mai dimostrato, che qualche mese dopo fu visto in un ospedale, americano, dell'Arabia Saudita dove si stava curando per insufficienza renale: una cosa mai dimostrata e il cui segreto rimane nei meandri dei servizi.
Inganno? Complotto? Balle? Chissà.... io come sempre in questi casi provo a mettere tutti i tasselli insieme acriticamente per farmi, prima, e per fornire, a voi,  un quadro del tutto: sia chiaro un quadro dal mio punto di osservazione ossia quello che chiunque altro si potrebbe creare se volesse fare lo stesso lavoro di ricerca...... non foss'altro per curiosità personale.
tutto quello che è accaduto dopo è la diretta conseguenza del 9/11.. compreso l'isis
Non dobbiamo mai dimenticare che elimini l'improbabile quel che rimane è la verità...
p.s.
tutto quanto scritto in questo post è FACILMENTE REPERIBILE IN RETE con le appropriate ricerche fatte sui più noti motori di ricerca.. e senza passare nemmeno una volta sui blog "complottisti".
come sempre
 Buon weekend
.. di riflessione

lunedì 28 settembre 2015

Siria: il solito gioco sulla pelle dei siriani

“No ad alleanze con Assad, è un tiranno”: ecco cos'ha detto Ban-Ki-Moon segretario dell'Onu a proposito del problema "Siria/Is". Come sempre, nel caso dell'Onu, nella frase c'è un errore di forma: si definisce "tiranno (a ragione)" Assad ma si tace sulla Presidenza della Commissione Diritti Umani della stessa organizzazione affidata a un saudita: ossia al paese che non solo ha dato i natali al mostro n°1, Osama Bin Laden (la cui famiglia fa, faceva e presumibilmente continuerà a fare, affari miliardari con gli americani) ma è il vero covo del terrorismo islamico, segnatamente la corrente wahabita, ed è il paese che impicca chiunque commetta qualcosa che non è approvato dalla polizia religiosa; dove le donne non possono guidare ecc. insomma un vero paese democratico....eppure hanno messo un suo esponente alla guida di una delicata commissione come quella succitata. Due pesi e due misure? Come sempre... non è un caso che Putin, anche lui non un santarellino ma che almeno non è così impudente come i "colleghi" dell'Onu, ha gioco facile nel dire che è stato un errore abbandonare al proprio destino Assad, perchè? Perchè, come nel caso di Saddam, i geni qui in occidente stanno scommettendo solo sul controllo delle risorse e in funzione anti alleanza Cina-Russia da un lato e di creare un cordone sanitario intorno all'occidente e ai loro popoli affinchè non guardino oltre esso e si facciano una propria idea che, secondo me, è che in realtà da un lato non c'è alcuna voglia di Putin e co di "fare la guerra" ma che ce lo stanno tirando dentro a forza di strappargli le zone d'influenza storiche e dall'altro ce la necessità dei veri padroni del mercato, e degli stati-guida dell'occidente, di non avere ostacoli ai loro affari e ai loro profitti e di contraltari che gli rompono le uova nel paniere.
Siamo davvero sicuri che siamo dalla parte del "got mit uns"?
Alcuni indizi:
  1. alcuni prof. di Yale hanno appena fatto un analisi della società americana definendola "no più democratica"; personalmente ritengo non da ora ma fin da quando Kissinger dichiarò che i cileni che avevano appena votato per Allende sostenne che dovevano essere aiutati a capire che non era il meglio per loro...;
  2. da tempo gli Stati occidentali si sono riarmati, e pesantemente, come mai? Siamo forse in guerra o la stanno preparando .... magari dopo le elezioni americane cioè quando arriverà alla White House uno maggiormente muscolare di Obama?
  3. La Cina fa gola e, ben sapendo della centralità del proprio ruolo economico, ha iniziato un gioco tutto suo: si allea militarmente con la Russia ma al proprio interno foraggia l'economia mondiale e lavora alacremente per farsi un proprio spazio nei vari paesi del pianeta....
  4. La, che piaccia o meno, Russia è l'anello debole del gioco e si vede. Putin lo sa e deve barcamenarsi a est e ovest per evitare di vedersi aprire un baratro davanti a se e far ricadere il proprio paese nell'era del suo predecessore il "corvo bianco" che ha sotterrato non solo lo stato russo appena uscito dalla dittatura sovietica ma pure, cosa molto grave, l'orgoglio nazionale.... che Putin ha ridato.
Credo che basti, per ora, ma rimane la sensazione che non solo ci sia del marcio in "Danimarca" ma che quel marcio abbia oltrepassato i confini shakespiriani del mito creato dai soliti complottisti per scendere nel mondo reale: si c'è del marcio...

giovedì 14 maggio 2015

Ci rubano il tempo per non farci pensare. Ecco il grande complotto

visto su real time
Di Gianfranco Carpeoro - AVVERTENZA! :: questo stralcio su uno scritto di Carpeoro richiede un po' di tempo per essere letto e ... purtroppo sarebbe utile soprattutto a chi "non ha molto tempo" ...


Il rapporto tra la velocità e il tempo è cambiato solo negli ultimi quattro secoli: alla velocità è stato assimilato un significato di efficacia, di efficienza, mentre alla lentezza viene attribuito un coefficiente simbolico di ritardo e inefficienza. 



Una persona che ha dei problemi la chiamiamo “ritardata”: tendiamo a considerare poco efficiente chi, magari, una cosa la capisce dopo – chi risponde dopo, chi reagisce dopo. E’ un ritardo, che per noi oggi è automaticamente un’inefficienza, un’inabilità. 



Quante volte usiamo l’espressione “perdere tempo”? I latini dicevano “festina lente”, cioè“affrettati lentamente”. Per circa due secoli è stato il motto di case nobiliari nonché del veneziano Aldo Manuzio, il primo editore del mondo. Già nella favola di Fedro, la tartaruga batte la lepre. Il “festina lente” lo ritroviamo nei testi più misteriosi, all’origine del rosacrocianesimo, e in Giordano Bruno, nel famoso dialogo de “La cena delle ceneri”. Manzoni, nei “Promessi sposi”, lo cambia in “adelante, cum judicio”: veloce, ma con prudenza.



La velocità percepita come virtù è un’acquisizione molto recente. Attribuire alla velocità un valore positivo e alla lentezza un valore negativo può non essere una cosa utile, in senso assoluto: chi ha detto che il boia che dice “domani” è peggio del boia che dice “subito”? 



Nel film “Non ci resta che piangere”, con Benigni e Troisi, Leonardo è un ritardato. Leonardo era lento, molte commissioni gli sono state tolte perché non finiva in tempo i lavori: per fare le cose si prendeva i suoi tempi. Era lento, ma questo non gli ha impedito di scrivere 13.000 pagine di studi. Impegnava il tempo secondo i suoi principi. Il tempo è un bene collettivo, ma anche individuale. Il tempo è denaro, si dice, ma non è vero: il tempo non è denaro. 



Il denaro è fungibile, il tempo no: se ti rubo 100 euro potrai sempre recuperarli, ma se ti rubo un’ora non te la ridarà nessuno. E questo è fondamentale per capire qual è la chiave di volta a cui siamo arrivati, nel nostro sviluppo evolutivo. Il sistema, l’intero sistema di potere mondiale, è fondato sulla sottrazione del nostro tempo.



Il tempo ci dev’essere sottratto, ci dev’essere tolto: perché, in quanto moneta infungibile, diventa la vera risorsa del sistema di potere. Quindi la vera risorsa non sono i nostri soldi, ma il nostro tempo.



La sottrazione del nostro tempo è mirata a trasformare l’uomo in consumatore: l’essere umano pensante deve essere trasformato in consumatore. Meno si pensa, e più si consuma. Il miglior consumatore è quello non pensante. Quindi, sottraendovi il tempo, voi non pensate. In tempi andati, fino a 70-80 anni fa, la gente teneva dei diari. Quella di racchiudere delle cose in un racconto è un’esigenza naturale dell’uomo, una narrazione destinata anche a se stessi. E quella stessa narrazione era un modo anche per pensare – perché non è che si pensa in compagnia, si pensa da soli. Il pensiero, l’introspezione, è individuale. Si può pregare in compagnia, ma non pensare. Il pensiero è veramente la radice della nostra essenza. Se un grande filosofo come Cartesio ha scritto “cogito ergo sum” (penso, dunque sono) ci sarà pure un motivo, no?



E quindi il sistema ci deve togliere il tempo per non farci pensare. Ma dato che noi abbiamo l’esigenza del racconto, ci dà Facebook – che è un modo di sottrarre il tempo, evitando però di pensare: chi è che si va a riguardare le scemate che ha scritto in precedenza? 

Facebook non è un libro, un quaderno. E poi a un certo punto ti impedisce di andare indietro. E’ l’ennesimo sistema costruito ai fini del grande progetto: la sottrazione del tempo. Noi non pensiamo, perché il tempo ci viene sottratto. E siccome non pensiamo, non partecipiamo. 

Chi di noi partecipa al sistema politico? Chi di noi si iscrive al partito che ha votato, andando a rompere i coglioni ai congressi e facendo causa per averli, i congressi? Certo,nessuno nega che anche Facebook abbia anche i suoi aspetti positivi, la capacità di veicolare idee. Del resto, nessuna cosa è mai interamente negativa. In una rivisitazione del “Dottor Jekyll”, Mister Hide deve fare un’azione malvagia, pesca un pesciolino dalla boccia e dice “adesso lo do al gatto”, ma poi ci ripensa: “No, così il gatto gode”. Avrebbero mai dato uno Stato a Israele senza i 6 milioni di ebrei sterminati da Hitler?



Resta però il fatto che, se facciamo la somma del tempo sottratto, a tutti quanti, scopriamo che tutti gli espedienti sono indirizzati alla sottrazione del tempo. La sottrazione del tempo opera attraverso un concetto che si chiama “astrazione del gesto”: è il modo in cui si sono fondate tutte le operazioni di business criminale dell’umanità. 



Se ti convinco, una tantum, a fumarti un sigaro particolare, tu non diventi un fumatore. E non sei un fumatore se ti fumi quattro sigari all’anno, nelle ricorrenze. Quand’è che diventi un fumatore? Quando io ti fabbrico l’oggetto astratto – l’astrazione di un piacere – che è la sigaretta: te la fumi, senza più neppure accorgerti che stai fumando. Devi arrivare al gesto per cui tu compri senza pensare a quello che stai comprando. Mangi, senza sapere che stai mangiando. Devono toglierti quello che c’è dietro alle cose, ai gesti – mangiare, fumare. Non necessariamente sarebbero morte di cancro migliaia di persone. Una volta il tabacco non lo si fumava, lo si annusava. Nessuno sarebbe morto di cancro, ma non sarebbe neanche nata la Philip Morris.



Le cose devono funzionare in quel modo: la sottrazione del tempo significa astrazione del contenuto dei gesti, e quindi eliminazione della scelta. Non facciamo più le cose per scelta, ma perché le abbiamo fatte ieri e quindi le rifaremo domani. E’ stato costruito uno schema per cui la quantità dei nostri gesti automatici è oggi infinamente superiore a quella dell’uomo di 400 anni fa. Oggi, i nostri gesti automatici sono il 90% della giornata. L’uomo del ‘400 non ti diceva “ok, lo faccio subito”, ma “lo faccio dopo”: era la difesa del principio in base al quale lui sceglieva come destinare il proprio tempo. Su questo presupposto, il vero atto rivoluzionario è riappropriarsi del tempo. Ognuno di noi lo può fare. E’ semplice, ed è alla base di tutto: adottare un certo tipo di alimentazione, costruire un vissuto diverso. Alla base di tutto ci dev’essere la riappropriazione del tempo. E’ vero che lavoriamo 8 ore, ma poi tendiamo a perdere anche le altre. Il tempo non è perso se ho visto una cosa che non mi è piaciuta, se ho scelto di vederla, perché anche quella è un’esperienza. Il tempo è perso se sono a una conferenza noiosa e non l’ho deciso io, di andarci. E il tempo perso non è restituibile.



Anche all’interno dello schema della società odierna, noi potremmo riappropriarci di una serie di cose. Rispetto ai concetti più complicati di consapevolezza e rivoluzione personale, questa è una cosa più semplice da spiegare, da far capire. Se a un certo punto ognuno di noi, nel suo piccolo, fa questa operazione su se stesso e la stimola nelle persone che gli sono vicine, scopre che questo è l’unico modo – vero – per recuperare energie per poi rifare progetti e rimettersi in moto. Dalla fine del ‘900 stiamo vivendo nel picco più basso, a livello di consapevolezza. E’ il più alto tecnologicamente, ma non ci serve a nulla. Perché la tecnologia è stata sviluppata? Per fotterci il tempo. Esce il telefonino nuovo e te lo devi comprare, esce il computer nuovo che ti fa risparmiare del tempo, ma quel tempo lo perdi lavorando come un matto per trovare i soldi necessari a quegli acquisti. Quando dirigevo “Pc Magazine” scrissi un editoriale nel quale dicevo: non comprate l’ultimo modello, perché vi fa risparmiare un’ora di lavoro ma ve ne fa perdere dieci per pagarlo. Il direttore italiano di Cisco ci tolse la pubblicità e inviò una lettera di fuoco, di tre pagine. Risposi con due parole: “Sopravviveremo entrambi”.



Tutto è costruito per fotterci il tempo. 

La macchina da 50 milioni di euro, che può essere il sogno della mia vita, convive col divieto di superare i 130 chilometri orari. Che me ne faccio, allora, di una Ferrari? Eppure la gente continua a comprare le Ferrari: l’automatismo è formidabile, è un sistema micidiale. 

A chi non piacerebbe una bella casa, con parco e piscina? Ho un amico industriale che ne ha una così, vicino a Milano, ma è stata costruita su una vena radioattiva che risale all’evento di Chernobyl. 

Un umanista come Leon Battista Alberti per prima cosa domanda: dove la fate, la casa? Chi si pone mai il problema del “dove”, dell’orientamento fatto in modo serio? 



Il Feng Shui dell’80% degli architetti italiani è una truffa, ma il vero Feng Shui si fonda sullo stesso principio del Padre Nostro, “così in cielo così in terra”, in alto come in basso. 

Ci sono energie che vengono da sopra e energie che vengono da sotto. Quelle che vengono da sotto vennero studiate a tutti i livelli: da egizi, persiani, alchimisti. E si chiama tellurismo. Ora, studiare la ragnatela del tellurismo, la ragnatela geo-magnetica, non è semplice. Se uno la conoscesse davvero, potrebbe prevenire i terremoti.

Io ho un caro amico, Giampaolo Giuliani, che i terremoti li prevede. Ci ha sempre azzeccato, perché rileva il radon, cioè l’espressione del tellurismo: è il gas che circola e viene liberato quando le vene, i canali in cui viaggia si rompono, e quindi sale. 

Ma non c’è pericolo che gli architetti “chic” ne sappiano qualcosa, di tellurismo: anche a loro hanno tolto il tempo. Le forze che vengono dall’alto, invece, sono alla base del simbolismo astrologico, il cui significato non è quello divinatorio, di stabilire i caratteri dei segni. Il simbolismo astrologico nasce come ancestrale collocazione in un ordine, da parte degli antichi, delle energie che provengono dalle stelle. 



Il testo base della difesa dell’astrologia l’ha scritto Firmico Materno, è un romano del 100 dopo Cristo. La prima cosa che scrive è che l’astrologia non serve per divinare. Tralasciando i fabbricanti di oroscopi, se invece studiamo come questa simbologia ha cercato di raffigurare i potenziali energetici delle varie costellazioni, non dico che possa essere una cosa esatta, ma è una cosa storica, mentre l’astrologia di oggi è come il Reiki, che non è una disciplina tradizionale e nasce per fottere soldi alla gente, su invenzione di un americano del secolo scorso.



Le discipline tradizionali non necessariamente sono esatte, ma hanno una storia. Trovate molte differenze tra il rosario cristiano e il mantra degli indiani? La scansione dei tempi comporta un esercizio di respirazione. E’ la “novena della Vergine” o qualcos’altro? 

Certo che è qualcos’altro: l’hanno teorizzato i benedettini, si chiama Esicasmo ed è lo Yoga dei cristiani. 

E’ uguale: serve a regolare la respirazione per raggiungere un determinato stato di meditazione, solo che i preti si guardano bene dallo spiegare una cosa del genere. 



C’è nel Cristianesimo qualcosa che andrebbe approfondito, ma non te lo dicono, perché per loro non è questo il business. 



Idem per la massoneria: la dottrina massonica non è un business, mentre l’organizzazione massonica lo è. Se voglio fare il business mi interessa l’organizzazione, non la teoria. Poi, certo, mi serve qualcosa di appiccicaticcio per convincere la gente che è una cosa seria – ma come fumo negli occhi, non come materia da approfondire.



Il problema è che la sottrazione del tempo è innanzitutto è un’operazione di consapevolezza individuale: ci ha reso aggressivi e vendicativi. Noi abbiamo un altissimo coefficiente di aggressività, vendicatività e incapacità di subire un torto. 



Alla fine, subire un piccolo torto non è la fine del mondo: se uno ti passa davanti nella coda, e tu non hai fretta, che te ne importa? Noi litighiamo anche quando non abbiamo fretta: perché? Perché la sottrazione del tempo ci ha reso ipersensibili anche in questo senso. Siamo convinti che non dobbiamo essere fregati. E non capiamo che, in una vita sociale, un poco dobbiamo essere fottuti tutti quanti. Siamo esseri sociali, dopotutto. E allora è molto meglio stabilire un limite entro il quale sopportare, e reagire solo quando quel limite è oltrepassato. Invece, la maggior parte di noi reagisce sempre. Succede quando ti tolgono il tempo, quando non hai più il tempo di pensare a quello che stai facendo, il tempo di contare fino a dieci.



Se tu potessi contare fino a dieci, se fossi abituato a prenderti il tempo, non t’incazzeresti. Ma siccome non sei più abituato a prenderti il tempo, t’incazzi. Questo è il meccanismo. I primi che si fottono il tempo da soli siamo noi. Se al posto di Facebook avessimo un diario serio, lo scopriremmo che ci fottiamo il tempo. Il problema vero, centrale, è che rispetto a tutte le scelte – alimentazione, qualità della vita, piccole rivoluzioni personali – la prima cosa che dobbiamo fare è riprenderci il tempo. L’alta velocità? Assurda. Cos’era il senso del viaggio, 500 anni fa? Se Marco Polo fosse potuto andare da Venezia in Cina in aereo, avrebbe mai scritto il “Milione”? Il senso del viaggio qual è? Chi si organizza le vacanze lo fa, il ragionamento sul senso del viaggio? No, certo, perché gli hanno fottuto il tempo. La sottrazione del tempo coinvolge ogni aspetto della vita. “L’ozio e il negozio” dei latini si colloca perfettamente in questo quadro: tutte le cose in cui bisognava pensare erano delegate all’“otium”, non al “negotium”. Seneca dice che, se non fai un buon “otium”, ti va male il “negotium”: se non pensi le cose giuste, mentre fai l’“otium” con calma, poi nel “negotium” ti prendi le mazzate.



In realtà c’è questo respiro, tra le cose che devi fare entro certi schemi e le cose che devi fare fuori dagli schemi. Se tu questo equilibrio lo alteri, e fai tutto dentro gli schemi, la tua creatività è morta. Le nostre energie sociali, la capacità di avere progetti, di scoprire cose, di scoprire nuovi modi di vivere, sono zero. Diventiamo degli ottimi consumatori: alla Coop, all’Esselunga. Da anni, altri ci fanno fare quello che vogliono loro, e noi non ce ne preoccupiamo. 



Anche Sant’Agostino diceva “fa’ quel che vuoi”. La gente lo fraintendeva, e pensava che fosse epicureo. Poi nella “Città di Dio” l’ha spiegato: “fa’ quello che vuoi” significa che devi fare quel che vuoi veramente, non quello che ti spingono a fare. “Fa’ quel che vuoi” non significa andare a cercare tutti i piaceri del mondo, perché potresti scoprire che non è quel che vuoi, se ci pensi bene. 



Era anche quello che diceva Epicuro: «La felicità è semplice, basta inseguire il piacere; però è quasi impossibile, perché bisogna capire qual è il piacere».



 http://paolofranceschetti.blogspot.it/2015/05/ci-rubano-il-tempo-per-non-farci.html
p.s.
vi alscio questo per il week end... sono viaggio quando lo leggerete e spero vi faccia riflettere un pò....

sabato 26 maggio 2012

guerre climatiche: realtà o fantasia? Giudicate voi

.... uno degli aspetti più inflazionati dei tempi viviamo sono le guerre con armi "esotiche": sul sito del congresso americano per qualche ora uscì un report di una commissione del congresso che doveva decidere se finanziare, o meno, alcuni progetti e citava proprio le armi "esotiche".. fu sollevato un vespaio e le polemiche esplosero subito al punto che canali come discovery e History channel indagarono sull'argomento intervistando esperti pro e contro questa idea; Sloterdijk in "terrore nell'aria" indagò l'argomento; in rete si sono scatenati. Come sempre in questi casi informazione e disinformazione si sono bilanciate e alla fine tutto é rimasto nel vago. Vero? Non vero? Personalmente dalla mie ricerche fatte in merito dei punti interrogativi ci sono eccome visto che alcune applicazioni delle onde ELF si basano su presupposti acclarati e SCIENTIFICAMENTE PROVATI: come sempre in questi casi c'è un uso "scientifico" e un altro "militare".... giudicate voi




questo é un documentario di History Channel sull'argomento



vorrei attrarre la vostra attenzione sull parte del documentario sui minuti che vanno dal minuto 23 al 30° in particolare dove l'esperto fa un esperimento in laboratorio con le onde ELF dimostrando che .... é POSSIBILE provocare un terremoto fra 4 e 4.5 della scala Richter ... e se é possibile farlo in laboratorio in scala ridotta.... il resto della frase la lascio a voi





visto? bene, traetene le vostre conclusioni. Ci sarà anche molto complottismo, ma il fondo di verità é innegabile: e pensare che tutto nasce da Tesla, un vero genio!!!! Lui voleva cercare un modo di produrre energia per tutti, altri ne hanno segretato i risultati e oggi ci ritroviamo con questi problemi!



come sempre



buona domenica e ... okkio al clima



domenica 14 giugno 2009

Teoria complottarda: qui prodest?

Al Convegno Confindustriale dei giovani imprenditori il Capo del Governo ha detto chiaro che il complotto ai suoi danni esiste e ci sono poteri (esterni e interni) che lo vogliono sostituire con uno non eletto e che di fronte alla crisi ci vuole ottimismo e i disfattisti (leggi Segretario PD) non dovrebbero avere spazio sui media (il nostro è tra le tante altre cose anche proprietario della più grande società pubblicitaria italiana come non interpretarla come non "un'invito" ma altro che poco ha a che fare con la democrazia e il pluralismo) innescando uno scontro, l'ennesimo, con il clone del PD funzionale ai propri obiettivi e spostando l'attenzione dei cittadini, per esempio, dal ddl sulle intercettazioni (e da tutte le norme che vi sono state introdotte fra cui quelle che introducono per i "siti informatici" grandi limitazioni) o dai colpi della crisi che sempre di più schiaccia i lavoratori e i pensionati verso il basso e verso il baratro della fame e della povertà. Che dire poi del far dimenticare il cambio repentino di posizione in materia di referendum? Lega docet: senza di lei il palazzo crolla! E' chiaro che da entrambe le parti ha l'interesse ha alzare, ma non troppo, il tono per motivi soprattutto interni ai due schieramenti: nel PD c'è chi da lo squillo in attesa di eventi e con la speranza di ribaltare, al congresso, l'attuale situazione nella maggioranza si risponde a tono pur sapendo che il maggior problema non viene dai cloni ma dagli alleati che, grazie al risultato delle europee e della prima tornata delle aministrative, condizionano pesantemente proprio il Governo. In gioco c'è molto di più di quanto realmente emerga alla luce del sole: è in atto uno violento scontro di potere mentre la realtà circostante mai come ora è stata secondaria e lontana e mai come ora conta pochissimo per chi al potere si è abbarbicato e lotta per conquistarlo o per mantenerlo: i bisogni dei cittadini sono altri ma, come ha ben chiarito l'analisi del linguaggio politico, rimangono sullo sfondo... sempre più sullo sfondo avvicinando il paese più ad uno scenario di tipo medievale (quando erano le lotte dei Signori a fare la storia e non le esigenze della masse) che ad un paese immerso nel sempre più "mitico" XXI secolo.

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